L’agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione dedica uno spazio ogni settimana ad una storia da raccontare per promuove l’ingegno pugliese. La storia presentata la scorsa settimana è legata ad una delle società che hanno aderito al GAL del SUD – EST Barese. Speriamo di poter raccontare altre storie per promuovere le imprese e le iniziative del nostro territorio.
Matrix Elettronica s.r.l., nata a Conversano nel 1993, opera sul territorio nazionale ed internazionale, offrendo servizi di design, manufacturing e collaudi ICT per aziende nel settore elettronico, delle telecomunicazioni, dell’automotive.
Tra i molteplici progetti realizzati, l’elettronica di Matrix ha anche contribuito alla vittoria della traversata atlantica Artemis Transat da parte di Giovanni Soldini, il cui monoscafo è stato alimentato da un sistema di pannelli e converter fotovoltaici Energenia, rigorosamente “made in Conversano”.
Abbiamo intervistato per voi l’Ing. Antonio Sacchetti, direttore tecnico e respon-sabile del laboratorio di ricerca.
Che cos’è e come nasce Matrix s.r.l.?
Matrix s.r.l. è una realtà dinamica ed in continua evoluzione, caratterizzata da una base produttiva classificabile come “EMS” (Electronic Manufacturing Services) e da una crescente strutturazione del settore Ricerca&Sviluppo, attualmente accreditato come laboratorio di ricerca presso il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Essa offre i suoi servizi di progettazione, ingegnerizzazione, montaggio e collaudo automatizzato ad alcune tra le più solide realtà aziendali presenti nel panorama pugliese (Mermec, Elettronika, INFN Bari, ecc.) e nazionale (Gruppo Elica, Indesit Company, ecc.).
L’azienda è nata a Conversano nel 1993, incentrando la propria attività sulla produzione di sistemi di telecomunicazioni per la Pubblica Amministrazione (in modo particolare per prefetture e caserme), in un periodo storico di transizione che vedeva l’indebolimento della grande elettronica italiana e la contemporanea nascita di piccole e medie imprese specializzate nel settore.
Nel 2003, per volontà dell’attuale amministratore, l’Ing. Leonardo D’Alessandro, Matrix ha intrapreso un programma di variazione della mission aziendale, per contrastare le difficoltà derivanti dalla concorrenza dell’Est europeo ed asiatico, puntando su servizi qualificati rivolti ai settori emergenti delle energie rinnovabili e dell’elettronica low-power (applicazioni ambientali e di efficienza energetica, quali reti di monitoraggio ed automazioni domotiche).
Dal know how e dall’attività brevettuale (quattro brevetti internazionali e due italiani) dei laboratori di R&S di Matrix sono nate delle start up nel settore dell’impiantisca fotovoltaica, dell’efficienza energetica e della domotica.
Di quante unità di personale di avvale l’azienda?
Considerando la rete di imprese creata intorno alla azienda madre, Matrix consta di un personale di circa 85 unità, altamente qualificato ed impiegato prevalentemente nella sede di Conversano.
Io ricopro il ruolo di direttore tecnico e responsabile del laboratorio di ricerca e sono responsabile tecnologico per le problematiche di efficienza energetica di alcune delle neonate start up. Inoltre, spesso l’azienda si avvale della collaborazione di laureandi e neo-laureati che, attraverso una convenzione con il Politecnico di Bari, svolgono dei periodi di internship nel laboratorio di ricerca.
Produzione e R&S vengono gestite separatamente, sebbene sia conferito un peso rilevante alla interdisciplinarietà ed alla condivisione del sapere: l’utilizzo di staff interprogettuali consente di risolvere con maggiore efficacia e celerità problematiche complesse, stimolando la creatività delle risorse umane coinvolte.
A cosa si sta lavorando attualmente?
Lavoriamo alacremente ad una decina di progetti. Siamo partner tecnologici dell’ISPA-CNR di Bari in un progetto sulle tossine, collaboriamo con una cordata di aziende e centri di ricerca nazionali per alcune idee progettuali (formalizzate recentemente in una proposta al bando Industria 2015) e affianchiamo una società nel progetto strategico “Ponamat”, dell’Enea di Brindisi. Inoltre, siamo impegnati sul fronte delle tecniche innovative di conversione energetica nel settore fotovoltaico (attività che ha già condotto al deposito di due brevetti e che potrà essere sviluppata anche all’interno del DiTNE – Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia) e delle tecniche low power per l’ambiente (utilizzate anche per il monitoraggio del “tonno rosso”, in collaborazione con il Dipartimento di Sanità e Benessere degli Animali dell’Università di Bari).
Che cosa ha unito Matrix Elettronica e Giovanni Soldini nella sua traversata atlantica?
Una delle più recenti applicazioni da noi realizzate sulla conversione energetica da fonti rinnovabili riguarda la progettazione e realizzazione di un sistema di alimentazione per l’imbarcazione Class 40 Telecom Italia di Giovanni Soldini: a partire dalla specifica richiesta di Soldini e dall’idea di base dell’Università di Salerno, in soli quattro mesi abbiamo dotato l’imbarcazione di un caricabatterie fotovoltaico, che ha funzionato regolarmente per i 16 giorni, 22 ore, 11 minuti e 17 secondi della regata in solitario, senza l’esigenza di ricorrere al generatore a carburante, quindi alleggerendo notevolmente il peso del mezzo. Probabilmente quest’applicazione ha contribuito alla vittoria da parte di Giovanni Soldini della prestigiosissima Artemis Transat, la traversata atlantica da Plymouth a Boston.
Questa sfida è stata condotta insieme alla società Energenia (la nostra prima spin-off industriale): le capacità di progettazione elettronica di Matrix e lo spirito innovativo della mission aziendale di Energenia consentiranno a quest’ultima di inserirsi in una nicchia di mercato promettente: le energie rinnovabili al servizio della nautica. Partendo dall’esperienza realizzata, si aprono nuovi scenari possibili di integrazione energetica nelle imbarcazioni, sia per l’alimentazione ausiliaria sia per la co-propulsione.
Tale applicazione ha anche portato alla recente partecipazione a “PROJENIUS”, il Premio alla progettazione per il Fotovoltaico?
A seguito della vasta eco della vittoria di Soldini, siamo stati invitati dall’Associazione Italiana per la Progettazione Elettronica (ASSIPE) a partecipare al Forum sulle Tecnologie per il Fotovoltaico (a Ferrara), per presentare il nostro progetto nell’ambito del concorso per l’ambito premio “Projenius, il genio dell’elettronica”.
Il 17 settembre abbiamo ricevuto il premio, con il patrocinio di Tecnoimprese e la sponsorizzazione della RS Components, leader mondiale nella distribuzione di componenti e soluzioni elettroniche. Tale premio ci ha consentito di avere una risonanza a livello nazionale, rendendoci molto orgogliosi, poiché esso ci è stato conferito da una commissione composta da esponenti delle eccellenze del mondo imprenditoriale ed industriale italiano, prevalentemente provenienti dal Nord del Paese.
A suo avviso, qual è lo stato dell’arte della ricerca in Puglia ed in Italia?
Secondo il mio parere, la ricerca in Italia ed in Puglia sta vivendo una fase di ripresa, ma necessita di continuità nelle azioni di supporto. In Italia, infatti, la ricerca viene svolta soprattutto nel settore pubblico, pertanto la politica gioca un ruolo molto rilevante.
Purtroppo il sistema della ricerca nelle aziende private è ancora debole e uno sviluppo sarebbe possibile solo con il sostegno del mondo bancario, ma spesso le dimensioni delle aziende sono troppo esigue per captare l’interesse ed ottenere la fiducia del sistema finanziario.
Le possibili leve per la crescita dell’innovazione nelle imprese rimangono, a mio avviso, il lavoro e la caparbietà: gli imprenditori devono incrementare gli investimenti nella ricerca e fare attività di lobbying nei confronti della politica, delle istituzioni e della finanza.
Secondo lei, come si può definire l’innovazione e perchè su di essa si gioca la sfida dei nostri tempi?
L’innovazione significa saper accogliere con entusiasmo la necessità di trovare la risoluzione ad un problema, considerandola un’occasione, anziché un ostacolo. Essa è la strada alternativa che possiamo percorrere conducendo qualsiasi attività, abbandonando la consuetudine e la routine.
L’innovazione è la principale arma per vincere la sfida dei nostri tempi, poiché costituisce una delle ultime possibilità per ricollocare l’Italia ai livelli di vertice, in uno scenario mondiale che assiste ad una crescita esponenziale dei paesi dell’estremo Oriente.
Essa genera un meccanismo virtuoso, attraverso il quale si anticipano le tendenze del mercato e si ha la possibilità di collocarsi all’apice della catena decisionale.
Di quali caratteristiche si devono dotare le imprese per vincere la sfida del mercato globale?
Le imprese devono dotarsi del coraggio per investire in progetti innovativi, che possono essere condotti all’interno oppure affidati all’esterno, a soggetti “esecutori di ricerca”. Inoltre, poiché la maggior parte delle imprese hanno dimensioni medie e piccole, esse devono costituire un sistema, operare in collaborazione, fare massa critica, magari anche avvalendosi della formula del distretto.
Quali sono i vantaggi di lavorare in Puglia e quali, invece, gli svantaggi?
I maggiori vantaggi del lavoro in Puglia consistono nell’alta qualità della vita e nell’eccellente preparazione universitaria delle risorse umane. Gli svantaggi sono piuttosto evidenti: la carenza di infrastrutture e la presenza di un tessuto imprenditoriale ancora poco radicato e troppo frastagliato. Tuttavia, sono convinto che ci sia una nuova generazione di imprenditori, consapevoli dei limiti del territorio e pronti ad affrontarli, attraverso l’entusiasmo, la volontà di innovare e la capacità di collaborare con altre imprese ed istituzioni.
Fonte: ARTI Puglia