Forte preoccupazione per il futuro del Servizio Civile. Il Governo lo vuole ridimensionare.

servizio_civile.itPreoccupazione. C’è preoccupazione per il Servizio Civile. Annunciate come misure per riformare questo istituto, nato nel 2001, in Parlamento sono state presentate proposte che tendono al suo ridimensionarlo. Alcune delle riflessioni emerse ieri nell’incontro promosso dall’Assessore regionale alle Politiche Giovanili, Guglielmo Minervini, con gli Enti coinvolti nel Servizio Civile Nazionale in Puglia.

Che qualcosa stesse succedendo già si annusava nell’aria da tempo: basti pensare che nel 2008 su 100.000 domande presentate solo 25.000 sono state accolte. L’anno precedente erano state 43.000.
La proposta più preoccupante è quella presentata dal ministro Giovanardi, il quale ha proprio la delega al Servizio Civile. Il ministro propone anzitutto che il Sevizio Civile torni ad essere regolato ed organizzato a livello centrale, togliendolo alle Regioni e al territorio, apportando, per la riforma, la motivazione che esiste una disuguaglianza nella distribuzione dei progetti e degli affidamenti dei volontari. Infatti, a detta del ministro, per questi, esiste un eccessivo sbilanciamento a favore del Sud. La considerazione è fatta esclusivamente su dati numerici, prescindendo dal valore e dalle potenzialità dei progetti presentati ed approvati.
In più, il ministro prevede che debbano usufruire del Servizio Civile quasi esclusivamente Enti ed Istituzioni nazionali. Il tutto esattamente, quindi, in senso contrario al concetto di federalismo che in questo periodo viene propagandato.
Se dovesse passare questa proposta, a farne le spese sarrebbero soprattutto le piccole realtà territoriali e con queste, quindi, anche i destinatari della loro azione sociale. Se già prima queste realtà avevano difficoltà a vedersi approvati i loro progetti, per carenza di finanziamenti, ora rischiano di essere totalmente ignorate.
La Puglia è stata, da sempre, tra le prime regioni a beneficiare del Sevizio Civile, questo per via dei forti progetti presentati e perché i vari soggetti coinvolti (Enti, istituzioni e volontari) sono sempre stati consci del valore fortemente educativo e formativo che può avere il Servizio stesso, tanto sui volontari quanto sui destinatari finali.
In questi giorni, in seguito a questa situazione, presso la Regione Puglia, si è costituito un gruppo di lavoro, presieduto dall’Assessore alle Politiche Giovanili di Cellamare, Vurchio, e formato da rappresentanti degli Enti e delle organizzazioni pugliesi coinvolte nel Servizio Civile. Obiettivo del gruppo è quello di stilare il documento-proposta che l’assessore regionale Minervini presenterà giovedì 29 ottobre nella conferenza delle Regioni, la quale elaborerà il documento in cui verrà esposta la posizione unitaria delle Regioni con una loro controproposta.

Condividi
  • Facebook
  • Digg
  • LinkedIn
  • Live
  • Twitter
  • del.icio.us
  • Google Bookmarks
  • StumbleUpon
  • Wikio IT
  • MisterWong
  • MySpace
  • Netvibes
  • Technorati