Martedì si riunisce il consiglio comunale

Seduta del Consiglio comunale dedicata alle interregoazioni e interpellanze martedì 7 luglio a partire dalle 19.30-20.30.

PRS. Gli esiti della riunione del Comitato di Sorveglianza

L’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Enzo Russo, ha diramato la seguente nota:

“Riunito il Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Puglia per il periodo 2007-2013.
Dopo un lungo e ampio confronto tra le parti rappresentanti il partenariato socio-economico e i rappresentanti della Commissione Europea, del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali e della Regione Puglia, in piena condivisione, si è deciso sull’approvazione di una serie di elementi riguardanti la programmazione e l’attuazione del PSR, quali:
• L’approvazione dei criteri di selezione di tutte le misure dell’Asse I, ivi compresi quelli dei Progetti Integrati di Filiera (PIF); della misura 214 azioni 2, 3 e 4; della misura 216, azione 2; delle misure 221 e 223; della misura 226 azioni 1, 2 ,3 e 4; della misura 227 azioni 1, 2, e 3; di tutte le misure dell’Asse III; dei Piani di Sviluppo Locale (PSL) presentati dai GAL (misura 410 – II fase di selezione dei GAL), in perfetta coerenza con le strategie e gli obiettivi del PSR. In particolare si è deciso di dare maggiore priorità ai giovani, alle donne, alle aziende ubicate in aree “Natura 2000” e aree protette e ai soggetti che si presentano in forma aggregata. Nello specifico delle misure costituenti aiuti agli investimenti, maggiore rilevanza riveste la qualità dei progetti, legata ad elementi quali la sostenibilità tecnico economica e finanziaria, la salvaguardia o l’incremento dell’occupazione, gli sbocchi di mercato, ecc… Nell’ambito dei PIF (Progetti Integrati di Filiera) i criteri di selezione individuano come elementi prioritari il legame tra i soggetti della partnership e il livello di partecipazione nell’ambito della filiera.
• L’approvazione delle scelte strategiche che la Regione ha adottato in risposta alle grandi sfide europee dell’Health Check (Cambiamenti climatici, Energie rinnovabili, Gestione delle risorse idriche, Biodiversità, Ristrutturazione del settore lattiero-caseario, Infrastrutture per Internet a banda larga nelle zone rurali) e gli adattamenti del Programma in termini di nuove azioni di intervento.
• Le modifiche al Programma proposte al fine di rendere gli strumenti d’intervento più idonei a soddisfare i bisogni del territorio, sono state in gran parte accettate e approvate. Di particolare rilievo è stata l’inserimento, tra le modalità attuative nel PSR, del PIARP (Progetto Integrato d’Area Rurale Pilota), rappresentante uno strumento finalizzato a promuovere, in un ambito territoriale delimitato, un insieme di misure che convergono verso un comune obiettivo di tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio e di miglioramento dell’attrattività del territorio.
• L’approvazione del RAE (Rapporto Annuale di Esecuzione) 2008.
• L’illustrazione delle attività di valutazione in itinere, ai sensi dell’art. 86, paragrafo 3 del Reg. CE 1698/2005.
• L’illustrazione delle attività di informazione e pubblicità, ai sensi dell’art. 59 del Reg. CE 1974/2006.
“Le decisioni adottate in sede di Comitato di Sorveglianza rivestono un’importanza fondamentale, in quanto rappresentano il presupposto per l’avvio della successiva fase di attuazione di gran parte degli interventi finanziabili dal Programma. Inoltre, attraverso l’Health Check – si potranno utilizzare ulteriori e significative risorse (pari a circa 135 Meuro) per le grandi problematiche del futuro con cui l’intera Unione Europea è chiamata a confrontarsi.”

Fonte: Regione Puglia

Il futuro del lavoro è verde

Le attività economiche “verdi” danno lavoro a quasi 3 milioni e mezzo di europei, contro i 2,8 delle attività inquinanti, in testa alla classifica Germania e Spagna, nuovo dossier del WWF.

Con oltre tre milioni di posti di lavoro in tutta Europa, le attività economiche “verdi” stanno superando le industrie inquinanti in termini di posti di lavoro. E’ quanto rivela il nuovo studio del WWF “Low carbon jobs for Europe” (Lavori a basso contenuto di carbonio per l’Europa) lanciato nei giorni scorsi a livello internazionale alla vigilia della riunione del Consiglio Europeo prevista di Bruxelles.

Lo studio mostra che almeno 3,4 milioni di posti di lavoro in Europa sono direttamente legati ai settori delle energie rinnovabili, della mobilità sostenibile e dei beni e servizi per l’efficienza energetica, contro i 2,8 milioni di posti di lavoro garantiti da settori inquinanti come attività estrattive, elettricità, gas, cemento e industrie del ferro e dell’acciaio. E si prevede che l’economia “low-carbon”, a basso contenuto di carbonio, continuerà a espandersi in futuro mentre l’impiego nelle industrie estrattive, inquinanti e climalteranti continuerà a diminuire.

“Questo studio evidenzia chiaramente chi sono i vincitori della sfida e dimostra che le politiche e le tecnologie ‘amiche del clima’ danno un contributo fondamentale allo sviluppo dell’economia – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – L’economia pulita è pronta a prendere il via, e se la politica continuerà a supportare le industrie che invece contribuiscono ad aggravare la crisi climatica, l’Europa dovrà affrontare costi altissimi sia per l’economia che per l’ambiente.”

I dati disponibili evidenziano che in Europa circa 400.000 persone sono impiegate nel settore delle energie rinnovabili, circa 2,1 milioni per la mobilità sostenibile e oltre 900.000 in beni e servizi per l’efficienza energetica, in particolare nel settore edilizio. Questi impieghi includono, per esempio, la produzione, installazione e manutenzione di turbine eoliche e pannelli solari, o i lavori per il miglioramento dell’efficienza energetica negli edifici esistenti. E tutti questi settori – in particolare eolico, solare fotovoltaico, biomasse, mobilità pubblica e settore edile – stanno registrando una crescita significativa. Accanto a questi, ci sono circa altri 5 milioni di posti di lavoro in settori e impieghi correlati. A guidare la classifica europea delle professioni verdi sono Germania, Spagna e Danimarca per l’eolico, Germania e Spagna per l’energia solare, settori che stanno sviluppandosi anche in altri Paesi con un alto potenziale di miglioramento.

Per L’Italia i numeri parlano chiaro: nel solare fotovoltaico l’Italia offre appena 1.700 posti di lavoro, contro i 42.000 della Germania e i 26.800 della Spagna; nel solare termico, siamo a 3.000 posti di lavoro in Italia contro i 17.400 della Germania. Questi dati però devono tenere conto del fatto che solo da poco nel nostro Paese sono stati introdotti adeguati meccanismi di incentivazione, sul modello di quelli che in Germania hanno permesso di far decollare il fotovoltaico. Un trend positivo si registra nel settore della mobilità, dove Francia e Italia hanno la migliore offerta di veicoli a basse emissioni di carbonio. Purtroppo però questo dato si scontra col fatto che, nel nostro Paese, è ancora assolutamente inadeguata l’offerta di trasporto pubblico capace di offrire benefici ambientali nettamente superiori a quelli del trasporto privato seppur fondato su veicoli leggermente più efficienti rispetto alla media.

Fonte: wwf.it

Lunga vita alla dieta mediterranea

Una nuova ricerca della Harvard School of Public Health analizza gli effetti dei singoli alimenti che contribuiscono ai benefici della dieta mediterranea

Molti studi hanno dimostrato che una dieta ricca di verdura, frutta, frutta secca e legumi, con un moderato consumo di alcol e povera di carne, – la classica dieta mediterranea – è collegata a un’aspettativa di vita maggiore. Uno studio pubblicato sulla rivista bmj.com dimostra anche che un consumo di grandi quantità di pesce, frutti di mare e cereali e di pochi prodotti caseari – altre caratteristiche tipiche della dieta mediterranea – non è indicatore di longevità.

Lo studio, condotto da Dimitrios Trichopoulos della Harvard School of Public Health e colleghi, è il primo ad analizzare l’importanza delle singole componenti nutrizionali delle abitudini alimentari che per tradizione accomunano le popolazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Più di 23.000 cittadini greci, uomini e donne, che facevano parte dello European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition (EPIC) – un progetto internazionale che studia gli effetti della nutrizione, dello stile di vita  e dell’abiente sul cancro -, hanno ricevuto questionari che indagavano le abitudini alimentari e di vita e sono stati seguiti in un follow-up di otto anni e mezzo, attraverso una serie di interviste, in cui emergevano anche informazioni sullo stato di salute e sui comportamenti in fatto di fumo e attività fisica. In base a queste informazioni la dieta di ciascun individuo veniva collocata in un continuum da 0 a 10 a seconda della conformità con la dieta mediterranea tradizionale.

Quando dai dati venivano esclusi i punteggi relativi ad assunzioni alte di verdura, basse di carne e moderate di alcol i benefici di seguire una dieta mediterranea erano notevolmente ridotti. Gli scienziati sottolineano anche l’importanza degli effetti combinati di più alimenti come verdura e olio di oliva. Trichopoulou conclude che le ragioni principali per cui la dieta mediterranea è benefica sono un consumo moderato di etanolo (dal vino assunto durante i pasti), poca carne e molta verdura, frutta, frutta secca, olio di oliva e legumi.

Fonte: oggiscienza.wordpress.com (by Federica Sgorbissa)

Vendola incontra Berlen e promette: la discarica della Lombardi Ecologia sarà chiusa entro l’anno

Nel pomeriggio di oggi incontro presso la sede della presidenza della Regione Puglia tra il Presidente della Regione Puglia On. Nichi Vendola e il Sindaco di Mola di Bari Nico Berlen; tema dell’incontro l’emergenza rifiuti e il conferimento dei rifiuti provenienti da Ugento presso la discarica in Contrada Martucci al confine tra i Comuni di Mola e Conversano.

In risposta alla forte preoccupazione espressa ieri dal Sindaco Berlen per l’ordinanza di trasferimento dei rifiuti dell’ATO Lecce 3 alla discarica in località Martucci, il Presidente Vendola ha assunto tre impegni precisi.
Il Presidente della Regione Puglia si è impegnato a:
1) chiudere definitivamente la discarica della Lombardi Ecologia, con una propria ordinanza “tombale”, il più presto possibile e comunque entro il 2009;
2) ridurre significativamente il quantitativo di rifiuti provenienti da Ugento a partire dal 15 settembre, se non prima;
3) tenere a Mola nella seconda metà di settembre una conferenza di servizi sullo stato dell’ambiente con la partecipazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale (ARPA Puglia) per valutare e inibire gli effetti dello smaltimento dei rifiuti avvenuto negli ultimi 23 anni in contrada Martucci (in questa sede saranno ratificati gli ulteriori obblighi necessari a salvaguardia del territorio).

Appena nella mattina di ieri il Sindaco Berlen aveva chiesto al Presidente un incontro urgente per discutere la questione. “Siamo molto grati al Presidente Vendola per avere ascoltato la nostra voce pure in una fase così delicata della vita politica della Regione Puglia – ha detto Berlen. Questi impegni sono la dimostrazione della forte attenzione del Presidente Vendola per il Comune di Mola.”

Luca Basso

Emergenza rifiuti e discarica Martucci: il Sindaco Berlen esprime forte preoccupazione

Già dai prossimi giorni la discarica in contrada Martucci, tra i Comuni di Mola di Bari e Conversano, potrebbe ricevere i rifiuti prodotti in provincia di Lecce, dopo la chiusura della discarica in località Burgesi ad Ugento. La Regione starebbe firmando in queste ore l’ordinanza per il trasferimento a Conversano, ai confini con il territorio di Mola, di circa 40.000 t per i prossimi tre mesi.

A questo riguardo il Sindaco di Mola di Bari Nico Berlen dichiara quanto segue:
“Ancora una volta il nostro territorio è chiamato a risolvere i problemi di altri Ambiti Territoriali Ottimali. Dopo aver accolto i rifiuti dell’ATO Bari 4 e Bari 2, adesso arriveranno i rifiuti dell’ATO Lecce 3.
L’Amministrazione comunale di Mola esprime la sua forte preoccupazione per la situazione che si è determinata e per l’ulteriore richiesta di sacrificio al nostro territorio.

Più volte abbiamo ribadito l’importanza del principio della sussidiarietà e della solidarietà territoriale accanto, però, al principio dell’autosufficienza dei Bacini e delle Province, nel rispetto dei ruoli, della reciprocità degli aiuti e della dimensione regionale del problema.
L’ordinanza regionale decreterà la chiusura della seconda discarica salentina, dopo circa 20 anni di esercizio, per penalizzare ancora una volta contrada Martucci dove la discarica della Lombardi Ecologia è attiva da 23 anni.
Ancora una volta, l’Amministrazione comunale ribadisce la necessità che l’ATO Bari 5 esprima una posizione forte e unica, a difesa del nostro territorio.
Non è più tollerabile la politica della continua emergenza ambientale nella gestione dei rifiuti.
Il Comune di Mola ha investito notevoli energie sulla riqualificazione ambientale e sulla gestione dei rifiuti, adottando, ad esempio, il porta a porta su tutto il centro urbano per la raccolta degli imballaggi in carta-cartone e in plastica-alluminio.
Il nostro Comune ha espresso più volte osservazioni critiche alla gestione dell’ATO Bari 5, che di fatto si è impantanata in una gara unica che da un anno non vede la sua conclusione.
A tutela del territorio, l’Amministrazione comunale sta esaminando le azioni più opportune per fronteggiare questa ennesima emergenza ambientale; nessuna è esclusa.”

Il Sindaco Berlen ha inviato un telegramma all’On. Vendola per esprimere forte preoccupazione e la contrarietà a ricevere i rifiuti dell’ATO Lecce 3.
Un incontro tra il Sindaco Berlen e il Presidente Vendola potrebbe essere programmato già nei prossimi giorni.
Luca Basso