I collaboratori

L’arca di Pietro

Qui ho riportato un breve profilo di alcuni dei miei collaboratori. Alcuni li incontro ogni settimana per discutere il lavoro fatto e programmare le attività. Altri li consulto, li ascolto, li osservo. Sono tutti preziosi. Sono il tramite per creare quella comunità a cui ho sempre aspirato. L’ordine è sparso. Nell’arca (si fa per dire, per gioco) c’è posto. Tutti dovremmo partecipare. A distanza di oltre tre anni da quando ho scritto questa pagina, torno ad aggiornare il testo inserendo tra una doppia parentesi le aggiunte di oggi.

Carlo E’ un folletto che ho conosciuto circa 20 anni fa. Ha tempi biologici superiori alla media: è sempre in ritardo su tutto. E’ arrivato in anticipo soltanto rispetto al saper disegnare e alla perdita dei capelli. La prima arte l’ha appresa leggendo, la seconda disgrazia l’ha determinata toccandosi. Disegna con molta Pazienza. E’ la persona più dotata (artisticamente) che io conosca. A volte mi regala delle vignette. Da un po’ di tempo è latitante (si sta impegnando…). ((I miei ricordi lo danno a Milano dove lavora – e chi lo avrebbe mai detto! Aspetto sempre qualche disegno, perché come lui non disegna nessuno. Non parliamo dei capelli.))

Antonio R. E’ soltanto più basso di me. Troppo umorale. Assai capace. Responsabile di più. Come un gelato: buono ma freddo. Kamikaze ideale. Legge un sacco. Ha una libreria da fare invidia. Sarebbe un ottimo ambasciatore alla cultura (ambasciator non porta pene…). ((Continua a collaborare, a leggere e a scrivere libri.))

Donato E’ il ragazzo che avrei voluto sposare se fossi nato donna (e 20 anni più tardi). Bello, alto (come me) e generosissimo. Al mio esame ha avuto la lode (la prima lode non si scorda mai) e la meritava. Per la società può fare ancora meglio. Con Giuditta aspetta Antonella, la primogenita. ((Ha sostituito Leo al secondo piano. Sta dando un grosso contributo. Antonella cresce ed è molto bella.))

Giuditta E’ la ragazza che è nata 20 anni dopo (di me) e ha sposato Donato (o viceversa). E’ dolce come lo sanno essere solo le donne. Bella, preparata e poetessa (per me). Porta con se Antonella, la primogenita. ((Ora è nel coordinamento delle scuole di Mola. Referenre all’ambiente. Preziosa anche lì. E’ in arrivo anche Vito))

Antonio P. E’ l’agricoltore molese più in gamba (per me). Pensate che ha iniziato un anno fa a coltivare il fagiolino senza suolo con ottimi risultati e senza alcuna competenza. Se questo non è culo!? E poi, a differenza della stragrande maggioranza degli agricoltori molesi, la domenica non lavora e si distrae con la famiglia. Avessi avuto io un padre così…

Gabriella. Devo stare attento a quello che scrivo: mi mena. E’ di una intensità che ti stordisce. Ha gusto e amore per le cose belle e preziose. Ha un sacco di sorelle. Più grandi di voi.

Osman. Da un po’ di tempo sta spesso vicino a Gabriella (come in questa pagina: sotto). E’ poliglotta, ha i capelli lunghi, ha sempre caldo. Il mio esatto contrario. Sarà per questo che per me è molto prezioso. Comunque, si ammala più spesso di me. ((E’ tornato negli USA. Ma prima o poi torna. Certo che torna.))

Rita Troppo buona per questo mondo. In questa mia nuova avventura spero riesca ad esprimersi al meglio. Lo merita. Con me ha l’occasione che cercava: bisogna essere sempre in azione per poter avere il motore caldo per cogliere l’occasione giusta.

Luciana Brava, bella e da sposare. Ha sempre risposto con entusiasmo alle mie chiamate. Anche se si occupa di tutt’altro e non già di agricoltura e ambiente, saprà aggiungere valore alle cose che stiamo preparando per voi. I risultati si vedono.

Angelo Un nome degno del suo cognome. Va molto d’accordo con la sangria e tutto quello che viene dalla Spagna (sta per sposarsi) [[con Ale aspetta che nasca Maria]]. Un mito di bontà. E io ne approfitto sempre.

Cecilia E’ la reincarnazione di una tigre. Con lei gioco sempre a fare il domatore. Ma il gioco dura poco. E’ intelligente quanto basta per diffidare degli uomini. Un’altra lode! ((E’ a Londra. Si fa apprezzare anche lì.))

Francesco Umanamente molto dotato. Capelli elettrizzati; praticamente fusilli. Sarà per i suoi capelli, ma il suo cellulare prende sempre meglio di quelli degli altri. Per dimostrare la sua apertura multietnica si è fatto fotografare con Negri. Prende la vita con filosofia. I capelli li ha tagliati recentemente, però se cercate su Google “capelli elettrizzati”, il motore di ricerca vi propone Francesco. Scrive troppo. ((Ora è il segretario di Rifondazione. Bisogna fare bene.))

Nicola Fa l’amore in esperanto. Non sapete come si fa? Neanche lui. L’esperanto però lo conosce davvero e in Italia è qualcuno. Per l’esperanto. Ha il complesso del figlio minore, nel senso che suona decisamente meglio di Giovanni. E’ l’unico candidato alle ultime amministrative che è rimasto letteralmente al verde: neanche in lista. Soffre di dromomania. ((E’ molto lontano. Però lo sento più vicino.))

Osvaldo. Ha chiesto il trasferimento ad un altro ufficio. E non perchè non vuole lavorare più con me (anzi!). Piuttosto perchè non c’è l’ufficio! Elementare. Lavora nel settore dei rifiuti da 30 anni. E’ più esperto (e non solo) di Lombardi. Capirai…

Leo. E’ stato un autentico colpo di fulmine. Ci siamo incontrati, ci siamo parlati e da allora ci cerchiamo sempre e ci troviamo d’accordo. Chi lo ha detto che non c’è? E’ nel volo di un gabbiano (lontano da una discarica). E’ nell’aria che respiro (mai nel centro di Bari). E’ nel lavoro della talpa (non in politica). Nell’incontro di due sguardi. Nello scatto di una foto. E’ al secondo piano: ufficio Ambiente. ((Dalla fine di dicembre 2008 non più: ha vinto un concorso per agronomo/forestale al Comune di Monopoli. Valoroso Leonardo. Un collaboratore qualificato e molto attivo in meno, un dipendente di ruolo capace in più. Infinite grazie per tutto. Farai bene anche lì. Fatti apprezzare per la tua onestà e la tua preparazione. Tante volte diciamo che un altro mondo è possibile. Contiamo su di te. Ciao Leo.))

Antonella. Un vulcano. Una sorella. Una mamma. Un esempio. Non vuole parole per se ma per gli altri.

Gianni. Abituato all’Organizzazione, alla passione, non riesce a vedere l’orizzonte (delle sue aspettative). E come si può? Intanto procediamo, passi avanti ne abbiamo fatti. Da un po’ però non partecipa.

Carolina.Mia moglie. La mia segretaria (così sfatiamo la diceria che con le segretarie…). La mamma dei miei due ragazzi. La mia meta.

Alessio. Lo aspettiamo da tanto. Generosità, garbo e innocenza sono tre caratteri della sua personalità. Abbastanza irresponsabile, chiede troppi consigli (per non seguirli…). Mi ha ricordato un amico di tanti anni fa, alle scuole medie, oggi medico in Emilia Romagna, che si innamorò di un’amica di classe, oggi medico a Bari. Non aveva mai baciato una ragazza e mi chiese (chissà perché) come si fa? Non si parlava ancora di PACS e dovetti spiegarglielo di fronte ad uno specchio. Con la lingua…. Alessio combacia…

Michele T. Sta lavorando, si sta sacrificando mentre aspetta Godot. Forse non avrebbe mai immaginato di essere portato per i bambini; eppure, è proprio andando nelle scuole dell’infanzia che ha capito di essere diventato un adulto. ((Anche lui ora è vittima della mancanza di lavoro: è dovuto andare a lavorare al nord. Che problema: possibile che la politica non considera il dramma che determina la perdita o la mancanza del lavoro?))

NicoCo. Intelligenza notevole, percorsi di ricerca spirituale infiniti, gioca tanto e tra un po’, spero, esploderà (ogni riferimento è puramente casuale).

Gianna. Nei suoi occhi c’è tanto amore. Cattura molto. Non riesce a trattenere i suoi sentimenti e li trasmette in modo autentico.

Rossella. E’ una delle ultime collaboratrici che si sono aggiunte al gruppo di lavoro Ambiente. E’ laureata in scienze naturali, è seria come poche, bella, di quella bellezza mediterranea che fa invidia. Ha tanta voglia di lavorare e di fare bene. Farà strada.

Nicola. Nicolabel. Acuto, sornione, preparatissimo. Ha fatto buoni studi e si sente. Dottorando di ricerca. Potenzialità notevoli. ((Lavora al Politecnico di Bari, in ascesa))

Roberto. Ha studiato le arvicole. Le ha riprese e ne ha scritto una tesi di laurea. 110 e lode. Generoso come pochi. Una risorsa.

Mina. Infaticabile. Generosa. Appassionata di cinema (l’ho incontrato più volte al cinema. All’uscita. A chiedere giudizi sul film appena conclusosi). Attenta a ciò che accade e perché accade. Valorosa.

Michele D. Che bravo ragazzo! Intelligente e altruista. Avrà modo di fare bene.

Quasi 2000 richieste: prorogata al 21 marzo la scadenza per la prenotazione dei riduttori di flusso di acqua

kit

Per il grande interesse suscitato dalla campagna dell’Acquedotto Pugliese finalizzata al risparmio idrico ed energetico e per il moltiplicarsi delle richieste del kit composto da tre riduttori di flusso per rubinetto ed uno per doccia, il Comune di Mola, d’accordo con l’Acquedotto Pugliese, ha prorogato la scadenza delle prenotazioni al 21 marzo. La consegna dei kitavverrà comunque a partire dal 25 marzo.
(continua…)

Legge regionale per le “masserie didattiche”

E’ la Legge regionale 26 febbraio 2008 n.2 “Riconoscimento delle masserie didattiche”, con cui la Regione istituisce un circuito di fruizione per le aziende agroalimentari e agroturistiche pugliesi che svolgono attività produttiva tradizionale e, inoltre, si impegnano in iniziative di divulgazione didattico-formative.
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Cosa differenziare della carta

Dalle linee guida fornite dal CONAI su cosa differenziare degli imballaggi vi proponiamo le istruzione per la raccolta differenziata della carta.

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Storie di rifiuti, inceneritori e nanoparticelle

Il grande scandalo rifiuti rischia di spianare la strada agli inceneritori: è davvero l’unica via percorribile e con quali rischi per la nostra salute?
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Nanoparticelle, intervista al dott. Montanari

Continua l’approfondimento sui pericolosi rischi delle nanoparticelle con un’ intervista esclusiva di greenplanet.net che punta a fare chiarezza su verità e false opinioni.

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Mario Tozzi e l’incenerimento dell’informazione

Mario Tozzi colpisce ancora. Il conduttore di “Gaia” e “Terzo Pianeta” (rai3) è uno di quelli a cui è affidata la cosiddetta divulgazione scientifica in tv, monopolizzata da personaggi come (per dirne un altro) Veronesi, che rassicura sulla bontà degli inceneritori mentre la sua fondazione è finanziata da una lista terrificante di aziende di ogni tipo tra cui spiccano ACEA e VEOLIA, che costruiscono e gestiscono inceneritori. (continua…)