Energia facile: istruzioni per l’uso

Importante appuntamento di informazione ambientale alla terza edizione di Festa dell’Ambiente a Mola il 16 maggio. L’obiettivo dell’incontro “Energia Facile – Istruzioni per l’uso” è di spiegare in modo comprensibile e con casi pratici il valore per la salvaguardia dell’ambiente, ma anche la convenienza economica dei singoli, collegata  alla  realizzazione di  impianti ad energia solare e fotovoltaici in particolare; i cittadini potranno così avere delle “Istruzioni per l’uso” che potranno guidarli nella valutazione e realizzazione di impianti solari.

L’incontro si svolgerà sabato 16 maggio con la seguente scaletta di interventi:
19:30 introduce e modera Oronzo Berlen del circolo locale di Legambiente “I Capodieci, dalla campagna al mare”
19:40 intervento del Sindaco di Mola di Bari Nico Berlen
19:50 intervento dell‘Assessore Regionale all’ambiente Michele Losappio
20:00 il punto di vista del progettista di impianti fotovoltaici e consulente energetico (Matteo Susca)
20:15 il punto di vista del progettista e realizzatore di impianti fotovoltaici (Antonio Sacchetti di Energenia)
20:30 l’offerta finanziaria di Banca Etica per la realizzazione di impianti fotovoltaici (Antonio Greco)
20:40 l’offerta finanziaria di Monte dei Paschi di Siena per la realizzazione di impianti fotovoltaici (Maria De Feudis)
20:50 – dibattito

A supporto della presentazioni è prevista la proiezione di immagini esplicative.

Lavori in corso, l’arte di Antonino Romanò alla Festa dell’Ambiente

Lavori in corso dal Progetto “Egagropili, Rinascita e Movimento”
Sede: Palazzo Roberti/Alberotanza, III edizione di Festa dell’Ambiente a Mola di Bari
Periodo: 14-17 maggio 2009
Orari: 10-13/19-21.30

Giovedì 14 maggio 2009 alle ore 19.00 presso il Palazzo Roberti/Alberotanza, s’inaugura la mostra “Lavori in corso” dal Progetto “Egagropili, Rinascita e Movimento”.

Cinque dipinti, un’Installazione, video.

Romanò lavora a partire dal paesaggio e col paesaggio: estrinseca le sensazioni che prova quando si ritrova immerso nel paesaggio calabrese; chiede e ottiene collaborazione dal paesaggio per la realizzazione delle sue opere. Trasferisce le sue sensazioni sulla tela utilizzando colori aperti, solari, chiari. L’ocra, l’azzurro e il marroncino splendenti, delle ore più calde sulle spiagge calabresi nelle giornate estive, sono l’elemento comune sia delle opere che ritraggono i paesaggi, sia di quelle più legate al palesamento delle sensazioni provate dall’artista a contatto col paesaggio. Le sue tele non seguono la strada del realismo, ma sono il riflesso di uno stato d’animo o il segno dell’avanzamento della sua ricerca.
Particolarmente interessante è l’approfondimento del legame con il paesaggio di provenienza, la Calabria costiera più o meno incontaminata, attraverso il progetto sugli e con gli egagropili. Questi ultimi sono delle concrezioni, degli aggregati, dei depositi di foglie, sfilacciate ed essiccatesi al sole, di posidonia, una pianta marina non solo tipica, ma endemica, dei litorali del Mediterraneo, che cresce, cioè, soltanto in fondo ai suoi mari e si accumula solo sulle sue coste. La presenza di posidonia sul pavimento dei nostri fondali significa vita, sia perché protegge le coste dall’erosione, sia perché parecchi altri esseri animali e vegetali trovano in essa nutrimento e protezione. Portato a compimento il suo ciclo vitale, la posidonia si deposita sui litorali, creando dei tappeti, dei letti marroni di residui fogliari. Il vento, la risacca del mare, intrecciando le fibre più sottili, naturalmente creano degli egagropili sferoidali, la cui fitta tessitura ricorda visivamente quella del feltro, e la cui consistenza richiama tattilmente quella del fieno. Spesso, mosse dal vento o dalla brezza marina, queste biglie secche rotolano sulle spiagge, e come le lontane cugine di neve, si ingrandiscono.
In un crescendo di coinvolgimento e collaborazione, Romanò ha utilizzato egagropili ready made in alcune composizioni-installazioni; ha mescolato le loro fibre agli oli nella realizzazione di alcune sue tele; infine, ha proposto alla lenta tessitura del litorale alcuni oggetti – delle corde, un calzino, una t-shirt, una sedia, una forchetta, degli stracci –, sotterrandoli nella spessa coltre di posidonia spiaggiata e secca e attendendo i tempi propri dell’intreccio casuale e naturale.

Ha lasciato che gli oggetti originari si trasformassero in qualcosa d’altro, le ega-opere, che parlano l’ambivalente linguaggio del fare dell’uomo e del fare della natura, testimoni dell’eterna rinascita e del perpetuo moto della materia, come l’artista stesso ha sottolineato in un precedente progetto. Le ega-opere sono spesso ironiche, come nel caso della sedia Ega-design: dell’ironia di lungo periodo, che ha tempo di essere testimone del come si evolvono le cose, gli ambienti, le persone, le vite; di come tutto torna e tutto fugge via ancora una volta, per tornare ancora e sempre sotto una veste diversa; e, di come, poi, di tutto questo non si possa che sorriderne, perché è parte dell’eterno ciclo di trasformazione della natura.

Luciana Diomede

Uova di coccodrillo

Non ci riferiamo alla deposizione, quando la femmina del coccodrillo nasconde le uova in buche scavate nella sabbia. No, le uova di coccodrillo sono quelle che i volontari di Legambiente di Mola hanno messo insieme per preparare un altro animale che sarà esposto alla Festa dell’Ambiente dal 14 al 17 maggio. In effetti si tratta dei contenitori di cartone riciclato che vengono utilizzati per il trasporto delle uova. Tagliati e colorati in modo opportuno definiscono un coccodrillo di quasi due metri. Sarà in mostra nel Castello Angioino, con rane, gufi, porcellini, giraffe, lumache e chissà cos’altro. Sempre con materiale ricavato da imballaggi di rifiuto. Di cui magari si potrebbe fare a meno o che andrebbero sempre recuperati. Anche in modo creativo.

Il programma di Festa dell’Ambiente

E’ in distribuzione il programma della III edizione di Festa dell’Ambiente che si terrà a Mola dal 14 al 17 maggio 2009.
Numerosi gli eventi in programma, alcuni permanenti altri per un solo giorno. Tra le proposte valide per tutti i quattro giorni di Festa segnaliamo la mostra di Antonino Romanò “Lavori in corso”, dal progetto “Egagropili, rinascita e movimento”, basata sull’impiego dei residui di posidonia spiaggiata. Altra mostra in programma è quella delle foto dell’avifauna molese che verrà presentata con l’omonimo libro di Cristiano Liuzzi, un libro con tantissime foto a colori che sicuramente sorprenderà tutti per ricchezza e bellezza.
Come ogni anno una parte importante sarà dedicata all’esposizioni dei lavori sull’ambiente realizzati dalle scuole di Mola. Quest’anno i lavori saranno esposti nel Castello Angioino. Inoltre, le scuole di Mola presenteranno i principali lavori sviluppati durante l’anno con l’ausilio di un videoproiettore nella sala conferenze del Castello Angioino: Cortometraggio “C’è un mare da fare”, spot “RespiriaMOLA”, video “Vivere il mare”  (IPSSCT Tridente), Scuole aperte 2009 “Percorso in verticale sull’impatto ambientale dell’alimentazione” (Scuola media Dante), “Compostiamoci bene” (Scuola elementare De Amicis e Liceo scientifico Majorana), “La Strada – II edizione – Insieme a piedi per … la strada” (Scuola elementare S. Giuseppe e De Amicis), “Chiare fresche e dolci acque…” (Scuola media Dante) e “Il giardino dei sapori semplici” (Scuola media Tanzi).
Nello stesso Castello saranno attivi i laboratori di eco-design e del riciclo, con esposizione di animali in plastica e oggetti d’arte, sempre riciclati.
Un altro appuntamento che si ripete è la raccolta straordinaria di cartoni (Cartoniade), in Piazza XX Settembre, che tanto successo riscosse l’anno scorso (conservate i cartoni, premi per chi li consegnerà e per l’estrazione finale).
La novità di quest’anno di Festa dell’Ambiente è la rassegna cinematografica dedicata all’ambiente ed organizzata in collaborazione con CinemAmbiente di Torino.
Un altro spazio nuovo di questa III edizione di Festa dell’Ambiente è dedicato al teatro per ragazzi sui temi ambientali. La Compagnia Bertesca rappresenterà “La vecchia fattoria” e “Storie d’acqua, d’amori e di guerra”.
Un utile strumento di informazione e confronto è quello previsto dall’incontro “Energia facile,  istruzioni per l’uso” con tecnici che spiegheranno ciò che è necessario sapere per produrre energia dal sole.
Sabato 16 maggio è in programma il workshop per docenti organizzato dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Bari che premierà anche i migliori lavori di educazione ambientale sviluppati dalle scuole.
Domenica sera, a conclusione della Festa, musica riciclata, concerto realizzato dai ragazzi delle scuole elementari di Mola con strumenti costruzione con i rifiuti. Alla fine le premiazioni dei concorsi Cartonia e Cartoniade.
Questa edizione di Festa dell’Ambiente – dichiara l’assessore all’ecologia e ambiente Pietro Santamaria – è molto ricca grazie soprattutto alla collaborazione di tutte le scuole di Mola. E’ un’azione corale che va avanti da diversi mesi e che coinvolge più soggetti. Chi lo ha detto che non c’è?, recitava una canzone degli anni settanta. La speranza è anche nell’organizzazione di una Festa”.

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Il giardino dei sapori semplici

“Il giardino dei sapori semplici” è l’ultimo progetto PON di educazione ambientale che è stato realizzato alla scuola media Luigi Tanzi e che sarà presentato alla prossima Festa dell’Ambiente a Mola.
Il progetto ha puntato all’apprendimento da parte dei discenti delle proprietà delle piante mediterranee e officinali e alla tutela e manutenzione del giardino scolastico mediante l’utilizzo di piante autoctone mediterranee. Al fine di migliorare le competenze scientifiche e botaniche, i ragazzi hanno visitato anche l’Orto Botanico dell’Università di Bari dove sono stati accolti da una guida molto disponibile.
Dopo le prime lezioni teoriche i ragazzi si sono adoperati per la sistemazione delle aiuole di accesso al portone principale e del giardino antistante la scuola. Sono state messe a dimora 20 lavande, diverse piante officinali (rosmarino, magigorana, timo, origano, …) e alcune specie di quercia. (L.L.)

Oggi riunione con le scuole, domani con i volontari di Festa dell’Ambiente

L’assessore all’ecologia e ambiente, Pietro Santamaria, e la responsabile del settore ambiente del Comune di Mola di Bari, Maria Debellis, incontreranno i referenti per l’ambietne delle scuole molesi martedì 5 maggio alle ore 12. Come sempe, alla riunione parteciperà anche il circolo locale di Legambiente “I Capodieci, dalla campagna al mare”, che segue da vicino e supervisiona i lavori di educazione ambientale in corso nelle scuole. L’incontro del coordinamento delle scuole darà modo di fare il punto sull’organizzazione di Festa dell’Ambiente.
Le scuole molesi presenteranno numerosi progetti durante i quattro giorni di Festa. Dall’inizio dell’anno scolastico, questa è la settima volta che il coordinamento delle scuole si riunisce. Ogni volta la partecipazione delle scuole è ampia, a dimostrazione dell’impegno e della serietà del lavoro che viene svolto nelle scuole di Mola per accrescere la sensibilità sui temi dell’ambiente.
Mercoledì 6 maggio, invece, alle 19.30 tornano a riunirsi i volontari che gestiranno i vari eventi in programma alla III edizione di Festa dell’Ambiente.

Teatro sociale per ragazzi alla Festa dell’Ambiente

Sono due gli spettacoli teatrali per ragazzi che saranno portati in scena a Festa dell’Ambiente dall’Associazione Culturale Bertesca di Parma. Il primo è “La Vecchia Fattoria”, in programma venerdì 15, per i ragazzi della scuola primaria; il secondo è “Storie d’acqua, d’amori e di guerra”, sabato 16, per i ragazzi della scuola media superiore di I grado. Entrambi gli spettacoli saranno proposti la mattina nel Palazzo Roberti. Bertesca propone un teatro sociale, legato direttamente alle problematiche del mondo in cui viviamo.

STORIE D’ACQUA, D’AMORI E DI GUERRA

Inserito nel progetto “Storie d’ambiente” organizzato dalla provincia di Parma nel mese di maggio 2008 (sette rappresentazioni in provincia di Parma per le scuole secondarie) e nel progetto di “Certificazione ambientale della Valmalenco” (organizzazione IREALP) con rappresentazioni in provincia di Milano e di Bergamo, “Storie d’acqua, d’amori e di guerra” è uno spettacolo studiato per i ragazzi dai 9 ai 13 anni ma adatto anche ad un pubblico di maggiore età, capace di condurre l’attenzione degli spettatori su un argomento delicato e attuale come quello del consumo dell’acqua, da un punto di vista differente dal nostro modo di vedere le cose e con risvolti e sfaccettature diverse, che mutano durante lo svolgimento dello stesso spettacolo.
Liberamente tratto da “Il mercante d’acqua” di F. Gesualdi, la piece narra di un ragazzo che decide di abbandonare la società in cui vive, una società molto simile alla nostra, per intraprendere un viaggio alla ricerca di un mondo, un modo di vivere differente da quello condotto fino a quel momento; durante questo viaggio il protagonista arriva su un’isola, un’isola completamente autosufficiente, una comunità in cui non esiste il concetto di denaro, di guadagno, di produzione.
Su quest’isola viene soccorso da una donna che a sua volta narra delle vicende accadute in quegli anni; una terribile carestia aveva completamente sconvolto la vita sull’isola. Tutti gli abitanti avevano compreso quanto e come si potesse diventare schiavi dell’acqua o meglio, schiavi di chi possedeva l’acqua!

Quando scelsi di partire, non avrei mai immaginato
di scoprire una terra così diversa… bellissima,
meravigliosa nella sua diversità e cosi vicina alla sua
fine…
” STORIE D’ACQUA, D’ AMORI E DI
GUERRA” vuole essere un viaggio, un cammino in
una terra lontana, dove il significato che ha l’acqua
nella vita dei personaggi muta con il tempo, si distorce
e viene trascinato via… tra odio, guerre e amore…
Come un torrente in piena, che nulla può trattenere…

LA VECCHIA FATTORIA

La Vecchia Fattoria è uno spettacolo studiato per i bambini dai 3 ai 10 anni. Racconta con l’aiuto, anzi con la collaborazione, di pupazzi di gomma piuma, la vicenda del sole che, a causa dell’inquinamento causato dagli uomini, un bel giorno comincia a indebolirsi, a sentirsi male e infine, a cadere sulla terra, proprio vicino ad una fattoria abitata da un gruppo di animali, i protagonisti della storia. E saranno proprio loro a salvare l’amico sole, con un gesto che tutti gli uomini dovrebbero prendere come esempio.

Testi e regia di Marco Zanelli
Con Marco Zanelli ed Elisa Silva
Assistenza tecnica Aura Grassi