Il costo del risparmio

Con interventi mirati di efficienza energetica è possibile risparmiare fino a 12 € e 80 kg di CO2 ad abitante. Parola dell’Ing. Fauri, Docente di Sistemi Elettrici per l’Energia presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento e Presidente di “Polo Tecnologico per l’Energia Srl”

Il valore di assets “intangibili” come l’ambiente rappresenta forse l’unica vera ricchezza che una società, anche il suo ambito produttivo, possa possedere. Ne parliamo con l’Ing. M.Fauri.

Ing. Fauri, anche alla luce dell’attuale crisi finanziaria mondiale, quali possono essere le politiche pubbliche per la salvaguardia dell’ambiente e per il sostegno allo sviluppo dell’economia?
Dai recenti dibattiti politici traspare che il rispetto del protocollo di Kyoto sia economicamente insostenibile per l’Italia, tanto che il governo ha chiesto all’Europa la proroga delle scadenze. A questo proposito, proviamo a fare chiarezza sull’entità dei costi per la riduzione dei consumi energetici. Gli interventi necessari per la riduzione delle emissioni di CO2, comportano l’incremento della produzione dell’energia da fonte rinnovabile, ma soprattutto il miglioramento dell’efficienza negli usi finali e nei processi di trasformazione dell’energia primaria da fonte fossile.
Decine di comuni italiani e trentini hanno già sviluppato e applicato piani di efficienza energetica per la riduzione dei consumi energetici e dei costi.

Ma esiste una reale convenienza?
L’esperienza fatta ha dimostrato che con semplici interventi tecnici si possono risparmiare mediamente ogni anno tra 7 e 12 euro per ogni abitante. Gli investimenti economici richiesti per ottenere questi obiettivi si aggirano tra 40 e 50 euro per abitante. Considerando il costo del denaro, i tempi di ritorno degli investimenti fatti per aumentare l’efficienza energetica, sono compresi tra 5 e 10 anni. Il beneficio ambientale conseguito è compreso tra 50-80 kg di emissioni di CO2 evitate per ogni abitante.
Da questi semplici risultati, si può dedurre che in tutta Italia, solamente in ambito pubblico, si potrebbero risparmiare oltre 800 milioni di euro all’anno, evitando di emettere in atmosfera oltre 5 milioni di tonnellate di CO2, pari ad un settimo della quota inizialmente assegnata all’Italia dal protocollo di Kyoto.

Quali potrebbero essere gli interventi da realizzare in concreto?
Interventi di efficienza energetica semplici ed immediati si possono ottenere con la sostituzione delle tipologie di lampade nel campo dell’illuminazione pubblica. La riduzione dei consumi può raggiungere un valore percentuale fino al 40%. Altri significativi risultati si possono ottenere con la sostituzione delle caldaie obsolete, con il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici – a volte del tutto assente -, con la regolazione della velocità dei motori elettrici e con semplici sensori di luminosità e/o di presenza. La modifica delle abitudini e dei comportamenti delle persone può inoltre consentire di raggiungere ulteriori valori di risparmio energetico del 25-30%, senza alcun tipo di investimento economico.

E la convenienza per le imprese del settore?
Negli ultimi decenni, le opere pubbliche sono state realizzate senza badare troppo all’efficienza energetica e lo spreco dell’energia che ne deriva diventa oggi un’interessante opportunità economica. Gli investimenti in efficienza energetica hanno una redditività del 15-20%, valore ben superiore a qualsiasi operazione finanziaria, senza alcun tipo di rischio bancario. Ma non solo. Oltre al fattore economico, ne deriva anche un beneficio ambientale, valore che purtroppo sarà presto inestimabile.

Fonte: rinnovabili.it (di Lorenzo Vinci)

Due mesi alla fine del concorso Cartonia. Raccolte quasi 4 tonnellate di carta.

La terza edizione del concorso a premi “Cartonia. Un mare di carta per salvare il mondo”, riservato agli alunni delle scuole di Mola, è partita il 20 ottobre scorso. Finora, in quattro mesi di raccolta sono stati raccolti 3,8 tonnellate di carta e cartoni derivanti dalle attività didattiche.
La scuola più riciclona al momento è la scuola media inferiore “Luigi Tanzi” che ha un buon margine di vantaggio sul Tridente, sulla scuola elementare Montessori e sulla scuola dell’infanzia di via Mazzini.
In netto ritardo le scuole dell’infanzia di via Bellini e del prolungamento di via Fiume che sembrano aver rinunciato alla gara….
“Cartonia” è finalizzata all’informazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed è organizzata dall’Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente, in collaborazione con le scuole e la Lombardi Ecologia.
Il concorso ha come oggetto la raccolta della carta, proveniente essenzialmente da attività didattiche, effettuata da alunni, docenti e operatori delle scuole di ogni plesso scolastico.
E’ compito dei referenti di ogni classe di provvedere periodicamente allo svuotamento dei raccoglitori di classe nei contenitori più grandi (in Comune sono disponibili altri contenitori in cartone). Una volta alla settimana, o ogniqualvolta il referente all’ambiente di un plesso scolastico lo ritiene opportuno, la Lombardi Ecologia, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Mola, provvede allo svuotamento e alla pesatura del materiale raccolto.
Le istituzioni scolastiche, che partecipano come plesso scolastico, dovranno raccogliere la carta fino al 30 aprile 2009.
La quantità di materiale raccolto sarà rapportata alla popolazione scolastica di ogni plesso scolastico.
Premi per tutte le scuole: PC, stampanti a colori, scanner, web cam, macchine fotografiche digitali offerti dalla Lombardi Ecologia, materiale didattico offerto dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Mola.
La premiazione del concorso avverrà durante la Festa dell’Ambiente organizzata dal Comune di Mola di Bari, Assessorato all’Ecologia e all’ Ambiente, a maggio 2009.
I vincitori e la relativa graduatoria dei partecipanti, stilata e approvata dai referenti scolastici e dal responsabile dell’Assessorato saranno resi noti il giorno della premiazione.
Per ulteriori informazioni si può telefonare al numero 080 4738232.
Lo scorso anno il concorso fu vinto dalla scuola materna di via Vitulli che da dicembre ad aprile raccolse oltre 8 kg/alunno. Complessivamente, l’anno scorso sono stati raccolti dalle scuole molesi oltre 7 tonnellate di carta.

1 marzo escursione Foresta Umbra – Gargano

Argonauti vi invita, domenica 1 Marzo, alla scoperta della Foresta Umbra, una delle piu estese formazioni di latifoglie d’Europa.
Partendo dalla Caserma Sfilzi (quota 660 m s.l.m.) percorreremo assieme il sentiero che si snoda attraverso un canalone dalle pareti scoscese dominate da grossi faggi plurisecolari fino alla piu elevata sorgente perenne del Gargano, ovvero Fontana Sfilzi (quota 419 m s.l.m.).
Lungo il sentiero potremo ascoltare “Suoni e Canti della Foresta” con particolare attenzione alle diverse specie di
picchi che in questo periodo “formano le prime coppie”.
Per confermare la partecipazione o richiedere informazioni, inviate una mail a lorenzogaudiano@yahoo.it o telefonate al 3286835885.

Programma:
-ore 9.00: Appuntamento presso Centro Visita Foresta Umbra (nei pressi del Laghetto d’Umbra)
-ore 9.15: Partenza per la caserma Sfilzi
-ore 9.30: Biologia delle diverse specie di picchi che abitano la Foresta (a cura di Ventura Talamo)
-ore 10.00: Partenza per la Fontana Sfilzi
-ore 13.30: Pranzo a sacco
-ore 14.30: ritorno alle autovetture

Potature ed interventi per la cura delle alberature di Mola

Da un paio di settimane sono in corso le potature dei pini. Nel programma di manutenzione del verde, curato dalla ditta appaltatrice Aversa, i pini vengono potati prima degli altri alberi per sfruttare le basse temperature. Infatti, con temperature più miti queste specie, se potate, emettono resina e provocano problemi di imbrattamento di qualsiasi cosa si trovi sotto la proiezione della chioma.
Negli interventi è stata data priorità ai pini delle scuole.
Per motivi di sicurezza, il 14 febbraio 2008 sono stati abbattuti tre alberi di pino nella pineta di via De Gasperi. Gli alberi in questione presentavano la chioma ampiamente al di fuori del baricentro della pianta. Per questi alberi è stata ravvisata la necessità di ricorrere all’abbattimento, poiché rappresentavano un serio pericolo per i fruitori della pineta e per la strada adiacente.

Con quali criteri è stata eseguita la potatura dei pini a Mola?

Come si può notare dalle foto, alcune piante più vecchie rappresentavano un serio pericolo per l’incolumità dei passanti, per il rischio di caduta di grossi rami o di schianto a terra dell’intera pianta. Questa eventualità, anche se del tutto naturale, costituisce un evidente problema nelle piante presenti in aree urbane, lungo le strade cittadine, all’interno delle scuole o negli spazi verdi pubblici, diversamente da quanto accade per gli esemplari che crescono nei boschi.
Si deve perciò intervenire, anticipando la pericolosa fase terminale dell’esistenza dell’albero e provvedendo a sostituire le piante in precarie condizioni con soggetti più giovani.
I pini oggetto delle potature non hanno la capacità di ricacciare nuovi germogli nella parte bassa; infatti, negli anni sono stati asportati i rami più bassi senza interessare la parte alta. Alcuni presentavano una punta molto alta e pesante che ha fatto piegare gli alberi, col rischio di farli cadere e con conseguenze imprevedibili. Altre piante presentavano la parte interna della chioma secca e la parte esterna verde; negli anni infatti la vegetazione, in mancanza di interventi di potatura, si è formata solo verso l’esterno.

Andando ad accorciare i rami, per evitare che si spezzino sotto il proprio peso, è stata asportata parte della sezione di ramo con vegetazione (la parte distale) ed è stato ripulito l’interno secco.

Dopo le potature nelle scuole e nella pineta di via Gramsci, sarà eseguita la potatura degli alberi in via Matteotti e, a seguire, di viale della Libertà. Questi interventi saranno completati in una settimana. Contemporaneamente, nelle suddette zone si provvederà a piantare oleandri e robinie negli alloggiamenti vuoti.

A cura di Donato Buttaro

Greenpeace applaude il no di Obama al nucleare: «Italia in retroguardia»

Un grave colpo al preteso rilancio del nucleare arriva dagli Stati Uniti, dove un tentativo di inserire 50 miliardi di dollari di fondi per prestiti a tasso agevolato a favore del nucleare, è stato respinto dal Congresso, che ha bocciato l´emendamento del senatore repubblicano Robert Bennet.

Invece i fondi per efficienza e rinnovabili sono passati da meno di 52 a quasi 60 miliardi, di cui 32,8 nelle fonti rinnovabili e 26,86 per l´efficienza energetica. A questi si aggiungono quasi 19 miliardi sui trasporti collettivi e sulle ferrovie.

Ma anche quest´ultimo chiaro cambio di rotta degli Usa di Obama – fa notare Greenpeace – è stato sostanzialmente ignorato dai nostri politici e dagli stessi media, «con l´Italia continua a fare la parte dell´ultima ruota del carro nel dibattito su clima ed energia».

In effetti già nel 2007 l´amministrazione Bush aveva introdotto con scarsissimi risultati fondi (pari a 18,5 miliardi di dollari) per prestiti a basso tasso di interesse per la costruzione di centrali nucleari. Una delle domande di finanziamento è stata presentata dalla Florida Light & Power per sostituire due reattori nucleari sulla base di 16 miliardi di dollari, mentre il totale delle richieste di accesso ai fondi, prima della crisi economica, aveva raggiunto 122 miliardi di dollari. E senza i soldi da parte del governo, per il nucleare made in Usa il futuro si prospetta veramente duro.

«Si tratta di un importante cambio di direzione dell´amministrazione Usa – spiega Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia – Efficienza energetica e fonti rinnovabili hanno un grande potenziale sia in termini energetici che occupazionali. Secondo le valutazioni correnti per ogni miliardo di investimenti pubblici se ne possano generare due di investimenti privati, dunque l´impatto del piano è potenzialmente triplo».

Tutte novità che non vengono percepite in Italia, dove si parla ancora di rilancio del nucleare e di carbone. Mentre Obama sembra andare nella direzione opposta: «Se si guarda al pacchetto messo a punto dall´amministrazione Usa – continua Onufrio – quella delle fonti rinnovabili e dell´efficienza è la parte che si presta maggiormente a promuovere uno scambio di tecnologie con la Cina, che è uno dei maggiori finanziatori del debito Usa. Il Piano Obama, è un passo nella direzione giusta. Questo fa ben sperare anche in vista dell´appuntamento di fine anno a Copenhagen dove è in gioco il futuro del Protocollo di Kyoto. Speriamo che il nostro governo se ne accorga e si metta nella direzione giusta».

Fonte: greenreport.it

Ue: ora Erasmus non è solo per gli studenti. Scatta un nuovo programma anche per i giovani imprenditori

Il programma prevede che giovani imprenditori europei potranno trascorrere fino a sei mesi di lavoro con un imprenditore esperto in un altro paese Ue e apprendere come amministrare e sviluppare la propria azienda. Interessati tutti i settori imprenditoriali. Importanti opportunità per le nuove leve in agricoltura.

Dopo gli studenti e i giovani il programma Erasmus dell’Unione europea si allarga e ora coinvolge anche l’impresa e la Cia-Confederazione italiana agricoltori è l’unica organizzazione professionale agricola del nostro Paese a partecipare attivamente a questo importante progetto comunitario.

Il programma -avverte la Cia- ricalca quello già avviato da anni e in modo soddisfacente per gli studenti. Giovani imprenditori europei potranno, infatti, trascorrere fino a sei mesi di lavoro con un imprenditore esperto in un altro paese Ue e apprendere come amministrare e sviluppare la propria azienda. Un progetto, quindi, che ha un preciso obiettivo: stimolare l’imprenditorialità, la competitività, l’internazionalizzazione e la crescita delle fasi di avvio e affermazione di piccole e medie imprese attraverso lo scambio di conoscenze tra imprenditori esperti e giovani imprenditori.

L’Erasmus per giovani imprenditori intende così rafforzare i contatti tra cittadini di diversi paesi europei, incoraggiando lo spirito imprenditoriale in Europa e contribuendo a creare imprese più forti. Un aspetto, questo, che oggi diventa ancora più importante davanti ad una crisi economica che si fa sempre più grave.

Il programma Ue -segnala la Cia- è stato progettato per giovani imprenditori e per imprenditori con esperienza disposti ad ospitarli. Tutti i settori sono interessati, dall’agricoltura all’artigianato, dal commercio ai servizi, all’industria. I giovani potranno acquisire conoscenze seguendo un imprenditore con più esperienza, e allo stesso tempo potranno contribuire all’azienda ospitante con il proprio lavoro e con nuove idee.

L’incontro tra giovani imprenditori con imprenditori ospitanti viene portato avanti grazie al contributo di oltre cento organizzazioni europee intermediarie (tra queste, appunto, la Cia) competenti nel supporto alle imprese e le cui attività sono coordinate da Eurochambres, l’associazione delle Camere di commercio e dell’industria europee, che svolge il ruolo di ufficio di supporto per il programma.

La Cia partecipa, dunque, al programma come organizzazione intermediaria e servirà da link per offrire ai giovani imprenditori agricoli italiani l’opportunità di conoscere l’agricoltura europea.

D’altra parte, la Cia si è fatta promotrice di questo programma perché corrisponde perfettamente alla propria idea di sviluppo imprenditoriale per i giovani che si affacciano al settore agricolo. L’obiettivo e quello di dare ad ogni giovane imprenditore la possibilità di confrontarsi con le migliori realtà produttive europee e creare al tempo stesso le condizioni di progresso economico e sociale per le nuove generazioni.

Con l’Heath Check appena approvato, la Politica agricola comune si trova a rispondere a nuove sfide come il cambiamento climatico, la gestione corretta delle risorse idriche, la tutela della biodiversità e del territorio. I giovani d’Europa considerano questi argomenti un motivo in più per impegnarsi in agricoltura e la Cia vuole dare sostegno a queste idee offrendo opportunità concrete per far diventare queste visioni realtà.

La domanda per partecipare al programma dovrà essere elaborata sulla pagina web www.erasmus-entrepreneurs.eu e occorre stabilire i contatti con l’organizzazione che è stata scelta, la quale faciliterà la realizzazione dell’incontro tra giovani imprenditori e imprenditori ospitanti.

I giovani imprenditori hanno il diritto di ricevere un contributo finanziario dall’Unione europea per i costi di pernottamento e viaggio. 870 soggiorni all’estero dovrebbero essere organizzati tra il 2009 e il 2010 e la registrazione dovrebbe essere effettuata entro dicembre 2009.

Secondo una recente indagine, il 51 per cento dei giovani europei -rileva la Cia- è interessato a seguire la strada dell’imprenditorialità, ma solo una piccola percentuale di questi riesce a concretizzare le proprie ambizioni. Quelli che lo fanno tendono ad operare unicamente nel loro mercato nazionale invece di sfruttare le opportunità commerciali in altre regioni d’Europa. Solo l’8 per cento delle piccole e medie imprese esporta i propri prodotti e servizi nell’Ue. L’Erasmus per giovani imprenditori rappresenta, quindi, una risposta valida per accrescere il valore dell’imprenditoria e incoraggiare i tanti giovani che intendono intraprendere un’attività d’impresa.

Fonte: Agenzia plurisettimanale della Confederazione italiana agricoltori – Anno XV n 76

Una newsletter da ambientemola.it

Cresce l’attenzione dei molesi e dei navigatori internet per questo sito. Mese dopo mese il numero dei visitatori cresce. Riuscire ad aggiornare quasi ogni giorno il resoconto delle attività di questo assessorato non è facile ma la partecipazione che spesso invochiamo ha bisogno di trasparenza e di reciprocità. Per questo, oggi vi segnaliamo la possibilità di ricevere al vostro indirizzo di posta elettronica la newsletter di ambientemola.it. La newsletter sarà inviata ogni volta che saranno inseriti nuovi contenuti nel sito. Riceverla è semplice, basta inserire il tuo indirizzo e-mail nel form che trovi sulla destra, nella pagina iniziale!
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In questo periodo stiamo lavorando alla terza edizione di Festa dell’Ambiente, che terremo a metà maggio, alle escursioni di primavera, al libro sull’avifauna molese (e non solo), al potenziamento della raccolta differenziata, alla promozione dello sviluppo rurale. Non disertate, partecipate.