L’uomo che accorda le bici
Il nuovo servizio di condivisione delle biciclette pubbliche è attivo. Grande interesse e apprezzamento da parte dei molesi. Sessanta biciclette a disposizione di tutti. Una grande idea che coinvolge tanti. Ad esempio Fulvio Tura di cui vi parliamo in questo intervento.
Lunedì 27 luglio 2009.
Poco dopo essere usciti con Donato dal municipio per vedere dove avremmo installato le rastrelliere in via De Gasperi, abbiamo visto un furgone bianco che si dirigeva verso la stazione. I nostri sguardi e quello dell’autista del mezzo si sono incrociati.
“Tura?” ha chiesto a voce alta Donato.
“Sì, dov’è il Comune?” ha detto l’uomo barbuto alla guida del furgone.
“Sei arrivato. E’ qui”.
E’ iniziata così la permanenza di cinque giorni a Mola di Fulvio Tura, l’inventore del sistema di condivisione delle biciclette pubbliche “By bike” che abbiamo adottato a Mola. Ma Fulvio, ingegnere di 50 anni di Ravenna, non è solo l’inventore del sistema. Lui è anche il progettista e l’installatore di biciclette e rastrelliere del bike sharing.
Quando è arrivato a Mola e Donato lo ha riconosciuto, lui ha pensato che il comune di Mola fosse così piccolo che tutti si conoscessero e che il primo nuovo arrivo in paese fosse notato da tutti. Non era così, piuttosto Donato, che aveva espletato gli adempimenti burocratici della gara per la fornitura delle biciclette, aveva visto la foto tra i documenti esaminati e lo aveva riconosciuto (non glielo abbiamo detto subito e Fulvio per un po’ ha anche pensato che fossimo preveggenti).
Già dal primo giorno a Mola, dopo aver scaricato tutto il materiale, ha iniziato ad installare le rastrelliere. Da solo, perché Fulvio Tura fa tutto da solo. Lui è il proprietario della ditta da cui abbiamo acquistato le biciclette ma anche l’installatore. Vende le bici, che ha inventato, e le installa. In ognuno degli 86 comuni che in Italia hanno adottato finora il suo sistema, tra l’altro brevettato (ha brevettato la bici, la chiave e chissà cos’altro).
“Perché installi tu le bici?”
“Non voglio dipendenti, ne ho avuti anni fa e non ne voglio più. Io in vita mia non ho mai avuto padroni e non voglio dipendenti”.
Fa tutto lui: le inventa, le fa costruire e assemblare scegliendo accuratamente i pezzi in giro per l’talia e per il mondo. La ditta italiana da cui ritirava il manubrio ha chiuso i battenti; così Tura si è dovuto rivolgere alla Cina.
Da dieci anni vende le sue bici e le aggiusta pure.
I comuni che ospitano le sue bici sono elencati nel suo sito (www.centroinbici.it), che non è sempre aggiornato perché anche quello lo cura lui (Mola però l’ha inserito subito, perché c’è feeling ^_^).
Quando installa le bici lavora a capo chino. Se qualcuno si avvicina (e sono tanti) per chiedere informazioni sul sistema (come funziona? quanto costa? sì ma non durerà molto), lui non guarda in faccia nessuno. E’ successo anche con il Sindaco. Poi ovviamente gli ha chiesto scusa. Guarda sempre a terra, perché deve lavorare. Una volta per evitare di “perdere tempo” mentre installava le bici ha indossato una maglietta con su scritto “sono albanese, non parlo italiano”.
Poi però, se riesci a conquistarti le sue simpatie si scatena. E ti racconta i sui tanti mestiere fatti prima di questo. Del perché il cestone della bicicletta davanti resta a mezz’asta (“All’inizio non era così poi un signore di Cesena si è fatto male, il cesto gli ha schiacciato un dito e allora l’ho modificato; ora il cesto che non può più caderti sulle mani mentre agganci la bici al palo”).
Tura è un artista. Non installa le biciclette, le accorda affinché possano essere utilizzate nel miglior modo possibile.
La trovata del sistema che ha brevettato è geniale, un uovo di Colombo, una sola chiave, la tua, stacca qualsiasi bici (circa 4000 attualmente) in qualunque città o rastrelliera, ma poi resta bloccata nella serratura e per riaverla devi riagganciare la bici. Che devi rimettere a posto a Mola entro le 20.00, perché con il sistema di Fulvio Tura ogni giorno qualcuno passa a controllare le biciclette per metterle a posto, freni sella catena e luci.
Fulvio Tura è un artista. E’ un grande.
Grazie Fulvio,
Pietro
Liberamente tratto da www.ilikebike.org



