Il saluto e il diario dell’assessore Pietro Santamaria

Rileggerlo oggi, dopo la terribile sconfitta del centrosinistra a Mola può risultare funereo. Lo pubblichiamo per segnalare l’impegno e la passione con cui abbiamo amministrato il paese. La democrazia è anche questo: un giorno si vince e un altro si perde. In tanti stiamo riflettendo sui motivi della sconfitta elettorale. Al di là degli errori, che conoscevamo, dobbiamo concentrarci sul futuro. Non lasciamo certo macerie, anzi. Purtroppo, i processi di decadimento sia nella società civile sia nella politica sono ancora in crescita. Come scrive Guido Crainz su Repubblica (“La società incivile“) siamo segnati dall’ulteriore deperire dell’etica pubblica e della cultura delle regole. “Più ancora, dal nostro orizzonte sembra scomparso il futuro”.

Prima di lasciare spazio ad alcune pagine del diario scritto dall’assessore Pietro Santamaria durante la sua esperienza amministrativa, dopo aver precisato che i nomi riportati non sono fondamentali ai fini della narrazione,  è doveroso e sentito il ringraziamento al Sindaco Nico Berlen, persona unica per capacità e sensibilità e per questo tanto bistrattata, e l’augurio di buona amministrazione al nuovo sindaco Stefano Diperna.

13 maggio 2005

E’ passato poco meno di un mese dall’elezione del sindaco Nico Berlen. Poco prima di andare via dalla “giornata di studio su carosello e barattiere”, che con l’università abbiamo organizzato al Teatro, Nico, al quale sto suggerendo di invitare il Consiglio comunale a visitare l’Azienda sperimentale del CNR “La Noria”, mi chiede se posso dedicargli cinque minuti. Andiamo al secondo piano del Teatro e con infinita sorpresa mi propone di fare l’assessore all’agricoltura e all’ambiente.

16 maggio 2005

Dopo alcuni giorni di riflessione (sono incredulo), inizio a sondare i miei colleghi e amici di lavoro. Franco è entusiasta della proposta. Maria è spaventata e mi comunica che è al secondo mese di gravidanza. Anna ritiene che in politica potrei ottenere risultati e gratificazioni.

17 maggio 2005

Alla riunione del martedì del mio gruppo di lavoro, dopo l’annuncio che il sindaco Berlen mi ha proposto di essere della sua squadra, scoppia un grosso applauso.

La sera vengono a trovarmi due amici: GR e TR. Il primo è molto deluso perché pensava che sarebbe stato lui l’assessore all’ambiente. Comunque mi dicono che io sarei il sostituto migliore. Secondo GR il partito dei Verdi non appoggerà la mia candidatura, perché la considererà un’imposizione. Mi chiede di incontrare il partito il 19/5 e mi annuncia che una condizione sarà quella di pagare l’affitto della sede.

Subito dopo telefono a Nico che mi chiede se può ufficializzare il mio nome a Rifondazione comunista. Accetto. Nico precisa che la giunta sarà presentata ai partiti della coalizione senza attribuire gli assessori ad alcun partito.

18 maggio 2005

Continuo ad informare le persone a me più vicine: Cecilia, Luciana e Cati sono entusiaste e mi fanno commuovere. La sera ho incontrato Alessio, Cecilia, Rosalba, Roberta, Antonello, Nicola R, Nicola P, Antonio C, Francesco, Giuseppe, Antonio R, Stefano e Carlo B, che è venuto a Mola dopo aver saputo che stavo per diventare assessore. Tutti hanno gioito per la scelta del Sindaco e vorrebbero dare il loro contributo.

Mi ha telefonato AB per chiedermi di incontrare Rifondazione. Mi ha detto di apprezzare la scelta del Sindaco e che spera di poter sviluppare un lavoro politico insieme nell’interesse dell’area.

Il Sindaco annuncerà la formazione della giunta domani alla coalizione, alle 20.00. Alle 18.45 incontrerò Rifondazione e Verdi.

19 maggio 2005

Ancora reazioni positive: Ronnie, Vitangelo, Licia e Mario V. E ieri anche quella di Carlo M. I Verdi non mi hanno telefonato. AB mi ha invitato ad anticipare l’incontro di 15 minuti, poi mi ha chiesto di vederci al Caffé Roberti. Ho risposto “No, in sezione”.

L’incontro a Rifondazione, al quale partecipano AB, Nicola S, Giacomo, Mimmo V, Margherita e poi Gino, è andato bene. C’è accordo sulla visione politica. Mi hanno chiesto un contributo per l’affitto. Ho accettato alle mie condizioni.

Alle 22.30 con un sms GR mi chiede di incontrare i Verdi domani alle 20.00.

20 maggio 2005

La mattina partecipo all’incontro organizzato dall’Università sul dottorato di ricerca. Alle 19.30 ho il primo incontro informale di giunta. Il Sindaco arriva con 30 minuti di ritardo. Dattolo ha un appuntamento con il dentista e arriva in riunione alle 21.00 (la stessa ora in cui ho l’incontro con i Verdi: sono costretto a posticiparlo). Nico ci presenta e illustra il suo programma in un intervento fiume che mi spaventa (anche per la sua salute…). La mia sorpresa-regalo (una poesia di Gabriel García Márquez e un mazzo di rose rosse per le nostre mogli “che ci aspettano a casa”) non viene compresa (avrei dovuto firmarla?), ma alla fine piace (credo). Alle 21.15 vado dai Verdi. Hanno l’aria degli inquisitori. Non mi presenta nessuno, neanche un saluto di benvenuto. GR con modi bruschi mi chiede di parlare. Dopo un po’ di tempo speso ad evitare di trasformare l’incontro in un processo riesco a farmi accettare ed evidenzio che non mi avevano ancora detto quale decisione avessero assunto. L’incontro alla fine va abbastanza bene e decidiamo di collaborare anche perché le loro condizioni sono le stesse poste da Rifondazione.

21 maggio 2005

Primo consiglio comunale. Giornata memorabile per intensità, emozioni e gratificazioni. In Consiglio comunale, dopo la presentazione del Sindaco (con un ottimo intervento sul suo modo di intendere la politica e il ruolo di amministratore) veniamo chiamati a prendere posto al suo fianco. Nico presenta ognuno degli assessori. Parla di me come di una risorsa del paese. Poi interviene Stefano Diperna che ha per me parole di elogio, stima, ecc. Ricevo i complimenti e gli apprezzamenti anche di Nicola Tanzi, Pippuccio Fiore, Gianni Alberotanza (che ricorda ciò che abbiamo realizzato insieme per il CNR) e Francesca Mola. Prima del Consiglio ho salutato Stefano e Michele Palazzo che mi hanno espresso stima. Stefano nel suo intervento ci suggerisce di inserirci in una proposta della Provincia relativa allo stoccaggio dei prodotti ortofrutticoli e di recuperare le celle frigorifere. Chiedo al Sindaco di intervenire in replica. Prima di me interviene di nuovo il Sindaco che mi elogia ancora e mi chiede di intervenire con una parentesi in risposta a Diperna. Il mio intervento risulta efficace (“La vita è davvero incredibile. La vita è tanto bella quanto imprevedibile: fino ad una settimana fa…..”)* e raccoglie due applausi e qualche sorriso: è un successo, che si confermerà anche dopo la fine del Consiglio (sono ormai le 14.00): complimenti, strette di mano, auguri. Sono felice. Anche perché ho visto gli occhi di Carolina, Luciana, Antonello, Gianvito, Donato, Alessio (che ha portato due vignette su di me), ecc. Nell’intervento affermo che il mio primo obiettivo sarà il recupero delle celle frigorifere. C’erano (prima del mio intervento) anche mio padre, Anna e Nicola. L’unica nota stonata della mattinata è una piccola polemica con il solito integralista di DS.

Dopo il pranzo vado all’appuntamento con Vito, Giacomo, Tommaso e Matteo, un tecnico molto preparato che mi dà più di una speranza per il recupero delle celle frigorifere. Chiedo una relazione scritta e propongo di realizzare un progetto di prefattibilità per il recupero della destinazione d’uso delle celle. Successivamente potremmo verificare il suggerimento di Stefano e/o presentare un progetto alla Regione.

Alle 17.00 incontro qualche amico di Realtà Nuove (Alessio, Luciana, Antonio C e Carlo B, che fa delle vignette molto belle), di Rifondazione e dei Verdi. Chiedo degli spunti su cui lavorare e degli atti simbolici come prime delibere. Raccolgo le loro idee.

22 maggio 2005

Domenica. In serata ho incontrato un dipendente comunale per farmi raccontare qual è la situazione in Municipio. Insomma…

23 maggio 2005

Alle 10.30 ho incontrato il Sindaco che mi ha sintetizzato alcuni progetti su cui devo lavorare: controllo ambientale, strade di campagna, appalto rifiuti e convenzione CNR. Gli ho chiesto di continuare a dare insieme l’esempio e di umanizzare la politica. Poi gli ho chiesto di presentarmi al capo settore delle attività produttive, il capitano Tanzi con il quale siamo andati più tardi a visitare l’Azienda sperimentale “La Noria” del CNR. Gli ho mostrato le prove sperimentali in corso, gli ho presentato studenti, tecnici e ricercatori. E’ rimasto sorpreso. Gli ho chiesto di far chiudere gli accessi alle celle frigorifere. Poi in Comune mi ha presentato il Comandante dei vigili urbani (incredibile lo stato di abbandono delle carte sulla sua scrivania e per terra…) e i suoi collaboratori.

Nel pomeriggio sono stato con Nico al trigesimo di Mario Ciccarelli.

Alle 19.30 ho incontrato Antonio Parente, un giovane agricoltore molto in gamba, che mi ha detto sinceramente che ha riserve nei miei confronti per la mia provenienza politica (ritiene che sarà il mio principale problema con la categoria). Mi ha anticipato che dovrò affrontare due problemi: la chiusura di due pozzi della Regione e i corsi per il patentino per l’acquisto dei fitofarmaci per gli agricoltori.

24 maggio 2005

Sono tornato da Bari alle 11.00. Sono stato con Franco Tribuzio in Azienda e gli ho detto che ho già verificato lo stato delle celle. Poi ho incontrato Osvaldo Lattaruli che mi ha presentato un quadro fallimentare per l’ambiente: l’ufficio è uno stanzone, l’appalto rifiuti è carente e non viene rispettato, ha declinato l’impegno per i controlli sulla raccolta dei rifiuti con una lettera, soprattutto perché in disaccordo con il Comandante, il paese è sporco, la raccolta differenziata non va, l’ATO è un carrozzone, il Comandante non gli fa fare tutto lo straordinario che lui vorrebbe fare. Chi curerà i servizi cimiteriali?

Pranzo a Bari.

Prima giunta dalle 17.00 alle 19.00. Sono stati definiti gli uffici (io andrò ad occupare quello di Logrieco, ma in serata qualcuno mi dice che in effetti Logrieco non aveva una stanza sua e si appoggiava in quella del segretario), i giorni e gli orari di giunta e ricevimento (saremo impegnati martedì e giovedì, mattina e pomeriggio), scriviamo su un foglio per l’URP i recapiti telefonici, decidiamo di utilizzare il cellulare in dotazione in modo differenziato per le telefonate private e quelle relative al ruolo istituzionale (però i cellulari gli assessori uscenti non li hanno ancora consegnati, al pari delle chiavi delle stanze) e poi iniziamo a vedere delle delibere non più rinviabili. Prima però De Silvio informa che hanno segnalato che le spiagge sono sporche (domani alle 7.30 ho programmato un giro per verificare la situazione con Osvaldo, che in mattinata mi aveva detto che la pulizia era iniziata), che ci sono di nuovo i topi alla De Filippo e alla Montessori, che bisogna risolvere il problema dell’occupazione abusiva degli spazi pubblici da parte di alcuni esercenti, che occorre avviare la zona pedonale in piazza, che alcuni esercizi commerciali vorrebbero occupare anche le aree dove parcheggiano le auto, che l’estate molese incalza. Francesco Faustino solleva il problema dell’ecotassa, che già in mattinata avevo scoperto incontrando casualmente Paolo Lombardi nella stanza del Comandante Berlingerio, che occorrerà fare un consiglio comunale prima del 10 giugno per la variazione di bilancio conseguente alle spese impegnate per il ballottaggio. Poi ci sono da firmare le delibere. Chiedo che la prima sia relativa alle azioni contro l’abusivismo (anche se non ancora pronta, la gravità delle cose affermate dal Sindaco è tale che almeno come numerazione quella deve essere la nostra prima delibera). Avevo consegnato al Sindaco un documento (anche per posta elettronica) con alcune richieste simboliche, ma non me la sono sentita di partire da lì perché c’erano questioni importanti da affrontare (bisogna essere realistici), però in serata, quando l’ho incontrato in via van Westerhout gliel’ho fatto presente e mi ha chiesto di non avere fretta. Firmiamo qualche delibera per questioni legali e patrocini. Finiamo alle 19.00. Buon segno. Alle 21.00 ho incontrato GR per chiedergli di informarsi sull’ecotassa. Sono molto perplesso per gli impegni che mi aspettano. Devo coinvolgere subito persone fidate e di buona volontà. Da solo non andrei molto lontano.

25 maggio 2005

Alle 7,30 sono stato con Osvaldo a verificare la pulizia delle spiagge che sta eseguendo la ditta Lombardi Ecologia. Ho chiesto al responsabile Rocco Di Fronzo di dare un segnale forte anche nel paese: bisogna pulirlo meglio, sostituire i cassonetti vecchi, svuotarli regolarmente e raccogliere il materiale ingombrante. Ho preparato una lettera per l’Ufficiale sanitario e la Lombardi Ecologia per chiedere di disporre ed eseguire la derattizzazione delle scuole De Filippo e Montessori. Ho telefonato all’Ufficiale sanitario. Nico ha telefonato al vicesegretario del Comune di Conversano per sollecitare il rispetto degli accordi relativi all’uso del nostro canale sottomarino per allontanare i reflui del loro depuratore (mi ha dato la relativa delibera di Consiglio) e segnalare i problemi dei reflui che arrivano a Cala delle Alghe, nonché lo stato della Gravina di Monsignore (sta arrivando da Conversano una lettera che ci chiede un incontro, mentre un amico mi ha preannunciato che dei nostri concittadini stanno preparando un esposto: ho anche visto delle foto). Ho detto a Nico che non posso andare nella stanza utilizzata da Logriego (che non ha ancora liberato la scrivania) e dividerla con un dipendente. Mi ha proposto di occupare la ex stanza della direttrice della biblioteca (da arredare), nell’attesa di trasformare il secondo piano. Mi è stato segnalato di nuovo il problema dei pozzi chiusi. Mercoledì incontrerò il direttivo della Coldiretti. Osvaldo mi ha dato le fotocopie delle numerose segnalazioni che ha fatto al Comandante Berlingerio e alla Lombardi Ecologia in relazione a servizi non espletati e al non rispetto del Capitolato Speciale d’Appalto. In serata, in piazza, ho incontrato Osvaldo che mi ha detto di aver preparato un decreto assessorile per l’acquisto dei ciottoli per riempire le buche sulla spiaggia tra Gabbiano e Porto Colombo (…) e che andrà a Policoro domani per decidere quali prendere.

26 maggio 2005

Alle 8.15 al Comune il capo sezione Agricoltura, Franco Tribuzio, mi ha proposto di andare a Conversano per incontrare il dipendente dell’Ente di Bonifica per verificare la situazione dei pozzi. Per altri impegni già assunti lo prego di rinviare di un giorno l’uscita. Vado a Bari all’università con un mio collaboratore che mi suggerisce di verificare se il responsabile a cui ha fatto riferimento il dipendente comunale c’è tutti i giorni e sempre. Nel primo pomeriggio mi informerà che il responsabile dei pozzi si divide tra Conversano e Lecce; e quindi andare a caso a Conversano è un rischio.

Nel pomeriggio ho incontrato Antonio al quale ho proposto di essere il mio “braccio operativo” per l’ambiente. Dopo una lunga chiacchierata di chiarimento e condivisione della lettura della situazione politica, gli ho chiesto di non darmi subito una risposta ma di considerare che bisognerà imporsi di strappare sempre un sorriso al nostro interlocutore e che non potremo permetterci il lusso di avere rapporti duri e di chiudere con nessuno.

Alle 17.00 (con ritardo arrivano Ottavio, Andrea e Franco) facciamo una giunta per piccole delibere e per comprendere come si sviluppano gli atti amministrativi. Pino ci istruisce con pazienza. Insieme definiamo alcuni aspetti da sottoporre a Nico: organigramma comunale, incontro con i dipendenti, conferenza stampa, problema transenne, definizione delle deleghe degli assessori, sistemazione della fine del canalone di Sant’Antonio.

Alle 19.30 vado con Andrea (che in giunta si è definito di sinistra) alla scuola media Dante. Lì incontro Antonio Parente al quale ho chiesto di incontrarci mercoledì prossimo (e non giovedì 2/6 che è festa), prima di andare alla Coldiretti, per iniziare a dare il suo contributo al gruppo di lavoro che sarà formato con alcuni candidati del centrosinistra.

In serata vado a Realtà Nuove; c’è Alessio con Nicola R. A quest’ultimo faccio presente che la sede dei Verdi è chiusa da qualche giorno e che aspetto di ricevere delle loro proposte operative su raccolta differenziata e pulizia delle spiagge.

27 maggio 2005

Il capo sezione Agricoltura insiste per andare a Conversano. Ci andiamo, ma come temevo non incontriamo il responsabile dei pozzi. Il dipendente dell’Ente di Bonifica che ci riceve ci dà i recapiti telefonici dei suoi superiori e ci conferma che il pozzo N. 1 è fermo perché la pompa è rotta e che forse ci sono altri problemi che possono essere risolti se solo la burocrazia…. Torniamo a Mola. Parlo con il capitano Tanzi che mi spiega come procedere per organizzare incontri pubblici e mi fa recuperare il Piano Esecutivo di Gestione (PEG) delle attività produttive. Mi spiega, a conferma di quanto detto in Giunta da Francesco Faustino, che i PEG non sono stati ancora approvati ufficialmente e che quindi si potranno programmare per bene gli obiettivi per l’agricoltura. Mi informa che tutti i consiglieri comunali sono stati invitati alla visita all’Azienda Sperimentale “La Noria” che si terrà venerdì 3 giugno. E’ un buon segnale che ricevo dal capo sezione; il viaggio a Conversano è servito anche a verificare le affinità tra persone di famiglie contadine: quando siamo andati via dall’ufficio dell’Ente di Bonifica, delusi per il solito modo di affrontare con superficialità i problemi degli altri, e ho fatto riferimento al dramma che vivono gli agricoltori sotto il ricatto dei commercianti e sotto le insidie del clima, ricordando a voce alta la disperazione dei miei genitori in alcune occasioni drammatiche (i danni della grandine o l’uva che non si riesce a vendere), ci sono venuti i brividi ad entrambi!

28 maggio 2005

Sveglia alle 6.00 per iniziare subito a preparare tre direttive assessorili: ampliamento CNR, parcheggi area antistante la chiesa di Sant’Antonio, escrementi dei cani. Preparo anche la relazione per fare approvare la delibera di indirizzo per il test da effettuare alle celle frigorifere affinché sia possibile verificare il completo recupero delle stesse. Preparo inoltre la lettera di invito indirizzata ai Consiglieri comunali e alla Giunta per visitare l’azienda “La Noria”. Preparo anche ciò che occorre per organizzare il 18 giugno a Mola un incontro tecnico-divulgativo sulla patata.

Salta l’appuntamento con la Marchetti, assessore provinciale all’ecologa: è malata.

Alle 12.00 incontro il Sindaco per fargli vedere ciò che ho preparato: mi dice che stiamo lavorando bene.

Successivamente vado a Porto Colombo (c’è già stato il Sindaco con l’infaticabile Osvaldo) per constatare che i lavori di pulizia delle spiagge proseguono anche con la distribuzione dei ciottoli.

Nel pomeriggio apertura dei giardini di Don Pedro. Mi telefona Antonio per dirmi che accetta la mia proposta.

29 maggio 2005

Domenica. Lavoro dalle 6.30 soprattutto al rinnovo e all’ampliamento della convenzione con il CNR.

30 maggio 2005

Alle 7.30 sono con Osvaldo a controllare la situazione delle spiagge. Gli chiedo di far pulire almeno un po’ il tratto di costa vicino ai Cannoni che è sempre pieno di pietre. In Comune faccio fotocopiare la lettera per invitare i consiglieri comunali e la giunta a visitare l’Azienda. Parlo con Vito Tanzi della delibera di indirizzo per le celle frigorifere, dell’incontro sulla patata del 18/6, della necessità di autorizzare la realizzazione di prefabbricati per laboratori al CNR, della visita imminente della Paladino, assessore all’agricoltura della Provincia di Bari, e del consiglio comunale all’Azienda “La Noria”. Vado dalla signora Anna Vitulli per chiederle di acquistare un PC. Tonino Sainato mi ha portato in stanza la scrivania di Logrieco: nei cassetti ci sono ancora le sue carte. Cerco inutilmente il segretario e il Comandante. C’è posta per me: riunione dell’ATO il 6/6 e dei comuni costieri della Regione il 13/6. Alle 11.00 vado a Conversano all’Ente di Bonifica. Questa volta incontriamo il responsabile. Prima di entrare nel suo ufficio mi telefona De Silvio per segnalarmi che continua a ricevere richieste di intervento per attivare il pozzo N. 1. Il responsabile dell’Ente ci spiega la situazione: è in corso una verifica al pozzo, anche se per sostituire la pompa occorre aspettare la gara, ecc. Per fortuna quando telefona per verificare la situazione, in seguito alle nostre sollecitazioni, gli dicono che il pozzo ha ripreso a funzionare, anche se non è in sicurezza. Torniamo in Municipio. Sainato mi informa di aver chiuso il buco sulla strada di Contrada Le Reni. Chiedo ad Andrea, il centralinista, di informare di questo Antonio Parente, e di informare De Silvio che il pozzo N.1 funziona.

Il Sindaco è a Barcellona. Alle 13.00 sono a Bari per organizzare il lavoro all’università e procedere con l’elaborazione dei dati di una tesi di laurea. Ricevo un sms del Sindaco per la questione dei pozzi. Gli rispondo che il pozzo N. 1 ha ripreso a funzionare.

31 maggio 2005

Ho chiesto ad Osvaldo di mettere insieme la documentazione necessaria per partecipare all’incontro in Provincia sulla pulizia delle spiagge: interventi eseguiti, situazione balneabilità, IOM, scarichi, ecc. Con Vito Tanzi facciamo il punto della situazione. Mi assicura che se non ci sarà il Comandante mi metterà insieme lui ciò che mi serve. Sainato mi mostra tre fioriere e il tavolo per il mio ufficio. Alle 9.30 vado con Andrea alla scuola De Filippo per inaugurare la mostra sui mascheroni. Bella. Ci restiamo fino alle 11.00. Torno in Municipio. Incontro Vito Berardi. Il Comandante non c’è. C’è finalmente il segretario Vito Palmieri (Assessore provinciale al turismo) al quale chiedo il fascicolo sulle celle frigorifere: non c’è, non lo ha Maria De Bellis, non lo ha neanche il Comandante Berlingerio che arriva alle 11.45 (è in malattia, mi dice). Vado all’Azienda sperimentale: riunione fino alle 15.30. Poi vado in Provincia: riunione con Divella, Marchetti, Pace e Palmieri. Ci sono il sindaco di Trani, quello di Giovinazzo, di Barletta, ecc. La Provincia ha ricevuto circa due milioni di euro dalla Regione per la pulizia delle spiagge. Siamo tutti d’accordo che la Provincia farà il coordinamento soprattutto per la comunicazione e il controllo. Decidiamo di preparare subito uno scheda con cui presentare lo stato dell’arte e le proposte. Alla riunione c’è anche Osvaldo che ha messo insieme un po’ di carte. Il Comandante gli ha dato anche delle ordinanze di divieto di balneazione del 1984!

Torniamo a Mola con la Marchetti. Le faccio visitare l’Azienda “La Noria”. Accenniamo a possibili collaborazioni (raccolta differenziata, sensibilizzazione, Cozze, compostaggio, ecc.). In Provincia le ho regalato un cesto di ciliegie, in azienda pomodori, caroselli e barattieri.

01 giugno 2005

Alle 7.30 ho incontrato Giacomo, Vito e Nicola per spiegare ciò che occorrerà fare per le celle frigorifere. Alle 13.00 sono andato in Comune per incontrare il personale. Il Sindaco, dopo essere stato a Barcellona, è andato al Politecnico; è arrivato in municipio alle 14.00. Parla per 30 minuti di seguito, poi ci presenta e, quando ormai è stato superato l’orario di fine lavoro dei dipendenti, ci chiede di intervenire brevemente. Intervengo dopo il “pro sindaco” Pino De Silvio. A differenza degli altri faccio un intervento più ampio: indico il Sindaco come esempio, affermo che cercherò di essere anch’io un esempio di correttezza e lealtà, racconto di aver chiesto al sindaco di strappare sempre un sorriso ai nostri interlocutori e di umanizzare la politica. Cerco di strappare il sorriso dicendo che dopo il “pro sindaco” sta parlando il “pro secco”. Strappo il sorriso. Poi chiedo di poter parlare altri 30 secondi con le mie parole per dire: “Se conoscessi parole capaci di parlare ai vostri cuori le userei, se avessi più tempo parlerei ad ognuno di voi per conquistarvi, se avrò la possibilità di lavorare a grandi obiettivi lo farò con voi. Non so se qualcuno di voi ha mai vissuto l’angoscia di portare un figlio da un medico con il timore di sapere che sta male. Io ho vissuto questa esperienza. E in questi giorni sto vivendo una sensazione simile: temo che qualcuno mi dica che voi siete malati, che il paese sta male. La mia speranza però è che insieme si lavori bene per far crescere il nostro paese.” Strappo gli applausi e l’emozione di più di uno.

Subito dopo facciamo la riunione della giunta comunale. Approviamo alcune delibere tra le quali la prima mia sull’incontro tecnico-divulgativo sulla patata (ne ho preparata un’altra di indirizzo per il recupero delle celle frigorifere, ma Nico non mi ha ancora detto che cosa ne pensa). Ottavio mi spiega che ci sono due casi di contenzioso per l’allargamento delle strade. Il responsabile dell’ufficio comunale preferisce abbattere gli alberi di olivo, i muretti e poi i tendoni. Mi informerò. Ma ciò che mi sorprende è che tra le carte che Ottavio mi mostra c’è l’elenco dei proprietari delle particelle, mentre il responsabile dell’ufficio comunale mi aveva detto che ci voleva ancora tempo per individuarli e per trovare i loro indirizzi (circa 200). Questo episodio si aggiunge a quello del palo di Porto Colombo che sempre lo stesso dipendente comunale non ha ancora sistemato per evitare l’ingresso a mare delle auto. E all’assenteismo, all’insabbiamento e all’inettitudine (…).

Alle 18.30 incontro Donato e Antonio. Alle 19.30 il direttivo della Coldiretti (il presidente, quattro agricoltori e il segretario del comprensorio). Parlano per un’ora: il presidente chiede il solito assistenzialismo, il segretario sviluppa un discorso ottimo su tracciabilità, certificazione, OP ed educazione alimentare. Dico ciò che sto facendo. Ritorno a casa alle 21.30.

02 giugno 2005

Festa della Repubblica. Devo lavorare alle tante carte sui rifiuti che ho accumulato nella settimana. Alle 17.00 incontro Antonio. Alle 18.30 vado in Comune per incontrare il Sindaco e preparare la scheda per la Provincia. Lavoro alla scheda dalle 20.00 alle 23.00.

03 giugno 2005

Inizio a lavorare alle 6.00 per completare la scheda per la Provincia.

Faccio il giro delle spiagge alle 7.15 con Osvaldo.

Alle 8.15 sono in Comune; dò istruzioni ad Osvaldo per spedire la scheda alla Provincia che io invierò per posta elettronica a Nico alle 11.00.

Chiedo al capo sezione Agricoltura di verificare che i consiglieri comunali abbiano ricevuto l’invito per la visita all’Azienda “La Noria”.

Parlo con Vito Tanzi. Vado all’università. Lì completo la scheda per la Provincia che spedisco alle 10.20. Alle 12.00 però verifico che il Sindaco non è in Comune.

Ritorno in Comune alle 13.30. Dopo un po’ arriva il Sindaco che era stato in Provincia. Gli faccio vedere il progetto-scheda che ho preparato: gli piace e mi fa delle giuste correzioni. Dò appuntamento ad Osvaldo per le 16.30. A casa riguardo il progetto per la Provincia, lo amplio con un altro preventivo che mi sono procurato e lo stampo. Alle 16.30 vado in Comune. Osvaldo spedisce la scheda per fax. Con Osvaldo e il Sindaco visitiamo il tratto di spiaggia da Porto Colombo al Gabbiano. Nico nota lo scempio che c’è e decide di intervenire con urgenza per ripristinare il passaggio da Portecchia al Gabbiano, anche se quel tratto è del demanio: ottimo.

Alle 17.30, orario per la visita al CNR, davanti al municipio c’è solo Lattanzi con il capo sezione agricoltura. Alle 18.00, verificato che c’è solo un consigliere e due assessori (Dattolo e Battista) chiedo al Sindaco e a Pino De Silvio di venire con noi, perché i ragazzi del CNR non meritano questo bidone. Alla visita siamo pochi, nonostante ci raggiungano altri consiglieri (Zaccaria, Alberotanza, Del Re, Montanaro) e l’assessore Francesco Faustino. C’è anche Gianni Russo. La visita è interessante e gli ospiti sono sorpresi nel vedere lo spettacolare tavolo pieno di 20 cestini confezionati con pomodori, caroselli, spuredde e barattieri.

La sera, dopo la cena faccio il solito giro: Verdi, Realtà Nuove e Rifondazione. Ai Verdi trovo qualcuno. Mi fanno delle domande precise su alcuni provvedimenti amministrativi. Rispondo in modo esauriente. Il segretario dei Verdi mi comunica che entro la settimana prossima mi presenterà una proposta. Li sollecito a fare presto per la raccolta differenziata. A Realtà Nuove Alessio mi dice che potrebbero chiudere il giornale ma non la sede, che potrebbero dividere con i Verdi. Pensano di lavorare con l’assessorato. Gli chiedo di organizzare per lunedì sera una riunione per sviluppare il discorso della raccolta differenziata e le politiche ambientali. Rifondazione è chiusa. La sera mi leggo il primo volume del piano triennale dell’agricoltura della Provincia di Bari.

* Il primo intervento in Consiglio Comunale

(continua)

Raccolta differenziata, per la prima volta Mola ottiene la riduzione dell’ecotassa

Per la prima volta, grazie ai risultati della raccolta differenziata, Mola di Bari ottiene la riduzione dell’aliquota ecotassa, il tributo che i comuni pagano alla Regione in base ai risultati della raccolta differenziata.

Per ogni tonnellata di rifiuti smaltita in discarica, il nostro Comune pagherà quest’anno 5,625 euro anziché 7,5 euro, a differenza della maggior parte dei Comuni dell’ATO Bari 5 che sono rimasti molto più lontani dalla soglia imposta dalla Regione Puglia. Altri comuni della nostra Regione pagheranno 15 euro per ogni tonnellata di rifiuti perché i loro ATO non hanno completato la realizzazione degli impianti e la chiusura del ciclo integrato dei rifiuti.

La riduzione è stata riconosciuta al Comune di Mola di Bari, che ha superato il 50% dell’obiettivo della percentuale di differenziata fissato dalla Regione nei dodici mesi che vanno da settembre 2008 ad agosto 2009.

Partiti dal 6% del 2005, come molti altri comuni, da settembre 2008 ad agosto 2009 la raccolta differenziata ha superato a Mola il 22% a fronte dell’obiettivo regionale fissato al 42%.

Nei primi tre mesi del 2010 Mola di Bari ha raccolto in modo differenziato, in media, un quarto dei rifiuti prodotti in città.

La riduzione dell’ecotassa è prevista gli artt. 8 e 9 della Legge regionale n. 25 del 3 agosto 2007, che modifica la struttura del tributo, articolando l’aliquota da attribuire in funzione di:
a. percentuale di raccolta differenziata (RD);
b. chiusura del ciclo di trattamento dei rifiuti indifferenziati;
c. organizzazione dei servizi unitari di raccolta e trasporto.

Per l’anno 2008 il piano di gestione dei rifiuti regionale stabilisce l’obiettivo di raccolta differenziata pari al 42%.

Occorre segnalare che l’ATO Bari 5 non ha inviato nessuna documentazione relativa ai Comuni di Acquaviva delle Fonti, Adelfia, Alberobello, Capurso, Casamassima, Castellana Grotte, Cellamare, Conversano, Gioia del Colle, Locorotondo, Mola di Bari, Monopoli, Noci, Noicattaro, Polignano a Mare, Sammichele di Bari, Triggiano, Turi. Per questo, il nostro comune ha chiesto e otttenuto la correzione della DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE DEL SERVIZIO CICLO DEI RIFIUTI E BONIFICA 3 dicembre 2009, n. 204.

Finanziato al Comune di Mola il centro di raccolta dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata

Presto a Mola sorgerà un moderno centro comunale di raccolta dei rifiuti provenienti da raccolta differenziata dove sarà possibile anche sviluppare attività di educazione ambientale, il baratto dell’usato e attività di prevenzione della produzione dei rifiuti, secondo le linee guida regionali. Infatti, la Regione Puglia ha approvato a tre Comuni del Consorzio ATO Bari 5 il progetto preliminare relativo ai lavori per il potenziamento ed ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata – POR 2007-2013 – importo 1.450.000,00 euro per tre centri di raccolta – cofinanziamento del comune di Mola 150.000,00 euro.

La storia
Con nota protocollo n. 371 del 02.10.2009, il Presidente del Consorzio dei Comuni del bacino ATO Bari/5, chiese la preventiva disponibilità dei 21 Comuni dell’ATO alla realizzazione sul proprio territorio comunale di un Centro Comunale di Raccolta rifiuti con acquisizione di idonea documentazione attestante: a) la disponibilità immediata di un’area estesa almeno 5.000 mq avente i requisiti e le caratteristiche previste dalla determinazione dirigenziale e dalla recente normativa regionale e nazionale, allegando idonea documentazione tecnico-amministrativa; b) la disponibilità al co-finanziamento (da versare al Consorzio) per un importo non inferiore a 150.000,00 euro.
A questa richiesta risposero positivamente i Comuni di Putignano, Noicattaro e Mola di Bari.
Il nostro Comune diede subito la sua disponibilità perché il “Progetto per la riorganizzazione delle modalità di gestione dei Rifiuti Urbani”, redatto dalla società ESPER, quello che poi ha portato all’aggiudicazione della gara per il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti basato sul “porta a porta” spinto in tutta la città, prevede tra l’altro la realizzazione nel territorio comunale di Mola di Bari di un “Centro Comunale di Raccolta di Rifiuti Urbani raccolti in modo differenziato” perché “la pianificazione di un moderno sistema di gestione dei rifiuti urbani deve prevedere la realizzazione di adeguate strutture, dislocate nel territorio, di supporto ai molteplici circuiti di raccolta, al conferimento separato, allo stoccaggio ed al trattamento dei materiali stessi.”
L’ATO Bari/5 trasmese alla Regione il progetto preliminare avente ad oggetto “Lavori per il potenziamento ed ammodernamento delle strutture dedicate alla raccolta differenziata ” Realizzazione di centri di raccolta (C.C.R.) – Bacino ATO Bari/5 – Regione Puglia – P.O.R. 2007-2013″, riguardante complessivamente i Comuni di Noicattaro, Mola di Bari e Putignano, partecipando al bando pubblicato dalla Regione Puglia.

I riferimenti

La Regione Puglia per favorire lo sviluppo delle raccolte differenziate ha approvato le linee guida per la realizzazione dei Centri Comunali di Raccolta (CCR), impegnando 15 milioni di euro (Por Puglia 2007-13), a favore degli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) per la realizzazione degli stessi CCR. I Comuni pugliesi che hanno fatto richiesta attraverso gli ATO di realizzare infrastrutture funzionali all’implementazione delle raccolte differenziate sul territorio regionale ne trarranno enormi benefici.
I CCR sono aree attrezzate con contenitori idonei e custodite, che consentono ai cittadini il conferimento dei rifiuti urbani differenziati secondo tempi e modalità definiti dalle amministrazioni comunali. Il bando promosso dalla Regione Puglia prevedeva che ogni domanda di ammissione al finanziamento fosse corredata, oltre che dal progetto, da un preciso programma di utilizzo dei centri che consenta ad ogni cittadino il migliore utilizzo degli stessi. Una volta realizzati, i centri potranno garantire anche una puntuale contabilità delle tipologie e delle quantità conferite da parte dei cittadini ai quali potrà essere riconosciuto un premio in termini di riduzione tariffaria, secondo il principio “più differenzi meno paghi”. Inoltre, i centri potranno essere utilizzati per attività formative e di sensibilizzazione con il coinvolgimento delle scuole, delle associazioni o dei semplici cittadini. Il costo per realizzare un centro di raccolta è stimato tra i 350.000 ed i 500.000 euro. Ogni centro dovrà essere attrezzato con un locale di ricevimento e con contenitori differentemente colorati in funzione della tipologia dei rifiuti: carta, plastica, vetro, alluminio, ingombranti (divani, poltrone, mobili, materassi, ecc.), apparecchiature elettriche (frigoriferi, televisori, computer, elettrodomestici, ecc.). Il conferimento delle varie tipologie produrrà un sicuro miglioramento del “decoro urbano” e assicurerà indubitabili effetti di miglioramento degli attuali servizi di raccolta dei rifiuti.

L’esito
Il 23 marzo scorso il responsabile del procedimento regionale ha approvato il progetto per la realizzazione del Centro Comunale di Raccolta dei rifiuti conferiti in modo differenziato del Comune di Mola di Bari e ha pubblicato all’albo della Regione Puglia, assessorato all’ecologia, la determinazione con cui viene finanziato il CCR. Il provvedimento è in corso di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

A proposito del lungomare di Mola: l’editoriale

Editoriale del Corriere del Mezzogiorno. “Non pensate solo alle auto. Un punto di forza naturale e strategico.” Tra un mese la città inaugurerà il nuovo progetto. I commercianti: «Gli affari saranno penalizzati».

BARI – Se tutto va bene, tra un mese Mola di Bari inaugurerà il suo nuovo lungomare. Lo ha disegnato l’architetto catalano Oriol Bohigas, al quale molte altre città devono la loro ritrovata fortuna: Barcellona e Salerno, tanto per citarne due. Le città di Bohigas, e dunque anche Mola, vivono della sua principale intuizione: la rilettura dell’affaccio sul mare, la riqualificazione di un punto di forza naturale e strategico che diventa occasione per tante cose. A Mola, tra queste tante cose, c’è anche la polemica sul progetto. La cittadina è divisa tra estimatori e critici. Capita. Anzi, è forse anche giusto che una nuova opera crei discussione, alimenti punti di vista differenti. E’ comunque un modo per parlarne, per farla iniziare a vivere, per farla diventare parte della comunità per cui principalmente è stata creata.

Ma il lungomare di Bohigas ha sollevato anche altri problemi. Primo tra tutti la paura dei commercianti molesi. Questa la loro tesi: lungomare chiuso al traffico, senza parcheggio per le auto, timori per la crisi del commercio e calo degli affari. Preoccupazioni legittime, per carità, ma che forse possono essere esorcizzate se solo si va con lo sguardo oltre i confini della cittadina alle porte di Bari e si osserva ciò che accade in altri centri. Le aree commerciali più eleganti e più fruttuose per i negozianti sono proprio quelle nelle quali è stato vietato il traffico alle auto. L’aria è migliore, lo shopping è senza stress da doppia fila e aumenta persino il tempo da trascorrere serenamente nella contemplazione delle vetrine prima di scegliere cosa acquistare. Gli occhi sono entrambi concentrati sulla merce, senza dover badare contemporaneamente all’arrivo dei vigili o al rischio che i bambini si allontanino finendo col diventare bersaglio per ciclomotori e vetture. Ecco spiegato in parte il successo delle aree pedonali diventate isole di shopping felice e fortunato. In queste zone il cliente giustifica perfino un leggero aumento del prezzo della merce se questa viene acquistata usufruendo di servizi: bar con tavolini, animazione e musica di strada, bagni pubblici.

I commercianti di Mola non sembrano aver valutato bene questa opportunità. La loro preoccupazione è concentrata sulla riduzione dei posti auto che penalizzerebbe gli affari. Un’ansia che ha finito con il relegare in secondo piano anche— piaccia o no— l’oggettiva riqualificazione dell’area portuale. Era degradata, in più punti diventata anche piccola discarica a cielo aperto. Non sarà più così. E questo è un primo vantaggio. Poi toccherà alla nuova amministrazione garantire la possibilità di parcheggio in altre aree. Questa sì che è un’altra sfida. Cavalcare lo scontento per il lungomare — come ha fatto il neosindaco Stefano Diperna (Pdl) — ci è sembrata una prospettiva corta, un’astuzia elettorale e nulla più. Vincere la sfida dei nuovi parcheggi, avere la capacità di individuarli, riuscirà a regalare a Mola un ritrovato equilibrio tra le esigenze di automobilisti, pedoni e commercianti. Che — finalmente liberi dalle loro paure— potranno orgogliosamente vivere il nuovo lungomare considerando che quel waterfront non ha nulla da invidiare ai luoghi di successo di altre città. Non solo pugliesi.

Carmine Festa
Corriere del Mezzogiorno 08 aprile 2010

Il nuovo lungomare di Mola: l’intervista

Riprendiamo un articolo pubblicato sul Corriere del Mezzogiorno contenente un’intervista ad Angela Barbanente, assessore regionale uscente all’Urbanistica e docente di Pianificazione Territoriale presso il Politecnico di Bari. “Mola, il Lungomare di Bohigas non piace.” Barbanente: «Siamo abituati al degrado».
Parla l’ex assessora regionale: «L’architetto catalano ha fatto un lavoro eccellente. Non siamo educati alla novità».

BARI— «Quello realizzato a Mola è un intervento bello, intelligente e unico nel panorama pugliese. Il problema è probabilmente che ci siamo abituati al degrado e che non siamo educati ad apprezzare l’architettura e l’urbanistica contemporanee». Angela Barbanente, assessore uscente all’Urbanistica del governo Vendola, ma anche urbanista e professore universitario di Pianificazione territoriale, è molese di origine. Così, probabilmente, oltre a essere competente dal punto di vista tecnico, sa interpretare anche gli umori di quei molesi che criticano l’intervento sul fronte mare progettato da Oriol Bohigas e quasi terminato.

Professoressa Barbanente, ha visto il nuovo lungomare di Mola? «L’ho visto. E ho anche seguito il dibattito sul Corriere: l’interesse delle persone, il dibattito, sono comunque testimonianze di vivacità. Non posso credere, però, che si sia punita l’amministrazione comunale uscente perché non piaceva un progetto comunque prova di eccellenza».

Lei che opinione ha del water front firmato da Oriol Bohigas? «Trovo che sia molto bello. E credo che i molesi dovrebbero sentirsi orgogliosi che la loro piccola città abbia raggiunto un risultato così importante».

Per il momento sembra prevalere l’atteggiamento critico. «Questo accade probabilmente perché ci si abitua al degrado. Come si può rimpiangere il parcheggio a cielo aperto in cui era stata trasformata quella porzione di costa? Come si può rimpiangere una strada sempre assediata dalle auto, in sosta o in coda lungo la strada?».

Una delle prime lamentele riguarda appunto il parcheggio: i posti auto sono stati di molto ridotti. «E’ vero. Ma è vero anche che il progetto di Bohigas è stato oggetto di moltissime discussioni nelle quali la comunità di Mola è stata coinvolta. L’iniziativa di eliminare il parcheggio sotterraneo ipotizzato dall’architetto catalano in piazza Venti Settembre, è stata proprio dei cittadini. E’ stupefacente che ora si imputi alla riqualificazione la mancanza di posti auto».

Ma quello dei posti auto è un problema che può allontanare possibili visitatori da Mola? Che può penalizzare le attività commerciali? «Al contrario. E’ ormai verificato che la riduzione di posti auto, iniziative che favoriscano la mobilità pedonale rappresentano la più efficace azione pubblica a sostegno delle attività produttive. E’ così nelle grandi città, dove comunque l’istituzione di zone pedonali richiede misure strategiche impegnative come il rafforzamento del trasporto pubblico e la realizzazione di parcheggi di scambio. Come potrebbe essere diverso in una piccola città come Mola? Qui non è neppure necessario prevedere grandissime alternative, dal momento che muoversi a piedi è perfettamente possibile. Reazioni come quella dei molesi riguardo al parcheggio rientreranno non appena si potrà testare la capacità di attrazione del nuovo fronte mare».

I suoi “concittadini” hanno anche criticato alcune scelte di gusto, come le ringhiere eccessivamente lineari o l’uso del cemento per la pavimentazione. «Bohigas ha fatto un lavoro eccellente nel coniugare il linguaggio contemporaneo di certi materiali con il contesto antico, ma non soltanto antico: su quel tratto di costa si affacciano palazzi degli anni Sessanta. L’uso del cemento, oltre che dal punto di vista ambientale più sostenibile di quello della pietra, è una scelta di contemporaneità, non un ripiego. Dei lampioni classici non capisco davvero come si sarebbero potuti inserire. Le ringhiere preservano il rapporto con il mare da ogni prospettiva. Diciamo che è comunque positivo un dibattito che fiorisce intorno alla qualità dell’architettura».

Adriana Logroscino
Corriere del Mezzogiorno 08 aprile 2010 (ultima modifica: 09 aprile 2010)

Il nuovo lungomare di Mola: la polemica

Un articolo pubblicato dal Corriere del Mezzogiorno il 6 aprile 2010. “Mola: spiaggia, anfiteatro e bici“. Ecco il lungomare firmato Bohigas. Si concluderanno tra un mese i lavori per il restyling del litorale della cittadina; i residenti non sono soddisfatti.

BARI – Correva l’anno Duemila quando si iniziò a prefigurare la possibilità che un acclamato genio dell’architettura, il catalano Oriol Bohigas, ridisegnasse il lungomare di Mola di Bari. L’ambizione di questa città da 26mila abitanti sembrava perfino eccessiva, nonostante la possibilità di attingere a finanziamenti Urban, di solito destinati a centri urbani più grandi. Dieci anni dopo il lungomare di Oriol Bohigas c’è. O, almeno, ce n’é una parte: gli 800 metri dall’ingresso, da Nord, al Castello: i lavori iniziati a fine 2008, si concluderanno entro un mese. Ma la gente di Mola non ne è granché soddisfatta.

Troppo cemento e pochi «dettagli decorativi», l’accusa più sfregiante. Ci hanno privato dei parcheggi, quella più (tristemente) ricorrente. Lo scontento è montato fino al punto da disarcionare il sindaco che è un po’ il padrino di quel progetto: l’architetto Nico Berlen, primo cittadino uscente e ricandidato dal centrosinistra, a fine marzo, ha preso una sonora batosta (ha raccolto appena il 25 per cento) ed è stato rimandato a casa. E se qualcuno non credesse che la grande opera fosse al centro del dibattito preelettorale, le dichiarazioni del sindaco che ha trionfato con oltre il 55 per cento, Stefano Diperna, fugherebbero ogni dubbio. «Non c’è qualità architettonica. Questo grande intervento si è ridotto a ben poca cosa. Lo rivedremo».

Il lungomare di Mola era in sostanza un terrapieno che fungeva da parcheggio per le auto. Una strada, piuttosto stretta, e facilmente intasata di traffico, passava tra le costruzioni e, appunto, la costa. Fine. Anche il prezioso castello angioino era schiacciato dal traffico e dalle costruzioni, tra cui un cinema che dopo una lunga battaglia sarebbe stato abbattuto. Ora, chi arriva da Bari, si trova davanti a un arioso lungomare, una passeggiata pedonale di 17mila metri quadrati, compresa la rotonda con ringhiera a scomparsa, una strada per le auto larga sette metri e mezzo, cioè adatta a un’andatura da passeggio, anse per la sosta, una pista ciclabile lunga 800 metri, un anfiteatro tra il mare e il castello, una spiaggia (in via di completamento) rifinita in legno e un isolotto artificiale ad essa collegata da una passerella. Insomma, chi arriva adesso da Nord gode del mare al quale prima Mola volgeva smaccatamente le spalle. Il castello, nel frattempo recuperato, ha riacquisito un senso di profondità. Eppure i cittadini non danno un giudizio positivo del restyling firmato da Bohigas. La trovano poco funzionale e troppo moderna.

Sostanzialmente quattro gli appunti più frequentemente rivolti al nuovo lungomare: la pavimentazione in cemento, invece che in pietra locale, l’illuminazione moderna così poco simile a quella neoclassica che i molesi erano abituati a vedere negli altri centri costieri, ringhiere troppo filiformi, troppo moderne («da cantiere», dicono), la riduzione drastica dei posti auto «per i forestieri». Berlen, fino a poco tempo fa tanto fiero di esser riuscito a portare a Mola un’impronta di architettura moderna, è sconfortato. «Un sistema di affaccio come questo non esiste nel resto del Sud barese con il quale Mola si confronta – spiega -. Appena completato, il nuovo lungomare diverrà ambitissimo da chi voglia aprire locali e bar. A troppi sfugge la potenzialità attrattiva di questo water front». Quanto ai dettagli architettonici, quelli che in molti vedono come difetti, sono in realtà pregi. «Bohigas, con la pavimentazione in cemento sfaccettata, l’illuminazione non banale e non indifferenziata, lascia un segno architettonico del 2010. Che è un valore rispetto alla ripetizione dei canoni neoclassici che siamo abituati a vedere sugli altri lungomare. Quanto alle ringhiere, non sono da cantiere, sono a scomparsa: permettono di vedere il mare anche a chi passa da qui in macchina. Opere così richiedono coraggio». I cittadini di Mola pare non abbiano apprezzato quel coraggio di amministratori e progettisti. Ma chi passerà da qui quest’estate non potrà non restare folgorato dal nuovo lungomare disegnato da Bohigas.

Adriano Logroscino
Corriere del Mezzogiorno 06 aprile 2010

Nuove opportunità per l’agricoltura: pubblicati 4 bandi del PSR Puglia

PSR – Aiuti per Agricoltura biologica”: Bando
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 62 dell’8 aprile 2010 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalla misura 214 – azione 1 “Agricoltura biologica” del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. … continua

PSR Misura 227 “Sostegno agli investimenti non produttivi-foreste” : Bando

Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 62 dell’8 aprile 2010 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalla misura 227 “Sostegno agli investimenti non produttivi-foreste”, Azioni 1, 2 e 3, del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. … continua

PSR misura 122 “Accrescimento valore economico foreste”: Bando

Con la determinazione n. 103/2010 del dirigente del Servizio Foreste è approvato il bando pubblico per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalla misura 122 del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013.
continua

Programma di promozione dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali, 2010
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia  n. 63 del 09 aprile 2010 l’atto di Giunta n. 697 del 15 marzo 2010 riguardante l’approvazione del “Programma di promozione dell’internazionalizzazione dei sistemi produttivi locali per il 2010.
continua

PSR misura 221 “Primo imboschimento terreni agricoli”: Bando
Pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 62 dell’8 aprile 2010 il bando per la presentazione delle domande di concessione degli aiuti previsti dalla misura 221 – azioni 1, 2, 3 e 4  del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013. …continua