Un “patto” per rilanciare la produzione di carciofo a Mola: intesa tra agricoltori, amministratori e scienziati
Un “patto territoriale” per rilanciare la produzione di carciofo a Mola.
È questo il tema di una conferenza organizzata per mercoledì 29 aprile alle ore 19 presso la sala conferenze del Castello Angioino di Mola dall’Assessorato all’Agricoltura del Comune.
A Mola la coltivazione del carciofo ha una tradizione antica, ma fortemente compromessa negli ultimi anni dalla diffusione di un potente fungo patogeno, il Verticillium dahliae, che a Mola ha causato, in trent’anni, la riduzione delle superfici coltivate a carciofo da oltre 1500 ettari a poche decine di ettari.
Una soluzione potrebbe essere l’introduzione di varietà più resistenti e più produttive, in grado di superare la “stanchezza” dei terreni più sfruttati; come il carciofo “Opal”.
Di questo discuteranno, nel corso dell’incontro di mercoledì, agricoltori, vivaisti, commercianti e trasformatori, amministratori comunali molesi, i responsabili dell’Azienda Sperimentale “La Noria” dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Bari e la Nunhems.
La Nunhems, la ditta sementiera più impegnata al mondo nell’ottenimento di genotipi di carciofo capaci di migliorare la produzione, proporrà agli operatori, con la mediazione del Comune, la riduzione del prezzo della piantina dell’ibrido Opal.
La cultivar Opal sta dando buoni risultati in Puglia in termini sia di numero di carciofi prodotti sia di precocità della produzione, anche grazie alle ricerche condotte dall’ISPA CNR e dall’Università di Bari, che saranno presenti alla presentazione del Patto territoriale.
Alla conferenza del 29 aprile saranno presenti: il sindaco di Mola Nico Berlen, l’assessore all’agricoltura del Comune Pietro Santamaria (anche ricercatore della Facoltà di Agraria di Bari), i ricercatori dell’Azienda Sperimentale “La Noria” del CNR, guidati per questo progetto da Angelo Parente, il responsabile nazionale delle vendite della Nunhems Rodolfo Zaniboni, Nicola Calabrese, Vito V. Bianco e Vitangelo Magnifico (ricercatori tra i più impegnati al mondo sugli studi sul carciofo) e il preside della Facoltà di Agraria Vito Savino.
Sono già diversi gli agricoltori che si sono detti interessati a prenotare migliaia di piantine di carciofo “Opal” a prezzo scontato per promuovere il rilancio della specie e favorire l’aggregazione tra i soggetti direttamente interessati.
Nei propositi dei promotori dell’accordo c’è anche la speranza di promuovere la conoscenza delle proprietà salutistiche del carciofo e di rafforzare le tradizioni legate al carciofo, il re degli ortaggi. Anche per questo, in occasione della presentazione del patto territoriale, la Nunhems offrirà una degustazione di piatti a base di carciofo tipici della cucina locale.
“Il carciofo rappresenta un prodotto tipico della agricoltura molese – ha detto il Sindaco Nico Berlen – ed è un ingrediente caratteristico della nostra tradizione gastronomica, è per questo che questa amministrazione intende incoraggiare tutti gli agricoltori molesi che vorranno lavorare per il rilancio di questa coltivazione e farà ogni sforzo per sostenerne la produzione.”
“Questa forma innovativa di sostegno agli agricoltori – sostiene l’assessore Pietro Santamaria – mira a rilanciare il carciofo, a promuovere l’aggregazione tra gli imprenditori e a innovare il processo produttivo. Al di là del prezzo scontato della piantina di carciofo, risultato già particolarmente importante in un momento di grande difficoltà economica, è opportuno sottolineare la sinergia tra più enti e più soggetti di un’importante filiera agroalimentare per sostenere l’agricoltura locale.”
Luca Basso




