Vuoto a “buon” rendere – Nuova proposta di legge per il riuso del vetro

raccolta vetro (vignetta di Carlo Barbanente)“Se è vero che il grado di civiltà di una nazione si misura anche dal modo in cui vengono gestiti i rifiuti, forse quarant’anni fa eravamo un paese più civile di oggi”. Lo sostiene Italgrob, la Federazione italiana grossisti e distributori di bevande, che ha lanciato il progetto “Vetro indietro”. Esisteva, infatti, ai tempi un metodo di riciclo dei rifiuti chiamato vuoto a rendere: quando si acquistava una bevanda in bottiglia, si pagava oltre al prezzo della bibita, una sorta di cauzione, una sovrattassa di poche lire, per il contenitore. Riportando il vuoto all’esercente, la cauzione veniva restituita. Si trattava di un piccolo incentivo a portare indietro i vuoti, soprattutto in vetro, che venivano così riutilizzati, con vantaggi economici e ambientali.
Negli anni del miracolo economico però, il vuoto a rendere andò pian piano scomparendo, anche per via dall’introduzione di materiali alternativi per i contenitori come i Pet o il tetrapak e, infine, abolito. Adesso, a quarant’anni di distanza, si ipotizza per la prima volta un dietro front. La proposta partita da Italgrob, Federazione italiana grossisti e distributori di bevande, che ha lanciato il progetto “vetro indietro”, è stata subito accolta da due parlamentari, Antonio Mazzocchi, questore della Camera dei deputati, e Fabio Gava, membro della X° Commissione attività produttive commercio e turismo, firmatari di un disegno di legge da poco presentato in parlamento.
Nel disegno si promuove un ritorno volontario al vuoto a rendere attraverso la creazione di vere e proprie filiere di recupero degli imballaggi e sistemi di cauzione moderni, incentivando l’intera catena di soggetti aderenti, dal produttore, al distributore, all’esercente, attraverso sgravi fiscali sulla Tarsu, la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, e dilazioni di pagamento dell’Iva. I benefici del progetto sono stati sottoposti al vaglio dei ricercatori dell’Università Ca Foscari di Venezia che hanno confrontato i normali metodi di riciclo con il nuovo sistema. Secondo i principali indicatori di impatto ambientale (consumo energetico, emissioni di CO2) creare una filiera apposita per il riuso dei contenitori risulta vantaggioso già dai due o tre riutilizzi – si consideri che una bottiglia in vetro può essere riutilizzata fino a 50 volte – mentre non sembra che il metodo comporti necessariamente un maggiore utilizzo di acqua, nonostante i lavaggi.
Ma il sistema dei vuoti a rendere avrebbe anche altri vantaggi. Con l’arrivo dell’estate, ad esempio, quando il bel tempo rianima la vita notturna delle città e i vari sindaci introducono leggi e ordinanze per porre fine alle distese di bottiglie vuote e vetri rotti lungo le strade e nelle piazze, la prospettiva di una bevuta gratis porterebbe quasi tutti a restituire le bottiglie e i pochi vuoti dimenticati per terra sarebbero preda di qualche poveraccio in cerca di spiccioli.
In molti stati europei questo metodo è già utilizzato e sperimentato da anni, dalla Germania all’Inghilterra, dall’Olanda alla Finlandia. Anche negli Stati Uniti sono dodici gli stati che l’hanno adottato. Ora anche noi potremmo compiere questo passo. Un passo indietro di quarant’anni, ma anche un passo in avanti.

Fonte: www.e-gazette.it (Per maggiori informazioni: www.rdp.it)

Aiuti agli investimenti delle Piccole imprese Turistiche

Pubblicato sul Bollettino Ufficiale delle Regione Puglia n. 210 suppl. del 31/12/2009 il “Regolamento dei regimi di aiuto in esenzione per le imprese turistiche”. Il Regolamento disciplina due strumenti agevolativi nel settore turismo:
• gli Aiuti agli investimenti delle Piccole imprese Turistiche
• i PIA Turismo.
Piccole imprese Turistiche sono le imprese di piccola dimensione ai sensi della Raccomandazione della Commissione europea 2003/361/CE del 06/05/2003 (imprese che occupano meno di 50 persone e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro)

TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AGEVOLABILI
Sono ammissibili alle agevolazioni progetti di investimento, di importo minimo pari a euro 30.000,00, e massimo pari a euro 2.000.000,00 destinati a:
a. ampliamento, ammodernamento e ristrutturazione delle strutture turistico-alberghiere, ivi comprese le strutture di servizi funzionali allo svolgimento dell’attività (quali bar, palestre, piscine, centri benessere, ecc.) nonché gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche, al rinnovo e aggiornamento tecnologico, al miglioramento dell’impatto ambientale;
b. realizzazione di strutture turistico-alberghiere attraverso il recupero ed il restauro di una pluralità di trulli e case rurali esistenti, antiche masserie, torri e fortificazioni, castelli, immobili siti in borghi rurali o centri storici, ovvero di immobili di particolare pregio storico-architettonico, compresa la realizzazione di strutture di servizi di cui al punto precedente;
c. realizzazione o l’ammodernamento degli stabilimenti balneari, ivi compresi gli spazi destinati alla ristorazione e alla somministrazione di cibi e bevande, ai parcheggi ed ai punti di ormeggio;
d. realizzazione e/o la gestione di approdi turistici.

FORMA E INTENSITA’ DELLE AGEVOLAZIONI CONCEDIBILI
L’aiuto sarà erogato in forma di contributo sul montante interessi relativo ad un finanziamento erogato da un Soggetto Finanziatore. Il contributo sul montante interessi viene riconosciuto in misura pari all’Interest Rate Swap (Euribor 6 mesi versus tasso fisso) denaro, in euro a 10 anni (10Y/6M), pubblicato sul quotidiano “Il Sole 24 Ore” il giorno della stipula del finanziamento, maggiorato dell’1%. Tale contributo, che sarà calcolato sulla base di un piano di ammortamento “francese a rate costanti semestrali”, non potrà essere superiore al tasso effettivamente applicato dal Soggetto Finanziatore.

Durata massima del finanziamento
Qualunque sia la maggior durata del contratto di finanziamento, il contributo sul montante interessi è calcolato con riferimento ad una durata massima del finanziamento (al netto dell’eventuale periodo di preammortamento) di:
a. sette anni per i finanziamenti destinati all’ampliamento, alla ristrutturazione, e all’ammodernamento della struttura;
b. quattro anni per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze.

Preammortamento
Il contributo sul montante interessi comprende l’eventuale preammortamento per una durata massima di 12 mesi per i finanziamenti destinati all’acquisto di macchinari, attrezzature, brevetti e licenze, di 24 mesi per i finanziamenti destinati all’ampliamento e/o all’ammodernamento della struttura.

Contributo aggiuntivo in conto impianti
Alle imprese può essere erogato un contributo aggiuntivo in conto impianti che non può essere superiore al 10% dell’investimento e all’importo massimo di euro 100.000,00

SPESE AMMISSIBILI
Le agevolazioni sono concesse in relazione ai seguenti costi ammissibili:
a) acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 10% dell’importo dell’investimento in attivi materiali;
b) opere murarie e assimilate;
c) infrastrutture specifiche aziendali, ivi compresi impianti per il risparmio energetico ed idrico;
d) acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie e arredi (incluse anche le spese relative a corredi, stoviglie e posateria purché iscritte nel libro dei cespiti ammortizzabili), nuovi di fabbrica;
e) acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, ivi compresi gli applicativi per la statistica e il collegamento con i sistemi regionali di tele/informazione e tele/prenotazione e la gestione e la sicurezza delle transazioni economiche su reti telematiche (ad esempio applicazioni di e-commerce, applicazioni business-tobusiness, ebooking, web marketing, ecc.), nonché per l’integrazione di questi con gli altri sistemi informativi aziendali (ad esempio: gestione magazzino, prenotazioni, Business Intelligence, Customer Relationship Management);
f) trasferimenti di tecnologia mediante l’acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
g) spese di studio e progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% dell’investimento.

Per maggiori informazioni contattate i referenti del GAL SUD-EST BARESE.

Nuovi interventi per la manutenzione del verde pubblico

Dopo le potature e gli abbattimenti dei pini eseguiti in corso Italia, da lunedì della settimana scorsa sono cominciate le potature dei pini e dei cipressi di via Russolillo. Fortunatamente, per questi alberi non sono previsti abbattimenti, perché solo in alcuni casi ed in modo lieve le chiome presentano il baricentro al di fuori della base di appoggio della pianta.
Su queste piante (in particolar modo sui pini) si sta procedendo con potature che prevedono la rimozione di parecchi rami, per la presenza di molto legno secco all’interno della chioma, mentre la parte verde, che si concentra nella parte distale dei rami vivi, viene accorciata per motivi di sicurezza e per ricostituire una struttura della chioma compatibile con la vita in ambito urbano.
Le potature di via Russolillo stanno provocando disagio ai residenti della zona (a causa dei rumori di motoseghe e della ridotta percorribilità della strada); ciò nonostante il lavoro degli operatori dei Vivai Aversa viene salutato con estremo favore dalla popolazione. Infatti,  non passa giorno che gli operai della ditta di manutenzione del verde non ricevano caffè, focacce e pasticcini dai residenti della zona come conforto per le condizioni di lavoro proibitive (pioggia, freddo e presenza di ostacoli come cavi elettrici).
Nei prossimi giorni le potature verranno sospese per eseguire il taglio dell’erba nelle aree verdi e per piantare nuovi alberi.

Venerdì sapremo chi gestirà il nuovo servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani a Mola

Dopo la pubblicazione del bando di gara e una proroga al termine di scadenza, il responsabile del procedimento, capo settore comunale VI dott.ssa Maria Debellis, ha fissato per venerdì 29 gennaio l’esperimento della gara di appalto relativa al “Servizio di  raccolta e trasporto rifiuti solidi urbani, rifiuti urbani e assimilati e dell’igiene del suolo, fornitura e distribuzione attrezzature, contenitori, materiale d’uso da impiegarsi per la raccolta dei rifiuti e servizi accessori nel Comune di Mola di Bari”  (Stazione Appaltante: Comune di Mola di Bari  (BA)  – Via De Gasperi n. 137 – 70042 Mola di  Bari – sito informatico: www.comune.moladibari.ba.it).
L’apertura dei plichi avverrà alle ore 10.00 del giorno in seduta pubblica presso la Casa Municipale –  Settore Com.le VI – 2° piano.

Il servizio previsto è molto innovativo. E’ stato redatto al termine di un lungo e accurato studio che analizza la fisionomia dei singoli quartieri di Mola al fine di fornire un servizio personalizzato per numero civico. E’ statoe messo a punto con la collaborazione della società Esper di Torino guidata da Attilio Tornavacca, uno dei maggiori esperti di progettazione di servizi di raccolta differenziata in Italia. L’obiettivo è raggiungere in breve tempo il 50% di raccolta differenziata.

Questo importante obiettivo dovrà essere raggiunto attraverso il completamento dell’estensione della raccolta domiciliare secco-umido e il contestuale utilizzo di sacchetti e bidoni assegnati a ogni singolo numero civico, la raccolta “porta a porta” nell’area ad alta densità abitativa di tutte le frazioni recuperabili, la completa rimozione dei contenitori stradali, la sostituzione e il potenziamento delle campane del vetro.

Il servizio consentirà di ridurre progressivamente lo smaltimento dei rifiuti urbani biodegradabili in discarica.
Si punta a smaltire meno di 175 kg per ogni abitante equivalente all’anno; l’impresa aggiudicataria dovrà infatti garantire il raggiungimento minimo del 50% (cinquanta percento) medio di raccolta differenziata già a partire dal primo anno, per raggiungere dall’anno successivo almeno il 55% medio e assestarsi a quota 60% nel 2015 come previsto dal piano regionale.
Inoltre si punta a riorganizzare la raccolta dei rifiuti residuali utilizzando modalità operative omogenee in tutto il paese e a migliorare la pulizia delle strade, facilitata dall’eliminazione dei contenitori stradali.
L’attivazione di un numero verde permetterà inoltre di fornire all’utenza risposte mirate e soluzioni per singoli casi riducendo i problemi, specialmente nella fase di avviamento del servizio.

Attraverso questo nuovo bando l’Amministrazione Comunale punta a obiettivi ambiziosi:
1.    la progressiva riduzione del conferimento dei rifiuti in discarica, con la conseguente riduzione dei costi di conferimento;
2.    una maggiore efficienza del servizio tramite un sistema di regole e obblighi molto dettagliati per l’impresa, che dovrà rispettare una Carta dei Servizi a garanzia di tutti i cittadini;
3.    la possibilità di misurare in maniera puntuale, per ciascuna utenza, l’effettiva e corretta applicazione delle regole della raccolta differenziata, consentendo di introdurre meccanismi di sconto o premialità per i cittadini e le imprese diligenti, penalizzando invece chi non si adegua alle esigenze di tutela dell’ambiente;
4.    una maggiore facilità nell’intercettare rifiuti pericolosi e ingombranti causa di degrado e inquinamento;
5.    la responsabilizzazione individuale e la costante promozione di campagne informative ed educative per il rispetto dell’ambiente e della città.

Per maggiori informazioni sul servizio previsto clicca qui.

Antonella colpisce ancora!

Sul sito della manifestazione Mediterre, che si tiene a Bari dal 27 al 30 gennaio presso la Cittadella della cultura, alla sezione mostre, nell’ambito della rassegna-concorso “Rifiuti in cerca d’autore”  è possibile ammirare splendide opere di design realizzate con materiale di recupero. La sorpresa più grande per noi molesi è la scoperta della copertina del video. Si tratta di uno dei lampadari in mostra, realizzato da Antonella Berlen di Legambiente Mola.

Per realizzare i suoi capolavori Antonella ha riutilizzato centinaia di bottiglie di plastica dando loro nuova vita. Complimenti! (C.F.)

Assemblea GAL SUD-EST BARESE: approvazione PSL

Per l’approvazione del Piano di Sviluppo Locale che sarà presentato il 29 gennaio alla Regione, giovedì 28, alle ore 17,00, presso il Castello Angioino di Mola di Bari, si terrà l’assemblea straordinaria del partenariato pubblico – privato del Comitato Promotore GAL SUD-EST BARESE.
Ai lavori assembleari potranno partecipare solo i soggetti che risultano formalmente costituiti per atto notarile stipulato in data 25 gennaio u.s.
Ordine del giorno:
1) Comunicazioni inerenti l’intervenuta costituzione della Società Consortile Mista a responsabilità limitata GAL SUD-EST BARESE: adempimenti conseguenti;
2) Approvazione Piano di Sviluppo Locale (PSL).

Al fine di evitare che le formalità per la regolare registrazione ritardino l’avvio dei lavori dell’assemblea, le operazioni di registrazione verranno avviate a partire dalle ore 16,00.

Sostenibilità ambientale dell’uso delle biomasse a fini energetici

L’ARPA Puglia organizza, nell’ambito della programmazione di Mediterre 2010, un workshop dedicato alla valutazione della sostenibilità ambientale dell’utilizzo delle biomasse a fini energetici. Venerdì 29 gennaio 2010 – ore 9:30 all’Auditorium Biblioteca Nazionale – Cittadella della Cultura.

Alla manifestazione, aperta dall’Assessore Regionale all’Ecologia Onofrio Introna e dal Direttore Generale dell’ ARPA, parteciperanno il dott. Donato Ferri (Direttore Unità  di Ricerca CRA: “Sistemi Colturali degli ambienti caldo-aridi” – Bari) con una relazione dal titolo Aspetti colturali e ambientali delle filiere meridionali di produzione di biocarburanti  e bioenergia e il prof. Antonio Ficarella dell’Università del Salento che relazionerà su Processi di utilizzazione delle biomasse a fini energetici: uso domestico, uso agricolo, uso industriale.

ARPA Puglia effettuerà un inquadramento delle emissioni e illustrerà le attività di monitoraggio svolte dall’Agenzia, anche attraverso la presentazione di due casi studio.

A seguire, il Direttore Scientifico di ARPA Puglia dott. Massimo Blonda esporrà le linee guida predisposte dall’Agenzia e la prof.ssa Gnoni dell’Università del Salento descriverà il software interattivo per la presentazione delle istanze.