Promozione del Protocollo d’Intesa per la Gestione dei Rifiuti Agricoli

Un atto di indirizzo deliberato dall’amministrazione comunale su proposta dell’assessore all’agricoltura Pietro Santamaria impegna la sezione agricoltura del Comune a promuovere il Protocollo d’Intesa della Provincia di Bari per la Gestione dei Rifiuti Agricoli ed evitare l’abbandono degli stessi rifiuti. La relazione dell’assessore Santamaria allegata alla deliberazione:

<<L’11 febbraio 2009 è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa per la Gestione dei Rifiuti Agricoli tra la provincia di Bari, le Associazioni di categoria (CIA, COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA –BARI, CONFCOOPERATIVE, LEGA DELLE COOPERATIVE) e i Consorzi di recupero (POLIECO, COOU e COBAT).
<<Con questo Protocollo, la Provincia di Bari ha inteso dare una risposta alle istanze provenienti dal mondo agricolo e, allo stesso tempo, favorire il recupero, il riciclaggio e il corretto smaltimento dei rifiuti agricoli (compresi i rifiuti pericolosi e rifiuti agro-chimici) semplificando gli adempimenti previsti dalla normativa vigente a carico dei produttori agricoli.
<<Con l’adesione al Protocollo di Intesa, è possibile conferire gratuitamente presso i Centri di Conferimento convenzionati (appositi impianti autorizzati), i propri rifiuti agricoli secondo le modalità previste dal Protocollo stesso. Inoltre, gli agricoltori sono esentati da: 1) formulario di trasporto, che verrà comunque sostituito dal modulo di conferimento, copia del quale viene controfirmata dal gestore dell’impianto ricevente, e trattenuta dall’agricoltore; 2) registrazione carico/scarico dei rifiuti pericolosi; 3) dichiarazione annuale (MUD) per i rifiuti pericolosi; 4) iscrizione all’Albo Gestori Ambientali per il trasporto dei propri rifiuti.
<<Per aderire al Protocollo di Intesa, occorre compilare e sottoscrivere il modulo di adesione presso il Centro di conferimento convenzionato prescelto a seconda della tipologia di rifiuti che si intende conferire.
<<Dopo aver aderito al Protocollo, l’agricoltore potrà conferire i propri rifiuti agricoli presso i centri di conferimento nei giorni e negli orari da questi prestabiliti, e secondo le modalità indicate, usufruendo delle semplificazioni amministrative e burocratiche previste dalla normativa vigente.
<<Per favorire la promozione del suddetto protocollo si ritiene opportuno organizzare un incontro informativo e contribuire anche con piccoli aiuti finanziari alla soluzione almeno parziale del problema dei rifiuti speciali abbandonati dagli agricoltori in campagna e in periferia.
<<Ai vantaggi che il Protocollo offre agli agricoltori, occorrerà definire alcune agevolazioni gratuite da concordare con impresa di gestione dei rifiuti soprattutto per alcune tipologie di rifiuti agricoli (tra cui i teli di copertura dei vigneti, gli scarti verdi da potatura, i contenitori alveolati in polistirene, ecc.).>>

La Lombardi Ecologia ritirerà i teli di plastica usati

Importanti passi in avanti per affrontare il problema dei rifiuti speciali dell’agricoltura. La Lombardi Ecologia ritirerà i teli di copertura dei tendoni mentre la Provincia di Bari ha annunciato una conferenza stampa e la firma di un protocollo d’intesa.

Per chi non ha ancora smaltito i teli di copertura dei tendoni, dalla prossima settimana la Lombardi Ecologia offrirà un nuovo servizio gratuito a domanda. La ditta appaltatrice del servizio di igiene urbana del Comune di Mola ha dato la sua disponibilità a ritirare i teli agricoli usati. Gli agricoltori che volessero utilizzare questa opportunità, devono telefonare al numero verde della Lombardi Ecologia (800-448988) e concordare data, ora e luogo del ritiro.
I teli agricoli usati (teli di copertura per coltivazione in ambiente protetto, come i tendoni di uva da tavola, film di pacciamatura, ecc.) vanno dapprima puliti da terra ed incrostazioni, poi suddivisi in base al colore (teli bianchi e teli neri), infine ripiegati in rotoli od in balle legati con spago, filo plastico o nastro adesivo. E’ indispensabile aver cura di non avvolgere materiale estraneo e di eliminare le parti metalliche, ad esempio gli anelli.
L’assessorato all’ambiente e all’agricoltura di Mola invita gli agricoltori a promuovere il recupero dei teli di copertura dei vigneti e a non abbandonarli. La plastica occupa volume e ha tempi di degradazione lunghissimi.
A fine settembre 2008, a chiusura della campagna dell’uva di Mola, l’assessorato suggerì di contattare le ditte che gratuitamente ritiravano questo materiale. Con la riduzione del prezzo del petrolio, l’interesse per il recupero delle plastiche è calato. Le ditte ora chiedono un compenso per ritirare il materiale usato.

Intanto, stamattina, alle ore 11.00, presso la Sala Giunta della Provincia di Bari, conferenza stampa per la firma del protocollo d’intesa sulla gestione dei rifiuti agricoli.
Il protocollo sarà sottoscritto dalla Provincia di Bari e le Associazioni di categoria ( Cia, Confagricoltura, Confcooperative, Lega delle Cooperative, Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori, Consorzi obbligatori nazionali, Polieco, Coou, Cobat, Conoe).
Si tratta di uno dei primi protocolli del genere firmati in Italia e del primo in assoluto in Puglia.
L’iniziativa rientra negli obiettivi perseguiti dall’Amministrazione Provinciale al fine di  realizzare una corretta gestione integrata dei rifiuti, di promuovere buone pratiche da parte dei cittadini e delle imprese e, in particolar modo, di ridurre la produzione dei rifiuti e recuperarli / riciclarli raggiungendo importanti economie di scala nella gestione dei servizi.
Alla conferenza stampa interverranno Vincenzo Divella, Presidente della Provincia di Bari, Romano Carone, Assessore Provinciale all’Ambiente, Anna Paladino, Assessore Provinciale all’Agricoltura, Vincenzo Guerra, Dirigente del Servizio Rifiuti della Provincia, e i rappresentanti delle succitate associazioni e consorzi.

Le attrezzature, le macchine, i prodotti a supporto della pratica agricola diventano, al termine del loro utilizzo, dei rifiuti da smaltire.
Oli e batterie esauste, plastiche, contenitori di fitofarmaci e fitofarmaci scaduti, finiscono per pesare alla fine del ciclo produttivo sul bilancio ambientale dell’azienda agricola, oltre che su quello economico.
Una gestione ritenuta da molti un nuovo onere per l’imprenditore, chiamato a rispettare le norme della Politica Agricola Comunitaria e della legislazione comunitaria e nazionale sullo smaltimento dei rifiuti e sulla salvaguardia dell’ambiente dall’inquinamento di sostanze pericolose. La normativa è in continua evoluzione e l’ultimo aggiornamento risale allo scorso anno, con il Decreto Legislativo n. 152 del 2006 che detta nuove “Norme in materia ambientale” e modifica ulteriormente il Decreto Ronchi (Dlgs n.22 del 1997). Le stesse norme si prestano, inoltre, a diverse interpretazioni, e così accade che vi siano diverse modalità di gestione dei rifiuti agricoli in Italia. Con conseguente, eccessiva variabilità dei costi di smaltimento.
Per gli agricoltori diventa perciò utile, se non indispensabile, apprendere come contenere la produzione di rifiuti, il loro riutilizzo, il loro riciclo e il loro smaltimento.

Prodotti chimici: pubblicato regolamento su classificazione, etichettatura e imballaggio

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 31 dicembre 2008 il regolamento sulla classificazione, sull’etichettatura e sull’imballaggio delle sostanze e delle miscele pericolose: armonizzerà le disposizioni e i criteri relativi alla classificazione e all’etichettatura delle sostanze, delle miscele e di taluni articoli specifici all´interno della Comunità ai criteri di classificazione e delle regole di etichettatura del United Nations Globally harmonised system (Ghs).

Entrerà in vigore fra 15 giorni (anche se le nuove regole per la classificazione, l’etichettature e l’imballaggio si applicheranno a partire dal primo dicembre 2010, mentre per le miscele si applicheranno a partire dal 1 giugno 2015) e permetterà di garantire che lo stesso pericolo venga segnalato e descritto nel stesso modo in tutto il mondo grazie all’utilizzo di etichettature e classificazioni univoche a livello internazionale.

Del resto i prodotti chimici sono fabbricati e scambiati in tutto il mondo e presentano ovunque gli stessi pericoli. Quindi la descrizione dei pericoli non possono differire tra i paesi se il prodotto è identico. Le imprese avranno minori costi da sostenere, non dovendo valutare le informazioni sui pericoli dei loro prodotti chimici secondo diversi criteri.

E l’uso degli stessi criteri per identificare i pericoli dei prodotti chimici e della stessa etichettatura per descriverli permetterà di accrescere la coerenza, la trasparenza e la comparabilità internazionale delle misure di tutela della salute umana e dell’ambiente.

L’obiettivo del regolamento infatti dovrebbe essere quello di determinare quali proprietà di una sostanza o di una miscela permettano di classificarla come pericolosa, affinché i pericoli che essa comporta possano essere adeguatamente identificati e resi noti. Tali proprietà dovrebbero comprendere i pericoli di natura fisica, i pericoli per la salute dell´uomo e i pericoli per l´ambiente, compresi i pericoli per lo strato di ozono.

Il regolamento imporrà alle imprese di classificare, etichettare e imballare i loro prodotti chimici pericolosi prima di metterli in vendita. L’etichetta indicherà gli eventuali effetti nocivi del prodotto chimico, integrando le disposizioni del regolamento Reach riguardante la registrazione, la valutazione e l’autorizzazione delle sostanze chimiche, così come le restrizioni applicabili a queste sostanze.

Fonte: greenreport (di Eleonora Santucci)

La giunta programma interventi per la pulizia delle strade vicinali e il recupero dei rifiuti speciali dell’agricoltura

Su proposta  dell’Assessore all’Agricoltura, all’Ecologia e all’Ambiente, Pietro Santamaria, la Giunta comunale di Mola ha disposto la pulizia delle strada vicinali interessare dalla presenza di infestanti e rami di alberi o arbusti che invadono la sede stradale, e la raccolta e il recupero dei rifiuti speciali dell’agricoltura abbandonati nei campi incolti, lungo le strade e sui muretti a secco.

Nell’attesa della realizzazione del progetto di sistemazione delle strade interne ed esterne del paese, l’Assessorato all’agricoltura interviene per ripristinare la sicurezza nelle strade vicinali e, più in dettaglio, per pulire i confini poderali e rimuovere la vegetazione spontanea o coltivata che invade la sede stradale.

Nella relazione che è all’origine dell’intervento, l’Assessore Santamaria ha osservato come le trasformazioni subite dal paesaggio agrario molese negli ultimi decenni siano state particolarmente profonde: “Il paesaggio – si legge nella relazione – è mutato, sotto la spinta delle trasformazioni della vita politica, economica e sociale del paese, delle quali le trasformazioni del paesaggio sono lo specchio fedele. Il paesaggio agrario è anche peggiorato dal punto di vista naturalistico. Purtroppo, alcuni interventi (l’abbattimento degli alberi, l’utilizzazione di acqua sempre più salmastra, la coltivazione di cave di terreno e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti) hanno prodotto un notevole impatto ambientale, per mancanza di controllo e pianificazione del territorio. Ipotizzare un intervento risolutore oggi è praticamente impossibile.
È opportuno però – si conclude – rappresentare un’inversione di tendenza puntando alla sistemazione di arterie vicinali principali, al miglioramento del paesaggio agrario, all’aumento della sicurezza stradale, al ripristino della legalità, coinvolgendo coltivatori diretti, proprietari di cave, residenti in campagna, amanti della campagna, guardie campestri, vigili urbani e guardie ecologiche volontarie.”

Con l’atto di indirizzo approvato dalla Giunta, l’Amministrazione ritiene inoltre necessario completare l’anagrafe dello stato attuale delle opere per progettare i ripristini.

Per quanto riguarda la raccolta e il recupero dei rifiuti speciali dell’agricoltura abbandonati (antico e pervicace malcostume di alcuni agricoltori del comprensorio), l’Amministrazione comunale ribadisce la necessità di eseguire la raccolta dei rifiuti in modo da privilegiare il recupero di materia allo smaltimento in discarica, anche per aumentare la raccolta differenziata, e il raccordo tra il settore delle attività produttive (sezione Agricoltura) e il settore Ambiente (ufficio Ambiente). Proprio in questa direzione va l’impegno dell’Assessore Santamaria che sta valutando con la Regione Puglia (Settore Ecologia) e il COREPLA (il consorzio per il recupero della plastica) come risolvere il problema dello smaltimento dei rifiuti speciali dell’agricoltura che oggi grava soltanto sugli agricoltori e registra la carenza di interventi e strutture degli altri organi preposti.

Luca Basso

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