A Mola tutti in bicicletta. Ed è solo l’inizio

Riprendiamo l’intervento dell’Assessore all’ecologia e ambiente del Comune di Mola di Bari che è stato pubblicato giovedì 17 settembre 2009 dal Corriere del Mezzogiorno.

Vedere bambini, giovani e meno giovani pedalare sulla nuova pista ciclabile che collega Mola di Bari a Cozze è come vedere un grande quadro (soggettivo e collettivo) che si anima e scorre.
Pista ciclabile 019

La pista ciclabile Mola-Cozze è lunga 6.870 metri ed è stata finanziata con un progetto integrato per la viabilità ciclistica intercomunale dal POR Puglia misura 5.2 (2000-20006). E’ un lungo rettilineo che garantisce ai cittadini un’alternativa vera alla mobilità su auto. E che li riavvicina al mare scorrendo parallela alla costa.
A Mola, come nella maggior parte dei nostri comuni, la mobilità avviene per lo più su auto, quasi esclusivamente private. I progetti di piste ciclabili che stiamo sviluppando(*) rappresentano un modo strategico per rispondere alla necessità di mobilità e di vivibilità. La maggior parte degli spostamenti in città avviene per una distanza che non va mai oltre i 4 km. Via van Westerhout è lunga meno di 200 metri. Dalla Piazza principale alla Stazione ci sono meno di 2 km. Via Enrico Toti è lunga meno di 1,5 km. Dalla Piazza a via Paolo VI, dal centro alla periferia ci sono meno di 2 km. Per qualsiasi spostamento in paese i tempi di percorrenza in auto sono spesso superiori a quelli di una persona che pedala anche piano in bicicletta. Eppure a Mola, come negli altri comuni, tanti scelgono di perdere il loro tempo in auto (poi c’è da dire che spesso chi va in bicicletta va contromano, forse proprio per la mancanza di piste ciclabili). Alcuni credono che la bicicletta sia più scomoda o che andare in bicicletta sia sinonimo di inferiorità, povertà. Con le piste ciclabili vogliamo invitare i cittadini ad andare in bici, perché non solo è comodo ma è anche sicuro. I tratti di pista ciclabile che sono stati realizzati o che sono in via di realizzazione saranno collegati in un unico circuito. Contemporaneamente promuoveremo l’uso della bicicletta come status symbol della libertà. Occorrerà puntare all’aumento della mobilità in bicicletta offrendo al cittadino situazioni sicure, protette e confortevoli.
Nei paesi più evoluti si è affermata la regola che fino a 400 m si va a piedi, fino a 4 km si va in bicicletta, oltre con altri mezzi, meglio se collettivi.
Per questo ad agosto è partito il servizio di condivisione delle biciclette pubbliche: 60 bici a disposizione di tutti gratuitamente per spostarsi da un punto ad un altro della città.
in via de gasperi1

Con la bicicletta e le piste ciclabili si riqualifica la vita dei cittadini e l’immagine armoniosa e ad alta socialità dello spazio urbano.
Ora bisognerà rendere la bicicletta amica del piccolo commercio di quartiere attraverso la realizzazione di spazi e situazioni in centro in cui sia possibile definire la ciclabilità diffusa, con collegamenti garantiti ai servizi pubblici (poste, municipio, uffici sanitari, ecc.).
Per il futuro, per la ciclabilità diffusa bisognerà puntare su alti livelli di sicurezza e sul concetto di priorità per il pedone e il ciclista: sicurezza nel traffico (oggi in Italia ci sono 500 incidenti al giorno con il 75% in ambito urbano che provocano 6 morti e 300 feriti); traffico veicolare ordinato nella viabilità e nella sosta; coscienza da parte dei conducenti dei veicoli del rispetto degli utenti deboli della strada, ciclisti, pedoni, bambini, anziani; guida meno aggressiva, bassa velocità, rispetto delle norme; isole pedonali; rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale, piano urbano della mobilità.

PIETRO SANTAMARIA

(*) A Mola sono attivi due tratti di piste ciclabili: Porteccia – via Paolo VI di 700 metri e collegamento Mola-Cozze di 6870 metri. Si sta realizzando il nuovo fronte mare con il PIC URBAN II Asse 1 che comprende una pista ciclabile di 350 metri. Un’altra pista è in via di realizzazione su via Paolo VI per il PRU – Accordo di programma per altri 685 metri. Infine, ma non sarà l’ultimo, è stato approvato il progetto definitivo Contrada Cerulli – Contratto di quartiere II con un tratto di pista ciclabile di altri 1.150 metri.

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