Domenica 3 gennaio a Mola processione in mare per l’arrivo dei magi

Domenica 3 gennaio nuova iniziativa dell’Assessorato al Turismo e alla alle attività produttive del Comune di Mola dedicata all’Epifania.

Come già avvenuto domenica 22 e domenica 27, i negozi della città resteranno aperti per l’intera giornata, al fine di favorire gli acquisti dell’epifania  presso i piccoli esercizi molesi.

La sera sarà poi l’occasione per realizzare il Presepe in mare (rinviato domenica scorsa causa mal tempo), che per l’occasione ospiterà l’arrivo dei magi.
Oltre alla tradizionale fiaccolata delle barche dei pescatori, quest’anno lo spettacolo verrà arricchito da una spettacolare scenografia preparata dal gruppo sub della Lega Navale di Mola e da oltre mille lumini galleggianti.
Appuntamento nella zona del porto a partire dalle ore 18.00; a seguire, sul molo, musiche e balli tradizionali.
L’evento è realizzato in collaborazione con le cooperative Madonna di Loreto e CONENNA, e l’Associazione Culturale “La rosa di Jericho”.
Distribuzione gratuita di caldarroste a cura dell’Associazione Autonoma artigiani di Mola.

In serata, infine, un evento molto interessante sul sagrato della chiesa Maddalena: alle ore 20.30, l’Associazione “liubo” propone un avvincente spettacolo di teatro di strada dal titolo “Re e cavalieri”, con spade di fuoco, cavalli di pezza, cerchi di fuoco, effetti pirici e danze, uno spettacolo reduce da importanti successi in tutto il sud d’Italia e che rappresenta una novità assoluta per Mola.

Luca Basso

Un albero di Natale fatto con 600 bottiglie di plastica

albero e presepe di nataleOltre 600 bottiglie di acqua minerale trasparenti e blue, del plexiglas, fili di ferro e tanta passione e maestria. Con questi elementi Antonella ha ideato e poi realizzato con forbici e mani soltanto l’albero di Natale che potete vedere all’interno del municipio (lunedì sarà in sala consiliare durante il consiglio comunale). Alla base dell’albero c’è un piccolo presepe, realizzato sempre con bottiglie di acqua minerale. Le stelle che decorano l’albero sono fondi di bottiglie, opportunamente modellati. E’ l’ennesimo intervento su e con i rifiuti realizzato da Antonella e Legambiente di Mola (circolo “I capodieci, dalla campagna al mare”). Altre realizzazioni con materiale di scarto sono state descritte e mostrate su questo sito.

presepe di bottiglie

Auguri scomodi

Carissimi, non obbedirei al mio dovere di vescovo se vi dicessi “Buon Natale” senza darvi disturbo.

Io, invece, vi voglio infastidire. Non sopporto infatti l’idea di dover rivolgere auguri innocui, formali, imposti dalla routine di calendario.

Mi lusinga addirittura l’ipotesi che qualcuno li respinga al mittente come indesiderati.

Tanti auguri scomodi, allora, miei cari fratelli!

Gesù che nasce per amore vi dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali e vi conceda di inventarvi una vita carica di donazione, di preghiera, di silenzio, di coraggio.

Il Bambino che dorme sulla paglia vi tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio.

Dio che diventa uomo vi faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate.

Maria, che trova solo nello sterco degli animali la culla dove deporre con tenerezza il frutto del suo grembo, vi costringa con i suoi occhi feriti a sospendere lo struggimento di tutte le nenie natalizie, finché la vostra coscienza ipocrita accetterà che il bidone della spazzatura, l’inceneritore di una clinica diventino tomba senza croce di una vita soppressa.

Giuseppe, che nell’affronto di mille porte chiuse è il simbolo di tutte le delusioni paterne, disturbi le sbornie dei vostri cenoni, rimproveri i tepori delle vostre tombolate, provochi corti circuiti allo spreco delle vostre luminarie, fino a quando non vi lascerete mettere in crisi dalla sofferenza di tanti genitori che versano lacrime segrete per i loro figli senza fortuna, senza salute, senza lavoro.

Gli angeli che annunciano la pace portino ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame.

I Poveri che accorrono alla grotta, mentre i potenti tramano nell’oscurità e la città dorme nell’indifferenza, vi facciano capire che, se anche voi volete vedere “una gran luce” dovete partire dagli ultimi.

Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano.
Che i ritardi dell’edilizia popolare sono atti di sacrilegio, se provocati da speculazioni corporative.

I pastori che vegliano nella notte, “facendo la guardia al gregge ”, e scrutano l’aurora, vi diano il senso della storia, l’ebbrezza delle attese, il gaudio dell’abbandono in Dio.

E vi ispirino il desiderio profondo di vivere poveri che è poi l’unico modo per morire ricchi.

Buon Natale! Sul nostro vecchio mondo che muore, nasca la speranza.

Tonino Bello

Natale: i consigli della forestale per mantenere vive le nostre piante

albero nataleIl Corpo forestale dello Stato raccomanda di acquistare gli alberi presso i vivai, solo così potremo essere certi che nulla verrà tolto alla natura. A tutti coloro che non vogliono rinunciare alle tradizioni si suggeriscono alcune semplici regole per la salvaguardia degli alberi di Natale

Con il Natale alle porte sono in arrivo carichi di abeti bianchi e rossi che affolleranno le case degli italiani per poco più di un mese. Secondo la Coldiretti, quest’anno in Italia si compreranno circa 6,5 milioni di alberi veri, per un giro d’affari di 140 milioni di euro.
Il Corpo forestale dello Stato raccomanda di acquistare gli alberi presso i vivai, per poter essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una regolare attività agricola di tipo vivaistico: solo così potremo essere certi che nulla verrà tolto alla natura.
Per tutti coloro che cercano una soluzione alternativa al tradizionale abete, la Forestale consiglia altre specie di piante sempreverdi che più facilmente si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure e che possono resistere maggiormente allo stress del caldo, degli addobbi e della mancanza di luce. In ogni caso il Corpo forestale dello Stato suggerisce alcune semplici ma indispensabili regole da seguire per la salvaguardia degli alberi di Natale.

PRIMA DEL NATALE
Il consiglio più importante è quello di acquistare l’albero presso un vivaio, solo così potremo essere sicuri di utilizzare piante provenienti da una normale attività agricola di tipo vivaistico. Le piante coltivate sono contrassegnate da un tagliandino di riconoscimento che indica, oltre alla denominazione del vivaio, il luogo di origine, la specie di appartenenza e l’età. Gli abeti presenti sul mercato natalizio derivano per circa il 90 per cento da coltivazioni vivaistiche che occupano stagionalmente oltre mille aziende agricole specializzate, mentre il restante 10 per cento proviene dalla normale pratica forestale, che prevede interventi colturali di “sfolli”, diradamenti o potature indispensabili per lo sviluppo e la sopravvivenza dei boschi. Nel caso dei “cimali”, cioè gli abeti senza radici sostenuti dalla classica croce di legno, bisogna verificare, qualora non provengano da produzioni vivaistiche ad hoc, che siano il frutto di diradamenti forestali autorizzati.
In Italia la coltivazione dell’albero di Natale è concentrata prevalentemente in Toscana (nelle province di Arezzo e Pistoia) e in Veneto. Solo in Toscana circa 800 ettari sono destinati a questa coltivazione, soprattutto nelle zone montane e collinari dove si utilizzano terreni marginali, incolti e pascoli altrimenti destinati all’abbandono e al conseguente degrado idrogeologico.
Nonostante ciò, ogni anno, per ragioni economiche, l’Italia importa una notevole quantità di abeti dal nord e dall’est dell’Europa. Nel caso dell’utilizzo della pianta per il rimboschimento, è fondamentale controllare la specie di appartenenza, affinché non ci sia mescolanza genetica tra le specie autoctone e quelle provenienti dall’estero.

DURANTE IL NATALE
Se la presenza dei tagliandini di certificazione garantisce la salvaguardia dei nostri boschi, la sopravvivenza delle piante acquistate presso i vivai è affidata alle nostre cure. Infatti, gli alberi durante le feste vengono appesantiti dagli addobbi natalizi e sottoposti allo stress di temperature elevate, terricci inadatti e aria troppo secca dovuta ai riscaldamenti domestici. E’ consigliabile, in questo caso, evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami e non usare sostanze decorative che intacchino la superficie delle foglie, come la neve artificiale e gli spray coloranti. Inoltre, durante il periodo di permanenza in casa, le radici della pianta devono essere mantenute costantemente umide. Nel caso degli alberi senza radici, è importante riporli in recipienti pieni di acqua tiepida, ad una temperatura di circa 30 gradi, che ne agevolerà l’assorbimento. E’ necessario, infine, sistemare le piante in un luogo luminoso, fresco, lontano da qualsiasi fonte di calore e al riparo da correnti d’aria.

DOPO IL NATALE
Terminato il periodo natalizio, gli alberi con radici possono essere posizionati all’esterno, sui balconi, o essere piantati nei giardini, ricordando che si tratta di piante che possono crescere fino a 15-20 metri e che le loro possibilità di sopravvivenza sono legate, oltre che alle condizioni vegetative della pianta, anche a quelle climatiche che devono essere appropriate alla specie. Gli abeti, ad esempio, hanno bisogno di una determinata altitudine (almeno oltre i 1000 metri) e di zone fitoclimatiche particolari: piantarli nel giardino di casa o sul terrazzo potrebbe provocare un’inutile sofferenza a queste piante già stressate dal caldo, dagli addobbi e dalla mancanza di luce. In particolare l’abete rosso, che è la specie maggiormente usata come albero di Natale, deve essere utilizzato in modo corretto, quindi non per il rimboschimento, ma come pianta da giardino. E’, infatti, un albero spontaneo che cresce solo sull’arco alpino e in alcune “isole” dell’Appennino tosco-emiliano e piantarlo fuori da queste zone significherebbe creare problemi di inquinamento genetico.
Nel caso in cui non si abbia la possibilità di piantare l’albero, la Forestale suggerisce di donarlo ai centri di raccolta indicati dai vivaisti o dai Comuni che provvederanno al recupero della pianta. Dagli alberi ormai inutilizzabili viene ricavato il legno, mentre le piante in migliori condizioni vegetative vengono trasportate e trapiantate in luoghi idonei al loro attecchimento.

SOLUZIONI ALTERNATIVE
Il Corpo forestale dello Stato consiglia a tutti coloro che non intendono rinunciare alle proprie tradizioni di utilizzare nel periodo natalizio anche altri tipi di piante sempreverdi che più facilmente si adattano al clima cittadino e a quello delle pianure, come ad esempio l’agrifoglio, il ginepro, il corbezzolo, il viburno, il leccio, l’alloro e la sughera. Secondo gli esperti del monitoraggio del patrimonio forestale italiano del Corpo forestale dello Stato scegliere un albero di Natale che sia reinseribile nell’ambiente è un pensiero ecologicamente corretto, ma l’abete rosso, che è il più utilizzato a Natale, è adatto soltanto alle zone montane, dalla Liguria al Friuli, ed è per questo che sarebbe meglio scegliere altri tipi di piante. Ad esempio per le zone litoranee sarebbero più indicati il corbezzolo, il viburno, il leccio e l’alloro, mentre in Sardegna e nel litorale laziale anche la sughera. Inoltre andrebbero prese in considerazione altre specie legate all’agricoltura come l’olivo o le piante di limone, arancio e mandarino.

Fonte: corpoforestale.it

Vedi anche l’iniziativa del Comune di Mola di Bari “Non buttare l’albero di Natale“.

Domenica 27 a Mola negozi aperti e spettacoli intorno al Natale in mare

re e cavalieri (sra3)Saranno recuperate domenica 27 dicembre le manifestazioni pubbliche programmate per la scorsa settimana dall’Assessorato al Turismo e alla alle attività produttive del Comune di Mola e rinviate per maltempo.

Per una intera giornata, dunque, negozi aperti e festa per le strade del centro per un’iniziativa che vuole essere un’occasione di socializzazione ma anche un modo per incentivare lo shopping presso i negozi cittadini.
A causa della festività di Santo Stefano si terrà domenica anche il mercato settimanale del sabato.

Tra le tante iniziative coordinate dall’Assessorato al turismo segnaliamo: la mostra diffusa “Visitiamo i Presepi nelle chiese”, la visita guidata al castello organizzata dall’associazione “La Rosa di Jericho” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura, e Il Villaggio di Babbo Natale, con il piccolo mercatino Natalizio gastronomico  e della solidarietà dalle 17,00 in Piazza XX Settembre.

Ma anche quest’anno l’evento più atteso sarà il “NATALE IN MARE”, con la suggestiva processione in mare visibile dalla zona del porto a partire dalle ore 18.00, la fiaccolata delle barche dei pescatori, la spettacolare scenografia preparata dal gruppo sub della Lega Navale di Mola e oltre mille lumini galleggianti.
Sul molo, a seguire, musiche e balli tradizionali.

Per il gran finale spazio alle emozioni della storia, con un evento molto interessante sul sagrato della chiesa Maddalena: alle ore 20.30, l’Associazione “liubo” propone un avvincente spettacolo di teatro di strada dal titolo “Re e cavalieri”, con spade di fuoco, cavalli di pezza, cerchi di fuoco, effetti pirici e danze, uno spettacolo reduce da importanti successi in tutto il sud d’Italia e che rappresenta una novità assoluta per Mola.

Il programma completo:
Natale in Festa a Mola di  Bari
Domenica 27 Dicembre 2009
• Apertura Straordinaria dei Negozi
• Animazione itinerante per le vie commerciali cittadine
• Visita dei presepi nelle chiese
• Dalle ore 10.00 mercatino natalizio ed eco-solidale   in p.zza XX Settembre
• Dalle ore 17.00 Villaggio di Babbo Natale  in p.zza XX Settembre
• Ore 18.00 “ Natale in Mare” con falò, danze e balli folcloristici – Zona porto
• Ore 10.00 Mostra Palazzo Roberti
• Ore 18.00 Visite guidate Castello Angioino a cura associazione Rosa di Jerico
• Ore 20.00 Teatro di Strada “Re e Cavalieri” sagrato chiesa Maddalena(Spade infuocate, cavalli di pezza, cerchi di fuoco, effetti pirici e danze)
• Ore 20.30 “Festa del donatore” presso il Teatro Comunale  N. Van Westerhout    a cura dell’ associazione Fratres

Domenica a Mola “Natale in festa”: negozi aperti, spettacoli, concerti e gastronomia

re e cavalieri (sra3)Tutto in una giornata. Si intitolerà “Natale in festa” la manifestazione organizzata domenica 20 dicembre a Mola dall’Assessorato al Turismo e alla alle attività produttive del Comune.
Per una intera giornata, dal mattino fino a tarda sera, le strade del centro di Mola si riempiranno dei colori e dei suoni del Natale, per un’iniziativa che ha il duplice scopo di offrire a tutti, ai molesi , ma anche ai visitatori provenienti dai paesi limitrofi, un modo nuovo per vivere insieme le festività, ma anche un’occasione per incentivare lo shopping presso i negozi cittadini, che per l’occasione resteranno aperti tutta la giornata proponendo ai clienti offerte e sorprese.

Per domenica l’Assessorato al turismo ha predisposto un programma vario e fittissimo, che tiene insieme cultura, storia, divertimento e tradizione, con un occhio di riguardo per il sociale e la solidarietà, al fine di incontrare i gusti di tutti.
Sin dalle nove del mattino, le principali strade di Mola saranno animate da artisti di strada e Circensi; oltre a equilibristi, trampolieri, mangiafuoco e giocolieri, è prevista l’esibizione dell’ormai famosissima band musicale di Babbo Natale. Sempre dal mattino, a partire dalle ore 10.00, sarà possibile visitare, presso Palazzo Roberti una Mostra internazionale d’arte contemporanea curata dall’Assessorato comunale alla Cultura.

Fitto anche il programma pomeridiano, che avrà il suo cuore in Piazza XX Settembre, dove a partire dalle 17,00 prenderà vita Il Villaggio di Babbo Natale, con il piccolo mercatino Natalizio gastronomico  e della solidarietà. Sempre a partire dalle 17.00 e fino a sera, le chiese del paese ospiteranno la mostra diffusa “Visitiamo i Presepi nelle chiese” .
E non poteva mancare nemmeno quest’anno l’evento tradizionalmente più atteso dai molesi: il “NATALE IN MARE”, con la spettacolare processione in mare visibile dalla zona del porto a partire dalle ore 18.00, con la fiaccolata delle barche dei pescatori e con oltre mille lumini galleggianti. Sul molo, a seguire, balli e danze tradizionali.

Toccherà ai volontari dell’associazione “La Rosa di Jericho”, che dalle ore 19.00 (e fino alle 22.00) curerà alcune visite guidate al Castello Angioino, aprire le attività della serata, che proseguirà alle 20.00 presso il Teatro Comunale Van Westerhout, dove in scena la solidarietà con la “Festa del donatore”, evento a cura associazione Fratres. Sempre dalle 20.00, per le vie del centro, distribuzione gratuita di caldarroste a cura Associazione Autonoma  Artigiani

Ancora suggestioni storiche e grande musica dal vivo per il gran finale, con due eventi particolarmente prestigiosi previsti entrambi sul sagrato della chiesa Maddalena.
Alle ore 20.30, l’Associazione “liubo” propone un avvincente spettacolo di teatro di strada dal titolo “Re e cavalieri”, con spade di fuoco, cavalli di pezza, cerchi di fuoco, effetti pirici e danze, uno spettacolo reduce da importanti successi in tutto il sud d’Italia e che rappresenta una novità assoluta per Mola.
È invece una tradizione consolidata, quella del grande concerto Gospel di Natale: alle 21.00, sempre sul sagrato della chiesa Maddalena, direttamente dalla Pensylvania, arriva a Mola, al termine di un lungo tour europeo, “The New Millennium Gospel Singers”. Da tradizione anche l’ingresso gratuito; in caso di pioggia il concerto si terrà nella chiesa Matrice).
La lunga giornata di Natale in Festa terminerà alle ore 22.30 in Piazza XX settembre con la distribuzione gratuita di Cornetti e vino caldo a cura Avis.

“In tempi difficili come questo – ha detto l’Assessore al turismo Pino De Silvio –  pensiamo che sia importante aiutare le persone a stare insieme e a sorridere, ecco perché, assieme al sindaco e ai miei colleghi di giunta, abbiamo pensato a questa manifestazione. In una domenica che solitamente in molti trascorrono nei grandi ipermercati, ci piacerebbe, invece, vedere le strade di Mola vive e affollate non solo da molesi, vorremmo che i regali di Natale siano un’occasione per riscoprire il piacere di visitare i piccoli negozi, che più di altri hanno subito la crisi di questi anni. Uno sforzo organizzativo importante che è anche il nostro modo per augurare a tutta Mola buone feste e un felice 2010.”

Non buttate via l’albero di Natale

albero nataleL’11 gennaio 2010, dopo la fine delle festività natalizie, presso i “Giardini di don Pedro”, raccolta delle piante utilizzate come alberi di Natale.

“Non buttate via l’albero di Natale” è un’iniziativa rivolta alle famiglie del Comune di Mola di Bari per il recupero degli alberi dopo la conclusione delle festività natalizie.
Il centro di raccolta sarà istituito presso i “Giardini di don Pedro”. L’appuntamento è per lunedì 11 gennaio 2010, quando sarà possibile consegnare le piante dalle ore 12.00 alle ore 14,00.
Gli alberi che in questo modo verranno recuperati saranno utilizzati per arricchire la dotazione di verde di alcune aree e parchi pubblici.
Per poter essere riutilizzati, gli alberi che verranno consegnati dovranno essere ancora in grado di attecchire, presentare quindi radici e pane di terra integri.
E’ quindi importante che durante il “soggiorno” in casa gli alberi siano stati trapiantati in vasi pieni di terra, che siano stati innaffiati almeno 2-3 volte nel periodo delle festività e che siano stati collocati lontano da fonti di calore.
La perdita di molti aghi è chiaro sintomo di uno stato di sofferenza dell’albero dovuto al mancato apporto di liquidi in quantità sufficiente, indispensabili per la vita della pianta. Se eccessivamente sofferente, l’albero non sarà in grado di attecchire e il suo trapianto su terreno libero risulterà vano.

Per maggori informazioni telefonate al settore comunale cheha la competenza per il verde cittadino (080-4738398).