Riprende il lavoro per il GAL del Sud-Est Barese

logo galGiovedì 17 settembre torna a riunirsi il tavolo istituzionale costituito dai Comuni di Mola (capofila), Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Noicattaro e Rutigliano per la costituzione del GAL del Sud-Rst Barese. Il Sindaco di Mola Nico Berlen ha convocato i Comuni per “definire l’insieme delle attività al fine di rispondere alle prescrizioni previste dall’Asse IV del PSR per la Puglia 2007 – 2013 per la formale costituzione del GAL Sud Est Barese e la presentazione del Piano di Sviluppo Locale (PSL) da redigersi in conseguenza della positiva valutazione istruttoria del Documento Strategico Territoriale (DST) depositato alla Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agricole il 21.01.2009.
Intanto Confagricoltura, Coldiretti e Cia di Bari invitano i Comuni capofila dei nuovi GAL in via di costituzione ammessi alla seconda fase prevista dall’asse IV del PSR a “porre in essere tutte le procedure per la costituzione delle Società nelle forme giuridiche che saranno scelte e per la relazione del psl.”

Seconda fase: costituzione dei GAL e selezione dei Piani di Sviluppo Locale

Con la pubblicazione della graduatoria dei GAL ammessi ed esclusi dalla gestione delle risorse previste dagli assi III e IV del PSR Puglia 2007-2013, si è chiusa la prima fase della selezione. Dalla data di pubblicazione della graduatoria sul B.U.R.P. decorrono i termini (trenta giorni) per la presentazione di eventuali ricorsi da parte dei Gal non ammessi. E’ molto probabile che ci siano ricorsi, sorattutto in relazione a quanto abbiamo già riferito in un precedente articolo. In ogni caso, successivametne, la Regione Puglia provvederà a pubblicare il bando per la presentazione dei Piani di Sviluppo Locali (PSL) da parte dei Gal, passaggio precedente all’erogazione dei fondi.

Nei prossimi novanta giorni quindi si completerà l’iter procedurale previsto dalla Regione Puglia. I GAL invieranno alla Regione il proprio PSL indicando le strategie, le misure e le azioni previste per lo sviluppo rurale e non del territorio, nonché la forma societaria che gestirà i finanziamenti. Il PSL, inoltre, conterrà l’analisi del territorio di intervento, gli obiettivi, le misure dell’asse III del PSR selezionate all’interno del tema unificante, gli interventi, le risorse finanziarie, gli aspetti procedurali e i risultati attesi.

Il GAL si candida ad essere uno degli strumenti operativi più importanti per lo sviluppo del territorio rurale nei prossimi anni. E’ un’occasione unica per il territorio del GAL del Sud-Est Barese.

Il GAL del Sud Est Barese promosso alla seconda fase del PSR: la soddisfazione di Berlen e Santamaria

Il GAL del Sud-Est Barese da progetto a fatto concreto; si apre una nuova prospettiva per lo sviluppo del sistema agroalimentare locale.
La Regione Puglia ha infatti ammesso il Documento Strategico Territoriale (DST) presentato dal Comune di Mola per il comitato proponente del GAL (Gruppo di Azione Locale) Sud Est Barese alla seconda fase di selezione per l’attuazione del Programma di Sviluppo Regionale (PSR) 2007-2013.
Lo si apprende dal Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 125 del 13 agosto 2009, che pubblica la graduatoria finale della selezione e valutazione dei DST dei comitati promotori GAL ammissibili alla seconda fase. La prima fase di selezione dei GAL si è chiusa ufficialmente con la pubblicazione della graduatoria dei comitati promotori ammissibile (25) e non ammissibili (2).
Il GAL Sud Est Barese comprende, oltre Mola, anche Conversano, Rutigliano, Noicattaro, Casamassima e Acquaviva.

La Regione Puglia, affidando all’Asse 4 “Attuazione dell’impostazione Leader” del PSR, circa il 21% delle risorse del PSR 2007-2013, pari a 292 milioni di euro, compie un investimento deciso nella direzione della valorizzazione delle risorse territoriali, umane, ambientali e socio-culturali che interpretano al meglio, nel loro insieme, “la ruralità” dei nostri territori.

Il Gal del Sud est si è classificato al ventitreesimo posto nella graduatoria dei GAL (su 25 ammessi); un risultato che premia la capacità progettuale e la tenacia del gruppo di lavoro coordinato dall’assessore all’agricoltura del Comune Pietro Santamaria, poiché raggiunto nonostante i criteri utilizzati per stilare la graduatoria tendessero a premiare i territori più poveri e più deboli dal punto di vista dell’economia e dei servizi a disposizione delle popolazioni rurali.

I criteri utilizzati (caratteristiche del territorio, densità della popolazione, variazione demografica, tasso di disoccupazione e presenza di aree protette SIC, ZPS e Zona Parchi) risultano infatti molto penalizzanti per i sei comuni del Gal del Sud-est.
Ad esempio: Mola, Rutigliano e Noicattaro sono classificati come “area rurale ad agricoltura intensiva specializzata”; con indicatori strutturali dell’economia del nostro territorio sono migliori di quelli dei comuni classificati come “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” (diversi Comuni del Gargano ma nessuno dei comuni del Gal Sud Est Barese) o come “aree rurali intermedi” (tutti i comuni del Salento e della Murgia).

Per ottenere il massimo dei punti a disposizione e superare la prima selezione, il comitato promotore del GAL, guidato dal Comune di Mola, in particolare attraverso il lavoro dell’assessore Santamaria, ha puntato soprattutto sul coinvolgimento dal basso del partenariato. Un lavoro intenso fatto in fase di preparazione del DST che è stato premiato dai risultati.

“Grazie a questo importante risultato – ha detto l’Assessore Santamaria -  nei prossimi anni il nostro GAL potrà contare su fondi provenienti dal Programma di Sviluppo Regionale della Puglia 2007-2013. Sarà possibile così sostenere interventi diversificati per la competitività del sistema agroalimentare, per la tutela degli elementi ambientali delle nostre aree rurali, per il miglioramento della qualità della vita e la diversificazione delle attività economiche nei territori rurali, per l’attuazione di strategie funzionali a uno sviluppo locale autodeterminato. Una bella occasione per il nostro territorio. Ora bisognerà lavorare con impegno e abnegazione per uno sviluppo che parta dal basso; democratico e responsabile.”

Il Sindaco di Mola Nico Berlen esprime grande soddisfazione: “Si tratta – dice – di un risultato importante per più di un motivo: perché ci consente di attuare progetti innovativi e di investire risorse per sviluppo rurale del nostro territorio, perché rappresenta una nuova conferma di una capacità progettuale e amministrativa maturata in anni di esperienza su programmi comunitari, ministeriali e regionali, perché una volta di più testimonia la nostra predisposizione a coordinare azioni strategiche per un territorio più vasto.
Dopo l’approvazione del PIRP, l’ammissione del Gal alla seconda fase di selezione segna un nuovo significativo momento della nostra azione amministrativa; un en plein in cui umilmente confidavamo e che ci riempie soddisfazione, ma non appaga la tensione verso lo sviluppo del nostro territorio.
Ad maiora!”

Luca Basso

Approvazione GAL: un grande risultato per il nostro Comune

L’essersi classificati al ventitreesimo posto nella graduatoria dei GAL (su 25 ammessi) non deve far pensare ad un risultato deludente per il nostro comune. Anzi. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era quello di superare la prima fase della selezione partendo da una situazione di “svantaggio” rispetto ad altri territori “più indietro” dal punto di vista dell’economia e dei servizi a disposizione delle popolazioni rurali.

Infatti, i criteri di selezione che sono stati valutati in questa prima fase, come da avviso pubblico dell’ottobre 2008, sono stati i seguenti:
• le caratteristiche e la composizione del partenariato, verificando la conformità e validità della documentazione e gli elenchi dei soci riportati nel DST (Documento Strategico Territoriale) nonché la modalità di coinvolgimento del partenariato locale e l’eventuale sovrapposizione dei territori dei GAL;
• i contenuti dei DST, considerando in particolare le caratteristiche del territorio, la densità della popolazione in esso ricadente, la variazione demografìca, il tasso di disoccupazione, l’incidenza delle aree protette SIC, ZPS e Zona Parchi;
• la coerenza della ripartizione delle risorse finanziarie tra le diverse azioni in riferimento agli obiettivi e le strategie adottate dai comitati promotori dei GAL.

Più in particolare, le caratteristiche del territorio, la densità della popolazione in esso ricadente, la variazione demografìca, il tasso di disoccupazione e l’incidenza delle aree protette SIC, ZPS e Zona Parchi penalizzano i sei comuni di cui si compone il GAL del Sud Est Barese (Mola, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Noicattaro e Rutigliano). Infatti, per la “ruralità” (erano a disposizione 10 punti su 100), la densità della popolazione (4 punti a disposizione su 100), la variazione demografica (variazione Istat 2006-2001, 4 punti), il tasso di disoccupazione superiore alla media regionale (5 su 100) e l’incidenza delle aree protette (5 su 100), il GAL del Sud Est Barese ha potuto contare al massimo su una decina di punti (dei 28 a disposizione).
Ad esempio, il Comune di Mola di Bari (ma anche Rutigliano e Noicattaro) è classificato come “area rurale ad agricoltura intensiva specializzata”; ciò significa che gli indicatori del nostro territorio sono migliori di quelli dei comuni classificati come “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” (diversi Comuni del Gargano ma nessuno dei comuni del Gal Sud Est Barese) o come “aree rurali intermedi” (tutti i comuni del Salento e della Murgia).

Per ottenere il massimo dei punti a disposizione e superare la prima fase di selezione, il comitato promotore del GAL Sud Est Barese, guidato dal Comune di Mola e in particoalre dall’assessore all’agricoltura e ambiente di Mola, Pietro Santamaria, ha puntato soprattutto sulla composizione e sul coinvolgimento dal basso del partenariato. Il buon lavoro fatto in fase di preparazione del DST è stato premiato: siamo riusciti a superare il limite di 75 punti su 100 per l’ammissibilità alla seconda fase di selezione per l’attuazione del PSR della Puglia.

Per maggiori informazioni segnaliamo la pagina dedicata su questo sito alle attività di preparazione del DST e la sezione che dopo la presentazione del DST alla Regione è attiva sempre su questo sito web.

Il giorno della firma del protocollo di intesa tra i comuni del costituendo GAL del Sud Est Barese (il 9 luglio 2008) questo fu il commento dell’assessore Pietro Santamaria: “L’obiettivo che ci prefiggiamo è molto ambizioso. Sarebbe stupendo se si riuscisse a sviluppare a Mola un progetto di sviluppo rurale dopo il programma di riqualificazione urbana Urban 2. Questa volta la sfida riguarda sette Comuni del sud est barese e parte dal basso: sarà fondamentale l’animazione sul territorio e il coinvolgimento di un partenariato ampio e qualificato. È il momento di fare ricorso alle forze migliori per offrire a questo territorio e alle nuove generazioni uno sviluppo sostenibile da coniugare con la campagna, partendo dalla multifunzionalità dell’agricoltura”.

Il GAL del Sud Est Barese ammesso alla seconda fase prevista dal PSR

Il Documento Strategico Territoriale (DST) presentato dal Comune di Mola per il comitato promotore del GAL (Gruppo di Azione Locale) Sud Est Barese, che comprende anche i comuni di Conversano, Rutigliano, Noicattaro, Casamassima ed Acquaviva, è stato ammesso dalla Regione Puglia alla seconda fase di selezione per l’attuazione del Programma di Sviluppo Regionale (PSR) 2007-2013. Si apre una nuova prospettiva per lo sviluppo del sistema agroalimentare locale.

E’ stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (il n. 125 del 13 agosto 2009) la graduatoria finale della fase di selezione e valutazione dei DST dei comitati promotori GAL ammissibili e non ammissibili alla seconda fase di selezione effettuata dalla commissione di valutazione regionale. Il GAL del Sud Est Barese, di cui Mola è comune capofila, è stato ammesso alla seconda fase della selezione.

La prima fase di selezione dei GAL si è chiusa ufficialmente con la pubblicazione della graduatoria dei comitati promotori ammissibili (25) e non ammissibili (2).

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle risorse agroalimentari della Puglia, Dario Stefàno: “Uno strumento che può contribuire fortemente a dare impulso significativo allo sviluppo del sistema agroalimentare dell’intera regione”.

Con la pubblicazione della graduatoria di valutazione dei DST, ammessi alla seconda fase di selezione per l’attuazione del PSR Puglia 2007-2013, Asse 4 Misura 410 “Strategie di Sviluppo Locale”, si chiude la prima fase per la selezione dei GAL che avranno il compito di attivare le risorse all’uopo destinate.

La Regione Puglia, affidando all’Asse 4 “Attuazione dell’impostazione Leader” del PSR, circa il 21% delle risorse del PSR 2007-2013, pari a 292 milioni di euro, compie un investimento deciso nella direzione della valorizzazione delle risorse territoriali, umane, ambientali e socio-culturali che interpretano al meglio, nel loro insieme, “la ruralità” dei nostri territori. In questa prima fase, tramite la promozione dei partenariati pubblico-privati, si è investito su un orientamento innovativo dello sviluppo rurale da avviare attraverso un processo di messa in rete delle potenzialità territoriali con un approccio di bottom-up (dal basso verso l’alto), puntando sulla interazione tra operatori e soggetti appartenenti a diversi settori economici.

Ora, i comitati promotori dei GAL dovranno procedere a costituirsi nella forma societaria indicata nei DST attivando le misure previste dagli Assi 3 e 4 del PSR 2007-2013 (misura e titolo della misura):
311 Diversificazione in attività non agricole;
312 Sostegno allo sviluppo e alla creazione delle imprese;
313 Incentivazione di attività turistiche;
321 Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale;
323 Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale;
331 Formazione e informazione;
421 Sviluppo di progetti cooperazione interterritoriale e transnazionale;
431 Gestione, animazione e acquisizione delle competenze dei GAL.

“Le cospicue risorse messe a disposizione dal PSR possono essere occasione per consentire la crescita, la riqualificazione e la diversificazione dell’intero settore agroalimentare, con ricadute altrettanto decisive sull’indotto, sul sistema turistico e sulle attività commerciali e artigianali. La prospettiva di nuove imprese e la possibile cooperazione interterritoriale e transnazionale, mediante l’apertura di nuovi mercati e sbocchi commerciali, possono essere opportunità che qualificano e danno prospettiva alle strategie di sviluppo locale. Guardiamo con fondata fiducia – ha concluso l’assessore Stefàno – alla realizzazione di programmi e di progetti che, se capaci di coinvolgere più di quanto è accaduto nel recente passato il sistema delle imprese, potranno proiettare la Puglia a ruoli di riferimento nei contesti nazionali ed internazionali”.

Fonte: ampiamente tratto dal sito www.regione.puglia.it

Pugliainnova – storie di innovazione pugliese

L’agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione dedica uno spazio ogni settimana ad una storia da raccontare per promuove l’ingegno pugliese. La storia presentata la scorsa settimana è legata ad una delle società che hanno aderito al GAL del SUD – EST Barese. Speriamo di poter raccontare altre storie per promuovere le imprese e le iniziative del nostro territorio.

Matrix Elettronica s.r.l., nata a Conversano nel 1993, opera sul territorio nazionale ed internazionale, offrendo servizi di design, manufacturing e collaudi ICT per aziende nel settore elettronico, delle telecomunicazioni, dell’automotive.
Tra i molteplici progetti realizzati, l’elettronica di Matrix ha anche contribuito alla vittoria della traversata atlantica Artemis Transat da parte di  Giovanni Soldini, il cui monoscafo è stato alimentato da un sistema di  pannelli e converter fotovoltaici Energenia, rigorosamente “made in Conversano”.
Abbiamo intervistato per voi l’Ing. Antonio Sacchetti, direttore tecnico e respon-sabile del laboratorio di ricerca.

Che cos’è e come nasce Matrix s.r.l.?

Matrix s.r.l. è una realtà dinamica ed in continua evoluzione, caratterizzata da una base produttiva classificabile come “EMS” (Electronic Manufacturing Services) e da una crescente strutturazione del settore Ricerca&Sviluppo, attualmente accreditato come laboratorio di ricerca presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Essa offre i suoi servizi di progettazione, ingegnerizzazione, montaggio e collaudo automatizzato ad alcune tra le più solide realtà aziendali presenti nel panorama pugliese (Mermec, Elettronika, INFN Bari, ecc.) e nazionale (Gruppo Elica, Indesit Company, ecc.).

L’azienda è nata a Conversano nel 1993, incentrando la propria attività sulla produzione di sistemi di telecomunicazioni per la Pubblica Amministrazione (in modo particolare per prefetture e caserme), in un periodo storico di transizione che vedeva l’indebolimento della grande elettronica italiana e la contemporanea nascita di piccole e medie imprese specializzate nel settore.

Nel 2003, per volontà dell’attuale amministratore, l’Ing. Leonardo D’Alessandro, Matrix ha intrapreso un programma di variazione della mission aziendale, per contrastare le difficoltà derivanti dalla concorrenza dell’Est europeo ed asiatico, puntando su servizi qualificati rivolti ai settori emergenti delle energie rinnovabili e dell’elettronica low-power (applicazioni ambientali e di efficienza energetica, quali reti di monitoraggio ed automazioni domotiche).

Dal know how e dall’attività brevettuale (quattro brevetti internazionali e due italiani) dei laboratori di R&S di Matrix sono nate delle start up nel settore dell’impiantisca fotovoltaica, dell’efficienza energetica e della domotica.

Di quante unità di personale di avvale l’azienda?

Considerando la rete di imprese creata intorno alla azienda madre, Matrix consta di un personale di circa 85 unità, altamente qualificato ed impiegato prevalentemente nella sede di Conversano.

Io ricopro il ruolo di direttore tecnico e responsabile del laboratorio di ricerca e sono responsabile tecnologico per le problematiche di efficienza energetica di alcune delle neonate start up. Inoltre, spesso l’azienda si avvale della collaborazione di laureandi e neo-laureati che, attraverso una convenzione con il Politecnico di Bari, svolgono dei periodi di internship nel laboratorio di ricerca.

Produzione e R&S vengono gestite separatamente, sebbene sia conferito un peso rilevante alla interdisciplinarietà ed alla condivisione del sapere: l’utilizzo di staff interprogettuali consente di risolvere con maggiore efficacia e celerità problematiche complesse, stimolando la creatività delle risorse umane coinvolte.

A cosa si sta lavorando attualmente?

Lavoriamo alacremente ad una decina di progetti. Siamo partner tecnologici dell’ISPA-CNR di Bari in un progetto sulle tossine, collaboriamo con una cordata di aziende e centri di ricerca nazionali per alcune idee progettuali (formalizzate recentemente in una proposta al bando Industria 2015) e affianchiamo una società nel progetto strategico “Ponamat”, dell’Enea di Brindisi. Inoltre, siamo impegnati sul fronte delle tecniche innovative di conversione energetica nel settore fotovoltaico (attività che ha già condotto al deposito di due brevetti e che potrà essere sviluppata anche all’interno del DiTNE – Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia) e delle tecniche low power per l’ambiente (utilizzate anche per il monitoraggio del “tonno rosso”, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità e Benessere degli Animali dell’Università di Bari).

Che cosa ha unito Matrix Elettronica e Giovanni Soldini nella sua traversata atlantica?

Una delle più recenti applicazioni da noi realizzate sulla conversione energetica da fonti rinnovabili riguarda la progettazione e realizzazione di un sistema di alimentazione per l’imbarcazione Class 40 Telecom Italia di Giovanni Soldini: a partire dalla specifica richiesta di Soldini e dall’idea di base dell’Università di Salerno, in soli quattro mesi abbiamo dotato l’imbarcazione di un caricabatterie fotovoltaico, che ha funzionato regolarmente per i 16 giorni, 22 ore, 11 minuti e 17 secondi della regata in solitario, senza l’esigenza di ricorrere al generatore a carburante, quindi alleggerendo notevolmente il peso del mezzo. Probabilmente quest’applicazione ha contribuito alla vittoria da parte di Giovanni Soldini della prestigiosissima Artemis Transat, la traversata atlantica da Plymouth a Boston.

Questa sfida è stata condotta insieme alla società Energenia (la nostra prima spin-off industriale): le capacità di progettazione elettronica di Matrix e lo spirito innovativo della mission aziendale di Energenia consentiranno a quest’ultima di inserirsi in una nicchia di mercato promettente: le energie rinnovabili al servizio della nautica. Partendo dall’esperienza realizzata, si aprono nuovi scenari possibili di integrazione energetica nelle imbarcazioni, sia per l’alimentazione ausiliaria sia per la co-propulsione.

Tale applicazione ha anche portato alla recente partecipazione a “PROJENIUS”, il Premio alla progettazione per il Fotovoltaico?

A seguito della vasta eco della vittoria di Soldini, siamo stati invitati dall’Associazione Italiana per la Progettazione Elettronica (ASSIPE) a partecipare al Forum sulle Tecnologie per il Fotovoltaico (a Ferrara), per presentare il nostro progetto nell’ambito del concorso per l’ambito premio “Projenius, il genio dell’elettronica”.

Il 17 settembre abbiamo ricevuto il premio, con il patrocinio di Tecnoimprese e la sponsorizzazione della RS Components, leader mondiale nella distribuzione di componenti e soluzioni elettroniche. Tale premio ci ha consentito di avere una risonanza a livello nazionale, rendendoci molto orgogliosi, poiché esso ci è stato conferito da una commissione composta da esponenti delle eccellenze del mondo imprenditoriale ed industriale italiano, prevalentemente provenienti dal Nord del Paese.

A suo avviso, qual è lo stato dell’arte della ricerca in Puglia ed in Italia?

Secondo il mio parere, la ricerca in Italia ed in Puglia sta vivendo una fase di ripresa, ma necessita di continuità nelle azioni di supporto. In Italia, infatti, la ricerca viene svolta soprattutto nel settore pubblico, pertanto la  politica gioca un ruolo molto rilevante.

Purtroppo il sistema della ricerca nelle aziende private è ancora debole e uno sviluppo sarebbe possibile solo con il sostegno del mondo bancario, ma spesso le dimensioni delle aziende sono troppo esigue per captare l’interesse ed ottenere la fiducia del sistema finanziario.

Le possibili leve per la crescita dell’innovazione nelle imprese rimangono, a mio avviso, il lavoro e la caparbietà: gli imprenditori devono incrementare gli investimenti nella ricerca e fare attività di lobbying nei confronti della politica, delle istituzioni e della finanza.

Secondo lei, come si può definire l’innovazione e perchè su di essa si gioca la sfida dei nostri tempi?

L’innovazione significa saper accogliere con entusiasmo la necessità di trovare la risoluzione ad un problema, considerandola un’occasione, anziché un ostacolo. Essa è la strada alternativa che possiamo percorrere conducendo qualsiasi attività, abbandonando la consuetudine e la routine.

L’innovazione è la principale arma per vincere la sfida dei nostri tempi, poiché costituisce una delle ultime possibilità per ricollocare l’Italia ai livelli di vertice, in uno scenario mondiale che assiste ad una crescita esponenziale dei paesi dell’estremo Oriente.

Essa genera un meccanismo virtuoso, attraverso il quale si anticipano le tendenze del mercato e si ha la possibilità di collocarsi all’apice della catena decisionale.

Di quali caratteristiche si devono dotare le imprese per vincere la sfida del mercato globale?

Le imprese devono dotarsi del coraggio per investire in progetti innovativi, che possono essere condotti all’interno oppure affidati all’esterno, a soggetti “esecutori di ricerca”. Inoltre, poiché la maggior parte delle imprese hanno dimensioni medie e piccole, esse devono costituire un sistema, operare in collaborazione, fare massa critica, magari anche avvalendosi della formula del distretto.

Quali sono i vantaggi di lavorare in Puglia e quali, invece, gli svantaggi?

I maggiori vantaggi del lavoro in Puglia consistono nell’alta qualità della vita e nell’eccellente preparazione universitaria delle risorse umane. Gli svantaggi sono piuttosto evidenti: la carenza di infrastrutture e la presenza di un tessuto imprenditoriale ancora poco radicato e troppo frastagliato. Tuttavia, sono convinto che ci sia una nuova generazione di imprenditori, consapevoli dei limiti del territorio e pronti ad affrontarli, attraverso l’entusiasmo, la volontà di innovare e la capacità di collaborare con altre imprese ed istituzioni.

Fonte: ARTI Puglia