Amministrare è un dovere
“Giammai, in nessun caso mi sarei dimesso se avessi immaginato le difficoltà amministrative e i problemi politici che le mie dimissioni hanno provocato.” Ha esordito così l’assessore Santamaria rispondendo in consiglio comunale ad un’interrogazione di Mola Popolare presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Pippuccio Fiore.
Questi altri passaggi dell’intervento dell’assessore all’agricoltura e all’ambiente: “Mi dimisi da assessore per protesta contro l’on. Nichi Vedola che aveva scelto contrada Martucci quale sito per la realizzazione di un impianto complesso per la gestione dei rifiuti con produzione di CDR e annessa discarica di servizio soccorso. Mi dimisi non condividendo la scelta nel merito e nel metodo. Quella scelta non la condividevo e non la condivido. (…)
Mi dimisi per senso di responsabilità. (…) Pensavo che il mio gesto avrebbe potuto contribuire a creare consapevolezza tra i cittadini per contrastare quella scelta. Così non è stato. (…) Con le mie dimissioni ho commesso l’errore di criticare i partiti. (…) Bisogna riavvicinare la gente alla politica. Politica è partecipazione. (…) Per me sarebbe stato facile cavalcare la protesta, soprattutto dopo che niente è cambiato. E allo perché sono tornato? Sono tornato perché amministrare è un dovere di ogni cittadino. Se non avessi accettato di tornare avrei lasciato spazio alla demagogia”, quella demagogia che è mossa più da sete di potere che da reale vicinanza ai bisogni del paese.
L’assessore Santamaria ha poi spiegato le azioni intraprese per verificare la situazione delle aree della Lombardi Ecologia sottoposte a sequestro preventivo da parte della magistratura e ha letto un passaggio della relazione sul sequestro dell’area che insiste sulla strada provinciale Mola-Conversano che ha ricevuto dalla stessa ditta che gestisce il sevizio di igiene urbana a Mola. La relazione sarà trasmessa nei prossimi giorni ai capigruppo consiliari.




