Il Bike sharing a Mola

Parte il servizio di condivisione delle biciclette pubbliche. E’ un servizio gratuito per la collettività. Una risposta alla domanda di mobilità sostenibile dei cittadini che consentirà di favorire l’integrazione tra i differenti mezzi di trasporto. Al via il sistema By Bike, servizio di bike sharing e la relativa campagna di comunicazione. Le informazioni sul sistema finanziato da Urban 2.

By Bike comprende la fornitura di biciclette e l’installazione delle stesse oltre ad una campagna di comunicazione.
Nell’ambito del servizio By Bike, C’entro in Bici si occupa della fornitura e installazione del servizio di bike sharing, mentre ECO-logica si occupa della progettazione e realizzazione della campagna di comunicazione.

C’ENTRO IN BICI
Il sistema di bici pubbliche “C’entro in bici” è stato progettato da Fulvio Tura e adottato per la prima volta nel 2001 dalla città di Ravenna. Oggi è una realtà presente in altri 50 Comuni, ad esempio a Bologna, e in 9 regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Sardegna, Puglia). Attualmente in Italia sono installate circa 4000 biciclette pubbliche. In Puglia è presente in 5 città, oltre a Mola.

ECO-LOGICA S.R.L.
Eco-logica S.r.l., società di ingegneria, consulenza e servizi ambientali, costituita nel settembre 2003, si configura come fornitrice qualificata di servizi di ingegneria nella progettazione di opere ed impianti e nella consulenza in materia di ambiente, qualità e sicurezza, offrendo alle pubbliche amministrazioni e alle imprese sostegno ai processi di innovazione, ricerca e sviluppo di soluzioni avanzate. Ha seguito la parte relativa alla comunicazione.

La proposta By Bike
By Bike è un sistema di prelievo delle bici meccanizzato, con l’utilizzo di una chiave codificata e non duplicabile. Ogni rastrelliera si compone di quattro biciclette.
La campagna di comunicazione si compone della progettazione e stampa di brochure e della realizzazione di totem pubblicitari bifacciali, da collocare presso le rastrelliere.

I VANTAGGI di By Bike rispetto agli altri sistemi di bike sharing sono i seguenti:
• non è necessaria mano d’opera specializzata per la manutenzione o riparazione guasti, frequenti invece nel sistema elettronico;
• non c’è il vincolo della presa di corrente e pertanto il sistema può essere realizzato sul territorio laddove serve, consentendo anche lo spostamento delle postazioni in base all’esigenza dell’utenza;
• le biciclette hanno caratteristiche tali da ridurre al minimo le possibilità di furto (ad es. la sella non asportabile e marcata a fuoco con la dicitura bicicletta pubblica);
• una volta ricevuta la propria chiave, è possibile l’utilizzo della bicicletta in ognuna delle città che adotta il sistema By Bike, promuovendo così l’integrazione dei servizi di bike sharing e aumentando le possibilità di fruizione per il cittadino;

Descrizione del sistema
Sulle rastrelliere sono collocati i blocchi di chiusura, frontali ad ogni singolo stallo della bicicletta, che si innesta al corrispondente montato su ogni bicicletta per l’aggancio che blocca ogni bicicletta quando viene depositata nella rastrelliera in dotazione. I blocchi di chiusura sono dotati di serratura dove deve essere infilata la chiave codificata per potere prelevare la bicicletta.
Dal momento che si preleva la bicicletta la chiave rimane bloccata nella serratura della rastrelliera.
La chiave codificata può essere prelevata dalla serratura della rastrelliera solo depositando la stessa bicicletta che inizialmente è stata prelevata con quella chiave.
Ad ogni singolo utente corrisponde una chiave contraddistinta dal proprio codice ma nel contempo consente il prelievo di qualsiasi bicicletta in qualsiasi rastrelliera (e in qualsiasi città dotata del sistema By Bike).

Descrizione dei componenti
RASTRELLIERE
- Le rastrelliere sono composte da apposita guida che ospita la ruota della bicicletta depositata e da specifico dispositivo di agganciamento della bicicletta con relativa serratura in cui inserire la chiave codificata;
- le altri parti delle rastrelliere (montanti verticali ed orizzontali) sono tali da costituire un insieme per il relativo fissaggio a terra;
- la rastrelliera ha le seguenti dimensioni: 1 metro di altezza e 2,90 metri di lunghezza
- tutte le parti metalliche della rastrelliera sono trattate mediante zincatura a freddo e successivo rivestimento con polveri termoindurenti per esterni con polimerizzazione in forno a 200 gradi, di colore nero opaco RAL 9005
- le rastrelliere sono fissate a terra con le barre filettate e bloccate da bulloni tali da assicurare un ancoraggio sicuro e molto solido ed al contempo di facile rimozione.
- le rastrelliere sono dotate di una tabella su cui apporre le informazioni del servizio. Il portatabella è anch’esso zincato.

BICICLETTE
- i componenti e l’insieme della bicicletta rispettano le norme previste in merito dal Codice della Strada
- il telaio dalla bicicletta è tipo “a donna” e presenta una forma originale non assimilabile ad altre in commercio in modo tale da essere facilmente individuabile e da limitare il mercato del furto
- la sella della bicicletta è regolabile e non asportabile e marcata a fuoco con la dicitura “bicicletta pubblica”
- la forcella anteriore è ammortizzata
- le ruote, della misura del “26″ sono dotate di gomma piena (no camera d’aria: sempre gonfie e nessuna foratura)
- il colore del telaio e degli accessori è trattato mediante rivestimento con polveri termoindurenti per esterni con polimerizzazione in forno a 200 gradi
- le biciclette sono dotate di cestino anteriore ribaltabile
- forcella ammortizzata da mountain bike
- le biciclette sono dotate di cavetto antifurto con chiave non asportabile quando la bicicletta è inserita nella rastrelliera
- la bicicletta inserita nella rastrelliera rimane bloccata nel sistema di aggancio in rastrelliera per poter essere prelevata solo con la chiave codificata
- ogni bicicletta è dotata di targhetta con un numero progressivo che corrisponde allo stesso numero riportato in rastrelliera.

CHIAVI CODIFICATE per il prelievo delle biciclette dalle rastrelliere:
- chiave di tipo “tradizionale”, in lega inossidabile, non riproducibile
- la chiave è codificata con numero progressivo inciso sull’impugnatura
- il codice identifica l’utente, consentendo di risalire ai suoi dati
- la chiave rimane bloccata in rastrelliera fino al momento in cui si riporta la bicicletta

CAVETTO ANTIFURTO
- ogni bicicletta è dotato di un cavetto antifurto con apposita chiave.

Per maggiori informazioni rivolgersi al Settore Ambiente (080-4738232 – 4738398)

Clima, così il prossimo rapporto IPCC

Le variazioni climatiche, gli impatti e i costi. Ma anche analisi geografiche più dettagliate e a breve termine circa gli scenari possibili. dopo il summit di Venezia, i punti fondamentali dell’indice del quinto Rapporto dell’Ipcc

Le variazioni climatiche, gli impatti dei mutamenti e i costi delle politiche. Ma anche, ed è questa una delle principali novità, analisi geografiche più dettagliate ed a breve termine circa gli scenari climatici possibili. Questi i punti fondamentali dell’indice del quinto Rapporto dell’Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) che vedrà la luce entro il 2014, con cui il comitato intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici riaccende i riflettori sui mutamenti del clima del nostro Pianeta.

Nella riunione iniziata lunedì e conclusa venerdì a Venezia, sull’isola di San Giorgio Maggiore, alla Fondazione Cini, cui hanno partecipato 200 scienziati provenienti da tutto il mondo, la parola chiave cui si è puntato è stata ‘sviluppo’, prestando maggiore attenzione proprio ai Paesi in Via di sviluppo ed a una valutazione delle analisi con l’introduzione di un vincolo per una maggiore accuratezza nel dettaglio. Ad illustrare la struttura del prossimo Rapporto Ipcc è Carlo Carraro, del Centro Euro-Mediterraneo per i cambiamenti climatici (Cmcc).

- VARIAZIONI CLIMATICHE: Per quanto riguarda le variazioni climatiche, afferma Carraro, “si introduce il vincolo di analizzare sia le previsioni di lungo periodo (prima si arrivava al 2100) che di breve periodo (avremo maggiori informazioni anche al 2030)”.

- IMPATTI: Rispetto agli impatti, ‘ci sara’ un’approssimazione geografica molto più raffinata al dettaglio, con griglie che evidenzieranno quadratini di 5 chilometri quadrati”.

- COSTI POLITICHE: Sui costi delle politiche per ridurre gli impatti dei cambiamenti climatici, ‘si vuole puntare sulla valutazione che questi costi hanno sulle politiche scelte, per esempio per la riduzione della CO2 e del riscaldamento globale”.

- PAESI IN VIA DI SVILUPPO: La parola chiave di questo rapporto sarà ‘sviluppo” e, ovviamente, ‘clima’ inteso, però, come ‘fattore di freno” alla crescita di alcuni Paesi. Per questo, i Paesi in Via di sviluppo hanno dimostrato una ‘forte partecipazione”. Anche perché, rileva Carraro, “sono quelli che a causa dei cambiamenti climatici subiscono i danni maggiori, ma pure quelli che hanno avuto meno responsabilità”.

- TECNOLOGIE E PIANI ANTI-CO2: A proposito di tecnologie e piani anti-CO2, ‘l’obiettivo è esplorare tutte le possibilità tecnologiche per ridurre la CO2 ed i suoi effetti”, anche con tecniche di raffreddamento artificiale del Pianeta.

- QUINTO RAPPORTO ENTRO 2014: Il documento contenente l’indice prodotto a Venezia, prima di diventare ufficiale, dovrà passare al vaglio della plenaria dell’Ipcc prevista a Bali a fine ottobre. Il prossimo Rapporto di valutazione sui cambiamenti climatici, il quinto, vedrà invece la luce entro il 2014.
(Ansa)

Mobilità sostenibile: arriva by bike, il sistema di bike sharing del Comune di Mola

Sessanta biciclette gialle, nuove di zecca, a disposizione dei molesi gratuitamente per spostarsi liberamente per le strade di Mola.
Parte lunedì 3 agosto in forma sperimentale (nei tre parcheggi) il progetto By Bike, nuovo servizio di bike sharing comunale.
Basterà la fotocopia di un documento e una cauzione di 10 euro da consegnare al personale deputato al noleggio, per potere utilizzare liberamente una delle biciclette comunali dalle 8.30 alle 20.00 di ogni giorno.
Le 60 biciclette, sistemate in rastrelliere da quattro posti, verranno sistemante in zone videosorvegliate: preso la stazione (otto biciclette), davanti al Municipio (otto), in piazza XX Settembre (otto) e nei parcheggi di Cozze (ventiquattro) e Corso Italia (dodici).

Nelle intenzioni dell’Amministrazione si tratta di una risposta alla domanda di mobilità sostenibile dei cittadini che consentirà di favorire l’integrazione tra i differenti mezzi di trasporto.
Il sistema scelto è quello cosiddetto “C’entro in bici”, il sistema di bici pubbliche progettato da Fulvio Tura e adottato in altri 50 Comuni, ad esempio a Bologna, e in 9 regioni (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Lazio, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Sardegna, Puglia). Attualmente in Italia sono installate circa 4.000 biciclette pubbliche. In Puglia è presente in 5 città, oltre a Mola.

By Bike propone un sistema di prelievo delle bici meccanizzato, con l’utilizzo di una chiave codificata e non duplicabile. I vantaggi di By Bike rispetto agli altri sistemi di bike sharing sono diversi: non è necessaria mano d’opera specializzata per la manutenzione o riparazione guasti, frequenti invece nel sistema elettronico; non c’è il vincolo della presa di corrente e pertanto il sistema può essere realizzato sul territorio laddove serve, consentendo anche lo spostamento delle postazioni in base all’esigenza dell’utenza; le biciclette hanno caratteristiche tali da ridurre al minimo le possibilità di furto (ad es. la sella non asportabile e marcata a fuoco con la dicitura bicicletta pubblica).

Tutte le informazioni e le modalità per usufruire del servizio saranno reperibili attraverso il materiale informativo presente sulle rastrelliere e su quello che verrà distribuito (volantini, totem e manifesti).

“Quella di lunedì – ha detto il Sindaco Nico Berlen – sarà una bella giornata per Mola. Questa importante iniziativa completa un’azione seria e continua di promozione della mobilità lenta e sostenibile a Mola, alternativa ormai indispensabile all’uso smodato dell’auto, e unico mezzo per realizzare una città più vivibile. Ogni corretta politica ambientale deve basarsi su tre capisaldi: infrastrutturazione, comunicazione e promozione.”

“La condivisione delle biciclette pubbliche – ha detto l’Assessore all’ecologia Pietro Santamaria – è un servizio che l’Amministrazione comunale offre ai cittadini e ai turisti per vivere al meglio il nostro paese.
Le piste ciclabili e la riqualificazione urbana erano punti caratterizzanti del mandato amministrativo. Stiamo ottenendo risultati lusinghieri per migliorare la qualità della vita. Non siamo appagati ma determinati per dare il nostro contributo alla crescita di Mola. Ora passiamo il testimone ai cittadini affinché utilizzino al meglio il servizio e collaborino alla gestione corretta della cosa pubblica.”

Luca Basso

Conto alla rovescia per la pubblicazione della graduatoria dei GAL

Sembra sia imminente la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia della graduatoria conclusiva delle procedure concorsuali della Misura 4.10 del PSR, che prevedeva la presentazione dei documenti strategici territoriali (DST) da parte dei GAL, sia quelli costituiti che quelli costituendi. Complessivamente, sono state presentate 27 manifestazione di interesse rappresentative dell’intero territorio regionale, tra cui quella guidata dal nostro Comune per il GAL del Sud-Est Barese.
La Commissione ha provveduto già alla valutazione complessiva delle proposte e a breve pubblicherà la graduatoria. I GAL finanziati gestiranno l’Asse IV ( Leader) e l’Asse III a riguardo della diversificazione dei territori di loro competenza.

«32 euro per tonnellata di CO2» La Francia valuta la ‘tassa carbone’

L’imposta si applicherà alle energie fossili, petrolio, gas e carbone. Il governo deciderà se inserirla o meno nella legge finanziaria del 2010. Metà delle famiglie francesi pagherebbe circa 300 euro all’anno. Le buone pratiche per pagare di meno.

L’ex primo ministro socialista francese Michel Rocard, a capo di una commissione di esperti sul clima e l’energia, presenterà entro questa settimana al governo francese la proposta della “tassa carbone” – 32 euro per ogni tonnellata di CO2 emessa dal 2010 in poi – spiegando che si applicherà alle energie fossili, petrolio, gas e carbone.

L’imposta, che il governo deciderà se inserire o meno nella legge finanziaria del 2010, prende di mira “un buon numero di cattivi comportamenti – spiega Rocard -. In particolare quello che consiste nell’utilizzo di energie fossili, responsabili dei gas serra che trasformano il pianeta in una padella per friggere e rendono impossibile il proseguimento della vita sulla Terra”.

Se la tassa venisse applicata, metà delle famiglie francesi pagherebbe circa 300 euro all’anno. La principale associazione dei consumatori, l’Ufc-que choisir, ha denunciato “una rapina fiscale”. Rocard suggerisce le buone pratiche per pagare di meno: “Usare meno l’automobile, acquistarne una elettrica, mettere i doppi vetri alle finestre per risparmiare sul riscaldamento, non superare la temperatura di 19° all’interno delle abitazioni”.
(Ansa)

Pistaaaaaaa: la pista ciclabile Mola-Cozze è una realtà!

La pista ciclabile Mola-Cozze è fatta. Dopo averla immaginata e agognata per tanti anni, ora è lì. Un rettilineo  di circa 7 km che consente a chiunque di usare la bicicletta in sostituzione dell’auto. Ma non è tutto. Altri progetti stanno per realizzarsi.

La prima pista ciclabile ad essere stata realizzata a Mola è la Portecchia – via Paolo VI, un Intervento sulle strade di PRG ottenuto con fondi comunali: 700 metri. La seconda pista ciclabile realizzata a Mola è stata quella che collega Mola a Cozze, un progetto integrato per la viabilità ciclistica intercomunale finanziato dal POR Puglia misura 5.2 (2000-20006): 6.870 metri. Attualmente si sta realizzando il “Fronte mare” (PIC URBAN II Asse 1) che prevede un altro tratto di pista ciclabile: 350 metri. Presto sarà cantierizzata la pista ciclabile su via Paolo VI (PRU – Accordo di programma): 685 metri. La successiva pista ciclabile sarà fatta in Contrada Cerulli (Contratto di quartiere II): 1.150 metri.

Con la pista ciclabile Mola-Cozze e i parcheggi realizzati a Mola, in corso Italia, e a Cozze, nei prossimi giorni partirà il servizio di bike sharing che consentirà a chi lo vorrà di parcheggiare l’auto e di utilizzare gratuitamente la bicicletta per le proprie commissioni, per visitare la città o per il proprio lavoro. Ma non è tutto. Altri interventi saranno realizzati nei prossimi giorni. Con passione e abnegazione, il lavoro continua: per aspera sic itur ad astra.

De Castro è presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo

Per la prima volta l’incarico è affidato ad un italiano. La Commissione Agricoltura, responsabile dell’attuazione della politica nel settore agricolo e dello sviluppo rurale, è oggi uno dei centri decisionali di maggior rilievo a Bruxelles, anche in virtù del fatto che con il nuovo trattato.

Com’era nelle previoni, il democratico italiano Paolo De Castro è stato eletto Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.
vicepresidenti sono stati eletti Rares¸-Lucian Niculescu, José Bové, Janusz Wojciechowski e Marit Paulsen.

Nell’assumere la presidenza De Castro ha sottolineato che “si tratta di una Legislatura fondamentale per costruire l’Europa del futuro. Questo è il tempo delle scelte. Le decisioni che assumeremo in questo mandato rivestono una portata straordinaria. Saremo noi a dare definizione e sostanza agli indirizzi ed alle risorse che animeranno la politica agricola comunitaria dopo il 2013. Il dibattito ha già avuto inizio e saremo chiamati a svolgere un compito di assoluto rilievo per guidare un confronto ed una riflessione che dovrà dare corpo alle ambizioni con cui l’Europa si candida a costruire un orizzonte economico e sociale moderno e sostenibile nel tempo”.

Il primo problema da risolvere sarà la drammatica crisi del latte, ma non è l’unica questione. Bisognerà affrontare le difficoltà dell’intero mondo agricolo, stretto tra prezzi bassi e livelli drammatici di redditività. In Puglia c’è il grande problema dell’olio e più in generale tutto il Sud è in ginocchio. Ci sono fenomeni d’importazione incontrollata e ogni goccia che arriva rischia di far traboccare il vaso. Questa legislatura europea è cruciale, si decideranno le prospettive finanziare dell’Ue e le risorse agricole a disposizione.

Soddisfazione per la nomina è stata espressa dalle organizzazioni agricole italiane (Confagricoltura, Coldiretti e Cia) che hanno evidenziato come questo incarico affidato ad un italiano di grande esperienza e professionalità possa essere una garanzia per l’agricoltura europea, ed italiana in particolare, in un momento di grande crisi del settore.
Fonte (C. S., 25 Luglio 2009 TN 29 Anno 7)