Stanno uccidendo gli alberi
Avrei dato non so cosa per evitare di segnalare quello che sto per raccontarvi.
E’ in uso a Cozze, da parte di qualche criminale del verde, asportare una parte di corteccia degli alberi di pino e di eucalipto per uccidere gli alberi!
Nelle immagini che ho riportato nella galleria fotografica, potete vedere diversi esemplari di pino e di eucalipto su cui è stato operato prima un taglio sul tronco e poi l’asportazione della corteccia. E’ una pratica che ha come obiettivo quello di uccidere gli alberi, perché la vita delle radici viene resa in questo modo dipendente dal materiale nutritivo in esse immagazzinato, che può essere sufficiente per un periodo variabile da alcune settimane a qualche anno, a seconda della specie, dell’età e dello stato dell’albero.
A Cozze alcuni proprietari di ville non sopportano la presenza degli alberi vicino alle loro ville, perché sporcano, per la caduta di aghi, pigne o foglie, per la produzione e caduta sulle auto della resina.
L’incisione (o decorticazione) anulare, prevede l’asportazione della corteccia attorno alla circonferenza. La corteccia al di sopra dell’incisione anulare si rigonfia leggermente e rimane vitale; la corteccia al di sotto dell’incisione secca e muore. E’ chiaro che i prodotti del metabolismo o dell’assimilazione fogliare si spostano attraverso la corteccia. Eliminandola è possibile uccidere un albero.
Recentemente il premio nobel Josè Saramago, per Greenpeace, ha scritto un articolo bellissimo: “Quel vecchio uomo che abbracciava gli alberi�. Saramago racconta che qualcuno afferma che gli unici abitanti naturali del Pianeta sono gli alberi. Perché si nutrono direttamente dalla terra, perché l’afferrano con le loro radici e da essa sono afferrati. Terra e albero, simbiosi perfetta.
Mi vergogno per quello che è stato fatto a Cozze e, credetemi, non so cosa fare…..







Carissimi,
è una illogica azione realizzata da chi, non solamente non ama l’albero intrinsecamente e aprioristicamente (cosa che dovrebbero fare tutti gli esseri viventi data l’indiscussa produzione degli alberi per il nutrimento del Pianeta), ma anche perchè non conosce le conseguenze derivanti dalla perdita di un albero. un albero che muore, è un pezzo di storia che scompare, un vuoto nel paesaggio che quotidianamente eravamo abituati a vedere (quasi a dubitarne dell’efficienza della nostra vista), un riparo che non c’è più (io penso ai nidi di uccelli, noi pensiamo, ad esempio, al riparo dalla salsedine offerto ad un’abitazione); l’albero morto è un respiro andato via, che toglie del respiro anche a noi.
penso sia il caso di individuare i responsabili (non sarà difficile ipotizzare) ai quali, prima che sanzionare sarebbe il caso di farli collaborare con il nostro gruppo di lavoro nel progetto “Il tuo Verde è Importante”
un consiglio ai responsabili: iniziate a leggere J. Giono col mitico “L’uomo che piantava gli alberi”; forse potrà partire la “econversione”.
che schifo…ma cosa hanno fatto gli alberi per meritare tutto questo? Eppure un paese pieno di verde è bellissimo, colorato, vivo! Sono tornato da Roma da pochi giorni…Roma è bellissima anche perchè c’è tantissimo verde. Cerchiamo di preservare gli spazi verdi a nostra disposizione e creiamone altri. Di certo male non ci farà no?
Citazione :
A Cozze alcuni proprietari di ville non sopportano la presenza degli alberi vicino alle loro ville, perché sporcano, per la caduta di aghi, pigne o foglie, per la produzione e caduta sulle auto della resina.
Fine citazione.
È evidente che il problema esiste ed è plausibile, ciò che non può essere condivisibile è il modo di arrogarsi il diritto di porvi rimedio scegliendo modi a dir poco “Barbari”.
Atti incivili contro dei beni comuni da preservare !!!
I Signori proprietari si son fatti la legge da soli, senza consulatare prealabilmente gli organi comunali competenti, che sono i soli a dover porre rimedio (il suolo è comunale ed il verde è di tutti) tramite lo studio di appropriati e specifici accorgimenti da apporre caso per caso…
…Infatti un’albero adulto può causare dissesto a manufatti che vi si trovano intorno (spinta su muri di cinta, sollevamento di marciapiedi, invasione degl’interni privati e conseguente privazione di visibilità, etc. etc.)
Un vecchio albero che rientri in almeno uno degli esempi soprariportati (ce ne saranno sicuramente altri) segnalato civilmente può di certamente essere anche oggetto di espiantazione ed essere di conseguentemente rimpiazzato da un’altro più giovane senza alcun problema sia alle cose che all’estetica del luogo.
Ma, visto che così non è stato…
…Come comune cittadino desidererei sporgere denuncia contro ignoti e sò che tanti altri vorrebbero e dovrebbero farlo.
Lancio l’idea di una petizione da sottoscrivere in appoggio ad una denuncia collettiva che l’Assessorato all’ambiente dovrebbe farsi carico di iniziare.
L’ invio di una lettera a tutti i residenti della frazione, come ammonimento al proseguio delle pratiche vandaliche su beni pubblici.
L’affissione su tutto il territorio comunale di manifesti denunciando l’accaduto e le varie sanzioni che i contravenenti potrebbero subire.
Chi non è d’accordo ha sicuramente qualcosa da rimproverarsi…
Ma perché bisogna constatare che al peggio non c’è mai limite…?
L’idea di Ulisse mi piace, basta con questi “ignoti” abituati a preoccuparsi solo dei propri miseri interessi a scapito della collettività, è necessario intervenire, far capire agli “ignoti” che il verde pubblico è e deve essere protetto, è necessario scoraggiare altri proprietari di ville che vedono nella resina e negli aghi di pino dei pericolosi nemici da combattere a costo della vita …….. delle piante.
Condivido a pieno l’attenzione con cui Ulisse tratta la questione.
Aderisco!
Comunque rimangono le attuali vittime, Dottor Pietro si può fare qualcosa per esse?
Fare qualcosa per salvarle?!
E tutto il possibile perchè non continui questa vergogna, contro altre vite.