Plastica, diminuisce il contributo ambientale

Il Consiglio di amministrazione Conai ha accolto la proposta di Corepla deliberando la diminuzione del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica. Dal 1° luglio 2010 il contributo passa da 195,00 euro/ton a 160,00 euro/ton

Il Consiglio di amministrazione Conai ha accolto la proposta di Corepla – il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero dei Rifiuti di Imballaggi in Plastica – deliberando, nella seduta del 20 gennaio 2010, la diminuzione del contributo ambientale sugli imballaggi in plastica a partire dal 1° luglio 2010. A decorrere da tale data il contributo passerà dagli attuali 195,00 Euro/ton a 160,00 Euro/ton. Tale decisione è in linea con quanto deliberato in occasione dell’ultimo aumento del 1° luglio 2009 quando si prese l’impegno di rivedere il contributo al ribasso non appena le condizioni di mercato e la situazione economica del Consorzio Corepla lo avessero reso possibile.

Un impegno che è stato possibile confermare anche grazie al raggiunto equilibrio finanziario da parte del Consorzio Corepla ed una situazione più favorevole per quanto concerne il valore di mercato delle materie prime seconde. A questo vanno aggiunti i primi positivi effetti derivanti da una raccolta differenziata di qualità, finalizzata all’effettivo riciclo dei materiali, così come previsto dal nuovo accordo quadro Anci-Conai.

Il numero verde Conai 800.337.799 è a disposizione per ogni ulteriore informazione e chiarimento al fine di agevolare l’applicazione della nuova disciplina.

Fonte: ecodallecitta.it

Antonella colpisce ancora!

Sul sito della manifestazione Mediterre, che si tiene a Bari dal 27 al 30 gennaio presso la Cittadella della cultura, alla sezione mostre, nell’ambito della rassegna-concorso “Rifiuti in cerca d’autore”  è possibile ammirare splendide opere di design realizzate con materiale di recupero. La sorpresa più grande per noi molesi è la scoperta della copertina del video. Si tratta di uno dei lampadari in mostra, realizzato da Antonella Berlen di Legambiente Mola.

Per realizzare i suoi capolavori Antonella ha riutilizzato centinaia di bottiglie di plastica dando loro nuova vita. Complimenti! (C.F.)

Stop alle borse di plastica? Rimandato

Rimandata al primo gennaio del 2011 l’entrata in vigore del bando alla produzione e commercializzazione dei sacchetti per la spesa realizzati con materiali non biodegradabili previsto dalla finanziaria del 2007. Un emendamento inserito a luglio nel decreto anticrisi ha rimandato l’entrata in vigore della legge che avrebbe dovuto mettere al bando le vecchie ed inquinanti borsette di plastica a partire dal 2010. Secondo le stime sarebbero ben 500 miliardi i sacchetti prodotti nel mondo in un anno mentre ce ne vorrebbero dai 10 ai 20 per smaltirne una sola borsetta di plastica. L’Italia, secondo i dati Legambiente, nel 2007 sarebbero state ben 300.000 le tonnellate di inquinanti sacchetti prodotti, una quantità che equivale a ben 200.000 tonnellate di Co2 immessa nel aria.

Le più importanti catene di supermercati, a partire da Despar, Coop e Auchan, hanno già abbandonato l’impiego delle vecchie “shopper” a vantaggio di soluzioni più ecocompatibili realizzate in materiali compostabili. Altre aziende, invece, per non giungere impreparate hanno invece scelto di incentivare l’impiego si soluzioni alternative come sacchetti di carta e borse di stoffa. Ma se la grande distribuzione organizzata, così spesso nel mirino dei media, ha accolto il cambiamento a favore di un comportamento più sostenibile, sono i piccoli negozianti, spesso quelli al dettaglio, a vedere invece con meno favore la novità.

Fonte: www.greenplanet.net

LA MATERIA, LE FORME, I COLORI… VISIONI IN PLASTICOLOR

img1Le opere in plastica riciclata realizzate da Antonella Berlen selezionate per il concorso  “Contemporary EcoArt Contest”.

Con gli imballaggi di plastica Antonella riesce a formare oggetti d’arte. Oggettistica con rifiuti in plastica da fare invidia agli oggetti in cristallo Swarovski. Alcuni dei suoi lavori sono stati presentati all’ultima edizione di Festa dell’Ambiente (e nelle edizioni precedenti), la manifestazione organizzata ogni anno con le scuole dall’assessorato all’ecologia e all’ambiente di Mola di Bari. Ora sono nel catalogo che comprende le opere selezionate per il concorso  “Contemporary EcoArt Contest”, il primo step del progetto EcoArt Project, Partner Ufficiale della Campagna Europea SEE (Sustainable Energy for Europe), organizzato da Fortunato Productions con la partecipazione dell’Associazione Culturale ArtForPro, con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, della Regione Lazio (Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport), della Provincia di Roma, dell’ENEA (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente) ed infine della Fondazione Pubblicità Progresso.
img2Le opere proposte da Antonella Berlen al Concorso nascono dallo studio degli imballaggi in PET e dalle possibilità che la manipolazione leggera e non invasiva di questo materiale permette, alla luce del duplice obiettivo di riduzione degli imballaggi e loro trasformazione in oggetti “nuovi” e interessanti per utilizzo, estetica, compatibilità ambientale.
Il progetto EcoArt Project è finalizzato a fare ricerca della creatività e promozione dell’arte contemporanea attraverso artisti e creativi ispirati e contaminati da tematiche ambientali. Si vuole stimolare, attraverso il linguaggio universale dell’arte, la riflessione sulle urgenze delle problematiche ambientali che affliggono il pianeta. Si intende così creare una interconnessione tra il mondo dell’arte e quello della comunicazione, con una particolare aderenza al tema della sensibilizzazione.

I temi del Contemporary EcoArt Contest, sui quali gli artisti sono chiamati ad esprimere la loro creatività, sono i seguenti: Clima, Energia, Foreste, Inquinamento, Riciclo, Eco-Sostenibilità.

Le opere di Antonella sono nella sezione Riciclo perché sono ispirate e hanno chiari riferimenti alle tematiche inerenti il riciclaggio dei rifiuti, ossia tutto l’insieme di strategie volte a recuperare materiali dai rifiuti per riutilizzarli invece di sprecarli. Possono essere riciclate materie prime, semilavorati, o materie di scarto derivanti da processi di lavorazione, da comunità di ogni genere (città, organizzazioni, villaggi turistici, ecc), o da altri enti che producono materie di scarto che andrebbero altrimenti sprecate o gettate come rifiuti. Il riciclaggio previene lo spreco di materiali potenzialmente utili, riduce il consumo di materie prime, e riduce l’utilizzo di energia, e conseguentemente l’emissione di gas serra.

img3Le opere possono essere visionate sul sito internet www.ecoartproject.org che si pone come piattaforma di risorsa aperta e vetrina comunicativa. Si prevede la realizzazione di un Catalogo a colori bilingue (italiano-inglese), curato dal critico d’arte Gianluca Marziani. Sono previste anche attività di promozione per i Vincitori e Selezionati. L’organizzazione ambisce anche alla creazione di vari eventi espositivi e di sensibilizzazione, in Italia e all’estero, attraverso “EcoArt Events” e “Contemporary EcoArt Tour” internazionale.

Antonella Berlen è una delle anime di Festa dell’Ambiente e del Circolo di Legambiente “I Capodieci”. La sua arte può essere definita “Cracking Art”: la plastica come “rewind” dell’evoluzione. In fondo la plastica si ricava dal petrolio, che è la sostanza naturale con la maggiore memoria della Terra… Per noi è eco-design, arte del riciclo.

img4In programma nei prossimi mesi o nelle prossime settimane saranno esposte le sue opere anche a Mola, a cura dell’Assessorato all’ecologia e ambiente. Maggiori dettagli nei prossimi giorni ^_^

Stop alle buste di plastica? Macché

Il termine, fissato per il primo gennaio 2010, è stato prorogato. La bozza del decreto “mille proroghe” che arriverà venerdì in consiglio dei ministri, prevede una proroga al primo gennaio 2011 del divieto di commercializzazione “di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci”.

Come spiega Repubblica online la norma era stata inserita nella Finanziaria 2007 per “giungere al definitivo divieto, a decorrere dal primo gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci che non rispondano entro tale data, ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario”. Ma, a quanto pare, per il divieto c’è ancora tempo.

Fonte: greenplanet.net

Aumenta a Mola la raccolta differenziata degli imballaggi in plastica. Nota di merito.

Su indicazione della Lombardi Ecologia che con i suoi operatori sta potenziando la raccolta differenziata a Mola, segnaliamo gli esercizi commerciali che somministrato bevande che si sono segnalati negli ultimi mesi per quantità di imballaggi di plastica recuperati e per la regolarità con cui eseguono la raccolta differenziata: bar Pendolino, bar pizzeria Jem Sky li, Taverna Angioina, Ministero della brace, Spidy Pizza, Centro Sportivo La Serra, Chiosco su via Veneto (vicino al centro storico).
E’ degna di nota la percentuale ottenuta a maggio dagli imballaggi misti (imballaggi soprattutto di plastica, con alluminio e acciaio) che a Mola vengono depositati dai cittadini davanti alle proprie abitazioni in buste celesti, distribuite gratuitamente. Lo scorso mese questa frazione merceologica ha fatto registrare un buon 21.440 kg. È il miglior risultato di sempre. È la dimostrazione che con il “porta a porta” la capacità di intercettazione dei rifiuti riciclabili aumenta.
Da gennaio, dopo i buoni risultati conseguiti dalla raccolta a domicilio di carta e plastica + alluminio + acciaio al Cozzetto, l’Amministrazione comunale e la Lombardi Ecologia hanno esteso il “porta a porta” a tutto il centro urbano.
La raccolta differenziata “porta a porta” serve attualmente circa 9.500 abitazioni.
Le buste per la raccolta differenziata sono state consegnate a domicilio a partire dal 19 gennaio. La nuova distribuzione avverrà a luglio.

Invasione di gufi

Le notti molesi sono invase da rapaci notturni che stanno rallegrando i nostri sogni. Con due semplici bottiglie di plastica, dei tappi di alluminio e qualche ritaglio di vaschetta per alimenti è possibile realizzare dei coloratissimi gufi che con la loro espressione vivacemente accigliata e i loro artigli colorati ci insegnano a guardare la natura da un punto di vista più oscuro e silenzioso.

Quanti! Ora sono a casa di Carolina ma dal 14 maggio stazioneranno nel Castello Angioino. Nello spazio dedicato a “Eco-design, arte del riciclo, animali in plastica e laboratori del riciclo”. Alla Festa dell’Ambiente