Alga Tossica. Ecco come evitarla o limitarne gli effetti

Negli ultimi giorni alcuni organi di stampa hanno segnalato casi (finora sporadici) di bagnanti che avrebbero accusato sintomi riconducibili agli effetti tossici di un’alga tossica, la Ostreopsis ovata.
Abbiamo chiesto all’ Assessorato “Politiche della Salute” di fornire elementi utili al cittadino. Di seguito, la nota, in tal senso, del dott. Fulvio Longo, Dirigente del Servizio di Assistenza Territoriale e Prevenzione. In allegato, uno specifico vademecum, predisposto dall’Assessorato.

“Le segnalazioni dei bagnanti- spiega il dott. Longo- non destano sorpresa poichè tali fenomeni si ripetono dal 2001, con una certa regolarità, nel periodo di fine luglio-agosto, a causa dell’azione irritativa svolta dalla tossina prodotta da tale micro-alga. Essa si realizza in particolare attraverso l’inalazione di un aerosol marino che si forma in presenza di vento forte e mareggiate, dopo un lungo periodo di irraggiamento solare delle acque.
“Dato che la situazione viene seguita da questo Assessorato alle Politiche della Salute con costante attenzione, grazie ai controlli effettuati dall’ARPA Puglia, appare opportuno precisare quanto segue:

a) Dalla valutazione dei dati forniti dai tecnici dell’ARPA Puglia, riguardanti le due ultime settimane di luglio 2009 – e portati all’attenzione dell’apposito Comitato Tecnico Regionale riunitosi il 30 luglio scorso – si evince che quest’anno la presenza di una fioritura dell’alga Ostreopsis ovata risulta meno accentuata rispetto alla corrispondente stagione estiva 2008. Di fatto, la presenza di colonie algali in concentrazioni più elevate benché ancora lontane dal livello di guardia, appare più evidente solo in 2 su 20 punti di monitoraggio localizzati lungo il litorale pugliese.

b) E’ previsto che tale situazione possa modificarsi nel corso di questi giorni e fino ad oltre la metà di agosto, nel senso che in presenza di condizioni meteo favorevoli alla formazione dell’aerosol tossico (presenza di vento forte e mare mosso) si potrà manifestare la comparsa di sintomi da intossicazione sia nei bagnanti che nelle persone che sostano sulla spiaggia o in zone immediatamente circostanti.

c) Questo fenomeno comporta la necessità di allontanarsi dal litorale e riposare in luogo fresco, assumendo se necessario farmaci sintomatici – ad esempio nel caso compaia febbre o cefalea – senza far inutile ricorso ai presidi di Pronto Soccorso, in modo da evitarne l’affollamento. Va tenuto conto, infatti, che tali sintomi sono transitori e mai tanto gravi da richiedere il ricovero in ospedale.

d) Nel corso della riunione del suddetto Comitato Tecnico Regionale è stato prodotto un documento sulla sicurezza dei lavoratori, che verrà presentato alle Associazioni dei pescatori. E’ stato altresì confermato l’assiduo monitoraggio della tossina presente nei mitili, ribadendo l’assoluta sicurezza dei prodotti alimentari che finiscono sulla tavola dei consumatori pugliesi.“

Il vademecum

Fonte: www.regione.puglia.it

L’aggiornamento di luglio 2009 dell’ARPA Puglia

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