Stop alle buste di plastica? Macché

Il termine, fissato per il primo gennaio 2010, è stato prorogato. La bozza del decreto “mille proroghe” che arriverà venerdì in consiglio dei ministri, prevede una proroga al primo gennaio 2011 del divieto di commercializzazione “di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci”.

Come spiega Repubblica online la norma era stata inserita nella Finanziaria 2007 per “giungere al definitivo divieto, a decorrere dal primo gennaio 2010, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci che non rispondano entro tale data, ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario”. Ma, a quanto pare, per il divieto c’è ancora tempo.

Fonte: greenplanet.net

Pubblicato il bando per i volontari del servizio civile nazionale

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 26 giugno 2009 – 4° serie speciale – concorsi ed esami, il bando per la selezione di tre volontari del Servizio Civile Nazionale che presteranno il loro servizio al Comune di Mola per il progetto “La città verde”. Il bando della Regione Puglia riguarda 857 volontari (complessivametne si tratta di 27.145 volontari del SCN). I bandi sono promossi da un nuovo spot che verrà trasmesso dalle reti radiofoniche e televisive della RAI e locali, a partire dal 3 luglio, e da una campagna di informazione su stampa e media.

Riportiamo una sintesi del bando per la selezione di 857 volontari da impiegare in progetti di servizio civile nazionale nella Regione Puglia (tre a Mola).

È indetto un bando per la selezione di 857 volontari, da avviare al servizio nell’anno 2009 nei progetti di servizio civile in Puglia, presentati dagli enti di cui all’Allegato 1, approvati dalla Regione Puglia.
L’impiego dei volontari nei progetti decorre dalla data che verrà comunicata dall’Ufficio nazionale per il servizio civile agli enti e ai volontari.
La durata del servizio è di dodici mesi.
Ai volontari in servizio civile spetta un assegno mensile di 433, 80 euro.
Le informazioni concernenti i progetti, le relative sedi di attuazione, i posti disponibili, le attività nelle quali i volontari saranno impiegati, gli eventuali particolari requisiti richiesti, i servizi offerti dagli enti, le condizioni di espletamento del servizio, nonché gli aspetti organizzativi e gestionali, possono essere richieste presso gli enti titolari dei progetti medesimi, o consultati nei prossimi giorni sui rispettivi siti internet (anche su questo per il progetto “La città verde” del Comune di Mola di Bari).
Possono partecipare alla selezione i cittadini italiani, senza distinzione di sesso che, alla data di presentazione della domanda, abbiano compiuto il diciottesimo e non superato il ventottesimo anno di età.
La domanda di partecipazione in formato cartaceo, indirizzata direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, deve pervenire allo stesso entro le ore 14.00 del 27 luglio 2009.
La domanda deve essere:
- redatta in carta semplice, secondo il modello in “Allegato 2” al bando
- firmata per esteso dal richiedente, con firma da apporre necessariamente in forma autografa, accompagnata da fotocopia di valido documento di identità personale, per la quale non è richiesta autenticazione;
- corredata dalla scheda di cui all’”Allegato 3” al bando, contenente i dati relativi ai titoli.
E’ possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale da scegliere tra i progetti inseriti nel presente bando, tra quelli inseriti nei restanti bandi regionali e delle province autonome o nel bando nazionale. La presentazione di più domande comporta l’esclusione dalla partecipazione a tutti i progetti inseriti nei bandi innanzi citati.
La selezione dei candidati è effettuata, ai sensi dell’art. 8 del decreto legislativo n. 77 del 2002, dall’ente che realizza il progetto prescelto.
L’Ufficio, sulla base delle graduatorie formulate dagli enti, provvede ad inviare ai candidati idonei selezionati, per la sottoscrizione, il contratto di servizio civile firmato dal Capo dell’Ufficio nazionale.
I volontari si impegnano ad espletare il servizio per tutta la sua durata e ad adeguarsi alle disposizioni in materia di servizio civile dettate dalla normativa primaria e secondaria, a quanto indicato nel contratto di servizio civile e alle prescrizioni impartite dall’ente d’impiego in ordine all’organizzazione del servizio e alle particolari condizioni di espletamento.
I volontari sono tenuti al rispetto dell’orario di servizio nonché al rispetto delle condizioni riguardanti gli eventuali obblighi di pernottamento, o di altra natura, connessi al progetto medesimo.
Al termine del servizio, svolto per dodici mesi o per almeno nove mesi in caso di subentro, verrà rilasciato dall’Ufficio un attestato di espletamento del servizio civile volontario redatto sulla base dei dati forniti dall’ente.
Per informazioni relative al presente bando è possibile contattare la Regione Puglia – Area Organizzazione e Riforma dell’Amministrazione – Struttura di Progetto Politiche Giovanili – Servizio Civile – Via Celso Ulpiani, 10 70125 Bari, telefono n. 0805402883 – 0805406715 – 0805406710, fax n. 0805406700, e-mail serviziocivile@regione.puglia.it, ovvero l’Ufficio nazionale per il servizio civile (Via San Martino della Battaglia, 6 – 00185 Roma) attraverso il:
− Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30, al costo di una telefonata urbana);
− Ufficio relazioni con il pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 16.30 ad esclusione del martedì e venerdì pomeriggio ai seguenti numeri 06/49224470 – 06/49224202.

Maggiori informazioni sul progetto “La città verde” qui.

Cosa occorre fare per partecipare al servizio civile presso il Comune di Mola di Bari

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 26 giugno 2009, IV serie speciale – concorsi ed esami, il bando per la selezione di tre volontari del Servizio Civile Nazionale che presteranno il loro servizio al Comune di Mola per il progetto “La città verde”. Il bando della Regione Puglia riguarda 857 volontari (complessivamente si tratta di 27.145 volontari del SCN).

Per presentare la domanda gli interessati devono:
- Consultare i progetti ammessi sul sito internet della Regione www.regione.puglia.it o sui siti degli enti accreditati che hanno avuto approvato per il 2009 uno o più progetti.
- Scegliere un unico progetto per il quale presentare la propria candidatura
- Consegnare a mano o spedire con raccomandata A/R al Comune la propria candidatura entro i termini prevista dal bando (fa fede la data di arrivo e non quella del timbro postale).

I giovani interessati al progetto “La città verde” saranno selezionati in seguito ad un colloquio che si svolgerà presso il Comune di Mola di Bari. Conclusa la fase di selezione, sarà verificata la documentazione e comunicato ai volontari selezionati l’avvio al servizio.

Requisiti richiesti per svolgere il Servizio Civile:
- Cittadinanza italiana
- Età compresa tra i 18 ed i 28 anni
- Assenza di condanne con sentenza di primo grado per delitti non colposi commessi mediante violenza contro persone o per delitti riguardanti l’appartenenza a gruppi eversivi o di criminalità organizzata
- Idoneità fisica, certificata dagli organi del Servizio Sanitario Nazionale, per lo specifico settore di impiego (da presentare solo per i candidati utilmente collocati nelle graduatorie)
Per il progetto “La città verde” è richiesto il diploma di scuola media superiore. Per poter partecipare alla realizzazione del progetto i candidati devono necessariamente certificare le conoscenze di base dell’informatica per preparare materiale divulgativo, elaborare pagine web e curare indagini conoscitive secondo quanto descritto nelle attività del progetto.

Documentazione richiesta scaricabile dalla modulistica contenuta nel bando:
- Domanda di ammissione al Servizio Civile Nazionale
- Autocertificazione competenze personali
- Curriculum vitae
- Fotocopia di un documento di identità
- Codice fiscale

Importante
- La mancata presentazione o la non completezza della documentazione richiesta comporterà l’esclusione dalla fase di selezione
- È possibile presentare la propria candidatura per un UNICO progetto, pena l’esclusione
- La mancata presenza al colloquio rende il candidato “non idoneo per non aver terminato la selezione”

Sintesi del progetto del Comune di Mola di Bari “La città verde”
Il progetto mira a sostenere le campagne di promozione, comunicazione ed educazione ambientale del Comune al fine di migliorare la gestione integrata del verde.
Gli obiettivi specifici del progetto sono i seguenti:
1) Educare al rispetto dell’ambiente come rispetto di sé e degli altri.
2) Educare al rispetto delle leggi.
3) Accrescere la consapevolezza dell’essere cittadino e dell’esercizio del diritto-dovere di cittadinanza attiva.
4) Contribuire al rispetto della natura e dell’albero.
5) Realizzare una rete di esperienze e di condivisione dei risultati tra il presente progetto ed altri progetti di Servizio Civile Volontario che saranno realizzati tra diversi enti, nel settore ecologico ed ambientale.
6) Realizzare una rete di esperienze e di condivisione dei risultati tra il presente progetto ed altri progetti di SCV che saranno realizzati all’interno dell’Ente Comune di Mola di Bari, nello specifico ricollegando il tutto al recupero della frazione organica e alla produzione (e utilizzazione) di compost.
7) Realizzazione di interventi per aumentare l’accessibilità al parco da parte di persone a ridotta capacità motoria.
8) Affiancare il personale del Settore Ambiente nella conoscenza delle problematiche gestionali di verde urbano e nelle indagini finalizzate alla verifica del grado di conoscenza e di soddisfazione dei cittadini.

Ruolo dei volontari
I volontari affiancheranno i dipendenti comunali nel censimento del verde e gli attivisti delle associazioni WWF e Legambiente. Saranno impiegati nella somministrazione ed elaborazione dei questionari, nello sviluppo delle campagne di comunicazione, nell’organizzazione di eventi (giornate di studio, seminari, conferenze, ecc.). Allestimento e gestione di ecosportello informativo sulle best-practices ed organizzazione di eventi. Durante le azioni di animazione, di rilevante importanza risulterà la messa a dimora di oltre cento alberi (ad esempio in occasione dell’appuntamento annuale della Festa dell’Albero), mediante un processo partecipato cittadino, attivato dai volontari.

Partner del Progetto:
- WWF: coordinerà, a supporto del Settore Ambiente del Comune, le attività di censimento e rielaborazione dei dati, data la pregressa esperienza nel progetto “Il tuo verde è importante”.
- Legambiente: svilupperà le azioni finalizzate all’allestimento dell’EcoSportello, punto di riferimento in cui i cittadini potranno conoscere le best-practices ed esporre le proprie esigenze.
- Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali dell’Università degli Studi di Bari: garantirà la consulenza tecnico-scientifica per la gestione del materiale vegetale e del terreno.
- Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari: in qualità di responsabile dell’Azienda Sperimentale La Noria, sita in agro di Mola, fornirà supporto alla produzione e allevamento di piante ornamentali e/o per il verde urbano.

Minervini: “Scippo dello Stato sul servizio civile”

Mentre proprio in questi giorni hanno preso il via le candidature dei giovani pugliesi per i progetti degli enti iscritti all’albo regionale del servizio civile, è sul tavolo della Conferenza delle Regioni la proposta di riforma del Servizio Civile Nazionale presentata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. La bozza, se così approvata, cambierebbe radicalmente il sistema di ripartizione del fondo del servizio civile che tornerebbe così di esclusivo appannaggio dello Stato, come anche la valutazione dei progetti da assegnare sul territorio. Di fatto ciò risulta un passo indietro rispetto al protocollo d’intesa del 26 gennaio 2006 siglato tra l’Ufficio nazionale Servizio civile e le Regioni e Province Autonome che si sono mostrate subito fortemente contrarie e hanno espresso la loro posizione ieri, durante un incontro tra tutti gli assessori delegati. A dar voce alla Puglia e alla domanda dei territori è stato l’Assessore alla cittadinanza attiva Guglielmo Minervini: “La proposta di legge presentata da Giovanardi è l’ultimo della dismissione del servizio civile. L’ultimo tassello di una specifica strategia che il governo sta portando avanti per smantellare pezzo per pezzo il servizio civile dal territorio. Giovanardi ridisegna un servizio civile fatto con pochi spiccioli, per pochi eletti, scelto in uffici romani”. Infatti le già scarse risorse economiche a disposizione del Fondo Nazionale per il Servizio Civile hanno comportato la sensibile riduzione del numero dei volontari da avviare: nel 2009 si è passati da 40.000 a 24.000, in Puglia da 1.300 a 857, con notevoli disagi per i servizi da quest’anno lasciati scoperti. “La proposta di Giovanardi – sostengono le Regioni, che a breve voteranno una proposta di riforma alternativa e condivisa – genera un servizio civile scollegato dalla realtà territoriale, dalle risorse e dai bisogni della comunità locale con una riduzione drastica dei servizi alla collettività”. Di qui la battaglia con il Governo che vede come capofila la Puglia: “La proposta di legge Giovanardi – conclude Minervini – non solo punta a espellere regioni e enti del territorio dal sistema ma anche a eliminare la centralità dei giovani dalla proposta del servizio civile. Non saranno più loro i destinatari ma gli enti centrali. Uno scippo, un autentico scippo di un enorme patrimonio storico e di un’opportunità di crescita offerta alle giovani generazioni”. (com.)

Fonte: regione.puglia.it

La Regione Puglia per le giovani imprese: incontro a Bari

Il prossimo 2 luglio, a Bari, si terrà un incontro pubblico sulle due principali iniziative regionali in corso di sostegno alle giovani imprese pugliesi: il nuovo bando Start Up e la seconda edizione della competizione Start Cup Puglia.
L’incontro è organizzato dall’Assessorato regionale alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, dall’Assessorato allo Sviluppo Economico e dall’Agenzia regionale per la tecnologia e l’innovazione (Arti), in collaborazione con il Politecnico di Bari, Start Cup e Bollenti Spiriti.
All’incontro parteciperanno L’Assessore Guglielmo  Minervini, il Direttore di area per lo sviluppo e l’innovazione Davide Pellegrino e il Presidente dell’Arti Gianfranco Viesti.
Sono invitati tutti i giovani (e meno giovani) cittadini che stanno realizzando o intendono realizzare una esperienza imprenditoriale e i  partecipanti al bando Principi Attivi.
L’incontro si terrà presso il Rettorato del Politecnico – Sala Multimediale, in via Amendola 126/b Bari.
Per info e contatti: startcup@arti.puglia.it
Scarica l’invito in formato PDF

Due ecoreati ogni km di costa

Bandiere nere ai pirati del mare. È il cemento il primo nemico del mare in Italia. E il dossier Matre Monstrum 2009 di Legambiente presenta numeri e storie dell’assalto ai litorali. L’appello ai sindaci: «Demolite gli ecomostri».

Calcestruzzo illegale o “legalizzato”. Nel cantiere Italia si impasta senza sosta ai danni del mare. Si conferma così ancora una volta il cemento il peggiore nemico delle coste italiane, in cima alla lista dei mali del Mare Monstrum. Tra villette per le vacanze, grande alberghi a strapiombo sul mare o porti turistici con ristoranti e shopping center sono davvero migliaia i nuovi edifici che ogni estate spuntano lungo le coste italiane. Solo nel 2009 intorno al ciclo del mattone selvaggio si sono registrate esattamente 3.674 infrazioni, sono scattati 1.569 sequestri e 4.697 denunce. Una situazione che non accenna a migliorare perché gli abbattimenti rimangono ancora episodi isolati e sporadici, tali da non riuscire ancora a scoraggiare la piaga dell’abusivismo edilizio.

Ma il mare italiano non soffre solo il mal di cemento, è afflitto anche da tanti altri guai: scarichi illegali, cattiva depurazione, pesca di frodo, infrazioni al codice della navigazione sembrano, infatti, non passare mai di moda. Crescono, quindi, le infrazioni accertate che passano da 14.315 nel 2007 a 14.544 (+1,6), quasi 2 reati a chilometro lungo i 7.400 di costa del Belpaese. Aumentano anche le persone denunciate che da 15.756 arrivano a 16.012 (+1.6%) mentre, parallelamente, diminuiscono i sequestri che da 4.101 scendono a quota 4.049. A guidare la classifica dell’illegalità costiera è la Campania, con 2.776 infrazioni accertate dalle Forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto, seguita da Sicilia (2.286), Puglia (1.577) e Calabria (1.435).
È questo in sintesi il quadro che emerge Mare Monstrum 2009, il dossier di Legambiente presentato questa mattina a Roma, nel corso di una conferenza stampa indetta per salutare la partenza della ventiquattresima Goletta Verde, erano presenti Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente e Giorgio Zampetti, coordinatore scientifico di Legambiente.

“Abbattere diviene la parola d’ordine per vincere la guerra contro il cemento abusivo che devasta le nostre coste e che nelle regioni del sud è diventato, negli ultimi decenni, una vera e propria piaga – ha dichiarato Sebastiano Venneri, vicepresidente e responsabile mare di Legambiente –. Scalfire questa situazione, spesso incentivata proprio dalle amministrazioni comunali compiacenti, in un quadro caratterizzato da assenza di regole, dominio della criminalità organizzata, condoni e sanatorie nazionali diviene difficile senza un vero e proprio scatto di reni degli amministratori locali, a cominciare da quei sindaci che dovrebbero trovare la determinazione e il coraggio per dare il via alle demolizioni. Eliminare concretamente gli ecomostri è infatti l’unico modo per disincentivare nuove illegalità ed è per questo che Legambiente ha deciso di scrivere ad alcuni sindaci, chiedendo ragione della mancate demolizioni. Di fronte a un abuso edilizio conclamato e non sanabile infatti, è dovere del primo cittadino procedere alla demolizione del manufatto, pena la denuncia per omissione d’atti d’ufficio e la segnalazione alla Corte dei Conti per verificare l’eventuale danno erariale”.

Fonte e maggiori notizie: lanuovaecologia.it

Aggiornate le norme di difesa integrata per le colture

Con la determinazione dirigenziale n. 333/2009 sono state aggiornate, per l’anno 2009, le norme tecniche regionali di difesa integrata da adottare nei programmi regionali che prevedono metodi di produzione integrata.
Con la difesa integrata si punta ad ottenere prodotti agricoli di elevata qualità dal punto di vista organolettico e igienico sanitario, si privilegiano metodi di coltivazione ecologicamente più sicuri, si riducono gli effetti negativi dell’uso dei prodotti chimici per la salute del produttore e del consumatore e si conserva un reddito soddisfacente per l’imprenditore agricolo.
Le norme di difesa integrata sono recepite anche nei disciplinari di produzione di alcuni programmi specifici orientati verso la valorizzazione delle produzioni agricole regionali.
Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione n. 92 del 23 giugno 2009.

Fonte: regione.puglia.it