Le opere in plastica riciclata realizzate da Antonella Berlen selezionate per il concorso “Contemporary EcoArt Contest”.
Con gli imballaggi di plastica Antonella riesce a formare oggetti d’arte. Oggettistica con rifiuti in plastica da fare invidia agli oggetti in cristallo Swarovski. Alcuni dei suoi lavori sono stati presentati all’ultima edizione di Festa dell’Ambiente (e nelle edizioni precedenti), la manifestazione organizzata ogni anno con le scuole dall’assessorato all’ecologia e all’ambiente di Mola di Bari. Ora sono nel catalogo che comprende le opere selezionate per il concorso “Contemporary EcoArt Contest”, il primo step del progetto EcoArt Project, Partner Ufficiale della Campagna Europea SEE (Sustainable Energy for Europe), organizzato da Fortunato Productions con la partecipazione dell’Associazione Culturale ArtForPro, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport), della Provincia di Roma, dell’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ed infine della Fondazione Pubblicità Progresso.
Le opere proposte da Antonella Berlen al Concorso nascono dallo studio degli imballaggi in PET e dalle possibilità che la manipolazione leggera e non invasiva di questo materiale permette, alla luce del duplice obiettivo di riduzione degli imballaggi e loro trasformazione in oggetti “nuovi” e interessanti per utilizzo, estetica, compatibilità ambientale.
Il progetto EcoArt Project è finalizzato a fare ricerca della creatività e promozione dell’arte contemporanea attraverso artisti e creativi ispirati e contaminati da tematiche ambientali. Si vuole stimolare, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la riflessione sulle urgenze delle problematiche ambientali che affliggono il pianeta. Si intende così creare una interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della comunicazione, con una particolare aderenza al tema della sensibilizzazione.
I temi del Contemporary EcoArt Contest, sui quali gli artisti sono chiamati ad esprimere la loro creatività, sono i seguenti: Clima, Energia, Foreste, Inquinamento, Riciclo, Eco-Sostenibilità.
Le opere di Antonella sono nella sezione Riciclo perché sono ispirate e hanno chiari riferimenti alle tematiche inerenti il riciclaggio dei rifiuti, ossia tutto l’insieme di strategie volte a recuperare materiali dai rifiuti per riutilizzarli invece di sprecarli. Possono essere riciclate materie prime, semilavorati, o materie di scarto derivanti da processi di lavorazione, da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri enti che producono materie di scarto che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti. Il riciclaggio previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime, e riduce l’utilizzo di energia, e conseguentemente l’emissione di gas serra.
Le opere possono essere visionate sul sito internet www.ecoartproject.org che si pone come piattaforma di risorsa aperta e vetrina comunicativa. Si prevede la realizzazione di un Catalogo a colori bilingue (italiano-inglese), curato dal critico d’arte Gianluca Marziani. Sono previste anche attività di promozione per i Vincitori e Selezionati. L’organizzazione ambisce anche alla creazione di vari eventi espositivi e di sensibilizzazione, in Italia e all’estero, attraverso “EcoArt Events” e “Contemporary EcoArt Tour” internazionale.
Antonella Berlen è una delle anime di Festa dell’Ambiente e del Circolo di Legambiente “I Capodieci”. La sua arte può essere definita “Cracking Art”: la plastica come “rewind” dell’evoluzione. In fondo la plastica si ricava dal petrolio, che è la sostanza naturale con la maggiore memoria della Terra… Per noi è eco-design, arte del riciclo.
In programma nei prossimi mesi o nelle prossime settimane saranno esposte le sue opere anche a Mola, a cura dell’Assessorato all’ecologia e ambiente. Maggiori dettagli nei prossimi giorni ^_^