C’era una volta…

IMG_1083C’era una volta…
- Un re! – diranno i miei piccoli lettori.
- No, ragazzi, avete sbagliato.
C’era una volta, anzi c’erano e soprattutto ci sono ancora, basta solo cercarle, la cicoriella, il sivone, la caccialepre, la pimpinella, la salvastrella, il tasso barbasso, l’ombelico di venere e altre 525 piante, solo in Puglia, catalogate dal prof. Bianco, che aspettano unicamente di essere colte per deliziarci il palato e beneficiarci delle loro proprietà.

Dopo la presentazione del bel libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” di Vito V. Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria (Levante Editori, Bari 2009) avvenuta sabato 7 novembre nel castello di Mola, nell’ambito della manifestazione “COME BIO VUOLE”, oggi, domenica 8 novembre, un centinaio di fortunati, forse è più esatto dire astuti, perché han ben pensato di partecipare a questa escursione aperta a tutti, hanno potuto usufruire ulteriormente delle conoscenze del prof. Bianco e degli altri coautori del libro. Così, in modo estremamente gradevole, come la bella mattinata di sole autunnale, hanno appreso ad esempio che il lentisco, che non è commestibile, è un ottimo repellente per le mosche e le zanzare e che per conservare la carne più a lungo, chi macellava di contrabbando, nascondeva il corpo del reato (è il caso di dire) sotto i cespugli di lentisco; che il cisto era usato come carta
acchiappamosche; che il tasso barbasso accelera l’eliminazione dei foruncoli (oltre a essere un eccellente sostitutivo della carta igienica); che la caccialepre deve il suo nome all’uso che ne facevano i cacciatori che la usavano per attirare le lepri che sono ghiotte di questa erba dolce.

Tutto ciò, e molto altro, i nostri lo hanno appreso camminando in contrada San Marco, un vero balcone con notevole vista su Mola.

Infine, come bio comanda, l’escursione si è conclusa a tavola, si fa per dire, perché era un buffet. Approfittando dell’ospitalità offerta dalla Masseria Serra dell’isola, i fortunati/astuti, tra cui chi scrive, hanno assaporando gustosi piatti tradizionali (scusate la segunete annotazione del tutto personale: tutto buono, ma le piante spontanee erano scappate!!)

In realtà credo che oggi questa escursione sia solo iniziata, perché con un manuale come quello scritto dal prof. Bianco & Co., in cui sulle piante spontanee ci sono notizie scientifiche, tavole dei periodi di raccolta, aneddoti, proverbi, citazioni letterarie e ricette, sarà veramente impossibile non cercare e raccogliere questo ben di bio, ogni volta che si farà una passeggiata in campagna.

Cos’altro dire? Quando si fondono natura, scienza, cultura materiale, letteratura ed economia sostenibile (consumi a km 0), non si può davvero voler di più. Dispiace solo che è già quasi lunedì e, come nella fiaba, si tornerà burattini con il naso lungo (chi più, chi meno, ognuno lo sa per sé) o ciuchini nel circo.

Camillo D’Angelo

P.S. Sono doverose le mie scuse a Collodi. Le immagini del racconto sono nella sezione Appuntamenti.

Le immagini dell’escursione “Andar per erbe”

IMG_1041Un’allegra e motivata carovana di un centinaio di persone (famiglie, studenti, docenti universitari, forestali, appassionati, ecc.) ha partecipato all’escursione “Andar per erbe“, ulteriore tappa del percorso di uscite organizzato da Legambiente e Assessorato all’ecologia del Comune di Mola “Percorsi a Sud-Est” e momento conclusivo della rassegna “COME BIO VUOLE“, serie di eventi ASPETTANDO MEDITERRE organizzato da Comune di Mola, Regione Puglia e Legambiente.

Il racconto della giornata è nella sezione del GAL. Di seguito le immagini di alcuni dei partecipanti all’escursione che abbiamo fatto lungo un sentiero in contrada San Marco a Mola.

Il percorso nelle foto di Carolina:

Il percorso nelle foto di Camillo e Sara:

“COME BIO VUOLE”: sabato a Mola presentazione del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”

Copertina libro spontaneeSabato 7 novembre alle ore 18.00 presso il Castello angioino a Mola di Bari, nell’ambito della manifestazione COME BIO VUOLE, l’Assessorato all’agricoltura e all’ecologia del Comune di Mola presenta il libro:

PIANTE SPONTANEE NELLA CUCINA TRADIZIONALE MOLESE

di Vito V. Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria
(Levante Editori, Bari 2009)

Interverranno gli autori.
A seguire degustazione di piatti tradizionali pugliesi a base di piante spontanee.

“Dopo i libri dedicati a posidonia e avifauna – ha detto il Sindaco Nico Berlen – si conclude con questo titolo la terna di pubblicazioni sulla biodiversità realizzate dal Comune di Mola di Bari. Con questi tre volumi pensiamo di avere realizzato una operazione culturale significativa e originale, a beneficio soprattutto dei molesi di oggi e di domani, nella convinzione che la conoscenza della propria storia, delle proprie tradizioni e del proprio territorio, sia fondamentale nella costruzione e nel consolidamento di un’identità comune.”

Il Libro: quanti sanno che con le giovani foglie del papavero è possibile gustare un’ottima insalata? E chi sa che con l’ortica si fanno una prelibata zuppa e un saporoso risotto? Molte piante spontanee, spesso poco conosciute, possono fornire all’uomo alimenti deliziosi, ricchi di sostanze nutritive dalle insospettabili funzioni sulla salute.
“Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”, il volume, che raccoglie il frutto di anni di ricerche del prof. Vito Bianco e dei suoi collaboratori Pietro Santamaria e Rocco Mariani, fornisce informazioni, storie, curiosità e ricette su specie spontanee tipiche della cucina tradizionale locale come asparago pungente, bietola comune, boccione maggiore e boccione minore, borragine, cardogna comune, cicoria selvatica, finocchio marino e finocchio selvatico, grespini, lambascione, ortiche, porcellana, ruchetta selvatica e ruchetta violacea, salicornia e succiamele delle fave.
A Mola di Bari e in tutta la Puglia queste erbe rappresentavano ingredienti base della cucina povera. Oggi alimentano un forte interesse naturalistico, gastronomico e medicinale, tanto che alcuni di questi prodotti sono riportati nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali.

La mattina di domenica 8, tempo permettendo, COME BIO VUOLE si trasferisce all’aria aperta, con una escursione nelle contrade molesi di San Materno e San Marco dal titolo “Andar per erbe” alla ricerca delle erbe spontanee commestibili sotto la guida del professor Vito Bianco, in un percorso di etnobotanica e riconoscimento delle specie, con pranzo  alla fine dell’escursione sul tema della “cucina povera” all’interno di una masseria molese.

Luca Basso

ANDAR PER ERBE, domenica 8 novembre a Mola

Copertina libro spontanee2Sul crostone premurgiano di San Marco, a Mola di Bari riconoscimento, raccolta e consumo delle piante spontanee commestibili. Etnobotanica e cucina povera con ilprof. Bianco.

Le erbe sono in realtà le piante spontanee: a Mola l’espressione “i fogghie de fore” è quella più conosciuta e
indica tutto ciò che è allo stato selvatico ed è commestibile. E quindi non solo i più comuni “sevèune” (i grespini) o “i
cequerédde
” (la cicoria selvatica).
La nostra sarà, infatti, una passeggiata alla scoperta, o meglio alla riscoperta, di tutte quelle piante che sono state elemento fondamentale della nostra cucina regionale per tanto tempo e che la caratterizzavano come “cucina povera”.
L’occasione di questa escursione viene in seguito alla pubblicazione, da parte del Comune di Mola di Bari, del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” (Levante editori, Bari 2009), che sarà presentato sabato 7
novembre 2009 nel Castello Angioino di Mola alle 18.30. Saranno proprio gli autori del libro, con a capo il professor Vito V. Bianco, ordinario di Orticoltura presso l’Università degli Studi di Bari, a fare da guida.
E, come promesso in copertina dal libro, accanto alle nozioni scientifiche, ci saranno le storie e le tante curiosità legate alle singole varietà di piante spontanee. E le ricette? Le assaggeremo durante un pranzo, al termine dell’escursione, all’interno di un’antica masseria molese.

E’ necessaria la prenotazione.

L’appuntamento è alle ore 09.30 a Mola di Bari, davanti alla sede del Municipio, in via De Gasperi.
L’escursione è a cura del circolo Legambiente “I CAPODIECI” di Mola.
Per le vostre adesioni e altre informazioni:
Assessorato all’Ambiente ed all’Agricoltura, Comune di Mola di Bari, 2° piano, Tel.: 329 7086151, email: assessorato@ambientemola.it
Web: www.ambientemola.it / www.legambientemola.it

COME BIO VUOLE: dal 6 novembre a Mola una tre giorni per discutere di biodiversità e di ecocompatibilità

come bio vuoleVenerdì 6, sabato 7 e domenica 8 novembre, a Mola di Bari, l’Assessorato all’ecologia e all’agricoltura del Comune di Mola organizza COME BIO VUOLE, una tre giorni di dibattiti, incontri e conferenze, con escursioni sul campo, dedicata ai temi della biodiversità e dell’ecocompatibilità.
Al centro della manifestazione, in particolare, i temi della gestione integrata dei rifiuti (di grande attualità in Puglia), e dell’alimentazione biologica, con particolare attenzione all’uso delle piante spontanee nella tradizione gastronomica pugliese.

Diversi e di grande interesse gli eventi in programma.
Si inizia la mattina di venerdì 6 con il convegno “Gestione integrata dei rifiuti e ambiente – buone pratiche per ridurre lo smaltimento in discarica” che prevede un parterre di grande prestigio; tra gli altri Attilio Tornavacca, Direttore Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile, e il Rifiutologo Mario Santi, considerati due tra i maggiori esperti italiani di organizzazione e pianificazione della raccolta differenziata dei rifiuti. Per la Regione Puglia sarà presente l’Assessore regionale all’Ecologia Onofrio Introna. Nel corso della giornata verrà anche illustrato al pubblico il bando per raccolta e gestione dei rifiuti recentemente emanato dal Comune di Mola di Bari.
Nel pomeriggio di sabato 7 presentazione del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” di Vito V. Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria (Levante Editori, Bari 2009). All’incontro, moderato dal Giornalista RAI Costantino Foschini, parteciperà il Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola. A seguire degustazione di piatti tradizionali pugliesi a base di piante spontanee.
La mattina di domenica 8, tempo permettendo, COME BIO VUOLE si trasferisce all’aria aperta, con una escursione nelle contrade molesi di San Materno e San Marco dal titolo “Andar per erbe” alla ricerca delle erbe spontanee commestibili sotto la guida del professor Vito Bianco, in un percorso di etnobotanica e riconoscimento delle specie, con pranzo  alla fine dell’escursione sul tema della “cucina povera” all’interno di una masseria molese.

A fare da contorno a questi appuntamenti, sempre nel Castello Angioino, alcuni eventi permanenti: una mostra di piante spontanee appena raccolte e di prodotti a base di piante spontanee (conserve, IV gamma, liquori, ecc.); due mostre fotografiche nella sala principale del Castello (primo piano) tratte da due libri pubblicati dal Comune di Mola (“Avifauna molese” e “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”); mostra artistica di sedie con cui le famiglie contadine molesi sono solite esporre in vendita gli ortaggi di propria produzione, una sorta di forma antica di filiera corta, chilometri zero, caratteristica di Mola (ancora oggi in molte strade del paese è possibile acquistare verdura direttamente nelle abitazioni dei contadini.
Infine, in tutti i tre giorni, i ristoranti di Mola proporranno menù di “cucina povera“: biodiversità e sostenibilità anche a tavola, riscoprendo antichi sapori.
Luca Basso

Come bio vuole
Programma completo della manifestazione

Venerdì 6 novembre, Castello Angioino, Mola di Bari convegno dal titolo:
Gestione integrata dei rifiuti e ambiente, buone pratiche per ridurre lo smaltimento in discarica.
Prima sessione ore 10.00
Seconda sessione ore 15.30

Intervengono:
Onofrio Introna, Assessore all’ecologia della Regione Puglia
Antonello Antonicelli, Dirigente Settore Rifiuti e Bonifiche Regione Puglia
Attilio Tornavacca, Direttore Ente di Studio per la Pianificazione Ecosostenibile dei Rifiuti;
Mario Santi Rifiutologo
Mina La carbonara, ARPA Puglia;
Laura Filonzi, Direttore Consorzio CIR33
Giampiero Bacchieri Cortesi, Responsabile area tecnica ATO Parma
Pietro Santamaria, Assessore all’ambiente del Comune di Mola di Bari
Nico Berlen, Sindaco del Comune di Mola di Bari

Sabato 7 novembre, Castello Angioino, Mola di Bari ore 18.00, presentazione del libro:
Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” (Levante Editori)
di Vito Bianco, Rocco Mariani e Pietro Santamaria
Sarà presente il presidente della Regione Puglia, On. Nichi Vendola.
Modera il giornalista del TG3 Puglia Costantino Foschini.
Al termine dell’incontro degustazione di prodotti a base di piante erbacee spontanee commestibili.

Domenica 8 novembre a partire dalle ore 9.30,
escursione nella contrada molese di San Materno dal titolo “Andar per erbe
alla ricerca delle erbe spontanee commestibili sotto la guida del professor Vito Bianco. Sul crostone premurgiano di Mola, accompagnati dal prof. Vito Bianco, percorso di etnobotanica e riconoscimento delle specie. Alla fine della escursione pranzo sul tema della “cucina povera” all’interno di una masseria molese.

Eventi comuni ai tre giorni
Mostre fotografiche “Avifauna molese” e “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”;
sala principale del Castello Angioino (primo piano), immagini tratte da due libri pubblicati recentemente dal Comune di Mola.

Mostra artistica Le sedie di Mola, dedicata alle sedie con cui le famiglie contadine molesi espongono le loro produzioni tipiche.

In tutti i ristoranti molesi “Menù di cucina povera”;  i ristoratori locali proporranno menù sul tema della cucina povera tradizionale (a cura di Legambiente).

Come bio vuole: gestione rifiuti e biodiversità

come bio vuole webRifiuti e alimenti (o alimenti e rifiuti?) sono due elementi con cui ci misuriamo ogni giorno e che condizionano la qualità della vita di ognuno di noi. L’assessorato all’ecologia e ambiente del Comune di Mola, in collaborazione con l’assessorato all’ecologia della Regione Puglia e il circolo locale di Legambiente, presentano il 6, 7 e 8 novembre la rassegna COME BIO VUOLE: tre giorni di riflessione sulla gestione dei rifiuti e la cucina povera, dalle buone pratiche per ridurre la produzione dei rifiuti alla valorizzazione delle piante spontanee commestibili.

Questo il programma degli eventi, che si terranno nel Castello Angioino sotto l’egida di Mediterre la fiera internazionale dei parchi del Mediterraneo:

Aspettando Mediterre

6, 7 e 8 novembre 2009

Castello Angioino e campagna di Mola di Bari

Locandina+pieghevole retro gestione rifiuti webVenerdì 6 novembre
Ore 9.30-18.00
Convegno “Gestione integrata dei rifiuti e ambiente – buone pratiche per ridurre lo smaltimento in discarica” (link)

Sabato 7 novembre
Ore 18.30
Presentazione del libro “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese” di Vito V. Bianco Rocco Mariani e Pietro Santamaria (Levante Editori); con gli autori saranno presenti il Presidente della Regione Puglia, on. Nichi Vendola, e il giornalista di Rai 3 Costantino Foschini.

Mostra di piante spontanee eduli e di prodotti conservati a base di piante spontanee.

Degustazione di piatti a base di piante spontanee tipiche della cucina tradizionale pugliese.

Domenica 8 novembre
Ore 9.00
“Andar per erbe” (escursione e riconoscimento delle erbe spontanee commestibili in contrada San Materno a Mola). Sul crostone premurgiano di Mola, accompagnati dal prof. Vito Bianco, percorso di etnobotanica e riconoscimento delle specie. Alla fine dell’escursione pranzo sul tema della “cucina povera” all’interno di una masseria molese. Appuntamento davanti al municipio.

Eventi comuni ai tre giorni
Nella sala principale del Castello Angioino (al primo piano) saranno esposte le foto tratte da due libri pubblicati recentemente dal comune di Mola: “Avifauna molese” e “Piante spontanee nella cucina tradizionale molese”.

Mostra artistica di sedie con cui le famiglie contadine molesi esitano i loro prodotti tipici della nostra terra.

Locandina cucina povera webCoinvolgimento dei ristoratori locali che proporranno menù sul tema della “cucina povera”.