Un inizio scolastico davvero dolce a Mola
Un benvenuti a scuola così dolce non c’era mai stato a Mola. Sarà stato per la coincidenza che quest’anno le due scuole medie inferiori di Mola hanno due nuovi dirigenti scolastici, che vogliono fare bene, o per il grado zuccherino delle uve che l’Amministrazione comunale ha regalato a studenti o docenti, fatto sta che l’anno scolastico a Mola è iniziato sotto i migliori auspici.
Su proposta del circolo Legambiente “I Capodieci, dalla campagna al mare”, l’Amministrazione comunale di Mola ha dato il benvenuti a scuola con un’iniziativa di promozione dei prodotti tipici e di educazione alimentare con la pregiata uva da tavola di Mola.
Nel primo giorno di scuola, che a Mola di Bari è stato il 15 settembre, l’Amministrazione comunale e Legambiente hanno offerto a studenti e docenti delle due scuole medie inferiori di Mola, Dante Alighieri e Luigi Tanzi, oltre 500 kg di uva gialla e rossa prodotta e confezionata a Mola.
Agli studenti delle due scuole, i volontari di Legambiente e i docenti hanno illustrato le caratteristiche nutrizionali dell’uva e in particolare delle due varietà “Italia” e “Red Globe”. La prima varietà è molto diffusa in Italia e si caratterizza per il colore giallo oro e per l’aroma moscato, la “Red Globe”, che è una delle nuove varietà che si coltivano a Mola, si caratterizza per produttività e dimensione dei grappoli che hanno acini grossi e rosa più o meno scuri.
A Mola l’uva da tavola interessa circa 1.000 ha. Una buona metà del prodotto è coltivata con tecniche che puntano ad anticipare la raccolta. Grazie a questo a Mola la difficoltà di vendere il prodotto è meno sentita che nei paesi vicini. Ciò nonostante l’assessorato all’agricoltura del Comune di Mola e il circolo “I Capodieci” di Legambiente hanno sviluppato questa innovativa iniziativa di promozione ed educazione alimentare per far conoscere la bontà dell’uva.
L’uva offerta a studenti e docenti è stata prodotta e confezionata dall’Azienda dei Fratelli Roberto e Nico Campanile di Mola. E’ priva di residui di fitofarmaci, fresca e sicura: prima di arrivare nelle aule delle due scuole ha percorso solo pochi metri! I prodotti della filiera corta, anche detti “a km 0″, consentono di conoscere il luogo e l’azienda di produzione, riducono i consumi energetici e la produzione di CO2, e mettono in relazione produttori e consumatori.
Molto soddisfatti i dirigenti scolastici, i docenti e i genitori dei ragazzi. Dopo il saluto iniziale dei dirigenti scolastici, che hanno chiesto ai genitori di essere vicini ai loro figli, i ragazzi sono entrati in classe. Legambiente aveva allestito uno spazio con decine di cassette di uva che poi sono state distribuite nelle 38 classi delle due scuole medie. Durante l’intervallo, i ragazzi hanno mangiato l’uva e hanno imparato ad apprezzare le sue caratteristiche principali.
Sotto il profilo nutrizionale, le diverse tipologie di uva fondamentalmente si equivalgono: contengono vitamine, soprattutto del gruppo B e acido folico, minerali, specialmente magnesio e potassio, fenoli, flavonoidi e fibre, utili per aiutare il transito intestinale. L ’uva nera, più pigmentata, contiene più antiossidanti, importantissimi per la lotta ai radicali liberi e contro l’invecchiamento cellulare. L’uva bianca è però più zuccherina e dunque ha più calorie.
Ai ragazzi è stato spiegato che una caratteristica degli acini di uva è quella di essere ricoperti da una sostanza di consistenza cerosa (la pruina) che può far pensare ad acini sporchi mentre in effetti è ottenuta dalle cellule superficiali dell’epidermide di frutti e foglie che la producono per proteggere i frutti dai raggi ultravioletti e impedire l’eccessiva disidratazione. La sua presenza è segno di freschezza e la si nota soprattutto sui prodotti locali.



