Erbacce in tavola

È la nuova tendenza della cucina Usa. Il Wall Street Journal parla di business in vertiginoso aumento. Per i super ricchi una nuova moda, per le classi più povere una necessità

IL BUSINESS. Sulle tavole degli americani trionfano le erbacce: soffioni, germogli di felce, perfino le ortiche rigorosamente bollite. Il Wall Street Journal parla di un business in vertiginoso aumento che dai supermercati di alta gamma alle bancarelle dei mercatini ha spodestato tra gli ortaggi alla moda sapori consueti, come la rucola e i broccoletti.
LA MODA. La tendenza taglia trasversalmente ogni strato sociale. Stando al mensile Vanity Fair l’ultima moda per i super-ricchi di Manhattan è andare personalmente alla raccolta delle erbe selvatiche nei boschi delle loro tenute, Upstate o agli Hamptons. «Dopo aver passato il fine settimana in una vasta proprietà alle porte di New York mi sono accorto che per i buongustai più danarosi la cucina organica ha ceduto il posto alla più primitiva strategia della raccolta», ha scritto il Jamie Johnson, regista del documentario “Born Rich” e erede della fortuna Johnson and Johnson, che sul sito online del magazine tiene una rubrica settimanale sul mondo dei super-ricchi. In passeggiata tra boschi e ruscelli con i suoi ospiti, Johnson è tornato a casa con un bottino di cipolle e asparagi selvatici, spugnole e tenere fogliette di crescione: sapori antichi di una cucina pre-bellica, almeno nelle campagne americane, che adesso sono stati resuscitati come prelibate raffinatezze da chef di grido.

LA RECESSIONE. Chi non raccoglie erbe selvatiche alla paleolitica, le va a comprare al mercato. «Le erbacce sono diventate moda», ha detto Beth Eccles, proprietaria di Green Acres Farm di North Judson in Indiana, che ha cominciato a raccogliere e vendere ortica circa cinque anni fa, registrando negli ultimi 12 mesi un aumento del venti per cento delle richieste.
Secondo Bill Coleman, che manda avanti a Carpinteria in California l’azienda agricola di famiglia, è tutto merito della recessione: «La gente sta imparando a stringere la cinghia e ad apprezzare una cucina semplice». Si torna dunque ai cibi dei nonni, si riscoprono ricette umili cadute nel dimenticatoio dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando le erbe selvatiche vennero viste con disprezzo, rimpiazzate da alimenti più elaborati.

IL PROFITTO. Tutto questo suona come musica alle orecchie degli agricoltori che hanno cominciato a far pagare di più per le umili erbacce del bosco e del giardino. Sulle bancarelle delle grandi città, come Washington, il dente di leone si vende per nove dollari a mazzetto, con un giro d’affari nazionale da due milioni di dollari.
Sommelier della frutta «in cattedra»

Fonte: lanuovaecologia.it

Raccolta differenziata: Mola sesta tra i 48 comuni della provincia di Bari

Ancora una tangibile conferma per il felice andamento della raccolta differenziata a Mola: secondo i dati rilevati lo scorso 26 maggio dalla Regione Puglia, nella graduatoria dei 48 comuni della Provincia di Bari, dopo i primi quattro mesi del 2009, Mola occupa il sesto posto per percentuale di rifiuti solidi urbani raccolti in modo differenziato.

Meglio di Mola, che in media nei primi quattro mesi dell’anno ha fatto registrare il 21,3% di raccolta differenziata, hanno fatto: Gioia del Colle (31,8%), Molfetta (24,6%), Bitettto (24%), Binetto (22,1%), e Cellamare (21,5%).
Gioia del Colle e Molfetta primeggiano grazie a percentuali molto alte che fanno registrare due frazioni raccolte in modo separato e sottratte allo smaltimento in discarica: l’umido e gli inerti provenienti dalle costruzioni. Queste due frazioni non vengono recuperate a Binetto, Cellamare e Mola. Gioia del Colle ha anche una produzione procapite di rifiuti particolarmente alta: 47,26 kg al mese. A Mola, in media, ogni molese ha prodotto da gennaio ad aprile 43,6 kg al mese.

Per Mola si tratta di un buon risultato, soprattutto in relazione al fatto che la percentuale dell’anno in corso è di 5 punti più alta di quella fatta registrare in media l’anno scorso.

L’assessore all’ambiente Pietro Santamraia ritiene che a Mola si possa fare molto di più: “Nella gestione dei rifiuti, occorre dare priorità alla prevenzione della produzione e al recupero di materia. Siamo pronti per avviare una nuova gestione del servizio a Mola: lo impone la valutazione della situazione e il paese. Intanto possiamo avviare la raccolta dell’olio esausto domestico e dell’umido da utenze particolari (fruttivendoli, ristoranti, mense, mercati, ecc.). Confido nell’impegno del settore ambiente e nella collaborazione di tutti per fare sempre meglio”.

Sono sempre più numerose le sollecitazioni che giungono in Comune per recuperare i rifiuti ed evitare che finiscano in discarica. Una richiesta molto forte giunge dalle scuole, che durante l’anno scolastico hanno sviluppato diversi progetti sulla raccolta differenziata.
Luca Basso

TUTTI in TORRE: alla scoperta dell’Area “Torre di Castiglione”

L’Associazione Culturale Masseria dei Monelli ha comunicato che nella giornata festiva del 2 giugno 2009, presso località “Torre di Castiglione”, tra Conversano e Castellana Grotte, avrà luogo l’evento denominato TUTTI IN TORRE, con la finalità di sensibilizzare e informare i cittadini sulle tematiche naturalistiche, storiche, archeologiche, sociali del territorio.
La collinetta di Torre di Castiglione ospita i resti del villaggio medioevale omonimo, con le muura megalitiche, la torre e la pianta della chiesa paleocristiana dell’Annunziata, tutto immerso nella splendida cornice della macchia mediterranea, che annovera splendidi esemplari di querce ed ulivi secolari. Ai piedi dell’altura è presente il “Lago di Castiglione”, una dolina di origine carsica che raccoglie e trattiene l’acqua piovana. L’Area ricade nella perimetrazione della Riserva Naturale Orientata Regionale “Laghi di Conversano e Gravina di Monsignore”.
Le Associazioni organizzatrici (Masseria dei Monelli, WWF, Agesci Conversano e Castellana, Coop. Radici, Pro Loco Conversano) accompagneranno i visitatori alla scoperta delle peculiarità naturalistiche e storiche del luogo.
Orari: dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 19,00.
L’ingresso è libero e gratuito.
Sul sito www.masseriadeimonelli.it è possibile visionare il programma dettagliato dell’evento e le indicazioni stradali per raggiungere il sito.