Cronaca di un’escursione mancata, ovvero La maledizione del lago Salso

… e due. Anche il secondo tentativo di visitare l’Oasi del lago Salso, nel Parco Nazionale del Gargano, è fallito.

Il primo, a giugno dell’anno scorso, fu annullato sepolto da voci che narravano di kilometri da percorrere a piedi sotto il feroce sole di inizio estate. Il secondo tentativo è naufragato per mancanza di partecipanti. Eran 30 giovani (?) e belli (??) e son mancati, non nel senso di morti per fortuna.

Primo inconveniente
Le abbondanti piogge che hanno deliziato questa primavera hanno sommerso le strade che portano al Centro fauna selvatica dell’Oasi, costringendoci a spostare l’escursione dai primi di maggio a fine mese, il 24. Ai primi di maggio si è fatto un sopralluogo per verificare lo stato delle strade e l’eventuale difficoltà del percorso. Il livello dell’acqua si era abbassato, ma copriva ancora la strada in alcuni punti ed era sempre necessario l’uso di un fuoristrada, ma il percorso si è presentato agevole e grazie alla disponibilità di Giuseppe, il responsabile del Centro fauna selvatica, il giorno della visita avremmo potuto avvicinarci al Centro con le auto.

Secondo inconveniente
Quando si pensava che non ci sarebbero più stati problemi per l’escursione è iniziata la fine. Dopo le piogge copiose all’improvviso è arrivato un caldo estivo, che invece di invogliare a camminare all’ombra delle canne e degli eucalipti, ha spinto alcuni verso altri lidi, marini.

Terzo inconveniente
A data fissata e comunque non più rimandabile, si è appreso che sarebbe venuta meno la componente escursionista di Conversano alle prese con la festa patronale. Solo con questo evento il gruppo si è praticamente dimezzato.

Quarto inconveniente
Maggio prima era il mese dei poeti e della madonna, ora è il mese dei ricevimenti similnunziali, le comunioni. Infatti,  molti sono stati precettati dalle famiglie per partecipare oltre che alle comunioni, anche a cresime, anniversari e assimilabili. Altri hanno ceduto alla stanchezza e al caldo.

Quinto inconveniente
Due gruppi di tre persone erano miracolosamente scampati a questa serie di eventi, ma, ciliegina sulla torta, entrambi non erano automuniti. Altri scampati, per il momento, avevano completato un’automobile. Evviva!!

Sesto inconveniente
Venerdì sera si chiede scusa (le prime) ai non automuniti per non essere riusciti a risolvere il problema e si decide di muoversi in cinque. Bene, si fa per dire, in pochi ma si va. Sabato danno forfait 2 dei cinque, anche loro precettati da impegni famigliari dell’ultima ora. Siamo rimasti in tre, l’eroica famiglia D. decisa a visitare l’Oasi a tutti i costi.

Settimo inconveniente
Come sapete, oltre all’Oasi si doveva visitare anche la chiesa di San Leonardo, che i tre superstiti conoscono, quindi, rimasti soli, decidono di saltare questa parte del viaggio, per concentrare l’escursione alla sola mattinata. Segue telefonata a Matteo per disdire la visita a S. Leonardo (seconde scuse). È fatta. Non resta che far passare la notte tra sabato e domenica. Ma la notte è lunga e innumerevoli i modi di manifestarsi della scalogna nera (“non è vero ma ci credo” ha scritto Eduardo) che si è manifestata con laringite, mal di testa e nausea. Sono le sette di domenica 24 maggio e alziamo bandiera bianca. A un’ora più decente mi tocca fare le scuse (le terze) anche a Giuseppe, il quale sempre gentilissimo rinnova la sua disponibilità per una eventuale visita futura. Che ne dite, l’organizziamo?

Arrivederci a settembre (con nuove entusiasmanti escursioni?)

Camillo

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