David Riondino, Peppe Barra e Flavio Bucci a Mola di Bari

David Riondino con “Fermata provvisoria” (martedì 29 luglio alle ore 21 nel Chiostro di Santa Chiara), Peppe Barra in Concerto (mercoledì 30 luglio alle 21 nel cortile del Palazzo Roberti) e  Flavio Bucci in “Il malato immaginario” di Moliére (mercoledì 13 agosto alle 21 nel Chiostro di Santa Chiara) sono i protagonisti della rassegna.

Frammenti di scena è il titolo di un breve ciclo di spettacoli che saranno realizzati a Mola di Bari dal Centro Diaghilev nell’ambito delle manifestazioni promosse dall’Assessorato alla Cultura del Comune per l’estate 2008, in sintonia con il piano “Pic Urban 2”.

David Riondino con Fermata provvisoria (martedì 29 luglio alle ore 21 nel Chiostro di Santa Chiara), Peppe Barra in Concerto (mercoledì 30 luglio alle 21 nel cortile del Palazzo Roberti), e  Flavio Bucci in Il malato immaginario di Moliére (mercoledì 13 agosto alle 21 nel Chiostro di Santa Chiara) sono i protagonisti della rassegna.

Tre incontri, tre schegge, tre modi di interpretare il teatro, tre personaggi che, ciascuno nel proprio campo d’azione, segnano con la loro presenza la scena contemporanea italiana. Personalità artistiche differenti, ma anche generi diversi di spettacoli legati dal sottile filo di una comicità non esagerata, non gridata, che non ti scivola via sulla pelle, ma che ti colpisce e ti invita a meditare.
Il “teatro-concerto” di Peppe Barra, conoscitore e attento ricercatore della tradizione popolare, in grado di esprimere come nessun altro quell’ironia e quel sarcasmo tutti partenopei. Le surreali visioni e improvvisazioni di David Riondino, “verseggiatore” satirico e funambolico esponente di una forma di comunicazione dalle molteplici sfaccettature, tra poesia, cabaret, musica. La classe di un attore di rango come Flavio Bucci, alle prese con le sferzanti irrisioni sociali del migliore Moliére. Tre proposte espressione di un teatro di idee e contenuti nelle sue configurazioni più classiche e “contaminate”. Tre frammenti che documentano un pensiero di teatro tra sorriso e riflessione, tra passato e modernità, tra pagine colte e letteratura di strada, ma sempre specchio della coscienza e della sensibilità dell’uomo.

martedì 29 luglio ore 21 Chiostro di Santa Chiara
DAVID RIONDINO
Fermata provvisoria
di David Riondino
Una chitarra, una sedia, un leggio sotto una luce bianca dove il menestrello di oggi, come quelli del passato, si ispira alla radice popolare di ogni letteratura per raccontare storie che si intrecciano tra loro. Un lavoro comico sulla base di una ricerca storica e letteraria, in una continua attività di reinvenzione e riscrittura. Lo guardi e ti sembra un comico per caso. Anzi neanche un comico, perché ti appare troppo colto per la sua categoria. David Riondino è una forma formalizzata in acido toscano. Ed è qui il suo segreto.

mercoledì 30 luglio ore 21 Palazzo Roberti
PEPPE BARRA
in Concerto
Paolo Del Vecchio chitarra, mandolino, Luca Urciuolo fisarmonica, Ivan Lacagnina percussioni, Sasà Pelosi basso, Riccardo Veno fiati etnici
Assistere a uno spettacolo di Peppe Barra significa incontrare l’anima di Napoli. E’ il depositario dei segreti magici della tammurriata, ma anche il tramite moderno tra la poesia e lo spirito popolare. Voce e dialetto sono gli strumenti principali del suo lavoro. L’uso della voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili, unici ed impareggiabili; la modula come vuole, la tende e la scaglia sul pubblico e poi la raccoglie in dolcissime nenie, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio. Un affresco melodico e ritmico dal sapore passato e dalle sonorità contemporanee. Sul palco Barra, con energia istintiva e travolgente, fa convivere musica e linguaggi diversi, sempre pregni di grande teatralità e della sua inimitabile espressività. E’ uno spettacolo in cui il teatro si trasforma in una trama fitta di sogni, passioni e sentimenti, citazioni e ricordi.

mercoledì 13 agosto ore 21 Chiostro di Santa Chiara
FLAVIO BUCCI
Il malato immaginario di Moliére
Renato Campese, Gioietta Gentile, Anna Clelia Casalino, Riccardo Castagnari, Giorgio Carminati, Carmine Balducci, Angela Russian, Rocco Piciulo
regia di Nucci Ladogana
Il 10 febbraio 1673 Il malato immaginario va in scena al Palais-Royal; il 17 febbraio, sul finire della quarta rappresentazione, Moliére, che sostiene la parte del protagonista, è colto da un grave malore e muore qualche ora dopo. Queste circostanze danno alla sua ultima opera un particolare significato e fanno risaltare le note tragiche e amare che affiorano nella pur brillante e divertentissima commedia. Come osserva Luigi Lunari: “E’ una farsa all’antica, colma di eccellenti spunti comici, in cui però alcuni strani elementi di verosimiglianza permettono di ipotizzare una certa visione del mondo.” La visione del mondo di un uomo che ha smarrito nelle delusioni la fiducia in se stesso e nei propri simili, e la stessa voglia di vivere.

Biglietti (posto unico € 10,00) in vendita presso le sedi delle recite dalle ore 18,30 dei giorni degli spettacoli. Per prenotazioni e informazioni tel. 339 8796764.

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