Storie di ordinari rifiuti

gorizia_matteottiPrimo sabato di settembre, intorno alle 8.30. Sul lungomare che porta al cantiere navale, un ragazzo in bicicletta ha una busta gialla (quella che la Lombardi Ecologia distribuisce ai molesi per raccogliere la carta); si avvicina al bidone dei rifiuti indifferenziati e la getta. Lo avvicino, lo invito a fermarsi, mi presento e gli faccio notare che il bidone dei rifiuti è stato già svuotato dalla ditta Lombardi Ecologia e che ha usato una busta della raccolta differenziata in modo scorretto. La giustificazione del ragazzo: “Io abito in una zona dove non ci sono i bidoni e ieri sera mi sono dimenticato di depositare i rifiuti davanti alla mia abitazione.” Gli faccio notare che ha usato impropriamente una busta della raccolta differenziata. “Se voi non mi faceste pagare la tassa rifiuti la farei la raccolta differenziata”.

Questo è uno dei tanti episodi di inciviltà che posso raccontare. Sono tanti i cittadini che non rispettano le regole del deposito dei rifiuti e l’obbligo della raccolta differenziata. Ho pensato di farne una raccolta. Qui vi offro alcuni episodi.

Martedì di un giorno di luglio, intorno alle 8.00 in via De Gasperi, mentre mi reco in municipio. Un signore si avvicina ad un cassonetto dei rifiuti indifferenziati con una busta celeste della raccolta differenziata di plastica+alluminio, una di quelle che ogni sei mesi la Lombardi Ecologia consegna gratuitamente nelle abitazioni dei molesi per fare la raccotla differenziata. Mi fermo e lo osservo. Apre il cassonetto e butta la busta dentro. Lo raggiungo e gli spiego che ha commesso due infrazioni: non ha rispettato l’orario di deposito dei rifiuti e ha utilizzato impropriamente una busta che deve essere utilizzata per la raccolta differenziata. La risposta: “Sì è vero; purtroppo ho mia moglie che sta facendo la chemio….” Gli esprimo la mia solidarietà e lo saluto.

In via Enrico Toti una giovane donna in pieno giorno deposita la busta dei rifiuti in un cassonetto. La invito a rispettare gli orari. Si giustifica dicendo che a casa ha una bambina piccola e non può tenere i rifiuti in casa, perché puzzano. La stessa risposta mi viene data in situazioni simili (ad esempio in via Gramsci o in via De Gasperi, subito dopo l’ora di pranzo). La giustificazione più frequente è che hanno pulito o mangiato il pesce e i rifiuti puzzano. Quando gli faccio notare che nel cassonetto, a 30-35 °C, la puzza prodotta è anche maggiore abbassano la testa e tornano a casa (dopo aver buttato la busta nel cassonetto dei rifiuti).

Vicino a casa mia, mi capita di incontrare anziani che hanno appena finito di pranzare (si nota a volte dal colore paonazzo del viso) che depositano la busta dei rifiuti nel cassonetto vicino alla Chiesa di Sant’Antonio. Un signore lo fa ogni giorno, praticamente. Un giorno festivo l’ho fermato e ho cercato di spiegare che non è corretto fare ciò. Ha iniziato a imprecare contro l’amministrazione comunale ad alta voce. Qualcuno mi ha consigliato di lasciar stare.

I più disponibili ad ascoltare sono i più giovani; i figli delle famiglie molesi o i camerieri dei ristoranti, a cui ad esempio faccio notare l’importanza di recuperare i cartoni (valore 90 euto a tonnellata) invece di destinarli alla discarica (costo 70 euro a tonnellata). Mi dicono sempre che riferiranno ai genitori o ai datori di lavoro.

Meno disponibile è stata una giovane che abita in via van Westerhout e che ho ripreso dopo aver lasciato la busta dell’immondizia davanti al Teatro comunale (non è l’unica e qualcuno è stato anche multato). Mi ha risposto con convinzione che lei non può lasciare la busta dell’immondizia davanti al SUO palazzo e la sera.

In tanti promettono che non lo faranno più. Quasi nessuno si riporta la busta a casa, neanche quando li colgo nel momento in cui stanno per aprire il cassonetto della spazzatura e li imploro: “Non farlo!”

Un ex assessore comunale si è lamentato del fatto che vado a vedere queste “stronzate” e mi ha mandato a quel paese… L’ultimo episodio riguarda una signora che subito dopo pranzo, la settimana scorsa, stava attraversando la strada per depositare i rifiuti nel cassonetto. Quando gli ho segnalato che non era corretto mi ha risposto che sul balcone vanno i gatti e dopo le mie insistenze ha detto questo: “Ormai, questa volta la butto lo stesso”.

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