La settimana europea per la riduzione dei rifiuti: invito a proporre attività

La “Settimana” mira a svolgere un ruolo di sensibilizzazione sulle strategie e sulle politiche di prevenzione dei rifiuti dell’Unione Europea e degli Stati membri mobilitando il maggior numero possibile di soggetti attraverso una selezione di eventi decentralizzati che avranno luogo in Europa nel corso della stessa settimana.

La prima edizione ufficiale della “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti” (European Waste Week Reduction)– EWWR), che si terrà dal 21 al 29 novembre 2009 (dopo un’edizione pilota realizzata nel 2008 solo in alcuni Paesi) con il supporto del programma della Commissione Europea LIFE+, sarà un evento chiave per promuovere azioni sostenibili volte alla prevenzione dei rifiuti e porre in evidenza l’impatto del nostro consumo dell’ambiente e dei cambiamenti climatici in atto.

La “Settimana” mira a svolgere un ruolo di sensibilizzazione sulle strategie e sulle politiche di prevenzione dei rifiuti dell’Unione Europea e degli Stati membri mobilitando il maggior numero possibile di soggetti attraverso una selezione di eventi decentralizzati che avranno luogo in Europa nel corso della stessa settimana.

Nel corso della “Settimana”, infatti, numerosi e diversi attori quali Enti, Autorità nazionali e locali e Pubbliche Amministrazioni, Associazioni e Organizzazioni no profit, Scuola e Università, Aziende e Imprese, Associazioni di categoria, ecc. organizzeranno e condurranno azioni legate alla prevenzione dei rifiuti incentrate sulle varie fasi del ciclo di un prodotto, dalla produzione al consumo e riuso,

L’obiettivo per il futuro è riuscire a estendere il progetto anche agli anni 2010 e 2011, allargando sempre di più l’ambito di interesse allo scopo di raggiungere ogni anno un bacino più ampio di territorio aderente.

Nella presentazione ufficiale dell’edizione 2009 l’Italia è citata tra i protagonisti dell’edizione pilota 2008 della “Settimana”, quale paese degno di menzione per le numerose iniziative promosse su di un’ampia porzione del territorio nazionale.

Le regioni coinvolte sono state: Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto. Solo in Provincia di Torino nel corso della “Settimana” sono stati realizzati più di 60 eventi, promossi da 28 organizzazioni, con un risparmio stimato di 7 tonnellate di rifiuti e 40 tonnellate di CO2. L’impatto mediatico è stato notevole.

Al di là del dato geografico o mediatico, il successo dell’iniziativa pilota 2008 è legato anche alla trasversalità dell’adesione, considerato il coinvolgimento di soggetti tra loro diversi: dalle autorità locali (Regioni, ARPA, Province, Comuni ecc.) alle scuole, dalle aziende e consorzi di gestione rifiuti alle Associazioni ambientaliste e di consumatori, dai commercianti ai cittadini.

Al fine di organizzare l’Edizione 2009 della Settimana sulla riduzione dei rifiuti, in Italia è stato costituito un Comitato Nazionale formato dai seguenti componenti:

- Osservatorio Nazionale Rifiuti;
- Provincia di Torino;
- Rifiuti 21 Network;
- Federambiente;
- Commissione nazionale italiana Unesco;
- AICA (Associazione Internazionale per la Comunicazione Ambientale);
- Legambiente;
- ERICA Soc. Coop. (Educazione Ricerca Informazione Comunicazione Ambientale);
- Eco dalle Città.

Il comitato ha aderito formalmente alla “Settimana” siglando una carta di impegno agli inizi di luglio 2009.

L’obiettivo generale del Comitato è promuovere su tutto il territorio nazionale l’iniziativa comunitaria della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti attraverso la sensibilizzazione, l’informazione e l’educazione alla prevenzione dei rifiuti.

I principali livelli di pubblico che il Comitato intende coinvolgere sono:

• I cittadini e il pubblico nel suo complesso;
• le istituzioni nazionali e le autorità locali (regionali, provinciali e comunali);
• i produttori di beni e servizi e la grande distribuzione;
• le associazioni di persone e di categoria.

Il Comitato intende coinvolgere in particolare tutti quei soggetti ed enti che si dimostreranno interessati ad aderire alla Settimana, impegnandosi concretamente nella prevenzione e riduzione dei rifiuti e che diventeranno così “project developer”.

I project developer, ispirandosi ai 5 temi della settimana europea (troppi rifiuti; produzione eco-efficiente; consumi attenti e responsabili; vita più lunga dei prodotti; meno rifiuti gettati via), potranno organizzare e condurre iniziative di comunicazione, educazione, formazione, sensibilizzazione (convegni, conferenze stampa, corsi, campagne promozionali, ecc.) nonché azioni concrete.

Per partecipare alla “Settimana” diventando così “project developer” europeo bisogna sottoporre la propria candidatura al Comitato nazionale compilando l’apposito modulo di partecipazione che sarà diffuso a partire dal mese di settembre – nonché reso disponibile sui siti internet ufficiali della settimana (www.ewwr.eu e www.menorifiuti.org) e sui siti dei componenti il Comitato. Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore europeo e riceveranno la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti nonché il kit completo della campagna ed ovviamente la possibilità di utilizzare il logo europeo della “Settimana”.

A difesa del clima, sobrietà nei consumi e nuovi stili di vita

IV  GIORNATA  INTERNAZIONALE  SULLA  SALVAGUARDIA  DEL  CREATO

1 settembre  2009  -  ore 20,00  -  Palazzo  Roberti  -  MOLA di  BARI

sul tema:  “A difesa del clima, sobrietà nei consumi e nuovi stili di vita”

TAVOLA  ROTONDA:

-    d. Franco Fanizza – assistente spirituale MpV di Mola:
“il creato è dono di Dio e quindi va difeso”

-    dott.ssa Mara Caragiulo – pres. GIFRA di Mola:
“energie alternative, pulite e rinnovabili”

-    dott. Silvio Mallardi – naturalista del WWF:
“comportamenti ecosostenibili”

-    dott. Pietro Santamaria – assessore ambiente comune di Mola:
“come ottimizzare l’uso delle risorse nel proprio ambiente”

-    prof.ssa Romana Campanile – pres. MpV e RnS di Mola:
“un nuovo stile di vita: accogliere ogni creatura, espressione della vitalità dello Spirito”

-    fra’ Francesco Cicorella – OFM  S. Antonio di Biccari:
“uno stile di vita francescano a difesa del clima”

modera ed introduce: avv. Donato Sciannameo – pres. RpV e Centro Studi “D. Sturzo”

N.B: gli interventi avranno la durata di 10 minuti circa e si concluderanno con un canto proposto da fra’ Francesco Cicorella, che darà l’avvio al concerto.

La Linea è libera

Ricordate “Lui cerca Lagostina”? Ricordate quella linea che scorreva sul piccolo schermo e che definiva forme e situazioni spesso grottesche ma semplici della vita di tutti? Se volete rivederlo e apprezzare la sua essenzialità e genialità, appuntatevi questa data: 4 settembre 2009: a Mola, all’interno del Palazzo Roberti-Alberotanza, Franco Liuzzi rende omaggio ad Osvaldo Cavandoli con “La Linea libera”.

“Per me che ho dedicato tempo e passione allo studio di Carosello – ci dice Franco Liuzzi – la Linea è stato un modo per riflettere sul genio, sull’essenzialità. Su come, quando c’è una grande idea, non ci sia bisogno di ricorrere alle scorciatoie dell’iconografia ammiccante e sensuale. Questa performance è un video racconto commentato, costruito sulle tracce visive delle idee e delle opere di Cava che, per avere fortuna, fu costretto ad emigrare. Ho voluto dedicare a Cavandoli questo omaggio, perché credo che dovremmo prestare una migliore attenzione al talento. Soprattutto quando è italiano. Perché andare all’estero sia sempre una scelta e mai una necessità. Cavandoli se ne è andato nel 2007. Adesso la sua Linea è libera.”
L’appuntamento con Franco Liuzzi rientra in un’iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Mola di Bari che presenta “Un’idea, un concetto, un’idea”: dal 30 agosto al 6 settembre omaggio a Aguinaldo Perrone, il 4 settembre omaggio ad Osvaldo Cavandoli, il 6 settembre tornano gli spot di Carosello.

Serata finale per LIBRIAMOLA

DOMENICA 30 AGOSTO  A MOLA  2^EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO “LIBRIAMOLA” SERATA FINALE

Domenica 30 Agosto alle ore 20.30 in Piazza XX Settembre a Mola di Bari, il Presidio del Libro di Mola di Bari in collaborazione con l’Assessorato  alla Cultura del Comune di Mola,la Regione Puglia – Assessorato al Mediterraneo,  il Culture Club Cafè e l’Associazione Italo Calvino presenta:

2^ EDIZIONE DEL CONCORSO LETTERARIO
“LIBRIAMOLA” SERATA FINALE
Interverranno:
Paolo Calvetti, Giuseppina Torregrossa, Gaetano Cappelli ,Vito Bruno, Autori vincitori del concorso;
Presenta:
Annamaria Minunno , Giornalista  di Antenna Sud;
Annella Andriani, responsabile Presidio del Libro e dell’associazione Italo Calvino di Mola di Bari.

Apre la serata la presentazione del libro “Il cecchino e la bambina” di Franco Di Mare.

Interverrà Franco Di Mare , Giornalista Rai

IL LIBRO: “Incontrammo Amira alla fine del giro degli avvoltoi, quello che noi inviati facciamo quando, a corto di notizie, dobbiamo comunque mettere in piedi un servizio. Indossava un abitino azzurro con disegni piccoli. Sembrava sorridesse ma era immobile, fredda e grigia come il letto di metallo su cui era stesa, nella morgue dell’ospedale. Il cecchino l’aveva colpita appena era uscita dal cortile a raccogliere la sua palla, sotto gli occhi inorriditi degli amichetti.” Così, ancora attonito, Franco Di Mare rievoca un servizio fatto a Sarajevo nell’ormai lontano 1992. È solo il primo dei suoi tanti ricordi di inviato nelle zone calde del pianeta, dall’Iraq al Kosovo, dal Libano al Ruanda, dall’Algeria all’Afghanistan, passando per la Somalia e il Mozambico. Sono storie commoventi come quella del mangiafuoco di Kabul che allieta i bambini dell’orfanotrofio, scenari terrificanti – per esempio, una valle dell’Eritrea disseminata di cadaveri -, episodi sconvolgenti – una donna croata scopre che il marito la tradisce nel peggiore dei modi, passando dalla parte dei carnefici -, o flash surreali quanto può esserlo solo quello su una miss, incoronata regina di bellezza in una Sarajevo ridotta in macerie. Sorgono spontanei inquietanti interrogativi: che cosa spinge l’uomo a comportamenti disumani? C’è un senso, qualsiasi senso, nelle carneficine che negli ultimi vent’anni hanno coinvolto tanti innocenti? E può sopravvivere la vita dentro la guerra?

Nel corso della serata Premio Speciale per Enzo Del Re

In chiusura Danilo Rea, piano solo, in collaborazione con Agimus.

Ingresso libero. Info: Culture Club Café, Via C. Colombo 70, Mola.
Tel. 0804737228, www.cultureclubcafe.net

Uva da tavola: prezzi bassi

Anche quest’anno il prezzo di vendita dell’uva da tavola nelle aziende agricole risulta particolarmente basso, con effetti disastrosi sui bilanci aziendali.
A differenza di altri settori, nei quali il prezzo è deciso dai produttori sulla base anzitutto dei costi di produzione, in agricoltura il prezzo di vendita in azienda è imposto alle imprese agricole da parte di soggetti esterni.
Gli attuali prezzi di vendita dell’uva da tavola nelle aziende, nonostante una lieve ripresa di questi giorni, risentono, si legge in una nota della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) della provincia di Taranto, di una serie di elementi negativi, tra i quali il calo dei consumi (ascrivibile alla crisi finanziaria delle famiglie), le manovre speculative di alcuni gruppi commerciali, nonché lo strapotere della grande distribuzione organizzata.
A ciò si aggiunge la perdurante frammentarietà e la mancata organizzazione dell’offerta, la presenza di problemi patologici su alcune “cultivar” ed in taluni casi una qualità del prodotto (almeno per alcune varietà precoci) non proprio eccellente.
D’altro canto le avverse condizioni meteorologiche delle settimane e dei mesi scorsi hanno contribuito ad aggravare la già precaria situazione.
Non va poi dimenticato, ricorda la Cia, quanto accaduto lo scorso anno nella zona occidentale della provincia, allorquando numerose aziende agricole furono vittime di truffe da parte di un soggetto cui il Comune di Castellaneta aveva affidato la struttura di commercializzazione nella zona Enaoli, a suo tempo realizzata a spese dei contribuenti.
La crisi dell’uva da tavola è così palpabile, specifica l’organizzazione agricola, che in alcune aree è ben visibile uno stato di degrado e di abbandono del territorio di proporzioni significative, con l’estirpazione e l’abbandono di ettari ed ettari di vigneti, non più coltivati in conseguenza degli alti costi di produzione e dei bassi prezzi di vendita.
In questo contesto di crisi diverse banche hanno per giunta ristretto i canali di finanziamento.
Il quadro è drammatico, gli operatori sono sgomenti e sfiduciati e si registra un progressivo impoverimento dell’economia di tutta la provincia, ove numerose famiglie non riescono più ad andare avanti.
Intanto i rimborsi per calamità pregresse tardano ad arrivare e, per giunta, la Regione Puglia non rende ancora disponibile la gran parte delle risorse disponibili col Piano di Sviluppo Rurale destinate al sostegno ed all’ammodernamento delle imprese agricole.
La Cia propone che Regione ed enti locali, quali Provincia e Comuni, si facciano promotori e portatori di azioni concertate, con l’approntamento e realizzazione di appropriati programmi di marketing per la migliore conoscenza dei prodotti, dei processi produttivi e delle peculiarità del nostro territorio.
È più che mai necessario, conclude la Cia, attivare azioni urgenti e mirate, mettendo in campo, in modo sinergico, risorse e competenze e costruendo volontà comuni, al fine di invertire una situazione che, peggiorando di anno in anno, diventa sempre più drammatica, col serio rischio di divenire esplosiva e socialmente incontrollabile.

Fonte: sCIA.net

L’atlante dell’avifauna molese

L’Associazione Antiche Ville, nell’ambito dell’estate molese, propone agli ospiti di San Materno e di Mola la rassegna dell’avifauna molese partendo dall’omonimo libro di Cristiano Liuzzi in una serata sotto le stelle, in campagna, sabato 29 agosto a partire dalle 19.30 all’interno della bella villa Brunetti-Satalino (B & B Dal Canonico), in contrada Brenca a San Materno.

Cristiano Liuzzi, con Pietro Santamaria (assessore all’ambietne del comune di Mola) e Leonardo Lorusso (vice presidente del WWF Puglia),  che nel libro hanno curato l’inquadramento ambientale del territorio molese, presenterà dati e soprattutto foto dell’avifauna svernante, migratrice e nidificante a Mola di Bari. Centinaia di foto a colori e informazioni su specie di rilevanza nazionale ed internazionale che negli ultimi anni hanno portato Mola di Bari alla ribalta delle cronache regionali e nazionali. Il libro, che è stato stampato dalla Levante Editori nell’ambito del PIC Urban 2, contiene uno spaccato sul territorio molese e una check-list di oltre cento specie che aiutano a conoscere meglio il territorio affinché venga amato e rispettato.

Cristiano Liuzzi ha condotto per otto anni osservazioni e rilievi sull’avifauna presente a Mola di Bari. Nell’occasione saranno esposti otto poster a colori con le specie più rilevanti dell’avifauna molese. L’ingresso è libero.

Domande e risposte sull’uso delle biciclette pubbliche

Pubblichiamo una serie di domande/osservazioni e risposte sul bike sharing, per aiutarvi a comprendere i vantaggi del sistema proposto a Mola. Sono tanti i cittadini che apprezzano il nuovo servizio di condivisione delle biciclette pubbliche. Le domande sono di cittadini diversi, le risposte sono affidate all’assessore all’ambiente Pietro Santamaria.

Le biciclette sono un po’ pesanti.

Occorre considerare che le ruote delle bici non hanno camera d’aria e sono piene per evitare le forature. In ogni caso, non tutti le trovano pesanti. Inoltre, Mola non ha salite impossibili…

Le biciclette non sono provviste di lucchetto antifurto.

E’ falso! Hanno tutte un cavetto. Piuttosto dovremmo arricchire di rastrelliere il paese per dare modo a chi usa le biciclette di poterle lasciare in posti predisposti e sicuri.

Le biciclette vanno riportate allo stesso posto: questo limita il loro uso.

E’ un limite del sistema ma se così non fosse l’utente correrebbe il rischio (ad esempio a Cozze) di non poterla lasciare per mancanza di disponibilità nelle rastrelliere. Con il sistema elettronico, che non vincola la bici alla rastrelliera, in altre città, è successo che, dopo aver preso la bici in stazione, al momento di restituirla, in stazione, prima di prendere il treno, l’utente sì è trovato nell’impossibilità di lasciare la bici (perché le rastrelliere erano tutte occupate) e ha perso il treno (o la bici). A Parigi molti lasciavano la bici a valle, dopo averla presa a monte (a Parigi sì che ci sono tante salite…), e i posti per le bici erano sempre esauriti…

Quanto costa il servizio?

Molti non ci credono, ma è proprio così: il sistema a Mola è completamente gratuito. E’ sufficiente un documento di identità e la cauzione di 10 euro. A quel punto la chiave è tua e puoi usare la bici quando vuoi, a Mola e nelle altre 85 città italiane che adottano lo stesso sistema.

Da dove si prende la chiave?

Dal Settore ambiente, in municipio; al secondo piano (tel. 080 4738232/398) la mattina, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 14.30 e il martedì pomeriggio dalle 14.30 alle 19. La chiave è personale e resta in possesso di chi la ottiene fino alla restituzione, che permette di riavere la cauzione di 10 euro. Solo nei due parcheggi, in corso Italia e a Cozze, il servizio prevede la presenza di addetti che gestiscono il servizio negli orari indicati sui totem e sulle rastrelliere.

Quindi la chiave non va restituita con la bicicletta?

No. La chiave resta in possesso di chi l’ha presa dal Comune. Ogni giorno l’utente può prendere una delle 60 biciclette, riportare la bicicletta al suo posto nello stesso giorno e rimettersi in tasca la sua chiave, che ha un codice di identificazione. Puoi lasciare l’auto e andare in giro con la bicicletta.

Posso portare la bicicletta a casa?

E’ possibile entro la fascia d’uso della bicicletta. L’importante è riportare la bicicletta nella rastrelliera da cui è stata prelevata entro l’orario previsto dal servizio (entro l’una di notte nel periodo estivo).

Spesso vedo cittadini che leggono con stupore i totem presenti in ogni postazione (forse perché non immaginano che il servizio è PUBBLICO). Cosa ha fatto il Comune per pubblicizzare il servizio?

Il servizio è pubblico e gratuito. E’ stato annunciato con un manifesto oltre che via internet. In ognuna delle cinque postazioni in cui sono distribuite le 60 biciclette c’è un totem alto due metri e una targa che forniscono le informazioni essenziali. Inoltre, è a disposizione di chi ne fa richiesta una brochure completa di tutto quello che occorre sapere per usare al meglio il servizio.

Perché non vengono attivate altre postazioni?

E’ all’attenzione dell’amministrazione comunale una nuova fase di utilizzazione delle biciclette pubbliche. Dopo l’estate le biciclette del parcheggio di Cozze dovrebbero essere portate in paese. I siti candidati ad ospitare il servizio di condivisione delle biciclette pubbliche sono il Cozzetto, Piazza degli Eroi, via Rutigliano, ecc. Cercheremo di andare incontro alle esigenze che saranno evidenziate.

Alcuni giovani molesi vanno in biblioteca a studiare. E’ possibile prendere la bicicletta comunale e “parcheggiarla” in Piazza, se  la si prende ad esempio dalla postazione vicino al Comune?

Certo. Con il cavetto in dotazione della bici è possibile anche assicurare la chiusura della bicicletta. Nei prossimi giorni cercheremo di installare in piazza e in altri punti “strategici” altre rastrelliere dove “parcheggiare” le biciclette.

Per altre domande telefonare allo 080 4738232/398.