Approvazione GAL: un grande risultato per il nostro Comune

L’essersi classificati al ventitreesimo posto nella graduatoria dei GAL (su 25 ammessi) non deve far pensare ad un risultato deludente per il nostro comune. Anzi. L’obiettivo che ci eravamo prefissati era quello di superare la prima fase della selezione partendo da una situazione di “svantaggio” rispetto ad altri territori “più indietro” dal punto di vista dell’economia e dei servizi a disposizione delle popolazioni rurali.

Infatti, i criteri di selezione che sono stati valutati in questa prima fase, come da avviso pubblico dell’ottobre 2008, sono stati i seguenti:
• le caratteristiche e la composizione del partenariato, verificando la conformità e validità della documentazione e gli elenchi dei soci riportati nel DST (Documento Strategico Territoriale) nonché la modalità di coinvolgimento del partenariato locale e l’eventuale sovrapposizione dei territori dei GAL;
• i contenuti dei DST, considerando in particolare le caratteristiche del territorio, la densità della popolazione in esso ricadente, la variazione demografìca, il tasso di disoccupazione, l’incidenza delle aree protette SIC, ZPS e Zona Parchi;
• la coerenza della ripartizione delle risorse finanziarie tra le diverse azioni in riferimento agli obiettivi e le strategie adottate dai comitati promotori dei GAL.

Più in particolare, le caratteristiche del territorio, la densità della popolazione in esso ricadente, la variazione demografìca, il tasso di disoccupazione e l’incidenza delle aree protette SIC, ZPS e Zona Parchi penalizzano i sei comuni di cui si compone il GAL del Sud Est Barese (Mola, Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Noicattaro e Rutigliano). Infatti, per la “ruralità” (erano a disposizione 10 punti su 100), la densità della popolazione (4 punti a disposizione su 100), la variazione demografica (variazione Istat 2006-2001, 4 punti), il tasso di disoccupazione superiore alla media regionale (5 su 100) e l’incidenza delle aree protette (5 su 100), il GAL del Sud Est Barese ha potuto contare al massimo su una decina di punti (dei 28 a disposizione).
Ad esempio, il Comune di Mola di Bari (ma anche Rutigliano e Noicattaro) è classificato come “area rurale ad agricoltura intensiva specializzata”; ciò significa che gli indicatori del nostro territorio sono migliori di quelli dei comuni classificati come “aree rurali con problemi complessivi di sviluppo” (diversi Comuni del Gargano ma nessuno dei comuni del Gal Sud Est Barese) o come “aree rurali intermedi” (tutti i comuni del Salento e della Murgia).

Per ottenere il massimo dei punti a disposizione e superare la prima fase di selezione, il comitato promotore del GAL Sud Est Barese, guidato dal Comune di Mola e in particoalre dall’assessore all’agricoltura e ambiente di Mola, Pietro Santamaria, ha puntato soprattutto sulla composizione e sul coinvolgimento dal basso del partenariato. Il buon lavoro fatto in fase di preparazione del DST è stato premiato: siamo riusciti a superare il limite di 75 punti su 100 per l’ammissibilità alla seconda fase di selezione per l’attuazione del PSR della Puglia.

Per maggiori informazioni segnaliamo la pagina dedicata su questo sito alle attività di preparazione del DST e la sezione che dopo la presentazione del DST alla Regione è attiva sempre su questo sito web.

Il giorno della firma del protocollo di intesa tra i comuni del costituendo GAL del Sud Est Barese (il 9 luglio 2008) questo fu il commento dell’assessore Pietro Santamaria: “L’obiettivo che ci prefiggiamo è molto ambizioso. Sarebbe stupendo se si riuscisse a sviluppare a Mola un progetto di sviluppo rurale dopo il programma di riqualificazione urbana Urban 2. Questa volta la sfida riguarda sette Comuni del sud est barese e parte dal basso: sarà fondamentale l’animazione sul territorio e il coinvolgimento di un partenariato ampio e qualificato. È il momento di fare ricorso alle forze migliori per offrire a questo territorio e alle nuove generazioni uno sviluppo sostenibile da coniugare con la campagna, partendo dalla multifunzionalità dell’agricoltura”.

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