Storie di ordinari rifiuti (3)
Sono le 13.30. E’ un venerdì molto caldo per essere ottobre. L’auto indica 26 °C all’esterno. Noto un anziano signore con una busta trasparente e ben chiusa in mano. Si dirige verso un cassonetto dei rifiuti. In trasparenza nella busta si vede chiaramente una vaschetta di polistirolo. Deposita la busta nel cassonetto. Mi avvicino e gli chiedo se è proprio necessario depositare i rifiuti a quest’ora e con questo caldo. Mi dice che ha buttato della carta del televisore nuovo che gli hanno appena portato a casa. E aggiunge: “Vai a vedere cosa c’è a Portecchia; non possiamo stare neanche seduti per la puzza.” Ripeto le mie osservazioni, ripete le sue. Più volte. Mi propone di controllare ciò che ha buttato nel cassonetto. Si altera. Batte il pugno sulla mia auto. Fine della puntata.



