5 anni di politiche ambientali della Regione Puglia

Alla vigilia delle elezioni regionali, un quadro delle politiche e delle iniziative regionali in campo ambientale: energia, rifiuti, smog e mobilità. Intervista di Eco dalle Città ad Antonello Antonicelli, dirigente dell’assessorato all’Ecologia della Regione Puglia

Energia

In questi anni quali sono stati i progressi della Regione Puglia nel campo delle energie rinnovabili? Qual è la potenza installata nel territorio pugliese?

Dal 2006, anno di adozione del piano energetico ambientale regionale, sino ad oggi, sono stati installati più di 1200 MW provenienti da impianti di produzione di energia eolica e 250 MW di energia solare. A questi dati, c’è da aggiungere che la Regione Puglia ha già autorizzato la compatibilità ambientale per altri 2300 MW di energia eolica.

Oltre al sole e al vento, da qualche mese stiamo esplorando nuove forme di energia ed in particolare abbiamo sottoscritto un protocollo d’intesa per l’energia da idrogeno. Il protocollo ha l’obiettivo di studiare la fattibilità di una rete di produzione e distribuzione di idrogeno: pensiamo di avere, per esempio, una stazione di cogenerazione che utilizza metano e solare per produrre e distribuire idrogeno. A breve verrà firmata un’ulteriore convenzione con il Politecnico di Bari per la redazione di uno studio di fattibilità, e quindi un programma attuativo, per l’utilizzo della geotermia ai fini del riscaldamento. Anche se la Puglia sfrutta ancora poco la risorsa geotermica, riteniamo che ci siano le condizioni per farne un uso diffuso per quanto riguarda il riscaldamento delle abitazioni private.

E nel campo dell’efficienza energetica, quali sono state le iniziative?

Anche la Puglia, come altre Regioni italiane, ha adottato una legge regionale per la certificazione energetica degli edifici. Oltre a questo, sono partiti una serie di incentivi economici per chi dimostra il possesso del requisito dell’efficienza energetica. A questo proposito stiamo iniziando a registrare una serie di istanze di soggetti che si stanno adeguando a quanto previsto dalla legge regionale.

Rifiuti

Qual è stata l’evoluzione negli ultimi anni della gestione dei rifiuti solidi urbani in Puglia? Ci sono situazioni che presentano criticità?

La Regione Puglia è commissariata sul tema del rifiuti dal 1996. Nel 2003 è stato approvato un programma regionale di realizzazione di impianti. Nel 2006 sono stati sottoscritti i contratti per la realizzazione e la gestione degli impianti. Nell’ultimo anno e mezzo abbiamo inaugurato una decina di impianti e ultimo in ordine cronologico (15 marzo 2010) l’impianto di biostabilizzazione di Bari Città. In questi cinque anni sono stati chiusi via via i vecchi impianti di discarica: Nardò, Altamura, Ugento e Conversano. Nel frattempo sono stati aperti nuovi impianti di biostabilizzazione, selezione, produzione di CDR (combustibile da rifiuti) e discariche di servizio soccorso. L’Ato Lecce 2 ha vissuto momenti di criticità connessi alla chiusura della discarica di Nardò, avvenuta nel 2007, perché estremamente vicina ad un ospedale. Nell’Ato Lecce 2, in questi due anni, si è operata una gestione transitoria utilizzando gli impianti e le discariche di rifiuti urbani e speciali già presenti sul territorio. Ad oggi la situazione è in via di completa definizione e la prossima settimana è prevista la conclusione dei lavori dell’impianto di biostabilizzazione di Poggiardo. Ci vorrà, invece, ancora qualche mese per la discarica di servizio ubicata a Corigliano: c’è stato un rallentamento dei lavori a causa della presenza di una falda nelle vicinanze. Prevediamo un rientro definitivo alla gestione ordinaria dei rifiuti nel giugno 2010.

Raccolta differenziata. Qual è la tendenza nel territorio pugliese?

Nel corso di questi anni è aumentata l’attenzione attorno alle raccolte differenziate. Nel 2006 il dato sulla raccolta differenziata era uniformemente distribuito, intorno al 7% su tutti i comuni pugliesi, con pochissime punte di eccellenza. In questi anni sono state messe in campo una serie di iniziative per lo sviluppo delle raccolte differenziate: dalla realizzazione di centri comunali di raccolta, la definizione di protocolli di intesa per lo sviluppo di impianti di compostaggio e finanziamenti ad Ato e Comuni per innovare i servizi di raccolta. Tutto ciò ha determinato un complessivo miglioramento delle percentuali di raccolta differenziata nel territorio pugliese. Oggi sfioriamo il 17% con una situazione disomogenea nel territorio regionale: abbiamo comuni che superano il 30% di raccolta differenziata, anche grossi centri, e molti comuni che sono al di sotto del 10%. Non si tratta più di una media costante sul territorio ma viene fuori un quadro a macchia di leopardo: territori d’eccellenza e territori estremamente critici. Qualche esempio: mi viene subito in mente per la sua portata, per la sua vastità territoriale e il numero di abitanti che ha coinvolto, l’Ato Brindisi 2. Quest’Ato è stato commissariato per mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata a gennaio 2009. Ad aprile 2009 aveva superato il 25% grazie all’affidamento dei servizi di raccolta a nuovi gestori. I Comuni del bacino Brindisi 2 avevano contratti in proroga con servizi di raccolta stradali, le amministrazioni hanno aggiudicato a nuovi gestori il servizio ed hanno iniziato con raccolta porta a porta spinte soprattutto per quanto riguarda la frazione umida: oggi, complessivamente, l’intero territorio è sopra il 30%. E con il rinnovo dei servizi da parte di ulteriori comuni dell’Ato brindisi 2, entro giugno prevediamo che la percentuale di R.D. dovrebbe essere superiore al 40%. Altri esempi virtuosi nei piccoli comuni: Candela (dall’8 al 60%), Manduria, Melpignano ma anche i grandi centri come Bari, (350.000 abitanti) che viaggia sopra il 20% di raccolta differenziata. A Bari, attendiamo l’introduzione della frazione umida in tutta la città: dove è già stato fatto, nei quartieri Japigia e Poggiofranco, la percentuale di R.D. è superiore al 50 per cento. Come si vede, il rinnovo dei servizi è determinante rispetto agli obiettivi di legge.

La Regione Puglia ha anche introdotto una “ecofiscalità” sul pagamento dell’ecotassa, la tassa dovuta per ogni tonnellata di rifiuti conferita in discarica da parte dei Comuni alla Regione Puglia. In precedenza esisteva un criterio per cui tutti pagavano la stessa cifra, 11 euro nel caso di conferimento in discarica, 1,20 euro nel caso di conferimento presso l’impianto. Dal 1 luglio 2009 è stata introdotta la variabilità, da 1 a 15 euro: gli ambiti e i Comuni che chiudono il ciclo dei rifiuti pagano un euro per ogni tonnellata, quelli che si disinteressano e non sono performanti pagano di più.

E per quanto riguarda la riduzione della produzione di rifiuti?

La Regione Puglia ha firmato un protocollo d’intesa con piccola, media e grande distribuzione per la riduzione di produzione di rifiuti. In Puglia, quasi tutti gli ipermercati sono dotati dei dispenser per i detersivi e per generi alimentari come pasta e il latte. Si tratta di una sperimentazione partita sei mesi fa, un comitato sta monitorando l’avanzamento dell’iniziativa e stiamo registrando qual è la connessa riduzione della produzione di rifiuti a cui andiamo incontro. Notiamo, comunque, un notevole gradimento da parte dell’utenza, perché al sentirsi partecipi di percorsi ambientalmente sostenibili, moderni ed avanzati, si associa la riduzione del costo dei detersivi che in periodi di crisi, non è un fattore trascurabile. In tema di riduzione dei rifiuti c’è anche la discussione per il recepimento da parte della Regione Puglia della direttiva europea che mette al bando i sacchetti di plastica non biodegradabili. Un’altra iniziativa che vale la pena ricordare è stato il progetto Ecowarriors.it: un gioco virtuale che è impazzato tra le scuole pugliesi, ma anche in altre scuole italiane, incentrato sulla sensibilizzazione degli istituti scolastici al tema della riduzione e delle raccolte differenziate.

Qualità dell’aria

Taranto. Per il caso Ilva, il 19 dicembre 2008 viene approvata la Legge regionale n.44, per limitare le emissioni di diossina in atmosfera. Come si arriva all’approvazione della legge “anti-diossina”?

Tutto parte nel 2008, dopo una serie di misurazione effettuate dall’Arpa Puglia dal giugno 2007 a febbraio 2008. Da queste misurazioni si apprende di una significativa presenza di diossina nella zona dell’impianto Ilva. La diossina è una sostanza bioaccumulatrice, e sono state riscontrare significative e rilevanti tracce sia nella vegetazione presente nell’intorno sia sugli animali che si cibavano di quella vegetazione. In base a questo, la Regione Puglia decide di intervenire con una legge che mira a salvaguardare e tutelare la salute dei cittadini e dell’ambiente. Abbiamo messo in campo un’azione per provare a limitare l’emissione di diossine da parte di Ilva. La Regione Puglia approva una legge che punta ad ottemperare gli obiettivi previsti dal protocollo di Aarhus e rispetto ai quali, ad oggi, non si riscontrano nella normativa nazionale limiti significativi per le emissioni di diossina. Unica esperienza simile in Italia, è stata intrapresa in Friuli Venezia Giulia per lo stabilimento siderurgico di Servola, tuttavia questo non costituiva precedente valido per l’intero territorio nazionale in quanto non si trattava di un atto normativo bensì di un decreto di autorizzazione lasciato dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Abbiamo così ritenuto opportuno imporre un limite alle emissioni e un sistema di monitoraggio e controllo che consentisse la verifica dei limiti previsti dalla legge regionale. Vengono così fissati, con la Legge regionale del dicembre 2008, i limiti da rispettare per le emissioni di diossina: nel 2009, 2,5 ngTEQ/Nm3 (nanogrammi per sostanza equivalente sul normale metro di diossina) e al 31 dicembre 2010 il limite di 0,4 ngTEQ/Nm3. Successivamente all’entrata in vigore della legge, l’Ilva si è attrezzata con un impianto di additivazione ad urea per controllare e ridurre le emissioni di diossina. Questo ha prodotto significativi miglioramenti sulle emissioni tanto che oggi registriamo, grazie al contributo di Arpa ed Ispra, delle emissioni che sono notevolmente inferiori ai limiti previsti dalla legge regionale.

Oltre a Taranto, qual è la qualità dell’aria nelle aree urbane pugliesi?

Negli altri centri urbani pugliesi registriamo solamente piccoli e sporadici superamenti di Pm10 nella zona di Brindisi ed abbiamo in corso degli accertamenti per verificarne l’origine. Rispetto alla situazione regionale, abbiamo un numero di superamenti inferiore alla norma e sono così rientrate quelle criticità che nel passato avevamo registrato sul territorio.

In tema di inquinamento atmosferico, la Regione Puglia ha finanziato la costituzione di un laboratorio di eccellenza sulla qualità dell’aria che sarà gestito da Arpa Puglia e sarà ubicato a Taranto nei pressi dell’ospedale Testa. Nell’ambito di questa iniziativa sono in corso anche confronti per capire quali sono gli strumenti per monitorare la qualità dell’aria e tutelare la salute dei cittadini.

Mobilità sostenibile. Cos’è stato fatto da parte della Regione in questo campo?

La Regione Puglia ha finanziato una serie di interventi per quanto riguarda la viabilità ciclistica. Diverse decine di milioni di euro sono stati utilizzati per la creazione di percorsi per le due ruote. Ora è in corso una puntuale definizione delle opere realizzate ed abbiamo necessità di mettere in rete tutti i percorsi e renderli visibili ai cittadini pugliesi. Oltre alla viabilità ciclistica, sono state realizzate una serie di iniziative per il potenziamento delle rete ferroviarie, per la realizzazione dei parcheggi di scambio e per il supporto alle amministrazioni comunali per il cambio dei vecchi mezzi pubblici maggiormente inquinanti con mezzi di nuova generazione.

Fonte: www.ecodallecitta.it (di Giuseppe Iasparra)

Mediterre 2010: “Sostenibili. Adesso.” A Bari 4 giorni di eventi, convegni e workshop

Dal 27 al 30 gennaio Bari ospiterà la sesta edizione di Mediterre 2010, la manifestazione internazionale su biodiversità, clima, turismo sostenibile, sviluppo e green Economy. La sesta edizione di Mediterre 2010 è organizzata dalla Regione Puglia in collaborazione con Federparchi. Si inaugurerà mercoledì 27 gennaio e si concluderà sabato 30 presso la Cittadella della Cultura di Bari. Si tratta del primo, grande appuntamento dedicato al rapporto tra ambiente, tutela della biodiversità e sviluppo a tenersi dopo il vertice di Copenaghen, che farà di Bari per 4 giorni il punto di riferimento, a livello internazionale, per il confronto tra addetti ai lavori su tematiche come biodiversità, ambiente, protezione degli ecosistemi e delle risorse, turismo sostenibile e green economy.
“Mediterre è una manifestazione molto importante, a cui sono contento di poter partecipare, dedicata ad autorità nazionali e locali, istituzioni scientifiche, associazioni ambientaliste ed esperti che operano nel settore della tutela delle risorse naturali e nella promozione dello Sviluppo Sostenibile” ha dichiarato Giampiero Sammuri, Presidente di Federparchi. “Oltre ai numerosi convegni tecnico – scientifici organizzati per la quattro giorni barese a cui parteciperanno ospiti internazionali di grande livello” ha proseguito Sammuri “sono in programma eventi culturali, specifici seminari per favorire nuove relazioni tra istituzioni, gestori ed operatori del settore, mostre e allestimenti artistici, workshop, manifestazioni dedicate ai cittadini. Mediterre ha l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle tematiche ambientali e di realizzare un’importante azione di marketing territoriale per la regione Puglia e per tutto il patrimonio naturale che in Italia rappresenta il 10% del territorio, tra Parchi Regionali, provinciali, locali e Aree protette.”
“Ci auguriamo che Mediterre riscuota il successo delle edizioni precedenti. L’edizione 2008 ha, infatti, registrato ventimila visitatori riuniti intorno ai temi dell’acqua, della terra e del fuoco” ha spiegato l’assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna. “Quest’anno l’argomento centrale è lo sviluppo sostenibile. Mediterre è il primo appuntamento nazionale dopo il vertice di Copenaghen e gli esperti si confronteranno sulla situazione del pianeta e sulle politiche per ridurre le emissioni di CO2.
Parleremo anche della Puglia e di tutti gli interventi realizzati con l’obiettivo di garantire la tutela dell’ambiente. Tra gli eventi in programma” conclude Introna “la performance teatrale di Erri De Luca, i Radiodervish, il quintet di Paolo Fresu e molti altri artisti che animeranno le serate baresi.”
Tutti i convegni di Mediterre potranno essere seguiti in diretta streaming sul sito www.mediterre.regione.puglia.it.

Alla ricerca di idrocarburi a Monopoli

costo-petrolioLegambiente Puglia: “Basta con la preistoria energetica del petrolio. Si investa nelle rinnovabili e nell´efficienza”

Dopo la possibilità della prospezione dei fondali del mar Grande a Taranto, alla ricerca di idrocarburi, adesso anche a Monopoli si prevede una piattaforma petrolifera, 25 km ad est della città.

“Il via libera alle attività di ricerca di nuovi giacimenti nel mare di fronte a Monopoli, ottenuta dal ministro Prestigiacomo nei giorni scorsi – dichiara Francesco Tarantini, Presidente di Legambiente Puglia -, è una scelta anacronistica e da rigettare. Investire ancora nella ricerca di petrolio non è certo la strada verso l’autonomia energetica del Paese. Secondo stime assolutamente attendibili l’Italia ha riserve di petrolio recuperabili per 109 milioni di tonnellate che, a fronte di un consumo annuale che nel 2006 si era attestato sugli 85 milioni di tonnellate, sarebbero appena sufficienti a coprire il fabbisogno di poco più di un anno. La strada da percorrere per render l’Italia progressivamente indipendente dalle importazioni, per invertire in processi che riguardano le emissioni e vincere la sfida dei cambiamenti climatici, – conclude Tarantini – deve puntare su altri obiettivi, come il risparmio, l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili e l´innovazione tecnologica”.

Comunicato stampa di Legambiente Puglia

Storia di Gioacchino e di officinAreale

come bio vuole 7nov09 Officina reale 034Quella che vi presentiamo è la storia di un giovane di Terlizzi, Gioacchino dell’Aquila, che ha frequentato a Mola, presso l’ex liceo Scientifico Ettore Majorana, il corso di istruzione e formazione per tecnico superiore (IFTS) dei processi innovativi per la qualità e il controllo delle produzioni ottenute in ambiente protetto e che ha dato vita con alcuni suoi amici alla costituzione dell’associazione “officinAreale” (cultura, coltura e laboratorio dei sensi), promuovendo un percorso lavorativo originale ed entusiasmante.
L’associazione OFFICINAREALE ha l’obiettivo generale di promuovere la cultura mediterranea attraverso l’indagine floristica e l’output dei dati relativi alla ricerca, diffondendo gli strumenti necessari ad una migliore e più approfondita conoscenza del territorio.
Gioacchino ha conseguito la laurea in tecniche erboristiche nel 2007 e il titolo di tecnico superiore nel 2009 (a Mola). Il corso IFTS, promosso dal Liceo Scientifico con il supporto scientifico dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR (che ha l’azienda sperimentale “La Noria” a Mola) e del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali (DSPV) dell’Università degli Studi di Bari, lo ha portato a svolgere il tirocinio formativo presso il DSPV, con il prof. Vito V. Bianco (autore del libro sulle piante spontanee prodotto dal Comune di Mola), per approfondire le conoscenze sulle specie erbacee spontanee ad utilizzo alimentare (fitoalimurgia) della regione Puglia. Successivamente, Gioacchino ha sviluppato i suoi interessi guardando anche alle specie vegetali spontanee utilizzate nella medicina popolare (etnobotanica ed etnofarmacologia).
Nel 2009 Gioacchino dell’Aquila  con altri amici ha partecipato al  Bando Principi Attivi – Giovani Idee per una Puglia Migliore con il progetto “officinAreale: cultura, coltura e laboratorio dei sensi”.
come bio vuole 7nov09 Officina realeIl progetto è stato finanziato (si veda www.officinareale.it) e sta crescendo. Recentemente Officinareale ha presentato parte della sua produzione ricavata da piante spontanee (inchiostri, aceti, estratti, ecc.) nella tre giorni COME BIO VUOLE che si è svolta nel Castello Angioino di Mola dal 6 all’8 novembre.
A breve partirà la selezione per il secondo corso di istruzione e formazione per tecnico superiore (IFTS) dei processi innovativi per la qualità e il controllo delle produzioni ottenute in ambiente protetto. Anche il secondo corso si terrà a Mola, sempre all’Istituto di istruzione secondaria superiore (ex Liceo Scientifico).

Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. A Mola uno dei sette eventi pugliesi.

logo_coloriSotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Presidente della Camera dei Deputati è partita il 21 novembre la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”. Oltre 400 iniziative finalizzate a ridurre i rifiuti. A Mola Legambiente “I Capodieci” promuove l’evento “La materia, le forme , i colori…”, seminari sull’educazione ambientale  in nove lezioni con laboratori di trasformazione dei rifiuti destinati agli iscritti all’università della terza età.

L´obiettivo dei seminari è quello di fornire dei concetti e delle riflessioni che permettano di avvicinarsi al problema della produzione dei rifiuti e di comprendere il legame tra questo e i nostri stili di vita. Si vuole stimolare la percezione di come piccole modifiche apportate alle proprie abitudini quotidiane contribuiscano a fornire piccole soluzioni al problema. Ci si propone di affrontare il problema della salute ambientale attraverso il concetto di biodegradabilità, la storia dei materiali, i metodi di smaltimento, il concetto di riciclo e riuso e la raccolta differenziata. Si ritiene importante far comprendere che la vita di un oggetto non si esaurisce dopo essere stato conferito in pattumiera ma, una volta acquisita la veste di “rifiuto” prosegue il suo percorso come tale e che  a seconda di come viene smaltito può nuocere alla salute dell´ambiente e quindi alla nostra, oppure  portarci benefici in termini economici, di abilità artigianali acquisite, di benessere psicologico.

La settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un evento-chiave per promuovere azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti e a porre in evidenza l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.

Grande successo per “COME BIO VUOLE” e Andar per erbe (su youtube)

002 segreteriaSuccesso oltre le aspettative per COME BIO VUOLE, la tre giorni di dibattiti, incontri e conferenze, con escursioni sul campo, dedicata ai temi della biodiversità e dell’ecocompatibilità, organizzata dall’Assessorato all’ecologia e all’agricoltura del Comune di Mola di Bari. Gli appuntamenti della rassegna hanno visto una grande partecipazione di pubblico, l’attenzione viva degli organi di informazione e la presenza di molte autorità, soprattutto amministratori di enti locali, a testimonianza del grande interesse che suscitano in tutta la regione le politiche innovative dell’Amministrazione Comunale di Mola nel campo della gestione dei rifiuti e della tutela ambientale.

La giornata di venerdì 6, dedicata al convegno su “Gestione integrata dei rifiuti e ambiente – buone pratiche per ridurre lo smaltimento in discarica”, ha visto la partecipazione di relatori di prestigio internazionale e di amministratori portatori di esperienze guida in Italia nel settore della gestione rifiuti. L’altissimo livello del convegno è stato confortato dall’attenzione in platea di tanti amministratori locali (sindaci di altri Comuni, rappresentanti della Provincia di Bari, …).
Di notevole importanza politica inoltre, gli interventi con cui il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e l’Assessore regionale all’ecologia Onofrio Introna hanno annunciato l’inizio dell’iter amministrativo/burocratico per la chiusura definitiva entro il 31 dicembre 2009 della discarica della Lombardi Ecologia in contrada Martucci, la sua messa in sicurezza e la predisposizione della lunga fase della gestione post operativa (cosiddetta “Post mortem”) del sito.

Sala convegni del Castello Angioino gramita anche sabato 7 per la presentazione del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” di Vito V. Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria. All’incontro, moderato dalla giornalista Alma Sinibaldi, un pubblico proveniente anche da fuori regione.

La mattina di domenica 8, infine, erano oltre cento i partecipanti all’escursione nelle campagne molesi alla ricerca delle erbe spontanee commestibili sotto la guida del professor Bianco(*). Ottimi riscontri anche per le mostre allestite nelle altre sale del Castello.

“Il successo della manifestazione – ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen – è per noi motivo di orgoglio e di soddisfazione, e conferma una volta di più come ormai da anni le politiche messe in campo dall’Amministrazione di Mola in fatto di ambiente siano considerate all’avanguardia in tutta la regione e siano occasione di “ispirazione” per molte altre amministrazioni locali non solo pugliesi. Il folto pubblico e l’attenzione dei colleghi amministratori e della stampa anche nazionale, ci ripagano della fatica quotidiana che dedichiamo al miglioramento della qualità della vita dei molesi e alla tutela del nostro territorio.”

“Siamo soddisfatti – ha detto l’Assessore all’Ecologia Pietro Santamaria -  sono stati tre giorni intensi e significativi per la cultura della biodiversità, sostenibilità e sobrietà. Desidero ringraziare i tanti collaboratori che hanno reso possibile questo grande evento e rinnovare il nostro impegno per continuare ad avanzare nella direzione di… COME BIO VUOLE”.

Luca Basso

(*) su youtube il video-riassunto dell’esperienza:
http://www.youtube.com/watch?v=2i2a8n5jPEg

Sono tre i progetti molesi presenti nella Settimana nazionale di educazione allo sviluppo sostenibile

svilupposostSono ben tre gli eventi molesi inseriti nella SETTIMANA DELL’UNESCO per lo sviluppo sostenibile, che è partita lunedì 9 novembre con circa 700 iniziative in tutta Italia, dedicate al tema Città e Cittadinanza.

LISCIO COME L’OLIO
ASSESSORATO ALL’AMBIENTE E ALL’AGRICOLTURA DEL COMUNE DI MOLA DI BARI
In collaborazione con
LEGAMBIENTE CIRCOLO DI MOLA DI BARI E LOMBARDI ECOLOGIA
Mola di Bari
Bari
Dal 9 al 15 novembre, interventi nelle scuole di Mola di Bari a cura del Circolo Legambiente di Mola di Bari “I Capodieci”, per diffondere l’iniziativa relativa alla raccolta degli oli esausti di origine domestica avviata c/o due scuole elementari  dall’Assessorato all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune di Mola di Bari in collaborazione con la Lombardi Ecologia. L’intervento sarà supportato dalla distribuzione di un quaderno informativo redatto da Legambiente sugli oli esausti, sui problemi che una scorretta eliminazione degli stessi comporta e sui vantaggi di carattere ambientale che dopo corretti processi di rigenerazione, un suo riutilizzo industriale può portare come fonte di risparmio energetico.
Il progetto prevede la collocazione di un contenitore da 200 litri da adibire alla raccolta degli oli esausti di origine domestica, che una volta pieno verrà regolarmente svuotato da una ditta specializzata, all’interno del perimetro delle scuole elementari. Sarà inoltre indetto un concorso per la definizione del messaggio pubblicitario più simpatico ed efficace per questa iniziativa. Al concorso potranno partecipare tutti i ragazzi di scuola elementare con un bozzetto da inviare al Comune. Il disegno con lo slogan prescelto sarà premiato con materiale didattico del valore di 500 euro per la classe dell’autore-vincitore offerti dall’Amministrazione Comunale. Il disegno e lo slogan, inoltre, saranno stampati come adesivo da apporre sul contenitore domestico, (rigorosamente riciclato) da utilizzare per la raccolta dell’olio.
Destinatari gli studenti delle scuole sono gli insegnanti, le famiglie, la cittadinanza.

L’ESSENZIALE È INVISIBILE AGLI OCCHI…
SCUOLA SECONDARIA DANTE ALIGHIERI, CLASSE 1° SEZ. C
In collaborazione con LEGAMBIENTE CIRCOLO DI MOLA DI BARI – I CAPODIECI, L’UNIV.T DELLA TERZA ETÀ, IL CENTRO ANZIANI POLIVALENTE
Mola di Bari
14 novembre 2009

unesco

SENTIERI DI DIALOGHI UNIVERSALI
I.P.S.S.C.T “Nicola Tridente” sede di Bari e sede coordinata di Mola di Bari
In collaborazione con ASSESSORATO ALL’ECOLOGIA E AMBIENTE DEL COMUNE DI MOLA DI BARI E DELLA REGIONE PUGLIA, COMUNE DI BARI, COMUNE DI MOLA DI BARI, CAPITANERIA DI PORTO E GUARDIA COSTIERA DI BARI, ARMA DEI CARABINIERI, LEGAMBIENTE CIRCOLO “I CAPODIECI, DALLA CAMPAGNA AL MARE”, ASSOCIAZIONE STELLA MARIS, ARPA PUGLIA.
Tavola rotonda/seminario e proiezione di due video prodotti dagli studenti “L’arcacquario del Tridente” e “Cocktail cosmopolita”,
sugli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, il primo, e sulle problematiche dell’integrazione, il secondo. Durante la tavola rotonda, rappresentanti delle diverse Istituzioni spiegheranno le iniziative che svolgono per raggiungere gli obiettivi succitati. Seguirà dibattito con gli studenti. Gli studenti, con il supporto dell’Assessorato all’Ecologia e Ambiente del Comune di Mola di Bari e della Regione Puglia, provvederanno a piantare degli alberi a compensazione delle emissioni di CO2 prodotte durante la manifestazione.
Con il patrocinio di Bari Porto Mediterraneo, Comune di Mola di Bari, Comune di Bari
Destinatari gli alunni, le famiglie e l’intera cittadinanza.

Per il programma di tutte le manifestazioni e tutti i dettagli consultare la pagina

http://www.unescodess.it/iniziative/eventi/settimana_nazionale_educazione_sviluppo_sostenibile_2009