A Mola “Anagrafe Lovecchio”, la storia della Seveso del Sud, l’Enichem di Manfredonia.
Lo spettacolo di Alessandro Langiu (classe 1973) prodotto dall’associazione Nemesi e dalla Regione Puglia, con musiche originali di Matteo Nahum eseguite dal vivo (Cristiano de Fabritiis–batteria, Yvonne Fisher–clarinetto, Eufemia Mascolo–contrabbasso, Matteo Nahum–chitarra), sarà presentato a Mola durante la Festa dell’Ambiente, il 17 maggio. Racconta la storia dello stabilimento Enichem di Manfredonia, dell’esplosione del 1976 della colonna di lavaggio dell’ammoniaca, e soprattutto di Nicola Lovecchio, dipendente dell’Enichem per oltre venti anni.
La storia di Nicola Lovecchio, operaio del petrolchimico di Manfredonia, alla ricerca di risposte sulla genesi di una malattia devastante che non gli lascia alcuna speranza. La ricerca della verità di Nicola Lovecchio. Dipendente dell’Enichem, che grazie all’incontro con l’oncologo Portaluri, nel 1994, raccoglierà le prove dell’origine della sua malattia e quella dei colleghi. L’enichem di Manfredonia, dall’esplosione del 1976, al lavoro di Nicola Lovecchio.
Anagrafe Lovecchio.
Recensioni:
Carta
Writers.it
La Nuova Ecologia
Siti da consultare:
http://www.alessandrolangiu.it/




Non mi è piaciuto per niente.
Va bene il teatro civile la documentazione la divulgazione ma i facili manicheismi a me non piaciono.
Sì al riconoscimento delle responsabilità sulla mancanza di sicurezza negli impianti e sui silenzi.
Ma nn posso tollerare che si metta in discussione la necessità stessa di un sistema industriale italiano che nel bene o nel male ha generato sviluppo nel nostro paese.
Dire che dove è nata l’ENIChem c’erano ulivi secolari mi sembra rimarcare un particolare davvero inutile, per costruire le strade che utilizziamo ogni giorno per spostarci avranno tolto qualche albero??
Pensiamo alla gloriosa Montecatini che livelli di ricerca e sviluppo e conoscenza ha portato nel nostro paese. al nobel Natta al suo ingegno a imprenditori lungimiranti come Giustignani, amministratore della Montecatini.
Non va buttato via tutto, come di ogni esperienza.
Poi le norme di sicurezza negli impianti petrolchimici e tecnologie più environmental friendly sono aumentate a dismisura negli ultimi anni e incidenti come quelli di Manfredonia sono diventati molto molto più rari.
Poi ragazzi non mi è mai successo di avere durante lo spettacolo un senso del tempo così distorto: è risultato così pesante che 1 minuto mi è parso durare 10 minuti e quando ho visto l’ora in cui è finito ho pensato: mamma mia!!
Da salvare il trio di musicisti anche se il genere era la fotocopia delle musiche di accompagnamento degli spettacoli di Celestini, che come narratore si pone su di un livello incomparabilmente superiore come ironia e originalità.
E poi sinceramente mi sono perso alla storia del gamberetto….