“TERMINATO IL CORSO PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO ABILITANTE IN AGRICOLTURA”

Il corso, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, si è tenuto dal 23 al 30 aprile in Sala Consiliare

Si é concluso con le sedute di esame finale, tenutesi dal 2 al 4 maggio scorso, il Corso di Formazione per ottenere il patentino valido per l’acquisto, il trasporto, la conservazione e l’impiego di prodotti fitosanitari tossici, molto tossici e nocivi (DPR 290/01),che ha visto la partecipazione di ben 61 agricoltori molesi.

Il corso, promosso dall’Assessorato all’Agricoltura, ha avuto luogo dal 23 al 30 aprile presso la Sala Consiliare del Palazzo Municipale ed è stato tenuto da docenti della ASL ed agronomi.

Ritengo che questo corso ha rappresentato un’importante opportunità di aggiornamento professionale degli agricoltori molesidichiara il Sindaco dott. Stefano Diperna. Le numerose iscrizioni pervenute testimoniano l’estrema attenzione della categoria agricola verso questi percorsi di aggiornamento e rappresentano uno stimolo per l’Amministrazione Comunale per continuare a collaborare con gli operatori del settore al fine di promuovere iniziative volte alla valorizzazione dei nostri prodotti agricoli.”

 

Assessorato all’Agricoltura             Ufficio di Gabinetto del Sindaco

AL VIA IL CORSO PER IL CONSEGUIMENTO DEL PATENTINO ABILITANTE IN AGRICOLTURA

Il corso si terrà dal 23 al 30 aprile 2012

Prenderà il via il prossimo 23 aprile alle ore 16.00 il corso di formazione per il conseguimento del patentino fitosanitario.

Il corso gratuito, organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura del Comune di Mola di Bari, permette il conseguimento del patentino per l’acquisto e l’impiego di prodotti fitosanitari rilasciato dall’Ispettorato della Regione Puglia.

Le lezioni (7 giornate per un totale di 28 ore) saranno ospitate nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale e saranno tenute da docenti della ASL e da agronomi.

Altissima l’adesione registrata per questa edizione dell’iniziativa, che vedrà la partecipazione di ben 61 agricoltori molesi.

Al termine delle lezioni i corsisti dovranno sostenere un esame per ottenere il patentino valido per l’acquisto, il trasporto, la conservazione e l’impiego di prodotti fitosanitari tossici, molto tossici e nocivi (DPR 290/01).

Le numerose iscrizioni ricevute, testimoniano la necessità di promuovere questo corso di formazione e di aggiornamento per gli agricoltori molesi –dichiara l’Assessore all’Agricoltura Nicola Pellegrini. Grazie all’impegno del Responsabile del Servizio Agricoltura del Comune di Mola di Bari, Per. Agr. Francesco Tribuzio, siamo quindi riusciti a promuovere questo corso di abilitazione all’acquisto e all’impiego dei prodotti fitosanitari.”

“La nostra terra produce ogni anno prodotti di altissima qualità grazie e soprattutto alla professionalità dei nostri agricoltori, i quali, purtroppo, da qualche anno non vedono riconosciuto degnamente il proprio lavoro a causa della crisi che sta investendo il mercato dell’ortofrutta – afferma il Sindaco, dott. Stefano Diperna. A tal riguardo mi preme ringraziare sentitamente gli agronomi che hanno accettato l’invito dell’Amministrazione Comunale e collaboreranno in maniera gratuita alla realizzazione del percorso formativo. Questo corso rappresenta un’opportunità di aggiornamento per continuare ad offrire sempre più prodotti sani e di ottima qualità attraverso il corretto utilizzo dei fitofarmaci”.

Assessorato all’Agricoltura      Ufficio di Gabinetto del Sindaco

DIFFERENZIATA: PARTE LA ZONA 2

Lunedì 16 aprile partirà il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti nella ZONA2: lo stabilisce l’apposita Ordinanza Sindacale firmata nelle scorse ore dal Sindaco di Mola di Bari, dott. Stefano Diperna.

Nelle strade interessate sono stati già affissi i manifesti che segnalano la partenza del nuovo servizio.

Per approfondimenti,  è possibile visionare l’intera Ordinanza Sindacale sull’Albo Pretorio Online del Comune di Mola di Bari raggiungibile dal sito web istituzionale dell’Ente.

 

Per ulteriori informazioni riguardo le modalità di attuazione del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti è possibile inoltre contattare l’Ufficio Start-up sito nei pressi del mercato coperto di via A. De Gasperi a Mola di Bari

Tel: 800422403 – 0804733429

indirizzo e.mail: mettiamolaalpostogiusto@gmail.com

sitiweb: www.comune.moladibari.ba.it; www.ambientemola.it

Assemblea dei soci – Mola di Bari, 27/04/2012 ore 17:00

I Soci della Società Consortile mista GAL Sud-Est Barese a r. l. sono convocati in Assemblea Ordinaria presso la Sala Consiliare del Comune di Mola di Bari, per il giorno 26 aprile 2012 alle ore 22:00 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 27 aprile 2012 stesso luogo alle ore 17:00, per discutere e deliberare i seguenti punti all’ordine del giorno:

  1. Esame ed approvazione Bilancio d’esercizio chiuso al 31/12/2011;
  2. Esame ed approvazione Relazione di Gestione;
  3. Esame ed approvazione Relazioni sul Controllo Legale e Controllo Contabile;
  4. Ratifica nomine dei componenti del Consiglio di Amministrazione.

 

Si rende noto che la documentazione relativa all’approvazione del Bilancio 2011 prevista dalla normativa vigente sarà messa a disposizione del pubblico presso la sede operativa del GAL Sud-Est Barese, in Mola di Bari alla Via Nino Rota, 28/a, a partire dal giorno 11 aprile 2012.

 

fonte: GALSEB

 

Grape Passion – Evento sull’uva da tavola a Rutigliano, il 12 Aprile 2012

Grape passion: l’uva da tavola protagonista del convegno con esperti internazionali su commercializzazione e promozione dei prodotti e del territorio.

12 aprile 2012 – Piazza Kennedy, Rutigliano – ore 16.00

In occasione del convegno sarà consegnato il Premio Grappolo d’Argento del Comune Rutigliano.

Clicca qui per scaricare il programma del convegno.

 

fonte:www.galseb.it

 

Discarica Martucci, dopo una lunga gestazione il Consiglio approva un documento unitario

La seduta monotematica del Consiglio comunale sui problemi ambientali, convocata a seguito delle ultime vicende che hanno portato al rinvenimento dei rifiuti interrati in un sito in prossimità della discarica Martucci, ma in pieno territorio molese, si è snodata tra sospensioni e “incomprensioni” tra maggioranza e minoranza che hanno portato a sostanziali posizioni di stallo.

Subito dopo l’inizio della seduta, avvenuto con il ritardo di prammatica, è stata votata una breve sospensione dei lavori per meglio definire il documento che il Consiglio doveva approvare.
Già la sera prima del martedì i capigruppo erano stati convocati per elaborare questo documento. Di più, nel pomeriggio dello stesso mercoledì alle ore 18.30, i capigruppo erano stati nuovamente convocati per definire ancora il documento. Evidentemente, per richiedere una sospensione dei lavori consiliari, nei due incontri precedenti non si era concluso granché. O il documento non era stato elaborato per nulla o quello elaborato non riscuoteva la condivisione di tutti.

Dopo un paio d’ore abbondanti, i lavori riprendevano verso le 22.10. Il presidente Vincesilao leggeva quindi il testo del documento/ordine del giorno, elaborato in queste due ore e che il Consiglio doveva votare.

Nulla di trascendentale nel documento. Il Consiglio prendeva atto della situazione venutasi a creare, dava mandato all’Amministrazione di valutare il tutto e intraprendere eventuali azioni legali, invitava a procedere ad un censimento dei siti adibiti a discarica nel territorio e delle cave che potrebbero potenzialmente essere utilizzate a tale scopo. E a premere, tra l’altro, anche sulla Provincia affinchè faccia rispettare i controlli previsti per legge.

«I controlli si sono affievoliti negli ultimi tempi» ha detto il consigliere Berlen (Progetto Mola). «Manca il monitoraggio di un pozzo a valle e quelli a valle sono i più importanti, perché sono i recettori di tutto quanto avviene a monte».
Berlen ha insistito sul problema del ristoro ambientale, da richiedere anche per il Comune di Mola che subisce i danni maggiori dalla discarica Martucci. Un ristoro, peraltro, non previsto espressamente dalla normativa vigente, che lo destina solo ai Comuni nel cui territorio è sita la discarica.

Un punto ripreso dal consigliere Stefano Gaudiuso (Sel-Liberamente) che ha chiesto espressamente, come Berlen prima, di inserire nel documento la richiesta del ristoro ambientale, vincolandolo anche formalmente a scopi di studi epidemiologici, a bonifica dei siti e così via.

«Questa vicenda» ha ripreso Berlen «ha evidenziato una palese violazione di una ordinanza sindacale. I richiami prescrittivi» ha aggiunto «non sono superati e quindi invito a verificare e a denunciare».

Condivisione degli interventi di Berlen e Gaudiuso, e delle richieste espresse, da parte dei consiglieri Pino De Silvio (Partito Democratico) e Gianni Alberotanza (Italia dei valori), che ha chiesto di ampliare l’invio del documento a tutti i destinatari degli ultimi documenti inviati ultimamente in materia di ambiente. Compreso il procuratore della Repubblica di Bari. «Soltanto attraverso l’intervento della magistratura» ha dichiarato Alberotanza «potremo ottenere qualche concreto risultato».

Il problema, in effetti, al di là di tutte le prescrizioni enunciate, è quello dei controlli, che non vengono effettuati o, quando lo sono, avvengono molto superficialmente.

Il capogruppo Pippuccio Fiore (Pdl) ha invitato l’Amministrazione «a non chiedere, almeno fino a quando non si esprimerà la magistratura, alcuna sponsorizzazione alla Lombardi. In modo» ha aggiunto «di evitare qualsiasi insinuazione che si possa essere manovrati».

L’assessore all’Ambiente, Michele Palazzo, non ha condiviso tale richiesta. «Se sono previste nel contratto» ha dichiarato «con una somma stabilita annuale, credo che non sia opportuno privarsene. Mi sento con la coscienza a posto nei rapporti con la Lombardi Ecologia» ha continuato. «Non mi scandalizzerei se le sponsorizzazioni avvenissero».
In quanto alla richiesta del ristoro ambientale per Mola, Palazzo si è dichiarato contrario ad inserirla, confortato dal parere dello stesso sindaco Diperna, nel documento da approvare, non ritenendola opportuna e svilendo, in sostanza, il tutto. Ritenendola meritevole, invece, di una discussione ed elaborazione in un documento a se stante, magari in un’altra seduta consiliare appositamente convocata.

Ma l’opposizione non demordeva. Aveva inizio così una discussione a microfoni spenti tra maggioranza e minoranza che si è protratta per circa un’ora. Alla fine, il consigliere Alberotanza ha chiesto un ulteriore «minuto di sospensione» per arrivare ad un documento condiviso.
La richiesta di sospensione è stata approvata con un solo astentuto, il consigliere Mario Lepore (Progetto Mola), che ha così giustificato la sua astensione: «Non siete stati capaci di arrivare ad un accordo in un’ora di discussione a microfoni spenti e pensate di trovarlo in un minuto di sospensione?».

A mezzanotte e dieci i lavori sono stati nuovamente sospesi, nel mentre la sala consiliare si svuotava anche degli ultimi sfibrati cittadini.

Il testo finale del documento recepiva un accenno alla destinazione del ristoro ambientale.

MINUTO DI SILENZIO - All’inizio dei lavori consiliari, il consigliere Pippuccio Fiore (Pdl) ha proposto un minuto di silenzio (ed è stato accolto ed osservato) per i suicidi di questi giorni, vittime della crisi economica, suicidi per la perdita del posto di lavoro o per la sensibile riduzione dell’assegno di pensione.

BERLEN CON EMILIANO - A partire da questa seduta consiliare, il gruppo “Progetto Mola” assume la denominazione “Progetto Mola per Emiliano per la Puglia”.

Pino Ruggiero-Sud Est News

 

Il progetto PRIME approda in Parlamento

Il Parlamento italiano sta per recepire una norma che istituzionalizza la possibilità di utilizzo delle biomasse vegetali per usi agricoli e a quanto pare il progetto PRIME ha contribuito ad orientare il legislatore in tal senso.

Si tratta della “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 gennaio 2012, n. 2, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale”.

Allo stato attuale il decreto legge è stato approvato dal Senato ed è attualmente alla Camera per l’approvazione definitiva (un decreto legge deve essere convertito in legge entro 60 gg dal Parlamento per diventare appunto “legge” dello stato).

http://www.senato.it/leg/16/BGT/Schede/Ddliter/38030.htm

L’articolo che ci interessa è l’art. 1-bis comma 4, che si riporto di seguito:

Articolo 1-bis

(Misure in tema di rifiuti di attività agricole e di materiali vegetali, agricoli e forestali)

Il comma 4 consente la rimozione e l’utilizzo per la produzione di energia o per il riutilizzo a fini agricoli delle biomasse vegetali di origine marina e lacustre spiaggiate lungo i litorali, alle seguenti condizioni:

1. rilascio della prevista autorizzazione regionale (senza la necessità di espletare ulteriori valutazioni di incidenza ambientale);

2. sussistenza dei requisiti di cui all’articolo 184-bis del D.Lgs. 152/2006;

L’art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006 detta le condizioni che una certa sostanza deve soddisfare per poter essere considerata un sottoprodotto e non un rifiuto.

1. rispetto delle norme tecniche di settore;

2. utilizzo di processi o metodi che non danneggino l’ambiente né mettano in pericolo la salute umana.

Nel commento al comma sul sito della Camera si cita il nostro progetto:

Lo smaltimento dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica “incide in maniera ragguardevole sui bilanci di molti comuni costieri che ogni anno effettuano la raccolta, il trasporto e il conferimento in discarica di migliaia di tonnellate di biomasse, che causerebbero altrimenti disagi alla fruizione turistica dei litorali”. Per cercare di risolvere tale problema sono state avanzate diverse proposte di soluzioni innovative. Si segnalano, in particolare, il progetto denominato PRIME (Posidonia residues integrate management for eco-sustainability)[34]

, finanziato dall’UE nel’ambito del Programma LIFE+, nonché le iniziative annunciate da alcune regioni ed enti locali[35] per dotare i comuni costieri di impianti per la produzione di compost a partire dalle alghe.

Il link è: http://documenti.camera.it/leg16/dossier/Testi/D12002.htm

Seguiamo quindi con attenzione gli sviluppi dell’approvazione della legge di conversione.

Intanto sicuramente possiamo dire che il progetto PRIME ha acquisito una visibilità tale da riuscire a fornire spunti importanti al legislatore per la risoluzione di problematiche di rilevanza nazionale.

fonte:eco-logica (http://www.eco-logicasrl.it/)

Ufficio di Gabinetto del Sindaco