Ottenere il 90% di elettricità dalle fonte rinnovabili

Sembra quasi una fantasia ma è la pura verità, l’Europa potrebbe ottenere il 90% di elettricità da fonti rinnovabili ma affinché ciò accada occorre una nuova rete “intelligente” che sappia gestire al meglio l’energia discontinua delle fonti pulite e la trasporti da un capo all’altro del continente. È stato presentato in questi giorni uno studio elaborato da Greenpeace ed EREC (European Renewable Energy Council) intitolato “Rinnovabili 24/7 – Una rete intelligente per salvare il clima”, secondo cui le rinnovabili possono tenere le luci accese 24 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, 365 giorni all’anno, a patto di investire in una nuova rete elettrica.
Secondo lo studio l’investimento ammonterebbe a circa 5 miliardi di euro all’anno per tutta l’Europa, finanziabili con circa 0,15 centesimi di ricarico su ogni chilowattora. Le rinnovabili nell’ultimo periodo hanno dato prova di essere arrivate ad un punto impensabile qualche anno fa. Uno dei freni maggiori alla crescita delle fonti pulite sono proprio le reti, ad esempio in Italia l’inadeguatezza della rete elettrica in alcune regioni viene gestita “staccando” dalla rete le macchine eoliche nei momenti di congestione. Così facendo si limita l’effettiva produzione eolica di queste aree del 30% circa: 0,7 TWh di energia perduta, ovvero una quota del 12% della produzione nazionale da eolico, secondo le analisi tecniche presentate da Anev al Ministero Sviluppo Economico.
Il concetto di fondo alla base dello studio è che le fonti energetiche rinnovabili hanno tutte le potenzialità necessarie per soddisfare i nostri bisogni ma il nostro sistema elettrico, realizzato oramai mezzo secolo fa, rigido e centralizzato, non è in grado di accoglierle e sfruttarle al meglio. Una rete intelligente può invece coordinare le varie fonti, in modo da neutralizzare la discontinuità e l’aleatorietà che sono gli handicap maggiori di fonti come solare ed eolico e rendere possibile lo scenario energetico pulito necessario per contenere il cambiamento climatico.

Tommaso Tautonico

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