De Castro è presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo
Per la prima volta l’incarico è affidato ad un italiano. La Commissione Agricoltura, responsabile dell’attuazione della politica nel settore agricolo e dello sviluppo rurale, è oggi uno dei centri decisionali di maggior rilievo a Bruxelles, anche in virtù del fatto che con il nuovo trattato.
Com’era nelle previoni, il democratico italiano Paolo De Castro è stato eletto Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo.
vicepresidenti sono stati eletti Rares¸-Lucian Niculescu, José Bové, Janusz Wojciechowski e Marit Paulsen.
Nell’assumere la presidenza De Castro ha sottolineato che “si tratta di una Legislatura fondamentale per costruire l’Europa del futuro. Questo è il tempo delle scelte. Le decisioni che assumeremo in questo mandato rivestono una portata straordinaria. Saremo noi a dare definizione e sostanza agli indirizzi ed alle risorse che animeranno la politica agricola comunitaria dopo il 2013. Il dibattito ha già avuto inizio e saremo chiamati a svolgere un compito di assoluto rilievo per guidare un confronto ed una riflessione che dovrà dare corpo alle ambizioni con cui l’Europa si candida a costruire un orizzonte economico e sociale moderno e sostenibile nel tempo”.
Il primo problema da risolvere sarà la drammatica crisi del latte, ma non è l’unica questione. Bisognerà affrontare le difficoltà dell’intero mondo agricolo, stretto tra prezzi bassi e livelli drammatici di redditività. In Puglia c’è il grande problema dell’olio e più in generale tutto il Sud è in ginocchio. Ci sono fenomeni d’importazione incontrollata e ogni goccia che arriva rischia di far traboccare il vaso. Questa legislatura europea è cruciale, si decideranno le prospettive finanziare dell’Ue e le risorse agricole a disposizione.
Soddisfazione per la nomina è stata espressa dalle organizzazioni agricole italiane (Confagricoltura, Coldiretti e Cia) che hanno evidenziato come questo incarico affidato ad un italiano di grande esperienza e professionalità possa essere una garanzia per l’agricoltura europea, ed italiana in particolare, in un momento di grande crisi del settore.
Fonte (C. S., 25 Luglio 2009 TN 29 Anno 7)




