FINANZIATO DALLA REGIONE PUGLIA IL PROGETTO “MOLA DI BARI:VIAGGIO DI CONOSCENZA VERSO LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE”

Previste numerose iniziative sul tema della sostenibilità e l’educazione ambientale

Il Comune di Mola di Bari è risultato uno dei nove comuni pugliesi vincitori del bando promosso dell’Assessorato Regionale all’Ambiente sulla sostenibilità e l’educazione all’ambiente.

Venerdì 21 ottobre, con la presenza dell’Assessore all’Amiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, il Comune di Mola di Bari ha sottoscritto il relativo protocollo d’intesa.

Il programma regionale di educazione alla sostenibilità, redatto dall’Assessorato alla Qualità dell’Ambiente e approvato a giugno 2011, vuole indirizzare le attività di educazione alla sostenibilità verso le tematiche ambientali ritenute prioritarie dalle strategie regionali, coinvolgendo l’intera collettività attraverso comuni, scuole e associazionismo. Si tratta di una rete di iniziative, progetti, eventi che puntano a promuovere l’integrazione tra istituzioni amministrative e scientifiche (ARPA, Università, Regione, CNR, CC.E.A) ed il sistema scolastico e, allo stesso tempo, a tarare e contestualizzare l’attività di promozione dei processi educativi in campo di sostenibilità alle specificità del territorio.

Il progetto “Mola di Bari: viaggio di conoscenza verso la sostenibilità ambientale” prevede il diretto coinvolgimento di scuole, associazioni di volontariato, associazioni culturali e cittadini e prevede la realizzazione di percorsi di cittadinanza attiva mediante la realizzazione di pedibus, allestimento di gazebo informativi, rappresentazioni artistiche e dibattiti volti a sviluppare una consapevolezza sulla corretta gestione dei rifiuti solidi urbani.

L’educazione all’ambiente dev’essere un lavoro continuo e deve coinvolgere tutti indistintamente, dichiara l’Assessore all’Ambiente del Comune di Mola di Bari Michele Palazzo. Malgrado i numerosi sforzi dell’Amministrazione Comunale assistiamo quotidianamente a comportamenti contrari al rispetto dell’ambiente ed all’ educazione civica. Questo progetto rappresenta per tutta la comunità molese un’occasione di confronto anche in vista della partenza del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti che rivoluzionerà gli usi ed i costumi della nostra comunità”.

“L’Amministrazione Comunale dimostra nei fatti di meritare il titolo di città 12 stelle attribuitogli dal Consiglio d’Europa per la sua particolare attenzione verso le politiche di cittadinanza attiva, afferma il Sindaco di Mola di Bari Stefano Diperna. Dopo il successo degli eventi della Settimana Europea della Democrazia Locale accogliamo con soddisfazione l’approvazione della nostra proposta progettuale da parte della Regione Puglia che ci consentirà di condividere insieme alle scuole, alle associazioni socio-culturali ed a tutti i cittadini attività volte alla sensibilizzazione ed alla informazione in materia ambientale”

 

Ufficio di Gabinetto del Sindaco

Il progetto P.R.I.M.E. sbarca nelle scuole

Il progetto P.R.I.M.E. “Posidonia Residues Integrated Management for Eco-sustainability” prosegue le sue attività di comunicazione e divulgazione con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulle problematiche connesse alla gestione dei residui di Posidonia spiaggiata, che da sempre crea enormi disagi per cittadini, bagnanti, gestori degli stabilimenti balneari e di conseguenza per i comuni, costretti a costose attività di pulizia e smaltimento.

 

Gli ultimi tre mesi dell’anno 2011 saranno dedicati alle scuole, attraverso la realizzazione di interventi di educazione ambientale e l’allestimento di una Mostra itinerante sulla Posidonia, in considerazione della importanza che l’educazione scolastica riveste per la diffusione di conoscenze e pratiche rivolte alla tutela del territorio.

Le attività di educazione ambientale nelle scuole si propongono la finalità di sensibilizzare bambini e ragazzi alla conoscenza della Posidonia oceanica e all’importanza che essa riveste nell’ecosistema marino, all’importanza delle banquettes per il mantenimento dell’equilibrio costiero e di illustrare le possibilità di valorizzazione dei residui attraverso il loro utilizzo in agricoltura per la produzione di compost o nel vivaismo come substrato di coltivazione. Tali attività coinvolgeranno 3 scuole, una per ciascun livello di istruzione: un scuola primaria, una secondaria inferiore ed una secondaria superiore e si svolgeranno tra ottobre e novembre.

Contemporaneamente sarà realizzata una Mostra itinerante destinata alle scuole, che ha come argomento l’importanza della Posidonia nell’ecosistema marino, le buone pratiche da attuare per la raccolta ecosostenibile dei residui spiaggiati, le possibili destinazioni d’uso di questi materiali, la realizzazione del compost a partire dai residui.La Mostraavrà la durata di tre mesi, da ottobre a dicembre 2011 e sarà ospitata per circa una settimana in ciascuno degli istituti scolastici che chiederanno di ospitarla.

Il primo istituto scolastico coinvolto è l’IPSIAM di Monopoli, nel quale è stata inauguratala Mostraitinerante e il primo intervento di educazione ambientale. Prossime scuole interessate saranno il I° Circolo Didattico Maria Montessori,la Scuola Secondariadi 1° Grado “Alighieri/Tanzi” e il II° Circolo Didattico “S. Giuseppe”, tutte di Mola di Bari.

Il Progetto Posidonia Residus Integrated Management for Ecosustainability (PRIME) è stato cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma LIFE + “Politica ambientale e governance, con l’obiettivo di dimostrare che è possibile ridurre l’impatto ambientale connesso alla rimozione dei residui spiaggiati di posidonia ed abbattere i costi connessi al loro smaltimento, principalmente attraverso il recupero e il compostaggio delle biomasse di scarto.

Partner del progetto sono: Comune di Mola di Bari, ECO-logica srl, ISPA-CNR, ASECO e Tecoma.

Le attività di educazione ambientale sono realizzate in collaborazione con il Circolo Legambiente di Mola di Bari “I Capodieci, dalla campagna al mare”.

La mostra itinerante potrà essere ospitata da altri istituti scolastici fino alla fine di dicembre!!!

Riconoscimento IGP per l’uva pugliese

Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea la domanda di registrazione dell’Indicazione geografica protetta (Igp) per l’uva di Puglia. «Un riconoscimento – commenta l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari, Dario Stefàno – alla qualità dell’uva pugliese da tavola, ma anche ai produttori e ad un sistema produttivo che appartiene alla tradizione della nostra terra». Il marchio di qualità, che ufficialmente verrà assegnato fra sei mesi, è riservato all’uva da tavola delle varietà «Italia, Regina, Victoria, Michele Palleri, Red Globe», prodotta tra le province pugliesi di Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Taranto e Lecce. «Un ulteriore strumento – aggiunge l’assessore Stefàno – per valorizzare le nostre produzioni tipiche e che associato al marchio “Prodotti di Puglia” e a efficaci politiche di marketing consentirà ai nostri produttori di competere meglio sui mercati».

L’assegnazione di quella che è la quarta Igp per i prodotti pugliesi è ovviamente accolta con grande soddisfazione anche dal presidente di Coldiretti Puglia, Pietro Salcuni, che ora si augura si possa passare ad una programmazione mirata per la promozione del comparto agroalimentare della nostra regione. «Determinante – dice – sarebbe attuare iniziative anche pubblicitarie per aumentare il consumo di uva da tavola in Italia, attraverso la presenza capillare in tutti i punti vendita di prodotti ortofrutticoli e per tutto il periodo della produzione (giugno-dicembre), ciò anche attraverso la promozione del prodotto. La forbice tra prezzi riconosciuti in campagna e quelli pagati dai consumatori finali è enorme».

La Puglia è il primo produttore in Italia di uva da tavola (74% di quella nazionale) e l’Italia il primo produttore al mondo (16% sulla produzione globale). «Nonostante la Puglia sia la maggiore produttrice di uva da tavola d’Italia – spiega Antonio De Concilio, direttore della Coldiretti Puglia – resta eccessivo lo spazio riservato dalle catene della grande distribuzione ai prodotti provenienti dall’estero».

La Coldiretti Puglia si è impegnata nella divulgazione degli studi del Politecnico di Bari sulla «definizione dell’impronta digitale dell’uva da tavola pugliese mediante l’analisi metabolomica. L’impronta digitale con la risonanza magnetica è un potente strumento per distinguere un prodotto biologico da uno convenzionale».

(da La Gazzetta del Mezzogiorno)

Sabato 15 ottobre ad Agrilevante un workshop sulla multifunzionalità in ambito agricolo

Dal 13 al 15 ottobre si svolgerà a Bari presso la Fiera del Levante, “Agrilevante” la fiera specializzata dedicata al mondo agricolo. Numerosi i workshop e i seminari tra i quali segnaliamo quelli organizzati dall’Informatore Agrario dei quali trovate il programma in allegato. In allegato trovate inoltre l’invito omaggio alla fiera.

Segnaliamo il workshop che si terrà sabato 15 alle 14.30: Multifunzionalità: gli interventi per migliorare la competitività aziendale, ospiti Donato Fanelli, vice presidente del GAL SEB e Domenico Pinto che illustrerà tra i case history quello della sua azienda “Tenuta Pinto” a Mola di Bari.

Tra gli altri temi: nuove opportunità per l’agricoltura italiana che, secondo i dati preliminari del sesto censimento, oggi registra un processo di “erosione”. Rispetto al 2000, infatti, il numero di aziende è calato del 32,3% con una tendenza alla crescita della dimensione media aziendale (+44,4%), la graduale scomparsa di realtà di piccole dimensioni e la specializzazione di quelle attive. In un’Italia in cui le aree fortemente rurali occupano quasi il 70% della superficie nazionale tre le parole chiave per gestire la crisi: multifunzionalità, energie rinnovabili e agricoltura conservativa.

Scarica l’invito per Agrilevante

fonte: galseb.it

Alla Fiera del Levante va in scena Agrilevante: 13-16 ottobre 2011

L’Esposizione internazionale di Agrilevante – che si tiene presso il quartiere fieristico di Bari dal 13 al 16 ottobre – costituisce una vetrina delle migliori tecnologie meccaniche per l’agricoltura e l’agroindustria. Oltre ad essere il luogo d’incontro tra l’offerta di prodotti da parte delle industrie costruttrici e la domanda proveniente dagli operatori dell’intera area mediterranea, Agrilevante è anche occasione per convegni e approfondimenti su temi salienti di tecnica, economia e politica agricola. Il calendario degli eventi – che comprende la conferenza stampa delle vigilia che si tiene domani mattina 12 ottobre alle 11.30 presso il quartiere fieristico – prevede, nella giornata di apertura, dopo la cerimonia di inaugurazione alle ore 9.30, un seminario informativo dal titolo “PSR: una sfida per il Mezzogiorno”, organizzato congiuntamente da Mipaaf, regione Puglia ed Unacoma, centrato sull’attuazione dei Piani di Sviluppo Rurale che costituiscono il principale strumento comunitario per finanziare l’innovazione e il miglioramento strutturale delle imprese agricole.
Tra gli interventi per il potenziamento delle aziende l’acquisto di macchine e attrezzature di nuova generazione ha una particolare rilevanza. Per questo il seminario, oltre a fornire un quadro generale dello stato d’attuazione dei PSR, è focalizzato sulle misure che riguardano specificamente il sostegno alla meccanizzazione in modo particolare nelle Regioni del Mezzogiorno. Sempre ai PSR è dedicato un workshop, organizzato dalla casa editrice l’Informatore Agrario e da Unacoma nella stessa mattina inaugurale (e poi replicato anche nei giorni 14 e 15), dal titolo “Meccanizzare l’agricoltura conservativa con il PSR e altri aiuti”, finalizzato a fornire agli imprenditori agricoli concrete indicazioni per il migliore utilizzo dei fondi messi a disposizione dal programma comunitario. Filo diretto con Bruxelles anche per quanto riguarda le direttive comunitarie, con il convegno promosso dall’Enama (Ente Nazionale Meccanizzazione Agricola) su “Il controllo funzionale delle macchine irroratrici diventa obbligatorio. Stato dell’arte e prospettive del servizio in Puglia”, specificamente rivolto agli operatori agricoli e della meccanizzazione che utilizzano i sistemi per i trattamenti alle colture e che debbono adeguarsi alle nuove norme per la riduzione dell’impatto ambientale e la sicurezza d’impiego. Di argomento tecnico il convegno promosso dalla Coldiretti Puglia e dall’Associazione regionale Consorzi di Difesa sul tema: “Consorzi di difesa della Puglia: efficaci strumenti a tutela del reddito degli imprenditori agricoli”, fissato per la mattina di giovedì 13 ottobre.

Ufficio Stampa UNACOMA
Roma, 11 ottobre 2011

Chiusura della fiera Macfrut: gran successo per il GAL SEB

Si è chiusa oggi la 28a edizione di MACFRUT il più importante mercato nazionale dedicato al settore ortofrutta. Tra le luci della fiera e le ombre del mercato il bilancio positivo della partecipazione del GAL Sud Est Barese.

Inaugurata lo scorso 5 ottobre,  si chiude oggi la più importante fiera nazionale dell’ortofrutta. Tra le novità di quest’anno l’iniziativa “porte aperte” per far tornare anche i non addetti ai lavori ad informarsi sulle novità di un mercato in costante aggiornamento. Informazione e aggiornamento sono appunto le parole chiave per il Presidente dell’APEO (Associazione Pugliese Esportatori Ortofrutticoli) Giacomo Suglia al quale abbiamo chiesto un bilancio dal punto di vista pugliese della partecipazione alla fiera, ricordiamo che quasi la metà delle aziende pugliesi presenti in fiera ricadono nell’area del GAL Sud Est Barese.

“A fronte di una buona affluenza di operatori e di pubblico non specializzato,  si è potuta riscontrare una tendenza -sia pure prudente- alla contrattazione che non lascia dubbi sulla forza di un comparto che soprattutto nell’area del sud est barese è sia dal punto di vista commerciale che dal punto di vista della qualità molto evoluto e attivo”. “Restano alcuni problemi sui costi sia al produttore sia al consumatore – continua Suglia- che stiamo cercando di limare nonostante le difficoltà del momento. Le fiere come Macfrut sono momenti di partecipazione importante che  offrono agli operatori una visione più ampia del mercato e l’occasione di confrontarsi su nuove tecniche e nuovi prodotti in grado di attrarre mercati in espansione come quelli arabi e mediorientali. L’aggiornamento è dunque uno dei nodi fondamentali sui quali si gioca la partita dello sviluppo di prodotti già altamente apprezzati in tutto il mondo come l’uva da tavola”.

Produttore di uva da tavola e vice-Presidente del GAL Sud Est Barese, Donato Fanelli, sottolinea il ruolo strategico della presenza del GAL a Cesena: “In questi giorni il nostro stand non è stato un contenitore vuoto, ma è stato effettivamente un punto di incontro e di raccordo tra buyer e produttori: abbiamo avuto Claudio Gamberini, Responsabile Ortofrutta Conad e la responsabile per la catena Pennymarket, Francesca Alessandrini, solo per citare i più noti. Il GAL assolve così pienamente alla funzione di supporto al territorio che però deve comprendere ancora meglio quali sono le opportunità dei fondi per lo sviluppo rurale e in questa direzione deve andare il nostro impegno come GAL e come produttori”.

Molto soddisfatto di questa tre giorni anche il Presidente del GAl Sud Est Barese Pasquale Redavid: “Macfrut si è confermata un’efficace opportunità per migliorare la visibilità degli operatori e incrementare gli scambi commerciali del nostro territorio sul mercato internazionale”.

Bari, 7 ottobre 2011

La cattiva educazione….

Di seguito ho postato alcune foto. Si tratta di uno dei tanti scarichi abusivi di rifiuti che si perpretano sul nostro territorio. Risulta facile a molti cittadini prendersela con l’anello più debole della catena: la Ditta Lombardi o l’Amministrazione. Credetemi stare dietro a determinati comportamenti non è facile. Chi credete che pagherà il conto? Se pensiamo che per smaltire una tonnellata di rifiuti costa 125 euro il conto è fatto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Michele Palazzo – Assessore all’Ambiente