L’alga Ostreopsis ovata anche a Mola

La direzione scientifica dell’ARPA Puglia, l’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente, ha trasmesso al Comune di Mola gli ultimi risultati della campagna di monitoraggio dell’alga Ostreopsis ovata nelle acque marino-costiere.

L’aggioranmento al 26 agosto scorso riferisce che nelle acque prelevate nei pressi della ex IOM, il giorno prima, sono state rilevate 96.000 cellule per litro nelle acque di fondo e di 8.000 cellule per litro di acqua di colonna. Quest’ultimo valore è più basso del limite fissato dalle Linee Guida del Ministero della Sanità.

C’è da segnalare comunque che a Torre a Mare, nei pressi dell’ex Motel Agip, il 26 agosto la concentrazione dell’alga è risultata di 2.496.000 cellule per litro nelle acque di fondo e di 16.320 cellule per litro di acqua colonna (valori superiori al limite fissato) e la fioritura della specie era in atto.

Alcune informazioni sulle principali caratteristiche di questa alga microscopica che popola le nostre acque e che in qualche caso può avere manifestazioni che possono produrre effetti negativi sugli organismi marini e lievi malesseri dei bagnanti.

La fioritura di Ostreopsis ovata è stata segnalata lungo il nostro litorale anche quest’anno. L’ Ostreopsis ovata è una microalga bentonica marina che, ormai da diversi anni, è presente nelle nelle acque del Mar Mediterraneo.
Le fioriture di Ostreopsis ovata sono ormai un fenomeno ben conosciuto. Già da alcuni anni esso viene
monitorato dall’ARPA Puglia.
L’alga in concentrazione superiori a 104 cellule/litro e in condizioni meteo-climatiche favorevoli può produrre lievi malesseri ai bagnanti (principalmente attribuibili ad inalazione di aerosol) ed effetti negativi sugli organismi marini.
In molti casi le fioriture non sono accompagnate da alcuna ripercussione di ordine sanitario e fino ad oggi non sono stati riscontrati casi di intossicazione causati da consumo di prodotti ittici contaminati da questa microalga o dalla sua tossina.

CHE COS’E’
Ostreopsis ovata è un’alga microscopica unicellulare (gruppo dei dinoflagellati) che vive comunemente nelle calde acque dei mari tropicali sulla superficie di alghe rosse e brune, ma ha trovato condizioni climatiche ottimali di sviluppo anche alle nostre latitudini.
Non è visibile a occhio nudo. In Toscana, a partire dal 1998 si è manifestata anche dove sono state realizzate barriere artificiali antierosione, sia parallele che perpendicolari alla costa. Negli anni successivi e, soprattutto durante il 2005 e il 2006, sono state segnalate analoghe fioriture anche lungo i litorali del Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Come si presenta in superficie:
• presenza di pellicola marrone-rossastra in galleggiamento
• materiale di consistenza gelatinosa in sospensione
• opalescenza delle acque sott’acqua
• pellicola marrone-rossasra che avvolge gli scogli e tutto ciò che si trova sul fondo
• fiocchi di materiale sospeso che in controluce presentano puntini rossastri
• segnali di sofferenza in alcuni organismi marini: i ricci e le stelle di mare perdono, del tutto o solo in parte, aculei e bracci.

Quando?
Mesi estivi (luglio e agosto)
In condizioni favorevoli Ostreopsis ovata può dare luogo a una fioritura, cioè ad un rapido aumento del numero della popolazione cellulare fino a raggiungere concentrazioni molto elevate (105 – 107 cellule/litro ).

Condizioni meteo-marine favorevoli
• alta pressione atmosferica
• mare calmo
• elevata temperatura dell’acqua (circa 25 °C)
• venti di mare con velocità sufficienti a trasportare le goccioline d’acqua (aerosol).


Fenomeni irritativi da
Ostreopsis ovata
A causa dell’aerosol, durante la fioritura algale, nelle persone che sostano sulla spiaggia e nelle zone immediatamente circostanti si possono verificare dei malesseri, per lo più lievi e transitori. Le manifestazioni cliniche sono in genere connesse alla reattività individuale: c’è chi accusa malessere e chi, nella stessa spiaggia e nello stesso momento, non avverte alcun disturbo. Manifestazioni cliniche più frequenti: febbre > 38 °C; dolori articolari e muscolari; faringite; tosse; disturbi respiratori; nausea; vomito; raffreddore; congiuntivite.
Nei soggetti allergici o con malattie respiratorie croniche (asma, bronchite cronica asmatiforme e/o ostruttiva ecc.) possono manifestarsi riacutizzazioni della patologia preesistente.
L’insorgenza della sintomatologia risulta rapida (due tre ore dall’esposizione) e di breve durata (regressione in media entro le 24 – 48 ore senza ulteriori complicazioni).
Nel Mediterraneo non sono stati finora osservati effetti associati all’ingestione di prodotti ittici contaminati da Ostreopsis ovata (altra possibile fonte di esposizione per la popolazione).

Norme comportamentali
Ai soggetti affetti da disturbi di tipo respiratorio e a coloro che abbiano avvertito in spiaggia, o nelle zone circostanti,
sintomi di irritazione delle vie respiratorie, lacrimazione o altri disturbi, si raccomanda di non soggiornare nelle zone
sopraindicate: è sufficiente spostarsi per eliminare o attenuare tali malesseri.

LINK UTILI
Informazioni dall’ARPA Puglia: http://www.arpa.puglia.it/gestionehomepage/articolo.asp?NomeTabella=News&Tipoarticolo=News&ID=156

ARPATNEWS 211-2006 Fioriture tossiche di Ostreopsis ovata nelle acque costiere del litorale dell’alta Toscana e della Liguria: esperienze e proposte http://www.arpat.toscana.it/news/2006/211-06.pdf

Regione Toscana – Arpat Ostreopsis ovata: alga microscopica impariamo a conoscerla

http://www.arpat.toscana.it/news/2008/131-08-risidr.pdf

APAT – L’alga invisibile – Ostreopsis ovata: Impariamo a conoscerla

http://www.apat.gov.it/site/it-IT/Temi/Acqua/Risorse_idriche/Acque_marine/Ostreopsis_ovata/

Ministero della salute Linee guida Gestione del rischio associato alle fioriture di Ostreopsis ovata nelle coste italiane

http://www.ministerosalute.it/imgs/C_17_pubblicazioni_641_allegato.pdf

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