Avviata la raccolta dell’olio esausto. Scelto il disegno che promuoverà l’iniziativa.

Un sole che piange per le conseguenze di un gesto che spesso non valutiamo con attenzione: gettare l’olio usato di cucina (sul terreno, nel lavandino o in altri scarichi) producendo considerevoli inquinamenti. E’ questo il disegno che la commissione comunale ha scelto per avviare la raccolta dell’olio vegetale esausto di cucina a Mola. Lo ha realizzato Natasha Descala della VB della scuola elementare De Amicis.

Il disegno è stato scelto tra quelli realizzati dai due circoli didattici per originalità, semplicità e comunicatività del disegno, sintesi del messaggio che si vuole lanciare e possibilità di essere raffigurato in un logo.
Ora che la Lombardi Ecologia ha installato all’interno del perimetro delle Scuole elementari Montessori e San Giuseppe due contenitori a camera chiusa a tenuta stagna capaci di contenere 200 litri di olio esausto, i ragazzi delle scuole elementari diventeranno i protagonisti di questa nuova iniziativa di salvaguardia dell’ambiente.
Sono loro infatti che informeranno i genitori che l’olio esausto produce notevole inquinamento: 1) se disperso sul suolo impedisce l’assunzione delle sostanze nutritive da  parte delle piante; 2) se disperso negli specchi d’acqua, riduce l’ossigenazione; 3) se versato nello scarico domestico, produce un aggravio dei costi di depurazione.
La raccolta dell’olio vegetale, che sarà ritirato da una ditta specializzata, oltre che per i motivi sopra indicati ha la finalità di riciclare questo rifiuto e di produrre un notevole risparmio energetico. Infatti, l’olio alimentare dopo un processo di rigenerazione, diventa sostanza riciclabile e materia prima come base per svariati prodotti come: olio lubrificante minerale per la produzione di asfalti e bitumi; biodiesel per trazione, carburante altamente biodegradabile; materia prima per la produzione di mastici, collanti e saponi industriali.
La raccolta dell’olio esausto può essere fatta in modo molto semplice. Una volta freddo, l’olio di frittura (meglio se filtrato) versalo in un comune contenitore di plastica (si prestano molto bene i contenitori dei detersivi liquidi) che, una volta pieno, porterete a scuola per svuotare l’olio nel contenitore da 200 litri. Per dare più valore all’iniziativa, ed avendo coinvolto due scuole in questa iniziativa, è importante che i testimoni della campagna di raccolta dell’olio esausto siano i bambini della Montessori e della San Giuseppe: affidate a loro i contenitori o andate con loro a scuola: vi spiegheranno quanto è importante rispettare l’ambiente e conoscerete le loro numerose attività didattiche.

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