Discorso per Strade ed Olio
Organizzare gli eventi della manifestazione “strade e olio” è stato davvero impegnativo.
Spesso, per avere la forza e andare avanti mi sono imposto di stare tranquillo; mi sono detto “vedrai andrà tutto liscio, liscio come l’olio. Mica stai organizzando qualcosa sui fichi d’India”. Ma scherzi a parte. Voglio dirvi qualcosa sul perché e come abbiamo organizzato questa programmazione. Perché l’assessorato all’agricoltura ha promosso “Strade e Olio”, una manifestazione soprattutto culturale.
Il perché è semplice. Per me, per questa amministrazione comunale, agricoltura non è solo produzione di alimenti e creazione di ricchezza economica. Per noi agricoltura è anche protezione e gestione delle risorse naturali, tutela del paesaggio, conservazione della biodiversità, riequilibrio territoriale, ovviamente occupazione. In una parola: agricoltura multifunzionale. Ecco perché stasera parleremo di ipogei, di tradizione contadina, di territorio, per poi parlare di ulivi e parco degli ulivi secolari, di produzione di olio (e quello di Mola è davvero buono), parleremo del valore nutrizionale dell’olio e delle politiche di marketing per sostenere la sua affermazione. Questo è il perché abbiamo ideato “strade e olio”.
Ora, velocemente, vorrei dirvi come lo abbiamo organizzato. Lavoriamo a questa serie di eventi da mesi. In pratica da quando 6 mesi fa sono diventato assessore. Da subito ho coinvolto una serie di amici e stimati collaboratori in un gruppo di lavoro con il quale verifico e programmo l’attività settimanalmente. Poi c’è un altro gruppo di lavoro, composto da ragazzi e ragazze vicini al lavoro impostato da questa amministrazione. E poi, ancora le associazioni: l’Università della terza età che rappresenta un moltiplicatore di conoscenze e sapere, l’associazione Le Pleiadi e il Culture Club Cafè. Ma determinante è stato anche il contributo dei ragazzi del Tridente, di Pino Berlingerio e Giovanna Fralonardo e dei nostri sponsor Gianvito Griseta e la CAM.
Vedete, dal primo momento della mia nomina ho cercato di evitare di restare solo un assessore o, meglio, un assessore solo. E’ come se qualcuno mi avesse buttato in acqua e l’impatto con l’acqua avesse prodotto tanti cerchi concentrici. Uno di questi cerchi siete voi. Perché la democrazia e la partecipazione sono concentriche. Spero di riuscire a non sprecare l’occasione che il Sindaco mi ha dato. Con l’aiuto di tutti potrei farcela. Intanto grazie ad Antonio e Luciana, a Donato e Antonio Parente, a Cecilia e Rita. E un grazie particolare a Osvaldo Lattaruli che ha lavorato oltre le ore di ufficio perché è stato investito dalla forza centrifuga che caratterizza i tanti cechi concentrici: la passione.




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Assessorato agricoltura, ecologia e ambiente » Blog Archive » Strade e olio scrive:
11 gennaio 2006 alle 12:37
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