Lotta alla zanzara tigre
Anche il Comune di Mola di Bari aderisce alla campagna di lotta preventiva alla zanzara tigre promossa da Federfarma – Bari, in cui il cittadino viene invitato a rivolgersi in farmacia per ottenere tutti i consigli utili ed acquistare ad un prezzo contenuto (€ 2,50 a confezione) i larvicidi biologici a basso impatto ambientale. Tali larvicidi devono essere utilizzati per trattare i tombini, i sottovasi e, in ogni caso, tutti i ristagni di acqua che costituiscono potenziali focolai larvali. I titolari di farmacia, inoltre, saranno disponibili a dare risposte alle istanze dei cittadini, offrendo tutta la consulenza utile, oltre che garantire i farmaci appositi.La zanzara tigre (Aedes albopictus) è stata importata nel mondo occidentale dall’Asia probabilmente grazie al commercio di copertoni usati, dove evidentemente ha trovato una nicchia adatta alla propria diffusione, e costituisce un serio motivo di preoccupazione sanitaria e ambientale.
E’ riconoscibile per il suo colore nero, la presenza di anelli bianchi sulle zampe ed una linea longitudinale bianca sul dorso. Le dimensioni sono le medesime della zanzara comune ed è stata rinvenuta per la prima volta in Italia nel 1990.
E’ presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, si conclude entro la fine di ottobre e metà novembre.
La diffusione della zanzara tigre è tipicamente urbana, e non si ritrova nelle aree rurali, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccole raccolte d’acqua. Per questo, è necessario monitorare tutte le zone in cui l’acqua ristagna, come i sottovasi di piante e fiori, le aiuole e le vasche e fontane ornamentali, qualsiasi contenitore lasciato all’aperto, le grondaie, etc.
Si tratta di un insetto molto aggressivo e le sue punture, rapide e ripetute, avvengono soprattutto di giorno e all’aperto, risultando fastidiose e pruriginose.
Si elencano di seguito le azioni con cui i cittadini possono efficacemente contribuire alla prevenzione cercando di: 1) evitare l’abbandono di materiali in cumuli all’aperto che possano raccogliere l’acqua piovana; 2) eliminare l’acqua dai sottovasi, dagli annaffiatoi, dai bidoni, dai copertoni; 3) innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto; 4) eventualmente, se è necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa; 5) pulire e trattare bene i vasi prima di ritirarli all’interno durante i periodi freddi; l’abitudine di portare le piante al riparo dai freddi invernali, infatti, è probabilmente una delle cause che generano, all’arrivo della primavera quando le temperature salgono e le piante vengono nuovamente esposte e innaffiate, la schiusa delle uova invernali facilitando notevolmente la diffusione della zanzara stessa nell’ambiente; 6) introdurre pesci rossi, grandi predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini; 7) trattare i tombini e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana, ogni 7-10 giorni con prodotti larvicidi specifici che si acquistano in farmacia. In particolare, il prodotto più diffuso e consigliato è il Bacillus thuringiensis israelensis. Questo prodotto, derivato da un batterio capace di produrre una tossina ad azione molto specifica contro la zanzara tigre, ha numerosi vantaggi: è naturale e non di sintesi chimica ed è già presente nell’ambiente, uccide solo le larve di Aedes albopictus e di pochissime altre specie non causando quindi grande impatto, si degrada molto velocemente e quindi non persiste. Questo è indubbiamente un grosso vantaggio sotto il profilo della salvaguardia ambientale anche se obbliga a ripetere il trattamento con una certa frequenza.
Purtroppo, i repellenti naturali non sono efficaci contro la zanzara tigre. Le persone particolarmente sensibili alle punture, anziani e bambini ad esempio, dovrebbero quindi proteggersi con un prodotto repellente di sintesi, che però va utilizzato con cautela e solo nel caso sia realmente necessaria l’esposizione in aree a rischio.
(le informazioni sulla zanzara tigre sono tratte da Istituto Superiore di Sanità, http://www.epicentro.iss.it/problemi/zanzara/zanzara.asp) (a cura di L.L.)




