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Aggiornata al 12 aprile l’assemblea dei soci del GAL SEB

venerdì, 26 marzo 2010

L’assemblea dei soci del GAL SUD-EST BARESE (SEB) ha aggiornato al 12 aprile i suoi lavori e l’approvazione dei regolamenti interni di funzionamento e per l’acquisto di beni e servizi in economia. L’assemblea si terrà sempre al Castello Angioino alle ore 16 (come prosecuzione di quella del 22/3).
Prima del rinvio, i soci, intervenuti in tanti, hanno ascoltato il vice presidente di Assogal Puglia, Alberto Casoria, che ha raccontato il percorso sviluppato dal suo gruppo di azione locale (GAL Meridaunia) e dall’associazione Assogal che unisce i GAL pugliesi dal 2006.
Il GAL Meridaunia è nato nel 1998 e dà lavoro a una decina di unità; alcune unità sono state assunte a tempo indeterminato grazie ai finanziamenti ottenuti da altri programmi di iniziativa comunitaria, progetti nazionali e regionali. Il presidente Casoria ha descritto alcuni dei progetti realizzati in campo sociale, ambientale, turistico e agricolo. I soci del GAL SEB hanno rivolto diverse domande e hanno capito che il GAL SEB, oltre a gestire i 10 milioni di euro del piano di sviluppo rurale della Regione Puglia e i finanziamenti per la cooperazione transnazionale e interterritoriale, potrà operare come una vera e propria agenzia di sviluppo capace di mettere in rete i diversi portatori di interessi presenti sul territorio superando campanilismi e provincialismi che spesso limitano l’orizzonte di azione.
Il prossimo appuntamento del GAL SEB è quindi l’assemblea dei soci che avrà luogo a Mola di Bari presso la sala convegni del Castello Angioino il 12/04/2010 alle ore 16,00 per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:
1. proposta approvazione e adozione regolamenti interni della società;
2. proposta di adesione all’associazione Assogal: determinazioni;
3. ampliamento della base sociale per il collocamento delle quote sociali nella misura di € 10.600,00 offerte dal socio Antonia Berlen in applicazione del disposto di cui all’art. 12 ult. comma dello Statuto sociale.
Per l’importanza degli argomenti e per il valore dell’opportunità che si presenta per il territorio, ci si augura che la partecipazione dei soci all’assemblea sia elevata.

Convocata l’assemblea dei soci del GAL SEB. I regolamenti in approvazione

mercoledì, 17 marzo 2010

Il consiglio di Amministrazione del GAL SUD-EST BARESE, per il tramite del suo presidente, ha convocato l’assemblea dei soci della società consortile mista a responsabilità limitata.  L’assemblea avrà luogo in Mola di Bari presso  la sala convegni del Castello ANGIOINO il giorno 21/03/2010 alle ore 16,00 in prima convocazione e il giorno 22/03/2010 stesso luogo e stessa ora in seconda convocazione, per discutere e deliberare il seguente ordine del giorno:
1. comunicazioni;
2. audizione del Presidente dell’Associazione Assogal;
3. proposta approvazione e adozione regolamento di funzionamento interno della società;
4. proposta di adesione all’associazione Assogal: determinazioni;
5. ampliamento della base sociale per il collocamento delle quote sociali nella misura di € 10.500,00 offerte dal socio Antonia Berlen in applicazione del disposto di cui all’art. 12 ult. comma dello Statuto sociale;

Intanto in Regione prosegue l’esame dei piani di sviluppo locale presentati dai GAL pugliesi. Se sarà confermato il finanziamento pubblico assegnato dalla Regione Puglia di oltre 10 milioni di euro, fino al 2015 il GAL SEB movimenterà complessivamente oltre 18 milioni di euro.

Scarica i documenti inseriti sul sito web (in fase di costruzione) www.galseb.it:

Delega per i soci che non possono partecipare all’assemblea

Regolamento di funzionamento interno

Regolamento per l’acquisto di beni e servizi in economia

Un parco chiamato Lama S. Giorgio-Giotta

lunedì, 15 marzo 2010

Parte da molto lontano la storia dell’istituzione di un parco – non ancora realizzato -  nell’immediato entroterra barese

Rifiuti di ogni genere scaricati con grande disinvoltura, teloni in plastica anche bruciati, resti di amianto abbandonati senza scrupoli: così si presenta oggi Lama S. Giorgio nel territorio di Triggiano, un territorio di forte valenza ambientale, se è vero che sin dal 1997 la Regione Puglia ne autorizzava l’istituzione come area protetta. Ed è un territorio a forte rischio di abbandono, che pare non potrà essere salvato né da comitati spontanei di cittadini né da apposite proposte di legge, se non si interviene in tempo.

Storia di un sito che merita di più

Gran parte del territorio murgiano, a causa della sua morfologia carsica, è solcato da un complesso sistema di lame; queste sono torrenti a carattere temporaneo, di importanza primaria per il deflusso delle acque piovane e nella maggior parte dei casi  si tratta di corridoi verdi che ospitano una vegetazione di inestimabile valenza.
Sul versante Nord-est delle Murge verso l’Adriatico si sviluppano le lame San Giorgio e Giotta ricadenti precisamente nei territori di Bari, Triggiano, Noicattaro, Rutigliano, Sammichele di Bari, Casamassima, Gioia del Colle. Soprattutto in questi ultimi 10 anni, lama S. Giorgio e lama Giotta hanno attirato l’attenzione della società civile, delle diverse Amministrazioni comunali nelle quali esse ricadono, dell’Amministrazione Provinciale di Bari e della Regione Puglia, sia per le importanti connotazioni naturalistiche, sia per il fondamentale ruolo che hanno nel drenare le acque piovane. In quest’area molti e diversi tra loro sono ambienti e paesaggi; i suoi circa 4000 ettari di estensione  fanno parte di un ambito fortemente antropizzato.

L’interesse naturalistico delle due lame è tale che questo è un sito BioItaly di importanza regionale con specie animali di interesse comunitario incluse nell’Allegato IV della Direttiva Habitat e nella Convenzioni di Berna e Bonn, nonché specie vegetali incluse nella Lista Rossa nazionale e regionale, tra cui, addirittura,  orchidacee rare e protette dalla Convenzione di Washington.
La storia dell’istituzione dell’area protetta Lama S.Giorgio-Giotta vede la luce con la legge regionale 19/1997 (Norme per l’istituzione e la gestione delle aree protette della Regione Puglia) che avviava, tra le altre cose, il processo di tutela limitatamente al tratto di lama San Giorgio insistente nell’agro di Triggiano. Di qui il moto dell’opinione pubblica e delle associazioni ambientaliste, che hanno chiesto di ampliare l’azione di tutela della lama anche a siti dalle peculiari caratteristiche naturalistiche, geologiche e archeologiche per arrivare a lama Giotta, insistente nei comuni di Rutigliano, Noicattaro e Bari. Era quello l’inizio di un lungo iter che avrebbe visto le due lame, San Giorgio e Giotta, incluse negli studi preliminari all’istituzione di Parco Regionale, commissionati dalla Provincia di Bari a un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari.

La proposta caduta nel vuoto?

Il  gruppo di lavoro del Politecnico elaborava un piano che teneva conto dei diversi sistemi coinvolti (da quello idrogeologico a quello faunistico e vegetazionale, da quello agronomico-produttivo a quello storico-culturale), con l’intento di pianificare un elemento naturalistico che potesse fungere da corridoio ecologico (green way) e mettere in relazione le propaggini della Murgia Sud orientale con il litorale adriatico.
Intanto, a luglio 2002, l’Ufficio Parchi e Risorse Naturali della Regione Puglia avviava una serie di incontri tecnici con le diverse amministrazioni comunali interessate all’istituenda area protetta; si giunse a un’intesa nella quale si definiva un possibile perimetro per l’area della Lama San Giorgio e di Lama Giotta. Nel settembre 2007 veniva convocata la Conferenza dei Servizi per l’istituzione dell’area naturale protetta “Parco Naturale regionale delle lame S. Giorgio e Giotta”. In quella sede si stilava un documento di indirizzo con allegata perimetrazione, che sarebbe servito a redigere il d.d.l. istitutivo dell’area naturale protetta. Ma nonostante la riconosciuta importanza di questo sito, le sue ricchezze hanno continuato ad essere contaminate, quando non distrutte dagli interventi umani: cementificazione, disboscamento, incendi e smaltimento illegale di rifiuti di ogni genere.

E arriviamo a novembre 2009, quando i rappresentanti dei comuni interessati dal Parco si costituiscono nel  comitato intercomunale “Pro-Lama S. Giorgio-Giotta”. Come primo atto, il comitato ha chiesto che venga applicata una legge che tuteli e garantisca l’effettivo rispetto dei vincoli del parco. Il 30 novembre  viene depositata presso la V commissione Ambiente della Regione Puglia la proposta di legge per il Parco Regionale Naturale Lama S. Giorgio-Giotta e la richiesta di audizione in Commissione consiliare; quasi in contemporanea il comitato avvia una raccolta firme per chiedere al Presidente della Regione Vendola la sua definitiva istituzione.
L’audizione è avvenuta nei primi giorni di febbraio di quest’anno, in presenza del presidente dellla V commissione Mita e dell’assessore all’ ecologia Introna, che ha sottolineato la massima disponibilità del Governo regionale all’istituzione dell’area protetta.

Un parco per un territorio

La speranza è che dopo le elezioni regionali del prossimo 28 marzo, il presidente della nuova Commissione voglia “salvare” il provvedimento e riprendere l’iter da dove era rimasto, ma che soprattutto che nel nuovo organico ci sia continuità di vedute in materia di tutela ambientale.
L’istituzione del parco potrebbe avere una ricaduta non indifferente sui comuni interessati, soprattutto dal punto di vista economico. Un territorio tutelato e protetto potrebbe, se ben gestito, favorire ad esempio un tipo di turismo finora inesistente o creare nuovi sbocchi occupazionali per tutta l’area interessata; le ricadute positive sulla crescita economica del territorio incluso nei confini del parco sarebbero evidenti.
amianto2Ma c’è un pericolo da non sottovalutare. Mentre l’iter burocratico andava avanti lentamente, sono accaduti fatti allarmanti, che hanno fatto della lama una specie di discarica a cielo aperto (sono stati trovati persino resti di amianto) su cui la cittadinanza si è mobilitata. La protesta dei cittadini, organizzati in comitati e associazioni, è poi divantata fortissima quando l’Acquedotto Pugliese ha deciso di scaricare nella lama le acque “chiare” di due depuratori, uno già costruito e l’altro in costruzione a Casamassima a ridosso del territorio di Rutigliano. Le associazioni – in prima linea Archeoclub e Proloco dei comuni interessati -  hanno fatto partire una petizione popolare, indirizzata al Presidente della Regione Puglia con cui chiedono ad AQP e Regione di cercare soluzioni alternative allo scarico delle acque nella lama, soluzioni che eviterebbero danni ad un ambiente non del tutto antropizzato che conserva ancora una vegetazione spontanea e una fauna selvatica da salvaguardare con tutti i mezzi.

Fonte: www.ambienteambienti.it (di Marilisa Romagno)
Foto: www.ambientemola.it

CdA del GAL SEB

lunedì, 15 marzo 2010

Si riunisce lunedì 15 marzo il Consiglio di Amministrazione della società consortile mista a responsabilità limitata GAL SUD-EST BARESE. In approvazione: l’incarico per il perfezionamento delle procedure di ingresso dei nuovi soci, l’approntamento delle comunicazioni ai soci relative al richiamo del capitale sociale e del contributo straordinario di avviamento da versare nelle casse sociali, adempimenti contabili e programmazione; il regolamento di funzionamento interno della società; la proposta di adesione all’associazione Assogal.

Verso la prima assemblea dei soci del GAL SUD-EST BARESE

martedì, 9 marzo 2010

Nell’attesa di conoscere l’esito della selezione dei Piani di Sviluppo Agricolo dei Gruppi di Azione Locale (GAL) costituiti in Puglia, il consiglio di amministrazione ha deciso di convocare l’assemblea dei soci per l’approvazione del regolamento interno di funzionamento che permetterà alla società di essere operativa con, tra l’altro, la definizione delle modalità di selezione del direttore tecnico e dell’acquisizione di beni e servizi. Ciò consentirà anche di avviare l’animazione sul territorio e la vita sociale della società consortile mista.

Convocato il consiglio di amministrazione del GAL SUD-EST BARESE

lunedì, 8 marzo 2010

Nuova riunione del consiglio di amministrazione del  GAL Sud-Est Barese. Il presidente del GAL SEB, Pietro Santamaria, lo ha convocato per lunedì 8 marzo. Questi i principali argomenti all’ordine del giorno: modalità di selezione del direttore tecnico; regolamento di funzionamento interno della società; individuazione della sede; sito web ed animazione sul territorio; ratifica verbali del Comitato di Coordinamento ed adempimenti conseguenti; estendimento incarico allo Studio Legale Sciannameo di Bari per il perfezionamento delle procedure di ingresso dei nuovi soci e l’approntamento delle comunicazioni ai soci relative al richiamo del capitale sociale e del contributo straordinario di avviamento da versare nelle casse sociali.

Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel Settore Turistico

venerdì, 26 febbraio 2010

E’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della regione Puglia n. 37 del 25-02-2010 l’Avviso Titolo II “Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico”.

Ecco una nota di sintesi (il GAL SUD-EST BARESE può offrire consigli a chi è interessato).

SOGGETTI BENEFICIARI E DEFINIZIONI
I beneficiari dell’azione sono le imprese turistiche di piccola dimensione ai sensi della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 06/05/2003 (imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro)

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AGEVOLABILI
Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento, di importo minimo pari a euro 30.000,00, e massimo pari a euro 2.000.000,00 destinati a:
a. l’ampliamento, l’ammodernamento e la ristrutturazione delle strutture turisticoalberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
b. la realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili siti in borghi rurali o centri storici, ovvero di immobili di particolare pregio storico-architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi di cui al punto precedente;
c. la realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
d. la realizzazione e/o la gestione di approdi turistici.

FORMA E INTENSITA’ DELLE AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
L’aiuto sarà erogato in forma di contributo sul montante interessi relativo ad un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore. Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato dell’1%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore.

Durata massima del finanziamento
Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi è calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:
a. sette anni per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione, e all’ammodernamento della struttura;
b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Preammortamento
Il contributo sul montante interessi comprende l’eventuale preammortamento per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze, di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento della struttura.

Contributo aggiuntivo in conto impianti
Alle imprese può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto
impianti che non può essere superiore al 10% dell’investimento e
all’importo massimo di euro 100.000,00

SPESE AMMISSIBILI
Le agevolazioni sono concesse in relazione ai seguenti costi ammissibili:
a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture specifiche aziendali, ivi compresi impianti per il risparmio energetico ed idrico;
d) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie e arredi (incluse anche le spese relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili), nuovi di fabbrica;
e) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi gli applicativi per la statistica e il collegamento con i sistemi regionali di tele/informazione e tele/prenotazione e la gestione e la sicurezza delle transazioni economiche su reti telematiche (ad esempio applicazioni di e-commerce, applicazioni business-tobusiness, ebooking, web marketing, ecc.), nonché per l’integrazione di questi con gli altri sistemi informativi aziendali (ad esempio: gestione magazzino, prenotazioni, Business Intelligence, Customer Relationship Management);
f) trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
g) spese di studio e progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% dell’investimento.

ALLEGATI IN FORMATO WORD