La casa-foglia per il risparmio energetico

Siamo in provincia di Ancona, ad Angeli di Rosora, qui è sorto da qualche hanno un complesso residenziale chiamato Leaf House, sono 6 strutture abitative e si distinguono per essere uno degli edifici più eco-friendly d’Italia. Cosa ha questo condominio di così speciale? A cosa è dovuto il nome così particolare? Letteralmente significa casa-foglia e il complesso è stato chiamato in questo modo perché nel solo 2009 tutti i suoi piccoli accorgimenti hanno permesso di risparmiare, in termini di anidride carbonica, più di 34 mila kg, uguagliando così il lavoro annuale di 3400 alberi!
Vi diciamo solo che i loro condomini grazie a piccoli accorgimenti in fase di progettazione e realizzazione sono riusciti a risparmiare qualcosa come 22 mila euro! Si avete letto bene, 22 mila euro…
Iniziamo dal reparto climatizzazione, in tutta la struttura sono montati circa 1200 sensori di temperatura che hanno lo scopo non solo di sorvegliare ma anche di ottimizzare i consumi energetici. L’intera struttura
è di tipo “carbon neutral” cioè a zero emissioni di carbone. È bastato in fase di progettazione scegliere opportunamente la posizione dell’edificio, esponendolo a sud e sfruttando l’apporto solare dell’impianto solare termico e del fotovoltaico si sono ottimizzati gli apporti solari e l’energia prodotta in eccesso viene accumulata e recuperata da parte dell’Enel.
La felicità quindi non è solo della natura, ma anche degli stessi condomini. Almeno, per quello che concerne confort e, soprattutto, l’aspetto economico. Non ci resta che aggiungere: beati loro!

Tommaso Tautonico

Certificazione energetica degli edifici

Gli edifici pugliesi dell’immediato futuro dovranno essere più efficienti sotto il profilo energetico cioè risparmiare le risorse, contenere le emissioni, utilizzare le fonti rinnovabili. La rivoluzione, che mette insieme efficienza energetica, rispetto per l’ambiente ed educazione dei cittadini all’uso razionale dell’energia, parte tra cinquantotto giorni.
A scandire le tappe di questa svolta è il Regolamento n. 10 del 2010 pubblicato sul Bollettino ufficiale del 10 febbraio (Burp n. 27), che istituisce in Puglia l’Attestato di certificazione energetica. Un documento obbligatorio che la nostra Regione, tra le prime in Italia, rilascerá su attestazione di un soggetto certificatore. Così gli edifici saranno classificati secondo una scala dalla quale dipenderá, come logica conseguenza, anche il valore dell’immobile. Le nuove regole interessano un numero enorme di soggetti: i costruttori di un edificio, ma anche i proprietari degli appartamenti o i detentori, in pratica gli utilizzatori dell’immobile. Saranno applicate agli edifici di nuova costruzione e a quelli da ristrutturare, ad eccezione degli immobili considerati beni culturali e di quelli che secondo le norme urbanistiche possono essere sottoposti al solo restauro conservativo. Tra le altre eccezioni si annoverano anche i fabbricati industriali, artigianali e agricoli non residenziali nei quali gli ambienti sono mantenuti a temperatura controllata per esigenze del processo produttivo. Allo stesso modo sono esclusi box, cantine, autorimesse, parcheggi multipiano, depositi.
Il nuovo iter procederá così: un tecnico accreditato dalla Regione valuta le prestazioni energetiche di un edificio e compila il certificato. Il documento deve essere inviato alla Regione (Assessorato allo Sviluppo economico) che lo valuta e gli assegna un numero, redigendo un attestato che sintetizza i dati della certificazione energetica. Da quel momento, cioè dalla data di emissione, l’attestato ha validitá di dieci anni a meno che non vengano realizzate altre modifiche sull’immobile, che ne variano la prestazione energetica. In questo caso l’attestato dovrá essere aggiornato. In seguito alle nuove regole, l’Ufficio Energia dell’Assessorato allo Sviluppo economico dará vita al catasto energetico degli edifici che classificherá gli immobili in relazione alle prestazioni in materia di energia. Inoltre istituirá l’elenco dei “certificatori energetici” del quale potranno far parte professionisti che oltre al possesso dei titoli tecnico-scientifici e alle relative abilitazioni, devono dimostrare di aver svolto per almeno tre anni attivitá in alcuni settori legati all’energia. In alternativa dovranno seguire un corso di formazione della durata di 80 ore col superamento di un esame finale.
Le nuove norme, che si integrano con i provvedimenti in materia di edilizia sostenibile promossi dall’Assessorato all’Urbanistica, sono state varate dopo aver ascoltato gli ordini, i collegi professionali e le associazioni di categoria ed entreranno in vigore a sessanta giorni dalla pubblicazione sul Burp.
T.T.

Detrazione 36%, interventi edilizi e risparmio energetico

La Finanziaria proroga fino a tutto il 2011 la detrazione Irpef del 36% per le spese
di ristrutturazione del patrimonio edilizio, fino a un massimo di 48 mila euro per
unità immobiliare. Sarà possibile dunque usufruire della detrazione Irpef del 36% delle spese sostenute per: gli interventi di recupero del patrimonio edilizio (spese sostenute dal 1° gennaio 2008 al 31 dicembre 2011); l’acquisto di immobili facenti parte di fabbricati interamente ristrutturati da imprese di costruzione e da cooperative edilizie.
Condizione per usufruire dello sgravio è che i lavori di recupero del patrimonio edilizio siano effettuati entro il 31 dicembre 2011.

Link: Guida alle detrazioni del 36%

Fonte: PROVINCIA DI SAVONA
ASSESSORATO ALLA TUTELA AMBIENTALE
SERVIZIO: ENERGIA E COORDINAMENTO AMBIENTALE
Newsletter Anno III
n. 69 – 11.02.2010

Anche a Mola “M’Illumino di Meno”, venerdì 12 proiezione del documentario “Ricette per il disastro”

L’Amministrazione comunale aderisce all’iniziativa M’Illumino di Meno promossa dalla trasmissione Caterpillar di Rai Radio 2 per 12 febbraio 2010 e dedicata alla sensibilizzazione al risparmio energetico e all’uso di energie alternative rinnovabili. Proiezione gratuita al Teatro Angioino del documentario Recipes for disaster/Ricette per il disastro.
Quest’anno l’adesione all’iniziativa M’Illumino di Meno da parte del Comune di Mola viene sviluppata organizzando la proiezione pubblica del documentario Recipes for disaster/Ricette per il disastro, in collaborazione con Cinemambiente Environmental Film Festival (Museo Nazionale Del Cinema Di Torino), CinemAmbiente, primo e più importante festival italiano di cinema a tematica ambientale. Anche Cinemambiente aderisce all’iniziativa di Rai Radio 2 M’illumino di meno con una giornata speciale del progetto Cinemambiente Tour, che consente di richiedere i film del festival per organizzare proiezioni e rassegne in tutta Italia.
In questa occasione, infatti, Cinemambiente e il Comune di Mola propongono la proiezione del citato documentario (Recipes for disaster/Ricette per il disastro) nella data di venerdì 12 febbraio 2010 al Teatro Angionico (unico spettacolo alle 19.30).
Cinemambiente ha già collaborato proficuamente con l’assessorato all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Mola lo scorso anno in occasione della terza edizione di Festa dell’ambiente, con l’organizzazione di una rassegna a tematica ambientale.

Il docufilm, Recipes for disaster/Ricette per il disastro, (Finlandia, 2008; durata: 85 minuti; regia: John Webster) premiato in numerosi festival e presentato in anteprima per l’Italia all’ultimo festival CinemAmbiente, racconta la storia di una famiglia finlandese che per un anno sperimenta una vita senza petrolio, puntando al risparmio energetico, alla riduzione dei consumi e all’uso di energie alternative. Il regista, sua moglie e i due figli dimostrano, senza abbandonare le abitudini di una famiglia finlandese qualsiasi, come si possa rinunciare all’automobile o all’acquisto di prodotti in contenitori di plastica. Una via piuttosto difficile da percorrere, raccontata con ironia e intelligenza, in grado di dimostrare come la dipendenza dai derivati del petrolio sia uno dei problemi più rilevanti dei nostri tempi. Un dato su tutti: il consumo annuo mondiale di oro nero corrisponde alla quantità di acqua che passa dalle cascate del Niagara in 25 giorni: davvero impressionante. Il film è stato uno dei documentari di maggiore successo in Finlandia.

P.S. Dopo la segnalazione di Ginetto, attraverso i commenti, pubblichiamo l’articolo comparso su Carta: Carta su Mi illumino di meno

Efficienza energetica: gli elettrodomestici green

Avete mai sentito parlare di EuroTopTen? Si tratta di un sito internet realizzato in 15 Paesi europei da un team composto da oltre 20 partner, che riunisce esperti in campo energetico, organizzazioni no profit e associazioni di consumatori. Il sito è una risorsa gratuita per tutti i consumatori che si apprestano ad acquistare un nuovo elettrodomestico. Infatti, è in grado di stilare una classifica dei dieci migliori prodotti (secondo criteri neutrali e trasparenti) per ogni categoria presente. La classifica tiene conto, a parità di qualità e prestazioni, i consumi energetici e il minore impatto sull’ambiente.
Per ciascuno dei “migliori prodotti” divisi per categoria (frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavastoviglie, televisori, lampadine, automobili e apparecchi per ufficio come monitor, stampanti e multifunzione), vengono mostrate le principali caratteristiche, il costo ma anche la classe di efficienza energetica, i consumi di energia e quanto ci costeranno in bolletta nell’intero ciclo di vita. Altra funzione interessante è quella che il sito permette di confrontare gli articoli “topten” anche con un prodotto inefficiente che garantisce gli stessi servizi ma con consumi maggiori. Ad esempio, un frigorifero in classe A+ fa risparmiare fino al 30% dell’energia rispetto a uno in classe A, mentre un apparecchio A++ consuma fino al 50% di energia in meno sempre rispetto a un prodotto in classe A. Un televisore al plasma utilizza mediamente il doppio dell’elettricità rispetto a un LCD di pari dimensioni.
Inoltre, visto che in Italia il settore dei trasporti è responsabile del 28% delle emissioni di CO2, di cui il 92% attribuibile al trasporto su gomma, la nuova versione di EuroTopTen prevede anche una sezione rivolta al delicato settore dell’automobile, indirizzando l’utente verso una valutazione delle proprie esigenze di mobilità, che spesso possono essere soddisfatte da soluzioni alternative come la bicicletta, il trasporto pubblico o il car sharing.

Tommaso Tautonico

Confermati per il 2010 gli sgravi del 55% su efficienza energetica

Confermate per il 2010 le detrazioni del 55% sull’efficienza energetica. Lo ha annunciato il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rispondendo ai giornalisti a margine di un incontro organizzato a Copenaghen per il vertice Onu sul clima. «Per il 2010 – ha detto il ministro – è confermata nella Finanziaria la detrazione del 55%».
Sgravi fiscali e incentivi ad hoc saranno destinati a tutte le famiglie che miglioreranno l’efficienza energetica della propria casa attraverso la riqualificazione degli edifici esistenti e la sostituzione dei motori elettrici con altri a più alta efficienza energetica. In merito agli edifici, l’azione del Governo mira ad agevolare con una minore pressione fiscale chi rende energeticamente più efficiente la propria abitazione e riduce allo stesso tempo la bolletta energetica.

Fonte: minambiente.it

Finalmente approvato il regolamento sugli standard energetici in edilizia

Un altro fondamentale tassello si aggiunge alla legislazione sull’efficienza energetica italiana. Dopo il parere di Marzo del Consiglio dei Ministri, dopo oltre tre mesi di attesa è stato finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DPR 59/2009, riportante il Regolamento che definisce criteri generali, metodologie di calcolo e requisiti minimi per le prestazioni energetiche degli edifici e degli impianti termici.
Tale Decreto, che entrerà in vigore il 25 giugno 2009, riguarda sia l’edilizia pubblica che privata e si applica anche nel caso delle ristrutturazioni di edifici esistenti; in merito alle metodologie di calcolo vengono adottate le norme della serie UNI/TS 11300 e loro successive modificazioni. Il Decreto definisce norme precise da adottare in sede progettuale per la determinazione dell’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale (EPi).

Introduce, per la prima volta, anche i valori massimi ammissibili della prestazione energetica per il raffrescamento estivo dell’involucro edilizio (Epe, invol), per nuove costruzioni e ristrutturazioni di edifici residenziali di cui alla classe E1, che deve risultare inferiore ai seguenti limiti:
1) 40 kWh/m2 anno nelle zone climatiche A e B;
2) 30 kWh/m2 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F;

Per tutti gli altri edifici ai seguenti valori:
1) 14 kWh/m3 anno nelle zone climatiche A e B;
2) 10 kWh/m3 anno nelle zone climatiche C, D, E, e F.

Nei casi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria impone una valutazione sul possibile utilizzo di sistemi schermanti o filtranti per le superfici vetrate ai fini di contenere l’oscillazione termica estiva negli ambienti; inoltre viene prevista la verifica della massa superficiale o della trasmittanza termica periodica delle pareti verticali.

Il DPR impone che tutti i calcoli e le verifiche necessarie siano riportati in una specifica relazione da inserire nel progetto per attestare la rispondenza alle prescrizioni per il contenimento del consumo di energia degli edifici e relativi impianti termici; inoltre prevede che il proprietario dell’edificio, o chi ne ha titolo, deve depositare presso le amministrazioni competenti insieme alla denuncia dell’inizio dei lavori relativi alle opere di cui agli articoli 25 e 26 della legge 10/1991.

In GU il DPR 59/2009Nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, si deve procedere al calcolo del rendimento globale medio stagionale dell’impianto termico e alla verifica che lo stesso risulti superiore ad un determinato valore limite. Nel caso poi di installazioni di potenze ≥ 100 kW, il DPR richiede l’obbligo di allegare alla relazione tecnica una diagnosi energetica dell’edificio e dell’impianto nella quale si possano individuare gli interventi di riduzione della spesa energetica, i relativi tempi di ritorno degli investimenti, e i possibili miglioramenti di classe dell’edificio nel sistema di certificazione energetica in vigore, e sulla base della quale sono state determinate le scelte impiantistiche che si vanno a realizzare.

La nuova normativa si apre anche ad altri metodi di calcolo dei rendimenti energetici, purché i risultati raggiunti siano equivalenti o addirittura conservativi in relazione ai seguenti parametri:

* lo scambio termico per trasmissione tra l’ambiente climatizzato e l’ambiente esterno;
* lo scambio termico per ventilazione (naturale e meccanica);
* lo scambio termico per trasmissione e ventilazione tra zone adiacenti a temperatura diversa;
* gli apporti termici interni;
* gli apporti termici solari;
* l’accumulo del calore nella massa dell’edificio;
* l’eventuale controllo dell’umidità negli ambienti climatizzati;
* le modalità di emissione del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
* le modalità di distribuzione del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
* le modalità di accumulo del calore negli impianti termici e le corrispondenti perdite di energia;
* le modalità di generazione del calore e le corrispondenti perdite di energia;
* l’effetto di eventuali sistemi impiantistici per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia;
* per gli edifici di nuova costruzione del settore terziario con volumetria maggiore di 10.000 mc, l’influenza dei fenomeni dinamici, attraverso l’uso di opportuni modelli di simulazione, salvo che si possa dimostrare la scarsa rilevanza di tali fenomeni nel caso specifico.

Fonte e altro: www.rinnovabili.it (di Giacomo Di Nora)