Impianto di biostabilizzazione AMIU/Bari: lunedì inaugurazione
Lunedì 15 marzo inaugurerà il nuovo impianto di biostabilizzazione dell’AMIU Bari. L’iniziativa avrà luogo, alle ore 12.00, presso il complesso aziendale Amiu-Bari della Zona Industriale ove lo stesso impianto è ubicato, alla presenza del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, dell’Assessore regionale all’Ecologia, Onofrio Introna, del Sindaco di Bari, Michele Emiliano, e del Presidente dell’Amiu, Giuseppe Savino.
Fonte: Regione Puglia
Sono 146.000 le tonnellate di rifiuti che il nuovo impianto di biostabilizzazione dell’Ato Bari triturerà, igienizzerà e ridurrà di volume rendendo il bacino barese autosufficiente e quasi immune da emergenze e inquinamento. Lo hanno affermato oggi la dimissionaria presidente dell’Ato Bari, on.Cinzia Capano, e il presidente Amiu, Vito Savino, presentando ai giornalisti le caratteristiche del nuovo impianto sorto in un capannone in disuso presso la sede Amiu, nella zona industriale di Bari.
“L’impianto, costato 14 milioni di euro e realizzato con fondi Por 2000-2006, è stato realizzato – ha ricordato Capano – in tempi record, meno di 12 mesi, ed ora, superati i collaudi tecnico-amministrativo e funzionale, sta per entrare in funzione al posto di quel termovalorizzatore deciso dalla precedente giunta di centrodestra e bocciato dal Consiglio di Stato”.
In pratica i rifiuti raccolti saranno conferiti all’impianto, triturati e stivati nelle 22 biocelle a disposizione per un trattamento che in 16 giorni, pari a 20-25 anni se fossero rimasti in natura, li renderà igienici ed inodori. La capienza delle biocelle è complessivamente di 24.120 metri cubi e le 146.000 tonnellate annue che vi arriveranno, 400 tonnellate al giorno, costituiranno circa il 95% dell’indifferenziato prodotto dal Comune di Bari. Il biocompostaggio chiuderà il ciclo dell’umido mentre per il secco si dovrà aspettare la soluzione finale prevista nel piano d’ambito.
“L’indice respirometrico dell’impianto è tra i 250 e 300 mmgr – ha fatto osservare il presidente Amiu – di gran lunga inferiore agli 800 mmgr previsti dalla legge regionale, il che ci fa auspicare, una volta elevati i livelli della raccolta differenziata, un uso alternativo delle celle che rimarranno inutilizzate”.
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it



