Un cane sciolto

Si chiama Neve. È un aski dolce, con tre zampe. Girovaga per il Paese, osservando tutto e tutti quasi estraniato. Non chiede nulla. Osserva e aspetta. Quando si stanca se ne va. E’ dolcissimo e si lascia accarezzare da tutti.

Questa è la sua storia. Prima parte

Durante il Natale 2005 nell’Azienda sperimentale “La Noria” arriva un bel cane, un aski, magrissimo. Il personale dell’Azienda decide di dargli da mangiare e di tenerlo in Azienda. E’ una femmina, decidono di sterilizzarla. Il veterinario però verifica che è incinta e forse anche prossima al parto. La magrezza del cane aveva nascosto il suo stato interessante. Per evitare problemi al cane, il personale del Centro decide di fare interrompere la gravidanza e fissa un appuntamento per il giorno dopo con il veterinario. L’appuntamento salta: il cane partorisce il giorno stesso sei bellissimi cuccioli, 3 maschi e 3 femmine. A chi dare i cuccioli? Nel frattempo viene scelto il nome per il cane, Neve, secondo le indicazioni dei più piccoli frequentatori dell’Azienda.

Nei giorni di festa di Natale, il personale dell’Azienda “La Noria” si reca spesso a controllare la situazione. Neve allatta i piccoli. Improvvisamente però si allontana dall’Azienda. Per giorni non si vede. Il quinto giorno viene ritrovata sul retro dell’Azienda con una zampa in meno ed in fin di vita; forse è stata investita da un mezzo pesante. Sarà rimasta in quelle condizioni qualche giorno. Che fare? Per quelle che sono le sue condizioni, il veterinario chiede di scegliere se abbatterla o operarla. Il personale dell’Azienda decide di provare a salvarla. Dopo l’operazione il cane viene riportato in Azienda. Il rapporto con i piccoli non è più quello di prima. Intanto tutti i sei cuccioli trovano una nuova casa. Neve si riprende e torna a girovagare. Va e viene dall’Azienda. Spesso la segnalano, una volta al Liceo scientifico, un’altra volta vicino alla casa di uno dei dipendenti della Azienda “La Noria”, in Piazza, al Comune. A volte torna in Azienda. Poi, come trova il cancello aperto, riparte. Le piace girovagare. In Azienda adesso torna sempre meno spesso; gira per tutto il paese, è ormai conosciuto da tutti e si lascia accarezzare da tutti i bambini. Mi raccomando, vogliatele bene.

Seconda parte

Come capita spesso, il mese scorso hanno abbandonato dei cuccioli vicino all’Azienda. C’è chi abbandona i cani e chi se ne prende cura. Tra questi ultimi ora c’è anche Neve. Ha deciso di adottarli. Lo fa a suo modo: giocando quando ne ha voglia e lasciandoli soli quando deve riprendere le sue scorribande.

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Commenti
  • antonio.campanile scrive:

    L’ho conosciuto qualche mese fa, proprio nel periodo (guarda il caso) delle paralimpiadi: correvo nella cosiddetta zona industriale e un cane a tre zampe si è staccato da altri due compagni d’occasione e mi ha accompagnato silenziosamente per tutti i quaranta minuti di corsa.
    L’ho poi rivisto nientemeno che nella hall della Casa dei Doganieri, in uno dei suoi ultimi spettacoli, con Paolo Panaro che con infinita delicatezza lo invitava ad uscire, con la sala ormai piena di gente.
    Ora che so la sua storia, magari sarà la volta buona che scriva un racconto canino che ho in testa da anni.
    Ciao Neve, forse tu sei il simbolo di questo nostro Sud che ha voglia di riscossa, e capace di avere un portamento fiero anche a tre gambe…