Lo sviluppo dei paesi dell’Est e le opportunità del GAL

“Lo sviluppo dei paesi dell’Est e le opportunità del GAL per le aziende locali”. Questo è il titolo dell’incontro organizzato dall’associazione per lo sviluppo territoriale “Impresa Conversano” che si terrà sabato 25 ottobre a Conversano all’ex chiesa San Giuseppe (piazza Conciliazione, largo della Corte).
I lavori saranno introdotti dal presidente dell’associazione Impresa Conversano, Donato Fanelli. Relazione del consulente aziendale Gramegna sulle prospettive di sviluppo nei paesi dell’Est e di Pietro Spagnoletti e Fabio Sciannameo di Alimentaria srl sulle finalità del GAL per promuovere il territorio.
In programma anche l’intervento dell’on. Marcello Vernola sulle opportunità e progettualità nei paesi Balcanici per le aziende locali.
Inizio lavori ore 10.

Sulle tracce dei briganti

Resoconto di domenica scorsa
Escursione alla gravina del Vuolo “Sulle tracce dei briganti”, organizzata dal WWF di Martina Franca.
È stata un’escursione piacevole in un panorama notevole, dominato dal fragno, in alcuni casi di dimensioni maestose. Abbiamo avuto la sorpresa di una fioritura autunnale di una rara orchidea e la compania di maiali allo stato brado. Dopo la visita alla grotta del brigante Sergente Romano (si dice che nella grotta abbiano trovato rifugio fino a 200 cavalli per volta) e piccole nozioni di storiche sul brigantaggio, l’escursione si è conclusa con una grigliata annaffiata da buon vino autofinanziata da tutti i partecipanti, preceduta, la grigliata,  da ottimo pecorino stagionato e mozzarelle di giornata offerte dai gentilissimi proprietari della maseria Signora, che ha fatto da base di partenza per l’escursione e da campo di ristoro al rientro, dopo circa 3 ore gradevolmente intese di cammino.
Pietro Chiatante, l’organizzatore della escursione, che, con altri presenti anche domanica, aveva partecipato alla visita al giardino botanico del vivaio Capitanio, ha apprezzato la presenza di una “rappresentanza” di Mola. All’escursione sono venuti da diversi comuni: Conversano, Alberobello, Cassano, Giovinazzo, Taranto e Bisceglie, questi ultimi erano stati con noi al Barsento. Con Pietro Chiatante ci siamo proposti di scambiarci le iniziative di cui verremo a conoscenza, per iniziare dovrebbe inviarmi il programma di una iniziativa al Monte Elia i primi di novembre.
Camillo

link: a Massafra

Domenica a Minervino Murge

Continuano le escursioni organizzate dal circolo locale di Legambiente, dal WWF di Conversano e dall’Assessore Pietro Santamaria. Per domenica prossima stiamo organizzando un’erscursione a Minervino Murge. Obiettivi: il fungo cardoncello e l’Ecomuneo Rusciano.

Grazie ad un’iniziativa finanziata dalla Comunità Europea, è nato a Minervino Murge l’Ecomuseo Rusciano. Il territorio di Rusciano costituisce un’area estremamente interessante dal punto di vista ambientale per la presenza di flora e fauna autoctone e di lame incise nel tufo, sui cui fianchi si trovano grotte utilizzate in passato per la raccolta di acqua e neve.

Collocato all’interno di questa zona dall’elevato valore paesaggistico, il museo ospita attualmente due zone espositive. La prima, allestita in un’antica cantina ipogea scavata nel tufo, raccoglie alcuni attrezzi agricoli utilizzati per la raccolta e la trasformazione dell’uva, per la mietitura e per la lavorazione del terreno. La seconda, ospitata in una sala a piano terra, ha l’obiettivo di far riscoprire lo stile di vita della famiglia contadina allorquando ogni bene veniva autoprodotto e utilizzato su base locale; la produzione di rifiuti era praticamente inesistente in quanto ogni scarto veniva perfettamente riciclato; ogni risorsa era considerata preziosa ed il suo consumo era fatto con molta parsimonia.
Ricalcando la filosofia dell’autoproduzione e del riciclo, tipiche della civiltà contadina anche l’Ecomuseo intende contribuire alla tutela dell’ambiente attraverso alcuni accorgimenti: l’energia elettrica è prodotta dal vento attraverso l’utilizzo di una mini turbina-eolica, l’acqua piovana che cade sui tetti è raccolta in una antica cisterna in tufo e riutilizzata per il giardino e gli scarichi dei bagni; si effettua la raccolta differenziata di carta, alluminio, plastica e vetro e si utilizzano prodotti con marchio ecolabel (marchio di qualità ecologica dei prodotti).
Alla visita all’interno del museo sarà associata una escursione guidata lungo un percorso naturalistico. Curiosità:  a Minervino Murge sarà in corso la Sagra del Fungo Cardoncello.

Indicazioni per raggiungere l’Ecomuseo: percorrere la S.P. Minervino-Lavello in direzione Montemilone, quindi imboccare la strada di fronte all’ospedale. Giunti al santuario della Madonna del Sabato imboccare la stradina sulla sinistra e seguire le indicazioni.

Durante la sagra del fungo cardoncello l’ecomuseo sarà aperto sabato 25 dalle 16,00 alle 20,00 e domenica 26 dalle 9,30 alle 12,30  e dalle 16,00 alle 20,00. In altri periodi è necessario prenotare.
La visita al museo dura circa 20 minuti, mentre per l’escursione  il percorso si fa in circa 30 minuti. Il percorso non è attrezzato, ma abbastanza agevole, comunque è meglio attrezzarsi con pantaloni lunghi e scarpe da ginnastica.
E’ previsto un contributo per il museo: i bambini non pagano, mentre gli adulti pagano un biglietto di 2€.
Il museo si trova su Via Lavello strada di fronte alla strada di accesso al santuario Madonna del Sabato. A circa 1 km dal museo si trova la Grotta di San Michele, un sito carsico interessante ed a circa 5 km la Diga sul Locone, uno degli invasi in terra battuta più grandi d’Europa, da visitare.

Per una partenza collettiva organizzata telefonare in assessorato al n. 080-4738398 o mandare un’email a assessorato@ambientemola.it.

volantino_ecomuseo_rusciano

Discariche abusive: ripristinata l’igiene delle zone

Continua l’abbandono dei rifiuti nelle periferie.

Diverse segnalazioni nell’ultima settimana.

Alcune sono state pubblicate anche dalla Gazzetta del Mezzogiorno e da Fax.

Il Comune interviene per ripulire, sopportando costi aggiuntivi. A volte interviene prima che la segnalazione finisca sul giornale… Su questo pubblichiamo un comunicato stampa dell’Amministrazione comunale.

Con riferimento a quanto apparso sui giornali lo scorso fine settimana, l’Amministrazione Comunale di Mola comunica quanto segue.
In relazione al cumulo di rifiuti abbandonati in zona PIP, si precisa che i tecnici del Comune avevano provveduto alla bonifica dell’area in questione già nella stessa mattina dell’8 ottobre, come da documentazione fotografica, cioè prima della pubblicazione degli articoli sull’argomento usciti su La Gazzetta del Mezzogiono (il 9 ottobre) e Fax (l’11 ottobre).
Le foto in allegato numero 1 e 2 si riferiscono all’intervento realizzato nell’area PIP e sono datate 8 ottobre 2008, mentre le foto 3 e 4 documentano come, in data 12 ottobre (domenica) il lavoro fosse stato in tutto completato.
Si precisa inoltre che non è stato possibile realizzare precedentemente tale intervento poiché quella zona era occupata da un gruppo di nomadi impossibilitati a spostarsi per complessi motivi umanitari.
Le foto 5, 6, 7, 8 riguardano il secondo sito segnalato dalla stampa in Contrada Zipoli, un’area a sud dell’abitato, lungo la statale 16, ripulito dall’Amministrazione in data 15 ottobre.
Per l’altra segnalazione riportata da FAX in via Mazzini, il Comune è intervenuti sul posto il 7 ottobre con i tecnici dell’ASL.
“Si tratta – ha detto il Sindaco di Mola Nico Berlen – di episodi spiacevoli frutto di scarso senso civico e cattiva educazione. Noi, come amministratori, dobbiamo fare tre cose: lavorare per la prevenzione, continuando nel nostro impegno per l’educazione ambientale e la sensibilizzazione alle questioni dell’ecologia; intensificare i controlli nelle zone più periferiche del paese; intervenire nella maniera più celere possibile per risolvere i problemi.
In questo caso sono particolarmente soddisfatto della prontezza con cui siamo riusciti a ripristinare il decoro delle zone in questione.”
Luca Basso

La caratterizzazione dei residui di posidonia al congresso nazionale “Qualità del suolo, alimenti e salute”

“Caratterizzazione e utilizzazione dei residui spiaggiati di Posidonia oceanica (L.) Del. nelle coltivazioni senza suolo”. Questo è il titolo della relazione che l’assessore all’ambiente e agricoltura di Mola e ricercatore dell’università di Bari terrà giovedi prossimo al secondo congresso nazionale “Qualità del Suolo, Alimenti e Salute” che si tiene dal 22 al 24 ottobre 2008 all’Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari.
L’intervento (autori: Parente A., Santamaria P., Mininni C., Cocozza C., Zaccone C., Miano T.) pesenterà i risultati conseguiti dal Progetto di ricerca “La Posidonia oceanica (L.) Del.: protezione, ripopolazione di praterie e utilizzazione dei residui in agricoltura” (POPRURA) – PIC INTERREG IIIA Grecia-Italia 2000-2006. Il progetto è condotto a Mola nell’Azienda Sperimentale “La Noria”. Santamaria presenterà i risultati della caratterizzazione fisica e chimica della posidonia spiaggiata, nonché del compost ottenuto dalla posidonia. L’ultima parte della relazione sarà dedicata alle performance che questo materiale dà quando viene utilizzato come substrato di coltivazione nell aproduzione in vaso di pomodoro.

I risultati del primo congresso “Qualità del Suolo, Alimenti e Salute”, tenutosi a Palermo dal 24 al 26 ottobre 2007, e l’incoraggiamento ricevuto da Istituzioni e partecipanti, ci hanno convinto a ripetere l’esperienza e ad organizzarne la seconda edizione. Il tema si inserisce nel contesto della sicurezza nelle filiere alimentari ma si concentra in particolare sull’impatto delle condizioni ambientali, sulle risorse interessate alla produzione di alimenti, acqua e suolo, sulle scelte e sugli strumenti agronomici, sui processi tecnologici di trasformazione e sugli aspetti sociologici e culturali delle relazioni tra alimenti e cultura, tradizioni e identità locali.

Il suolo è la fonte primaria degli elementi e delle sostanze che l’uomo assume attraverso la dieta e, infatti, oltre il 98% degli alimenti deriva direttamente o indirettamente dal terreno.

Ciò impone, ai fini della sicurezza e della qualità alimentare, il monitoraggio ed il controllo della qualità dei suoli e delle acque di irrigazione, la coltivazione di specie e di varietà vegetali selezionate opportunamente, l’impiego di processi tecnologici di trasformazione che garantiscano l’identità e la tracciabilità e la produzione di alimenti ad elevato valore nutrizionale e basso contenuto di fattori predisponenti a patologie cronico-degenerative.

E’ altrettanto importante oggi riflettere sul ruolo della comunità scientifica e sulle modalità, sui tempi e sui linguaggi di trasferimento dei risultati della ricerca alle amministrazioni pubbliche locali e nazionali e ai cittadini. Si affronteranno, pertanto, gli argomenti descritti con l’attenzione necessaria agli aspetti educativi, agli strumenti di conoscenza e di interpretazione e agli aspetti di comunicazione dell’informazione, con l’impegno di stimolare una solida e vivace discussione.

Leggi il programma della manifestazione

Niente lotta al global warming. C’è crisi

L’Italia minaccia di porre il veto alle politiche europee contro il cambiamento climatico a causa della crisi finanziaria globale. Ma è così conveniente continuare a inquinare?
“C’è crisi. C’è grossa crisi”. Probabilmente è l’intercalare più in voga del momento, che forse ha sostituito le classiche conversazioni calcistiche da bar. È un’intercalare che è risuonato anche nei corridoi e nelle aule del palazzo di Bruxelles, quello dell’Unione Europea, tanto che la crisi economica è sembrata la giustificazione più logica per porre un freno agli sforzi per combattere il riscaldamento globale.

Nonostante l’appello del Presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso a non sacrificare la lotta contro il cambiamento climatico a causa degli urgenti problemi economici derivati dalla crisi finanziaria globale, l’Italia non ci sta.

Giovedì scorso Emma Marcegaglia, a capo di Confindustria, ha dichiarato che il Capo del Governo Silvio Berlusconi, se necessario, dovrebbe imporre il diritto di veto contro la lotta al cambiamento climatico.

La Marcegaglia ha dichiarato al Corriere della Sera che il programma dell’Unione Europea costerebbe circa 180 miliardi di euro e le aziende italiane perderebbero dai 20 ai 27 miliardi di euro per una riduzione dei gas serra giudicata “ridicola”.

“Con queste misure anti-inquinamento si uccide l’ industria europea. Il governo ha capito che ci giochiamo il futuro”, commenta la leader di Confindustria.

La reazione del Capo del Governo Silvio Berlusconi non si è fatta attendere. “Ho annunciato che io arriverò ad interporre anche il diritto di veto” annuncia Berlusconi con una dichiarazione apparsa sul Corriere della Sera giovedì scorso.

L’Unione Europea finora ha ottenuto importanti risultati per ridurre le emissioni di gas serra del 20 percento entro il 2020 dai livelli del 1990, attraverso politiche per il miglioramento dell’efficienza energetica andando verso l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili.

Tuttavia Fulvio Conti, amministratore delegato di Enel, ha dichiarato all’Adn Kronos che ”per rispettare veramente Kyoto serve un sistema meno rigido, che consenta all’Italia e agli operatori di aiutare le industrie dei Paesi emergenti ad abbattere le emissioni a costi molto più contenuti rispetto a quelli che dovremmo sostenere in Europa per raggiungere lo stesso obiettivo”.

L’Italia, in ogni caso, è in buona compagnia. Anche la Polonia, infatti, che basa gran parte della sua politica energetica sul carbone, ha minacciato il veto sulle politiche comunitarie.

“Questo non è il momento di abbandonare l’agenda sul cambiamento climatico, che è molto importante per il futuro”, ha implorato il Primo ministro inglese Gordon Brown. “Bisogna pensare a una politica a lungo termine”.

Ancora più netto è Stavros Dimas, commissario europeo all’Ambiente, che si dichiara sbalordito dall’atteggiamento italiano. “In Italia – ha dichiarato Dimas al Corriere della Sera di oggi – i numeri sono completamente al di fuori di ogni proporzione rispetto a quello che chiediamo ai Paesi di fare. Non so da dove vengono, ma non sono ciò che noi chiediamo”.

Tutto ciò sta avvenendo mentre alcuni economisti europei propongono il “Green New Deal”, per creare milioni di posti di lavoro e far risollevare le sorti dell’economia mondiale, abbattendo la povertà, limitare i disastri ambientali.

The Green Economy Initiative, promosso dall’United Nations Environment Programme (UNEP) trae ispirazione dal famoso New Deal, il piano economico messo in atto da Franklin Delano Roosevelt con il quale risollevò gli Stati Uniti (e con effetti a cascata il mondo intero) dalla Grande depressione iniziata con la crisi del 1929.

Achim Steiner, il Direttore esecutivo dell’Unep aggiunge che la nuova ricerca dimostra che ogni anno, per esempio, le deforestazioni bruciano 2,5 trillioni di dollari in servizi, mancanza di acqua, erosione, ecc. Per intenderci, si stima che la crisi finanziaria globale avrà un costo di circa 1,5 trilioni di dollari.

“Stiamo spingendo come non l’abbiamo mai fatto finora i limiti della sostenibilità del pianeta”, ha dichiarato Steiner al quotidiano The Independent. “Se andiamo avanti così le crisi saranno sempre peggiori”.
Fonte: http://medialab.sissa.it

Un mare di carta per salvare il mondo: al via la terza edizione di Cartonia

E’ partita il 20 ottobre la terza edizione del concorso a premi “Cartonia. Un mare di carta per salvare il mondo” riservato agli alunni delle scuole materne, elementari, medie inferiori e medie superiori e all’università della terza età presenti sul territorio del Comune di Mola di Bari.

L’iniziativa è finalizzata all’informazione e sensibilizzazione sulla raccolta differenziata dei rifiuti ed è organizzata dall’Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente, in collaborazione con le scuole e la Lombardi Ecologia.
Il concorso ha come oggetto la raccolta della carta, proveniente essenzialmente da attività didattiche, effettuata da alunni, docenti e operatori delle scuole di ogni plesso scolastico.
La Lombardi Ecologia ha consegneto in comodato d’uso a tutte le classi delle scuole di Mola un contenitore in cartone da 20 litri e ad ogni plesso scolastico contenitori da 100 litri.
Sarà compito dei referenti di ogni classe di provvedere periodicamente allo svuotamento dei raccoglitori di classe nei contenitori più grandi.  Una volta alla settimana, o ogniqualvolta il referente all’ambiente di un plesso scolastico lo riterrà opportuno, la Lombardi Ecologia, che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Mola, provvederà allo svuotamento e alla pesatura del materiale raccolto.
Le istituzioni scolastiche, che partecipano come plesso scolastico, dovranno raccogliere la carta nel periodo che va dal 20 ottobre 2008 al 30 aprile 2009. L’analisi della qualità della carta e la pesatura del materiale raccolto saranno a cura della Lombardi Ecologia e di un responsabile dell’Ufficio Ambiente dell’Assessorato all’Ecologia e all’Ambiente del Comune di Mola. La quantità di materiale raccolto sarà rapportata alla popolazione scolastica di ogni plesso scolastico.
Premi per tutte le scuole: PC, stampanti a colori, scanner, web cam, macchine fotografiche digitali offerti dalla Lombardi Ecologia, materiale didattico offerto dall’Assessorato all’Ecologia della Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dal Comune di Mola.
La premiazione del concorso avverrà durante la Festa dell’Ambiente organizzata dal Comune di Mola di Bari, Assessorato all’Ecologia e all’ Ambiente, a maggio 2009.
I vincitori e la relativa graduatoria dei partecipanti, stilata e approvata dai referenti scolastici e dal responsabile dell’Assessorato saranno resi noti il giorno della premiazione.
Per ulteriori informazioni si può telefonare al numero 080 4738232, visitare il sito web www.ambientemola.it o scrivere all’indirizzo e-mail assessorato@ambientemola.it .
Lo scorso anno il concorso fu vinto dalla scuola materna di via Vitulli che da dicembre ad aprile raccolse oltre 8 kg/alunno. Complessivamente, l’anno scorso sono stati raccolti dalle scuole molesi oltre 7.000 kg di carta.
Luca Basso