Biogas fai da te? Soluzione possibile
Tutti noi sappiamo cosa è il biogas (nel caso ci fosse qualche smemorato, il biogas è una miscela di vari tipi di gas prodotto dalla fermentazione batterica in anaerobiosi dei residui organici provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza, liquami zootecnici o fanghi di depurazione, scarti dell’agro-industria) e quale è il suo utilizzo principale, viene bruciato per produrre calore o elettricità, o addirittura dalla fermentazione si può produrre gas da riutilizzare in cucina e ciò che rimane dalla fermentazione, il compost, può essere utilizzato nelle attività agricole come fertilizzante, chiudendo così il ciclo naturale.
A tal proposito vogliamo segnalarvi una iniziativa proposta in India (chissà se arriverà mai in Italia!!!) e che è stata insignita del premio Ashden per l’Energia Sostenibile nella categoria “food securety”. Si tratta di un digestore compatto per la produzione di biogas in casa. Il brevetto appartiene al gruppo A.R.T.I. Appropriate Rural Tecnology Institute del Maharashtr, il sistema consente la produzione casalinga di biogas da scarti alimentari di tipo farinaceo e vegetale. La natura delle sostanze alimentari inamidate e zuccherose, determina, infatti una più appropriata digestione dei batteri rispetto a quelle di origine animale utilizzate nel sistema convenzionale. L’impianto in questione è molto semplice, è costituito da:
- due serbatoi in polietilene inseriti l’uno dentro l’altro (uno di dimensioni m3 0.75 contenente il gas e l’altro contenente la materia grande 1m3 )
- bocca d’ingresso
- scarico
- tubo di collegamento ai fornelli del gas (sono specifici per questo tipo di impianto)
I pezzi degli scarti devono essere sminuzzati (meglio quindi dotarsi di un trituratore elettrico) fino a raggiungere un diametro massimo di due centimetri. Il trituratore sarà collegato direttamente alla bocchetta di entrata del digestore.
Secondo i dati forniti dall’A.R.T.I. un sistema del genere può produrre un quantitativo di metano pari a 500 grammi, ovvero circa 1 m3 di biogas, traducibili in 6.7 kWh di energia termica.
Sapete a quanto viene venduto tutto il sistema? Il prezzo varia tra i 150 e i 200 euro…in India sono più di 2000 famiglie che hanno sperimentato questo sistema.
E noi? Vedremo mai sviluppare un tale sistema a prezzi così bassi? Staremo a vedere, nel frattempo non possiamo che complimentarci con l’A.R.T.I. indiano.
Tommaso Tautonico




puo’ essere utile il link diretto del “digeritore:
http://www.arti-india.org/index.php?option=com_content&view=article&id=45:arti-biogas-plant-a-compact-digester-for-producing-biogas-from-food-waste&catid=15:rural-energy-technologies&Itemid=52
ciao ginetto
inoltre consiglio:
http://www.energeticambiente.it/biomasse/