Viti rampicanti nella città bianca: Mola ritorna al futuro
C’è stato un tempo in cui erano tante e rigogliose; producevano grossi grappoli di uva e rappresentavano un segno caratteristico della città.
Un secolo fa, via Vittorio Emanuele, a Mola, era una sorta di piccolo vigneto.
Progressivamente sfinite dal tempo, dai parassiti e dall’inquinamento, oggi le viti rampicanti di Mola sono diventate una rarità; il censimento del verde cittadino realizzato da Amministrazione comunale e WWF ha verificato la presenza a Mola di pochissimi esemplari superstiti; forse sono solo due le piante ancora vive.
Con un piano di rilancio che è a metà strada tra l’intervento sul verde urbano e l’operazione culturale, ora l’Amministrazione comunale di Mola di Bari provvederà alla reintroduzione delle viti rampicanti nel quartiere cosiddetto Mola bianca.
Nei prossimi giorni, infatti, il Comune acquisterà cento piante di vite rampicante e le metterà a disposizione delle persone che ne faranno richiesta per trapiantarle sul marciapiedi, lungo un muro riparato e soleggiato, per farle crescere su un pergolato sul terrazzo. I cittadini assegnatari dovranno impegnarsi, in cambio, ad averne cura e a non interferire con viabilità e decoro urbano.
A tal fine sarà data precedenza ai residenti in via Vittorio Emanuele e, successivamente, a coloro che risiedono in quei paraggi. Le eventuali piante residue potranno essere trapiantate nelle scuole o in luoghi comunali.
A tal fine è stato affisso in città un apposito avviso pubblico.
L’operazione si propone di provare a recuperare una tradizione antica e di dare un risalto al legame molto forte tra molesi e vite, anche in relazione al ruolo e all’importanza economica che da sempre ha l’uva per la nostra economia.
“Questo intervento – ha spiegato l’Assessore all’agricoltura del Comune Pietro Santamaria – mira a coinvolgere i cittadini nel recuperare una tradizione fortemente legata alla nostra storia. L’uomo ha modificato anche il suo stile di vita imparando a coltivare la vite (e non solo).
Vivere in simbiosi con una pianta può aiutarci a vivere meglio e ad avere più rispetto degli alberi e del prossimo.”
“Si tratta – ha detto il Sindaco Nico Berlen – di un progetto che consideriamo molto qualificante per questa Amministrazione; un’operazione innanzitutto culturale, a cui teniamo particolarmente e che consideriamo assolutamente coerente con il complesso di interventi di riqualificazione urbana realizzati in questi anni. Le viti rampicanti nel centro storico dovranno rappresentare, per Mola, un ponte tra il passato e il futuro.”
Luca Basso




Ottima iniziativa, purtroppo negli ultimi tempi l’ultima pianta superstite in via Vittorio Emanuele è stata abbattuta. E’ un segnale positivo per il recupero di un’immagine del nostro paese ormai perduta.
Una nota però: sarebbe un’iniziativa che si sposerebbe benissimo con un piano colore! L’amministrazione nella scorsa campagna elettorale se ne era fatta portavoce ma poi il tutto è caduto nel dimenticatoio…
Concordo. L’iniziativa promossa dall’assessorato all’agricoltura sta registrando molti apprezzamenti, anche fuori regione.
A Mola ci sono ancora un paio di viti rampicanti superstiti. Bisogna sviluppare un’idea maggiore del colore a Mola. L’iniziativa punta a recuperare il rapporto con il verde (un bel colore) e ad avere benefici sul bilancio energetico delle abitazioni.