Modalità di costituzione di un Gruppo di Azione Locale (GAL)

Con questa nota l’Assessorato all’Agricoltura informa sulle modalità di costituzione di un GAL e sugli strumenti che possono favorire la stesura di una proposta vincente.
Il contesto
Nel periodo delle precedenti programmazioni, Leader I, leader II e Leader + hanno giocato il ruolo di laboratori di sperimentazione dello sviluppo integrato e sostenibile, costituendo, al contempo, delle iniziative per il rafforzamento delle politiche di sviluppo rurale.
Nella programmazione 2007-2013, il quarto Asse Leader viene ricompresso nella programmazione dello sviluppo rurale come componente imprescindibile, all’interno di un forte orientamento della programmazione dello sviluppo di strumenti di partenariato; in tale contesto, l’Asse Leader assume il compito, nel presente programma, di affrontare le priorità dell’asse III in modo integrato e trasversale.
Uno dei maggiori vantaggi dell’approccio dal basso o “bottom-up”, è la capacità di mobilitare maggiori risorse locali per lo sviluppo. Ciò accade perché gli attori locali, da una parte hanno una conoscenza più profonda delle opportunità offerte dalle risorse disponibili e dall’altra possiedono un più forte senso di proprietà e responsabilità verso il progetto.
In questo senso, l’Asse Leader è da intendersi quale strumento per innescare processi di sviluppo locale endogeno.
Il Leader è da intendersi quale strumento di governance, ovvero, quale strumento atto ad accrescere e/o costruire le capacità organizzative delle comunità locali. In questo senso i GAL giocheranno un ruolo di rilievo nell’unire le organizzazioni pubbliche, private e civili operanti in un dato territorio e nel condurre, in tal modo, alla produzione dei metodi, delle esperienze e delle competenze necessarie per perseguire insieme obiettivi comuni.
L’iniziativa Leader contribuirà a sviluppare approcci innovativi per collegare tra loro l’agricoltura, e l’economia locale contribuendo alla diversificazione dell’attività economica e rafforzando il tessuto socioeconomico delle zone rurali

Costituzione di un GAL

Ogni territorio che intende candidarsi per l’approccio Leader, dovrà proporsi tramite un partenariato misto pubblico-privato validamente costituito tramite protocollo di intesa contenente la definizione dei ruoli, delle competenze e delle responsabilità di ciascun membro.
Il partenariato così composto dovrà presentare un proprio Documento Strategico Territoriale (DST) entro 60 giorni dalla pubblicazione dell’Avviso e che dovrà contenere tutti gli elementi utili a definire la strategia complessiva di sviluppo territoriale perfettamente integrata con la programmazione regionale relativa ai fondi FESR ed FSE, e con particolare riferimento alla strategia di sviluppo rurale di cui al Reg (CE) 1698/2005 ed al presente PSR 2007-2013.
In particolare, tale documento, predisposto secondo le indicazioni contenute nell’Avviso, dovrà contenere:
a) le modalità di coinvolgimento del partenariato locale pubblico-privato, sia nella fase di programmazione che nelle fasi successive e a livello decisionale dovrà essere composto per almeno il 50% dai privati (parti economiche e sociali e da altri portatori di interessi collettivi in forma associata, quali organizzazioni professionali degli agricoltori, le donne rurali, i giovani) in grado di dimostrare la capacità di aggregare i diversi interessi del territorio in funzione degli obiettivi  globali della strategia di sviluppo territoriale; i soci devono dimostrare la capacità di aggregare i diversi interessi del territorio in funzione degli obiettivi globali del Piano di Sviluppo Locale (capacità della partnership locale di rappresentare i principali operatori della vita economica e sociale della zona, i settori e le associazioni che intervengono in materia di ambiente, cultura ed inclusione sociale, competenza acquisita dal GAL e dai soci nelle esperienze pregresse, partecipazione dei soggetti privati al capitale sociale, coerenza della strategia di sviluppo locale rispetto alle indicazioni pervenute in sede di animazione e concertazione.
b) l’area di applicazione dell’approccio Leader va riferita ad una porzione del territorio regionale delimitato a livello comunale, omogeneo dal punto di vista fisico, economico e sociale.
Le aree ammissibili dovranno offrire una massa critica sufficiente in termini di risorse umane, finanziarie ed economiche a sostenere una strategia di sviluppo duratura, con una popolazione totale non inferiore a 50.000 e non superiore a 150.000 abitanti;
c) la diagnosi territoriale comprensiva di analisi SWOT;
d) la strategia complessiva di sviluppo territoriale e rurale, la cui elaborazione e attuazione deve avvenire secondo un approccio dal basso verso l’alto, avere carattere multisettoriale, basarsi sull’interazione tra operatori e progetti appartenenti a diversi settori economici ed essere sintetizzata all’interno di un tema unificante chiaramente riferibile all’identità del territorio;
e) coerenza interna ed esterna, complementarità con la PAC e con le altre politiche comunitarie e integrazione tra le misure del PSR e con quelle degli altri programmi operativi regionali FESR e FSE attuate nei territori in questione;
f) i progetti di cooperazione che si intendono attivare nelle modalità interterritoriale e transnazionale con i paesi UE ed extra UE;
g) il piano finanziario generale;

Il DST dovrà essere predisposto secondo un format prestabilito, allegato all’avviso pubblico.
Nel caso di nuovi GAL, al DST dovrà essere allegato il protocollo di intesa tra i promotori del partenariato, nonché il curriculum dei componenti.

Il punteggio massimo complessivo assegnabile, relativo ai criteri sopra indicati, sarà di 100 punti, di cui 50 assegnati sulla base delle caratteristiche del partenariato e 50 assegnati sulla base delle caratteristiche del DST.
In conclusione dell’iter istruttorio e di selezione, la commissione di valutazione proporrà una graduatoria in cui saranno inseriti i partenariati che avranno totalizzato almeno 75 punti, il 60% dei quali su base matematica oggettiva.
Al di sotto di tali soglie, le proposte candidate saranno considerate non ammissibili.
Successivamente, entro 30 giorni dall’iter istruttorio e valutativo, si provvederà ad approvare la graduatoria relativa ai partenariati ed ai territori.

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