Lista rossa per la biodiversità

Come ogni anno l’Unione Europea pubblica la “lista rossa”, un elenco di specie che rischiano l’estinzione, che si aggiunge ai nomi degli animali ormai estinti, almeno all’interno dei confini europei. Questa volta però l’allarme è ben più minaccioso del solito, la lista infatti considera alcune specie di insetti che fino ad un po’ di tempo fa si pensava potessero sopravvivere più facilmente alle mutate condizioni climatiche e dell’habitat rispetto alle specie più complesse.
Ad esempio la cavolaia di Madeira, una specie di farfalla tipica del Portogallo è da considerare ormai estinta visto che i ricercatori non ne hanno avvistata una negli ultimi 20 anni!
I dati della lista rossa fanno paura; in Europa sono a rischio estinzione quasi una farfalla su 10 (il 9%), l’11% degli scarabei e il 14% delle libellule. Di tutte le specie di farfalle conosciute (parliamo di circa 435 specie) più del 30% può essere dichiarato estinto o quasi.
Discorso identico per le libellule (il 14% delle 130 specie), di cui ben 5 sono considerate ormai quasi soltanto un ricordo.
Ancora, dal momento che nei boschi sono sempre più rari gli alberi morti, l’11% delle specie di coleotteri che dipendono dal legno in decomposizione sono a rischio di estinzione, e un altro 13% è quasi minacciato.
La spiegazione che la stessa Commissione Ue dà è che il primo pericolo arriva dall’eccessivo sfruttamento della foreste che toglie habitat e nutrimento a molte di queste e altre specie. Ma c’entra, come sempre, anche il mutamento climatico, dato che le estati più calde e secche danno il colpo di grazie ad animali che già non se la passano tanto bene a causa della scarsità d’acqua e di zone umide, le quali hanno già messo in pericolo diverse specie di uccelli, anfibi e rettili.

Tommaso Tautonico

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