Stefàno:ddl sulle biordiversità freno all’erosione di un patrimonio antichissimo

campagnaApprovato dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefano, il disegno di legge “Tutela delle risorse genetiche autoctone di interesse agrario, forestale e zootecnico”. Si è dato così il via all’iter necessario all’emanazione di un testo normativo per la tutela della diversità biologica che, ormai scientificamente dimostrato, è indispensabile per mantenere l’equilibrio degli ecosistemi e quindi i benefici che essi apportano all’ambiente nel suo complesso.

“Finalmente siamo approdati – ha dichiarato l’assessore Stefàno – ad un provvedimento anche in tema di agrobiodiversità: un patrimonio antichissimo di varietà coltivate, di specie forestali e di razze autoctone pugliesi che purtroppo negli ultimi anni sono minacciate di erosione genetica o addirittura a rischio estinzione.

“Un patrimonio che riveste notevole interesse dal punto di vista non solo ambientale, in quanto parte integrante dell’ecosistema agrario pugliese, ma anche culturale, legato alla storia e alle tradizioni alimentari, scientifico ed infine economico, poiché può diventare il punto di forza dello sviluppo dei territori rurali della regione”.

“L’approvazione definitiva della legge – ha concluso Stefàno – costituirà un baluardo contro la progressiva erosione della biodiversità e sarà uno strumento fondamentale per la sua ricostituzione”.

Fonte: regione.puglia.it

Brunetta, Rotondi e l’asino di Monte Amiata

Se avete visto le trasmissioni “Porta e Porta”, di lunedì 27 ottobre, e “Ballarò”, di martedì 28 ottobre, ricorderete i commenti sarcastici dei Ministri Renato Brunetta e Giancarlo Rotondi sulla ricerca italiana e in particolare su una ricerca che riguarda l’asino di Monte Amiata. Pubblichiamo la lettera che il prof. Francesco Camillo dell’Università di Pisa e responsabile scintifico del progetto in questione ha inviato ai due membri del governo taliano.

Onorevole Ministro Renato Brunetta
Ministero Pubblica amministrazione e Innovazione – Corso Vittorio Emanuele II,
116 – 00186 ROMA

Onorevole Ministro Giancarlo Rotondi
Ministero Attuazione del programma di Governo – Largo Chigi, 19 – 00187 ROMA

e p.c.    Magnifico Rettore dell’Università di Pisa
Lungarno Pacinotti, 43 – 56100 Pisa

Oggetto: ricerca sull’Asino del Monte Amiata

Gentili Ministri,
vi scrivo in qualità di coordinatore scientifico del progetto di ricerca “Approccio multidisciplinare alla conservazione dell’Asino dell’Amiata: riproduzione, allevamento e genetica”, finanziato con 55.000 euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, nell’ambito dei progetti PRIN, anno 2004.
Ho avuto modo di ascoltare i Vostri apprezzamenti su questa ricerca in occasione delle trasmissioni “Porta e Porta”, di lunedì 27 us, e “Ballarò”, di martedì 28 us.
In entrambi i casi questa ricerca è stata citata quale esempio del degrado dell’Università Italiana, dell’inutilità e dello scarso valore scientifico della ricerca che vi si fa, in un contesto nel quale veniva sottintesa la strumentalizzazione dei “baroni” universitari nei confronti delle proteste degli studenti contro la legge 133/2008.
Tengo a farvi sapere che i Vostri interventi mi hanno profondamente ferito ed offeso e, a mio parere, denotano scarsa conoscenza sulle tematiche della ricerca nel campo della Medicina Veterinaria, al quale appartiene quella sull’Asino dell’Amiata.
A questo riguardo, temo Vi sia sfuggito l’interesse che riveste questa razza, insieme a tutti gli altri genotipi asinini italiani dichiarati a rischio di estinzione, in generale, nel campo della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale, ed in particolare, nella valorizzazione della variabilità genetica delle popolazioni autoctone, con precise e puntuali ricadute sul territorio.
Ovviamente non è richiesto a un Ministro della Pubblica amministrazione e Innovazione e a un Ministro per l’Attuazione del programma di Governo di essere a conoscenza del fervore scientifico che c’è nel campo della ricerca sul latte d’asina che, per la sua peculiare composizione, sembra rappresentare, in casi di gravi intolleranze alimentari, l’unico nutrimento possibile per bambini che non possono essere allattati al seno materno.
Ovviamente Vi potrà sembrare ancora meno importante, per le sorti del Paese, il fatto che l’asino, per la sua estrema docilità e pazienza, venga sempre più spesso impiegato nella terapia di bambini ed adulti con handicap fisici o mentali.
Ritengo che, se la conoscenza di queste realtà possa non essere richiesta ad un Ministro, gli possa però essere chiesto di non parlare davanti a milioni di persone, per di più in maniera totalmente spregiativa, di cose che conosce solo marginalmente.
Infine, sperando di non abusare della Vostra pazienza e pur se non c’è stato da parte Vostra un accostamento diretto della ricerca sull’Asino del Monte Amiata al “barone” universitario, due parole su un “barone”, me stesso, come tanti: ho 51 anni, sono dipendente dell’Università di Pisa con il ruolo di Professore Ordinario, ricopro la carica di Direttore del Dipartimento di Clinica Veterinaria e di Direttore dell’unico master universitario italiano in Riproduzione Equina, sono membro del Collegio Europeo di Riproduzione Animale (ECAR); conseguo mediamente un punteggio di 3, su un massimo di 4, in merito alla mia produzione scientifica (Commissione d’Ateneo di Pisa, Area Scienze Agrarie e Veterinarie) e un punteggio di 3.5, su un massimo di 4, in merito alla qualità della mia didattica (studenti del 4° anno della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università di Pisa); la mia retribuzione lorda per il 2007, indennità di carica inclusa,  è stata di 79.346,18 euro (CUD 2008), mio padre era un impiegato postale, mia madre è una maestra in pensione.
Distinti saluti,
Francesco Camillo

Asino dell’Amiata a rischio di estinzione:
•    Commissione responsabile della biodiversità del Parlamento Europeo (N.L. 215/90).
•    Scherf B. (2000) – World watch list for domestic animal diversity, 3rd ed. FAO, Roma, Italy.
•    SAVE Foundation/Monitoring Institute for Rare Breed and Seed in Europe (2002).
•    Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Elenco delle razze minacciate (2007)

Biodiversità:
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Piano nazionale sulla biodiversità di interesse agricolo (14 febbraio 2008)

Latte d’asina:
•    http://www.lattedimammaasina.it/

Onoterapia:
•    http://it.wikipedia.org/wiki/Onoterapia
•    http://www.asinomania.com/onoterapia.asp

Elenco delle pubblicazioni e comunicazioni scientifiche nell’ambito del progetto “Approccio multidisciplinare alla conservazione dell’Asino dell’Amiata: riproduzione, allevamento e genetica” (finanziamento PRIN 2004):

1.    Casini L, Sgorbini M, Magni L, Corazza M (2007). Valutazioni morfologiche nell’asino sorcino crociato dell’Amiata. Ippologia, 18(3): 33-35.
2.    Casini L, Sgorbini M, Magni L, Corazza M, Gatta D (2006). Apparent digestibility of two diets in pregnant Amiata breed donkey. 3rd European Workshop on Equine Nutrition and Feeding of the Broodmare. 20-22 june, Campobasso, Italy, pp. 41-46.
3.    Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Matteoli B., Mazzanti E., Tancredi M., C. Dominici, Presciuttini S., Rosati A. (2006). Pedigree analysis of the endangered Amiata donkey breed (Tuscany, Italy). 57th Annual Meeting of the European Association for Animal Production, Antalya, Turkey 17-20 Settembre 2006, 110.
4.    Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Matteoli B., Mazzanti E., Tancredi M., Presciuttini S. (2006). Demographic genetics of the endangered Amiata donkey breed. Italian Journal Animal Science, 5: 4, 387-391.
5.    Cecchi F., Ciampolini R., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M., Presciuttini S., (2007). Morphological characterization of the Amiata donkey breed through the data reported in the Anagraphic Register. Proceeding of the ASPA 17th Congress, Alghero, May 29- June 1, 70.
6.    Ciampolini R., Cecchi F., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M, Presciuttini P. (2007). Amiata donkey local breed: genetic and morphological characterization. 58th Annual Meeting of the EAAP 2007, Dublin, Ireland 26-29 August 2007, 73.
7.    Ciampolini R., Cecchi F., Ciani E., Mazzanti E., Tancredi M., De Sanctis B.,. Paragnani K, Presciuttini S., Cianci D. (2007). Analisi della variabilità genetica e morfologica dell’asino dell’Amiata Atti 9° Convegno Nuove acquisizioni in Materia di Ippologia Perugia, 22 Giugno 2007, 119-124.
8.    Ciampolini R., Cecchi F., Mazzanti E., Ciani E., Tancredi M., De Sanctis B. (2007). The genetic variability of the Amiata donkey breed by molecular data. Proceeding of the ASPA 17th Congress, Alghero, May 29- June 1, 78-80.
9.    Crisci A, Panzani D, Rota A, Camillo F. Ciclo ovarico dell’asina dell’amiata: aspetti clinici e comportamentali, 2° Convegno Nazionale Sull’asino, Pp 120-125, Palermo,Vol. Unico,2006
10.    Crisci A, Rota A, Panzani D, Sgorbini M, Camillo F, Transrectal and Transabdominal Ultrasonographic Study of Amiata Donkey Pregnancy from Day 150 to Term., Reproduction in Domestic Animals: Physiology, Pathology, Biotechnology,Vol. 43/Supplement 3, Pp 157, 2008
11.    Crisci A., Rota A., Panzani D., Pacini M., Balbo S., Govoni N., Forsberg M., Camillo F., Progesteronemia dopo somministrazione di Alfaprostol in asine tra l’8° ed il 10° giorno del diestro., IV Congresso Nazionale Società Italiana di Riproduzione Animale, Pp 22-24, Pisa,Vol. Unico, 2006
12.    Ducci M, Pacchini S, Felicioli A, Ducci C, Sighieri C, Rota A, Martelli F, Gazzano A, Applicazione di un Kit di Analisi per la determinazione quantitativa della superossido dismutasi nel seme crioconservato di asino, Annali della Facoltà di Medicina Veterinaria – Università di Pisa,Vol. Lix, pp 253, 8, 2006
13.    Gazzano A, Pacchini S, Niccolini A, Rota A, Camillo F, Sighieri C, Ducci M, Determinazione della L-Istidina nel seme di asino, So.F.I.Vet, Pp Cd-Cd, Milano,2006
14.    Gazzano A, Pacchini S, Niccolini A, Rota A, Camillo F, Sighieri C, Martelli F, Ducci M, Determinazione della concentrazione del coenzima Q10 negli spermatozoi di asino, Congresso Nazionale So.F.I.Vet., Pp Cd-Cd, Silvi Marina,Vol. VII,2007
15.    Magelli C, Rota A, Panzani D, Camillo F, Motility of donkey spermatozoa after cooled preservation in three different extenders, Reproduction in Domestic Animals,Vol. 41,Num 4, pp 320-320, 2006
16.    Nardoni S, Sgorbini M, Barsotti G, Corazza M, Mancianti F (2007). Conjunctival fungal flora in healthy donkeys. Vet Ophthalmol, 10(4):207-210.
17.    Nardoni S, Sgorbini M, Gugliucci B, Merildi V, Cammà C, Franceschi A, Corazza M, Mancianti F (2007). Preliminary study of the variation of clinical and parasitological features in a group of Amiata donkeys infected by Theileria equi. 2nd Babesia World Summint, 4-5 may, Palermo, Italy, pp. 97.
18.    Panzani D, Crisci A, Viggiani R., Rota A, Camillo F, Clinical, behavioural and endocrinological characteristics of the Amiata Jenny’s estrous cycle, LXI Convegno Società Italiana Delle Scienze Veterinarie, Pp 50-50, Salsomaggiore Terme, 5,2007
19.    Panzani D, Rota A., Vannozzi I., Kindahl H., Govoni N., Camillo F., Cervical catheterization is not responsible for the low pregnancy rate following transcervical embryo transfer in donkeys, Animal Reproduction Science, Vol. 94, pp 370-373 ,2006
20.    Rota A , Magelli C , Panzani D , Camillo F, Effect of extender, centrifugation and removal of seminal plasma on cooled-preserved Amiata Donkey spermatozoa, Theriogenology,Vol. 69/2, Pp 176, 2008
21.    Rota A, Magelli C, Bastianacci V, Crisci A, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F., Effetto del prelievo in giorni successivi su alcune caratteristiche del seme e del comportamento dell’asino dell’Amiata, 2° Convegno Nazionale sull’asino, Pp 129-133, Palermo,Vol. Unico,2006
22.    Rota A, Magelli C, Bastianacci V, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F, Effect of semen collection in successive days on some seminal and behavioural charachteristics of Amiata Donkeys, 11th Annual Confrence of the European Society for Domestic Animal Reproduction, Pp 86-86, Celle, Germany,Vol. 1,2007
23.    Rota A, Magelli C, Impeduglia R, Panzani D, Camillo F, Effects of centrifugation and removal of seminal plasma on motility and viability of cooled preserved Amiata Donkey spermatozoa, LX Convegno Sisvet, Pp 16-16, Terrasini (Pa),Vol. unico,2006
24.    Rota A., Bastianacci V, Magelli C., Panzani D., Aria G., Camillo F., Valutazione dell’integrità della membrana plasmatica degli spermatozoi di asino: studio preliminare, IV Congresso Nazionale Società Italiana di Riproduzione Animale, Pp 25-27, Pisa,Vol. Unico, 2006
25.    Sgorbini M, Fusar Bassini R, Luchetti E, Crisci A, Corazza M. (2009) Valutazione ecografica dell’involuzione delle strutture ombelicali in puledri di asino sorcinocrociato dell’amiata nella prima settimana di vita. Congresso SIVE, Bologna 23-25 gennaio, in press.
26.    Sgorbini M, Luchetti E, Ressel L, Poli A, Corazza M (2008). Evaluation of two metodology to determine immunoglobulins in serum of foals of Amiata donkey. Atti XIV SIVE/FEEVA Congress, 25-27 January, Venice, Italy, pp.431-432.

La multifunzionalità in agricoltura e la conservazione della biodiversità

La centralità del ruolo dell’agricoltura per la conservazione della biodiversità e per preservare i servizi ecosistemici è ampiamente riconosciuta. Il WWF, insieme ad altre organizzazioni ambientaliste e del settore, promuove e contribuisce alla partecipazione attiva delle aziende agricole all’attuazione delle strategie di conservazione della natura.

La multifunzionalità è la diversificazione delle attività svolte dall’imprenditore agricolo.

Nelle Biodiversity Vision per l’Ecoregione Mediterraneo centrale il ruolo del territorio rurale è strategico per la conservazione della biodiversità presente all’interno delle aree prioritarie e per la loro connettività ecologica.

Il WWF Italia, insieme ad alcuni partner della Conservazione Ecoregionale, ha promosso un tavolo di lavoro nazionale sul tema della “multifunzionalità dell’Azienda agricola per la conservazione della biodiversità e del paesaggio”.

Membri del tavolo di lavoro nazionale sono:
- Anagritur (Agriturist, Terranostra, Turismo Verde): www.anagritur.it
- Associazione Italiana Agricoltura Biologica: www.aiab.it
- Associazione Italiana per il WWF – Onlus: www.wwf.it
- Camera di Commercio di Roma: www.romamercati.it
- Civiltà Contadina: www.civiltacontadina.it
- Coldiretti: www.coldiretti.it
- Confederazione Italiana Agricoltori: www.cia.it
- Federazione Italiana dei Parchi e delle Riserve Naturali: www.federparchi.it
- Federbio: www.federbio.it
- ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale: www.apat.it
- Istituto Nazionale Economia Agraria: www.inea.it
- LIPU – Lega Italiana Protezione Uccelli – BirdLife Italia: www.lipu.it
- Società Italiana di Ecologia del Paesaggio: www.siep-iale.it
- WWF Oasi: www.wwf.it
- WWF Ricerche e Progetti: www.wwfrp.it

Lo scopo principale è quello di promuovere un modello di sviluppo rurale amico della biodiversità basato sul ruolo multifunzionale dell’agricoltore, non solo produttore di materie prime e alimenti ma anche gestore di servizi ambientali per la tutela della biodiversità, la manutenzione del territorio e la gestione del paesaggio.

Infatti attraverso un’agricoltura sostenibile dal punto di vista economico, ambientale esociale è possibile attuare:
1. la riqualificazione ecologica dei luoghi e degli ecosistemi e tutelare la biodiversità domestica e selvatica;
2. la conservazione delle tipicità e identità dei territori;
3. la valorizzazione del paesaggio agricolo.

Ciò è possibile attraverso lo strumento della pianificazione dello Sviluppo Rurale e attraverso forme innovative di applicazione degli art. 14 e 15 del Dlgs 228 del 2001 da parte di diverse Amministrazioni pubbliche (Parchi, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane).

Un ruolo fondamentale svolto dall’agricoltura, riconosciuto e sostenuto a livello internazionale per la conservazione della biodiversità, riguarda la partecipazione alla gestione da parte degli imprenditori agricoli dei siti Natura 2000,attuando i piani di gestione dei SIC e delle ZPS. La realizzazione dei miglioramenti ambientali, le attività di educazione ambientale e promozione di prodotti tipici, la gestione di centri visita, ecomusei e punti informativi per le aree naturali protette, sono tutte attività che possono essere realizzate dalle imprese agricole multifunzionali, anche tramite appositi finanziamentii pubblici.

Fonte: www.wwf.it