Dieci consigli per risparmiare l’acqua

Sprechi - disegno di Carlo BarbanenteTutti conosciamo la sua importanza, negli ultimi tempi sono diverse le iniziative in sua difesa, perché l’acqua è un bene di tutti, ma quanti di noi la usano con coscienza e cercano di evitare gli sprechi?
In molti paesi è fonte di vere e proprie guerre, ma noi siamo abituati a non centellinarla ma a farne largo uso. Sbagliamo. Dovremmo cercare di ridurne i consumi o almeno evitare gli sprechi. Di seguito vi riportiamo dieci piccoli suggerimenti che vi aiuteranno a farlo.
1) Controlliamo che in casa non ci siano perdite, basta chiudere i rubinetti e vedere se il contatore continua a girare. Si? Allora ci conviene chiamare un idraulico, probabilmente ci sarà una perdita nell’impianto.

2) Quando ci laviamo i denti ricordiamoci di chiudere il rubinetto, se vogliamo superarci potremmo anche usare un bicchiere per il risciacquo!

3) Quando ci radiamo, basta mettere il tappo al lavandino ed utilizzare la stessa acqua, il risultato finale non cambierà ma avremo sicuramente risparmiato.

4) Anche quando ci laviamo le mani, volendo, possiamo risparmiare….in che modo? Esistono in commercio lavabo che permettono all’acqua utilizzata di finire in una griglia sotto la quale c’è un serbatoio da cui si attinge per lo sciacquone!!

5) Quando finiamo di utilizzare il wc per evitare di consumare acqua in modo eccessivo (parliamo di circa 10 litri!) ci basta far installare un sistema con un doppio pulsante per lo sciacquone oppure far regolare il galleggiante.

6) Scegliamo sempre la doccia anziché il più rilassante bagno, risparmieremo così circa 50 litri di acqua!

7) Per innaffiare le nostre piante possiamo utilizzare l’acqua che abbiamo usato per sciacquare frutta e verdura e ricordiamoci di farlo nelle bacinelle.

8 ) Ricordiamoci di aggiungere ai nostri lavandini i miscelatori d’aria, dispositivi che servono a ridurre il getto d’acqua alla loro apertura. L’acqua in uscita viene mescolata con aria consentendo di risparmiare acqua fino al 40%.

9) Quando laviamo i piatti possiamo ugualmente mettere il tappo al lavandino ed insaponare le stoviglie li dentro per poi sciacquarle con un debole getto d’acqua.

10) Infine,  se possiamo, raccogliamo l’acqua piovana dalla grondaia incanalandola in apposite cisterne. L’acqua così raccolta la potremo utilizzare per lavare la macchina o annaffiare il giardino.

Tommaso Tautonico

Aumenta il livello di sicurezza nelle campagne molesi

Nessun episodio di delinquenza particolarmente rilevante, parecchi individui responsabili di furti consegnati ai Carabinieri, problemi di viabilità sulle strade di campagna, sono queste le principali segnalazioni contenute nella relazione inviata al Comune dal presidente delle Guardie Campestri di Mola di Bari.

Come previsto dalla convenzione che lega il Comune di Mola al Consorzio Guardie Campestri, il presidente del sodalizio Vitantonio Fanizza ha trasmesso al Sindaco Nico Berlen e all’assessore all’agricoltura Pietro Santamaria la relazione semestrale consuntiva.
Tra i compiti che l’Associazione svolge rientrano le segnalazioni di: discariche abusive, stato della viabilità campestre, sterpaglie in terreni incolti o abbandonati, reati ambientali.
Come si legge nella relazione relativa al secondo semestre 2009, “il Consorzio Guardie Campestri di Mola di Bari nel rispetto dei suoi compiti di Istituto ha continuato ad operare senza interruzioni nella sorveglianza del territorio rurale, con le modalità previste dallo Statuto e nell’ambito della autorizzazione concessa dal Prefetto di Bari. (…) Le pattuglie hanno vigilato per impedire lo scarico abusivo di rifiuti negli appezzamenti incolti dell’agro, contattando anche i proprietari per invitarli a conservare comunque la manutenzione e la pulizia dei fondi.”

Una parte rilevante della relazione è dedicata al problema degli arbusti troppo alti e dei rami delle piante di confine che limitano la viabilitá negli incroci e nelle curve. In alcuni casi le sollecitazioni dei vigili campestri ai proprietari sono rintaste senza esito per cui il Consorzio invita l’Amministrazione Comunale ad intervenire.

Per prevenire gli incendi in campagna “Sono stati avvicinati i proprietari dei fondi incolti ed essi nella maggior parte dei cui hanno dimostrato sensibilità, e stanno provvedendo all’aratura ed alla pulizia dei terreni.”

Secondo le Guardie Campestri, “la condizione delle strade rurali è tuttora precaria in molti tratti, anche se i guasti non sono di gravità tale da compromettere la viabilitá.”

Rilevante la segnalazione diell’”accresciuto livello di sicurezza nelle campagne che dipende anche dall’accresciuto ricorso alla installazione di impianti di radio allarme nei fabbricati rurali oltre all’amento degli organici dei vigili campestri. Nell’ultimo semestre non si sono verificati episodi di delinquenza particolarmente rilevanti, mentre parecchi individui responsabili di furti sono stati consegnati ai Carabinieri.”

Psr: necessaria accelerazione per non incorrere in disimpegno automatico

“E’ necessario che tutte le istituzioni facciano il proprio dovere al meglio per non incorrere nel disimpegno automatico. Le Regioni, in particolar modo, devono fare tutto il possibile per non perdere le opportunità che vengono offerte ai nostri territori dai Programmi di sviluppo rurale: serve un’accelerazione, altrimenti si rischia di perdere risorse particolarmente preziose in questa congiuntura economica.”
Con questo invito il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, commenta le rilevazioni trimestrali sulla spesa sostenuta dalle Regioni nel quadro dei Programmi di sviluppo rurale (Psr). Infatti ammonta a 1.338 milioni di euro la spesa complessiva da realizzare entro il 31 dicembre 2010 per evitare il disimpegno automatico dei fondi assegnati dall’Unione europea al nostro Paese attraverso il Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale).
Per il periodo 2007 – 2013, i Psr hanno infatti a disposizione 17.843 milioni di euro, di cui 8.985 milioni assegnati dall’Unione europea e 8.858 milioni provenienti dal cofinanziamento nazionale (7.226 milioni di euro dallo stato e 1.632 milioni dalle Regioni).
Alla data del 31 dicembre 2009, a tre anni dall’avvio del periodo di programmazione, sono stati spesi 3.383 milioni di euro, corrispondenti al 19,0% della dotazione complessiva.

Sono le Regioni meridionali (appartenenti alla cosiddetta area convergenza) ad evidenziare i maggiori ritardi. Le Regioni Puglia, Campania e Calabria registrano percentuali di avanzamento inferiori al 15%. Tra queste, la Puglia ha una percentuale di avanzamento dell’11,9% e un obiettivo di spesa, da realizzare nell’esercizio finanziario 2010, di entità decisamente superiore a quella sostenuta nei tre anni precedenti. Tra l’altro, il basso livello di spesa delle Regioni appartenenti all’area convergenza, è da considerare più grave se messo in relazione con la dotazione finanziaria dei programmi, di notevole entità e superiore alla consistenza dei programmi appartenenti all’area competitività.
Per quasi tutte le Regioni appartenenti alla convergenza, la situazione risulta compromessa anche da una quantità di impegni decisamente inadeguata, che non garantisce, entro la fine del 2010, il livello di attuazione necessario ad evitare il disimpegno automatico. Probabilmente la causa è dovuta a procedure farraginose e complesse che le Regioni interessate dovranno a breve rivedere per non perdere il disimpegno. Altro motivo di ritardo nell’avanzamento dei programmi per alcune Regioni è una incompleta messa a punto delle procedure di collegamento con il rispettivo Organismo Pagatore a cui le domande di pagamento dovranno essere inoltrate con un certo anticipo, se gli si vuole consentire di effettuare i pagamenti entro il 31 dicembre 2010.
Alcune Regioni invece, quali Veneto, Lombardia e Friuli Venezia Giulia, nonostante non presentino un livello di spesa completamente tranquillizzante, saranno in grado di assicurare sufficienti pagamenti entro la fine del 2010. Il loro programma prevede l’attuazione di misure con pacchetti integrati che, essendo già stati messi a punto in questi primi anni di programmazione, appena avviati potranno produrre, in un breve arco di tempo, una rilevante mole di spesa.

Fonte: politicheagricole.it

Legambiente: raccolta differenziata “mista” confonde cittadini, passare subito al porta a porta

L’associazione ambientalista ha condotto un monitoraggio nei quartieri di Roma dove, da circa due mesi, è in vigore un modello che prevede la coesistenza della raccolta domiciliare con i cassonetti stradali. Secondo Legambiente, il sistema misto crea confusione nei cittadini e non risolve il problema del decoro urbano.

Il sistema di raccolta differenziata “misto” (porta a porta e cassonetti di prossimità) attivo da novembre nei quartieri romani di Testaccio, San Saba e Aventino, non convince gli ambientalisti di Legambiente Lazio, che nei giorni scorsi hanno realizzato un monitoraggio della situazione, rilevando ancora, a due mesi dall’avvio del nuovo metodo di raccolta, la presenza di vecchi cassonetti che non dovrebbero più stare per strada. «Da viale Aventino – spiega l’associazione – attraverso via Baldassarre Peruzzi, i volontari di Legambiente hanno attraversato il quartiere San Saba, riscontrando la presenza dei bidoncini del porta a porta, a parte qualche raro caso, ma anche quella dei cassonetti bianchi blu e persino di quelli verdi dei rifiuti indifferenziati, che, nonostante dovessero essere rimossi sin dallo scorso novembre, sono invece ancora per strada». Non è andata molto diversamente a Testaccio, dove i residenti intervistati dai volontari hanno ammesso di continuare ad usare anche i cassonetti stradali dell’indifferenziato. «Durante un altro sopralluogo – continuano da Legambiente – da via del Circo Massimo verso Santa Sabina e poi verso via Marmorata i volontari hanno verificato che i bidoncini sono risultati distribuiti ed i rifiuti ritirati quasi ovunque. Verso Piazza Santa Maria Liberatrice e l’area di via Galvani, su strada permangono i cassonetti verdi per l’indifferenziato».

Una situazione, in definitiva, ancora molto confusa, che fa dire alla direttrice dell’associazione ambientalista, Cristiana Avenali, che «il modello del fritto misto per la raccolta dei rifiuti, con un mix di cassonetti e bidoncini, non va proprio, è incomprensibile ai cittadini, non facilita la differenziata, non risolve il problema del decoro dovuto ai cassonetti ». La reale e definitiva soluzione a tutti i problemi legati alla raccolta della spazzatura sarebbe, secondo Legambiente, il porta a porta “spinto”, con l’eliminazione di tutti i bidoni dalle strade. «Il nostro monitoraggio – prosegue Avenali – conferma che la raccolta domiciliare, dove viene applicata bene, raccoglie il consenso dei cittadini e funziona, rappresentando l’unica chiave per risolve re i problemi nella gestione dei rifiuti».

Fonte: ecodallecitta.it

Il tuo verde è importante

Tra le attività realizzate nel settore “ecologia e ambiente”, ha destato vivo apprezzamento il volume “I giardini di Mola” (a cura di Leonardo Lorusso).

Il libro raccoglie i risultati del progetto sul censimento del verde pubblico molese, curato dal WWF nell’arco di un biennio, e alcune foto di alberi monumentali.

Finanziato dal PIC Urban 2, il progetto ha censito oltre 3.000 alberi e circa 10 ettari di superficie verde. Numerose iniziati sono state sviluppate nelle scuole di Mola partendo proprio dai risultati del censimento del verde.

Grazie al progetto “Il tuo verde è importante” sono stati collocati otto cartellini botanici in prossimità di pino d’Aleppo e pino delle Canarie, alloro, palma di S. Pietro e Washingtonia, carrubo, ulivo e cipresso nel giardino di Piazza degli Eroi. Su ogni cartellino sono riportate le caratteristiche botaniche e le curiosità delle essenze classificate.
Per questa attività, Maria Rita del WWF e Rossella del circolo “I Capodieci” di Legambiente guidarono le classi III A e III B (insegnanti Cecilia Giusto e Annamaria Greco) della scuola De Amicis del II Circolo Didattico in un’esperienza di didattica all’aperto.

Il testo può essere richiesto all’Ufficio Ambiente del Comune di Mola.

Aggiornata a martedì la conclusione della gara d’appalto per la gestione dei rifiuti

E’ stato aggiornato a martedì 2 febbraio 2010 l’esperimento della gara di appalto relativa al “Servizio di  raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, rifiuti urbani e assimilati e dell’igiene del suolo, fornitura e distribuzione attrezzature, contenitori, materiale d’uso da impiegarsi per la raccolta dei rifiuti e servizi accessori nel Comune di Mola di Bari”  (Stazione Appaltante: Comune di Mola di Bari).

Venerdì scorso sono stati esaminati i documenti prodotti con le sei offerte presentate al Comune. Dopo l’eclusione di alcuni proponenti e l’ammissione con riserva o meno di altri, martedì prossimo la dott.ssa Maria Debellis, responsabile del procedimento, scioglierà le riserve e aprirà le buste contenenti la proposta di ribasso rispetto al valore economico previsto dall’appalto. La seduta è pubblica ed avverrà presso la Casa Municipale –  Settore Com.le VI – 2° piano.