Il manuale per la prevenzione dei rifiuti a livello domestico

Come costruire e gestire una guida all’azione quotidiana per la riduzione dei rifiuti. Alcuni anni fa il Comune di Venezia promosse un progetto dal titolo CAMBIERESTI.

Più di 1.000 nuclei familiari, suddivisi in gruppi territoriali vennero chiamati per un anno a ragionare, aiutati da facilitatori, su stili di vita e di consumo, cercando di rendere entrambi più sostenibili.

Discussioni e pratiche virtuose investirono tutto l’arco dei comportamenti impattanti, dall’energia (in particolare si lavorò all’ottimizzazione dei consumi domestici), all’uso dell’acqua (non a caso Venezia è diventata leader nell’uso alimentare di acqua pubblica), all’alimentazione (nell’area veneziana si è avuta in questi anni una delle maggiori espansione dei GAS – gruppi di acquisto solidali – a livello nazionale), e via dicendo.

Non poteva mancare il tema dei rifiuti, ed è stato affrontato sulla base dei due elementi di fondo che hanno caratterizzato l’esperienza: il partire da se stessi, dalle proprie pratiche e la socialtà dell’approccio.   Perciò il gruppo rifiuti si è occupato soprattutto delle loro prevenzione, segnalando le pratiche attraverso le quali ognuno di noi può dare il suo contributo a produrne di meno a partire da semplici gesti quotidiani.

Questo lavoro di inchiesta collettiva ha portato all’individuazione di 16 tipologie di beni dei quali indicare le azioni da fare per evitare che diventino rifiuti.   Ne è nato un metodo per la ricerca delle “occasioni di prevenzione dei rifiuti” applicabile anche in altri contesti territoriali.

Infatti, se in in alcuni casi basta un gesto per prevenire il rifiuto (ad es. bevo acqua di rubinetto: non produco rifiuti da bottiglie di acqua minerale) in altri è necessario trovare le occasioni che me lo consentano (ad es., se voglio i detersivi alla spina o i pannolini lavabili al posto dei prodotti in confezioni usa e getta devo sapere dove trovarli …).

Ne è nato un Manuale, che si può scaricare per adeguarlo alla propria realtà presso il sito di AEres (Venezia per l’altra economia)

Per sostenere il lancio delle campagne di azione e del manuale è stata prodotta una docu-fiction che illustra in modo divertente alcune azioni di prevenzione dei rifiuti.   Go fato un sogno (37′) è stato presentato al Venice film meeting durante la Biennale cinema 2008 (alcuni epsodi si trovano sul sito di Eco della città video1 , video2, video3, video4)*

Fonte: Rifiutilab

* Il documentario è stato presentato a Mola durante la Festa dell’Ambietne 2008

Una finestra sulla prevenzione dei rifiuti

Il sito internet RIFIUTILAB, laboratorio per la gestione dei rifiuti, ha presentato l’iniziativa “Una finestra sulla prevenzione dei rifiuti”, una rubrica all’interno della newsletter che informa con puntualità sulla corretta gestione degli RSU. Ecco la presentazione della rubrica che sarà curata dal nostro amico Mario Santi.

La crescente enfasi delle normativa comunitaria e la diffusione delle buone pratiche dimostrano che stiamo entrando nell’era della prevenzione dei rifiuti
Da questo numero, la nostra Newsletter si arricchirà di una nuova “rubrica”.
Con la pubblicazione della direttiva comunitaria del dicembre 2008 la prevenzione è posta al vertice della gerarchia comunitaria di gestione dei rifiuti.
L’Italia dovrà darsi entro il 12 dicembre 2013 un Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti.
Sul piano locale si moltiplicano le buone pratiche (come efficacemente testimoniato dai portali Prevenzione e minimizzazione i rifiuti e Acquisti verdi.
Il messaggio è chiaro: integrare la prevenzione nella gestione dei rifiuti è uno dei compiti che qualsiasi tecnico ambientale si troverà ad affrontare nei prossimi anni.


Ecco perchè RifiutiLab ha scelto di tenere aggiornati gli operatori del settore sulle iniziative e sulle opportunità per farlo.
Cercheremo di fornire una informazione costante e aggiornata sull’evoluzione sugli strumenti (normativi, economici e volontari) e sulla diffusione delle esperienze.
Ogni intervento richiamerà brevemente notizie e/o spunti che possono aiutare o stimolare chi si occupa di prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti nel nostro paese (fornendo links di approfondimento).
Dall’evoluzione della normativa alla segnalazione di possibili accessi a finanziamenti specifici. Dall’enfasi posta su notizie o convegni di particolare rilevanza alla segnalazione di links, reti, rubriche.
Dal richiamo di pratiche particolarmente virtuose alla segnalazione di tematiche legate alle azioni che portano alle più significative riduzioni dei rifiuti.
Questa “rubrica” sarà tenuta da Mario Santi, esperto in prevenzione dei rifiuti.

“Il buono che avanza a Mola”: 34.000 euro per ridurre la produzione di rifiuti

Si chiama “Il buono che avanza a MOLA” il progetto realizzato dall’Assessorato all’ecologia del Comune di Mola finalizzato alla riduzione dei rifiuti urbani in città.
Il progetto, che ha ottenuto dalla Provincia di Bari un finanziamento di 34.200 euro, mira a introdurre buone pratiche tra i cittadini per ridurre la produzione dei rifiuti, allungare la durata della vita dei prodotti e restituire alla natura ciò che essa ha prodotto.
Le azioni previste sono: prevenzione dei rifiuti derivanti da shoppers per la spesa in plastica monouso; prevenzione dei rifiuti derivanti da imballaggi per liquidi alimentari; prevenzione dei rifiuti derivanti da alimenti ancora utilizzabili, ma destinati all’abbandono; prevenzione dei rifiuti derivanti dai contenitori di acqua da bere; prevenzione dei rifiuti derivanti da scarti del giardino e dell’alimentazione domestica; riduzione mediante biotriturazione dei residui della potatura e aumento della fertilità del suolo.

Il progetto farà leva su due soggetti che da alcuni anni a questa parte si sono distinti per sensibilità, vivacità e concretezza nella vita sociale di Mola: le scuole, elementari e medie, e Molasolidale, l’aggregazione di associazioni di volontariato. Il coordinamento sarà affidato all’Assessorato all’ecologia e ambiente del Comune. Con l’Amministrazione collaboreranno anche Legambiente e WWF.

Il Comune di Mola sta sviluppando un’intensa azione a trecentosessanta gradi per rendere più ecosostenibile la gestione dei rifiuti solidi urbani. Mentre nel 2007 la raccolta differenziata era ferma all’8%, nel 2009 ha superato il 22%. I buoni risultati sono sostenuti dall’adozione del sistema “porta a porta” in tutto il centro abitato per le frazioni secche della carta e della plastica (+ alluminio).

“Negli ultimi anni – spiega l’Assessore Pietro Santamaria – la questione dei rifiuti ha assunto un’importanza fondamentale. L’attenzione dei cittadini e dell’amministrazione comunale si è concentrata soprattutto su due problemi: la localizzazione degli impianti di smaltimento o di trattamento dei rifiuti e la raccolta differenziata dei rifiuti urbani. Mentre sul problema della riduzione, cioè sull’obiettivo di produrre meno rifiuti, ha finito per calare un po’ la sordina; al contrario, la qualità e la quantità dei rifiuti prodotti, hanno importanza  fondamentale; questo progetto ha proprio l’obiettivo di intervenire in questo ambito.”

“Gli importanti risultati che questa amministrazione ha raggiunto nella educazione ambientale e nella gestione dei rifiuti – ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen – sono sotto gli occhi di tutti. Il progetto “Il buono che avanza a MOLA” ci consente di intervenire in tutte le fasi della vita dei rifiuti, dalla produzione passando per la raccolta fino al recupero e allo smaltimento. Dopo l’approvazione di questo ulteriore progetto, speriamo nei prossimi mesi di ottenere il finanziamento per la realizzazione del centro comunale di raccolta dei rifiuti (per promuovere ulteriormente la raccolta differenziata e il riuso dei materiali), per il quale abbiamo presentato una specifica richiesta di finanziamento, e di avviare il nuovo servizio di raccolta differenziata che sarà aggiudicato nei prossimi giorni.”

Luca Basso

Le migliori esperienze europee di raccolta differenziata e riduzione dei rifiuti in TV

Domenica 3 gennaio alle ore 11.10 su RAI TRE “Buongiorno Europa” sarà interamente dedicata alle  migliori esperienze europee di riduzione della produzione dei rifiuti e di raccolta differenziata.

Decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti

riciclaggioI buoni comportamenti che ciascuno può adottare per ridurre l’impatto dei rifiuti sul pianeta
Decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti

Il decalogo di buone pratiche per la riduzione dei rifiuti è un elenco di azioni semplici, che possono essere adottate quotidianamente e che, se seguite dalla maggioranza, potrebbero realmente fare la differenza in termini di impatto dei rifiuti sul pianeta.

Diffuso durante la settimana europea per la riduzione dei rifiuti, che si festeggia dal 21 al 29 novembre, è in realtà un invito valido per tutti i giorni dell’anno. Ad essere rivoluzionate sono le azioni di tutti giorni: bere, mangiare, fare la spesa, buttare la spazzatura: atti a cui  ripetitività e quotidianità rischiano di sottrarre la consapevolezza che dovrebbe accompagnarle.

Il decalogo è quindi uno stimolo per riflettere e modificare le proprie abitutini a favore di comportamenti virtuosi.

Accedi al decalogo

Fonte: ARPAT

Al via la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. A Mola uno dei sette eventi pugliesi.

logo_coloriSotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Presidente della Camera dei Deputati è partita il 21 novembre la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”. Oltre 400 iniziative finalizzate a ridurre i rifiuti. A Mola Legambiente “I Capodieci” promuove l’evento “La materia, le forme , i colori…”, seminari sull’educazione ambientale  in nove lezioni con laboratori di trasformazione dei rifiuti destinati agli iscritti all’università della terza età.

L´obiettivo dei seminari è quello di fornire dei concetti e delle riflessioni che permettano di avvicinarsi al problema della produzione dei rifiuti e di comprendere il legame tra questo e i nostri stili di vita. Si vuole stimolare la percezione di come piccole modifiche apportate alle proprie abitudini quotidiane contribuiscano a fornire piccole soluzioni al problema. Ci si propone di affrontare il problema della salute ambientale attraverso il concetto di biodegradabilità, la storia dei materiali, i metodi di smaltimento, il concetto di riciclo e riuso e la raccolta differenziata. Si ritiene importante far comprendere che la vita di un oggetto non si esaurisce dopo essere stato conferito in pattumiera ma, una volta acquisita la veste di “rifiuto” prosegue il suo percorso come tale e che  a seconda di come viene smaltito può nuocere alla salute dell´ambiente e quindi alla nostra, oppure  portarci benefici in termini economici, di abilità artigianali acquisite, di benessere psicologico.

La settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un evento-chiave per promuovere azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti e a porre in evidenza l’impatto dei nostri consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici.